16.6.09

Poi dicono dei pregiudizi sugli italiani.
Il meeting con l'omonimo dei Duran Duran aveva una seconda puntata in mattinata, inizio schedulato ore 9.00.
Io arrivo alle 9.02 praticamente assieme all'inglese e ad un altro partecipante. Scendiamo fino nella sala riunioni sistemiamo i pc e ci mettiamo in paziente attesa.
Alle 9.20 arriva un altro partecipante, alle 9.25 comincia la conta dei dispersi.
Alle 9.40 arriva tranquillo l'ultimo partecipante, gli altri hanno dato forfait.
Nel frattempo il quarto classificato riceve una telefonata di volatili suoi e si organizza il we. Alle 9.45 finalmente si comincia.
Alle 10.15 la parte per cui è richiesta la mia presenza si conclude saluto e prendo la porta.
Il mio contributo è stato dimostrare che anche gli italiani sono in grado di arrivare puntuali ai meeting, annuire durante la fase di riassunto della puntata precedente e infine osservare un file excel di cui si è osservata la struttura, ma non si sono discussi i dati.
Il buon inglese peraltro aveva pure proposto di portare tutti i partecipanti al meeting fuori a cena a sue spese, ma nonostante questo tutti gli si è dato buca.
Chissà com'è stato trattato in Grecia e in Spagna.
Update: alle ore 18.00 l'inglese manda minuta meeting ringraziando tutti per il tempo dedicatogli e per quanto l'incontro sia stato produttivo. Ecco non avrà i pantaloni di pelle e la giacchetta glam, ma quest'uomo ha classe e sa fare il suo lavoro.

2 commenti:

Valentina ha detto...

lascia perdere, che gli stranieri con cui lavoro dicono che io sono sprecata in un'azienda italiana... sarà perché sono sempre puntuale, dò tutte le risposte, aiuto, mi sbatto, etc....una frecciata ai colleghi/capi che invece se ne fregano?!

Ginevra ha detto...

a volte mi dico che dovrei emigrare