22.12.08

Visto che l'ispirazione latita e che il blog sul Senegal ormai è stato abbandonato al suo destino (e non è detto che ci sia ancora qualcuno che si ricorda la password) ne aprofitto per pubblicare le cronache senegalesi di M.

DECODER, ALLAH E PARTITE DI CALCIO.

Venerdì scorso, il gruppo media WalFadjri, proprietario di una rete capillare di radio, giornali e canali televisivi senegalesi, ha presentato durante una solenne conferenza stampa un’insolita promozione commerciale.
Dal primo gennaio fino al 13 febbraio 2009, l’abbonamento al canale televisivo Walf TV costerà 37500 franchi senegalesi (circa 57 euro) invece della tariffa attuale di 75.000.
Il motivo?
Il nome dell’abbonamento è Sant Serigne Bara, l’attuale capo religioso della confraternita mussulmana dei Mouride, e questa promozione è stata lanciata con l’intento di acquisire nuovi clienti di fede o simpatia Mouride.
Per capirci è un po’ come se Sky o Mediaset lanciassero sul mercato italiano la card Santo Benedetto 16 per potenziali clienti cattolici.
Questa notizia conferma ancora una volta il progressivo e pericoloso asservimento del mondo politico, imprenditoriale e istituzionale alle potentissime confraternite religiose, i veri centri di controllo decisionale del Senegal.
L’offerta di Sant Serigne Bara sarà valida appunto fino al 13 febbraio, ultimo giorno della Gran Magal, l’annuale pellegrinaggio nella città sacra di Touba, e il presidente del gruppo WalfFadjri ha già promesso imperdibili reportage, dibattiti, approfondimenti e dirette televisive per “coprire” l’evento.
Ho cercato di raccogliere un po’ di commenti anche a partire da una domanda non secondaria: come fanno i senegalesi a pagare abbonamenti mensili di oltre 110 euro al mese se il salario medio di chi lavora si aggira sulla stessa cifra?
Eppure tutti in Senegal si ipnotizzano davanti alla televisione, l’elettrodomestico più importante e vero status symbol della famiglia, tanto che nei villaggi più sperduti, dove non arriva nemmeno l’elettricità e per raccogliere l’acqua occorre farsi almeno 5 chilometri a piedi con i catini in testa, è abbastanza facile imbattersi in vecchi scassoni catodici alimentati da batterie di automobili più che consunte.
Occorre sottolineare inoltre che i canali più gettonati sono i più cari, soprattutto quelli francesi che ritrasmettono tutte le partite di calcio del mondo, dal campionato ecuadoriano al torneo del quattro quartieri del Qatar. L’abbonamento mensile può arrivare anche a 150 euro.
La risposta al mistero è semplice. Da quando sono apparsi i canali a pagamento i senegalesi hanno risolto il problema delle tariffe inabbordabili alla senegalese. Una persona si abbona. Dal decoder fa partire un cavo verso una diramazione multipla. Da lì si agganciano a cascata altri utenti. Ognuno paga 3.000 franchi al mese, quasi 5 euro, e il gioco è fatto. Un amico mi ha raccontato che suo fratello è arrivato ad avere circa 300 utenti agganciati a 3 decoder. Ha trasformato la sua ipnosi in un affare e ora campa alla grande grazie ai decoder.
Rispetto all’offerta Sant Serigne Bara tanti senegalesi alzano le spalle. Per quanto allettante possa essere l’offerta, la maggioranza paga già meno di un decimo per vedere tutte le partite di calcio. Nell’indice di gradimento Allah, Touba e la Gran Magal, non suscitano la stessa ammirazione dell’ultima prodezza di Ronaldihno.

2 commenti:

Baol ha detto...

Buon Natale Ginè!

Ginevra ha detto...

Buon Natale!