29.6.09

Gatto di marmo con la sciatica.
Io e l'amica M. durante il saggio di fine anno del corso di danza occupavamo sul palco una posizione centrale (sebbene arretrata) cosicchè durante gli spostamenti che vedevano il gruppo aprirsi e chiudersi alla domanda "noi dove dobbiamo andare?" la maestra T. ci rispondeva sempre "voi state lì". Dalla nostra staticità è venuto di conseguenza chiamarci vicendevolmente gatto di marmo.
Nel finesettimana noi gatti di marmo ed altre compagnucce del corso di danza ci siamo iscritte allo stage del mostri sacro della danza fusion, SS. Colei che ha scomposto ogni singolo movimento della danza tradizionale in una contrazione di determinate fascie muscolari. Se ogni movimento è una contrazione di uno specifico muscolo va di conseguenza che mentre contrai i glutei con un determinato ritmo, gli addominali obliqui o i muscoli del collo possono andare per i fatti loro. Così mentre cammini puoi sovrapporre diversi movimenti. Questo ovviamente se passi metà delle tue giornate a spurare lacrime e sangue davanti allo specchio. Per un comune mortale invece la cosa è complessa e frustrante.
SS, di nome e di fatto, ci ha massacrato ininterrottamente per due giorni, mettendoci davanti sequenze sempre più complesse non prima di averci distrutto con un riscaldamento stile ufficiale e gentiluomo, "100 addominali, altri 100 non mollare soldato continua così, fammene altri 50". Tanto che ogni tanto mi veniva da pensare che cavolo mi era passato per la testa mesi fa quando avevo pagato anticipatamente l'iscrizione.
Dalla frustrazione e dallo sfinimento il passo verso l'isteria è stato breve, soprattutto quando la figlia undicenne di SS si è unita al gruppo per la coreografia, tenendo in mano un biscotto al cioccolato ed azzannandolo nei momenti in cui la coreografia rallentava.
Per non parlare di quando sulla coreografia con musica hard rock doveva esserci una simulazione di headbanging in versione sexy, con plie a gambe aperte e capello fluente e io, M. e C. ormai stremate ci piegavamo in avanti con la mani sulle ginocchia come se ci avesse colto il colpo della strega.
Nonostante dopo questo corso la mia qualifica sia salita a gatto di marmo con la sciatica, posso ritenermi soddisfatta di essere sopravvissuta ai due giorni senza danni permanenti, eccettuato il fatto che se non mi passa il male al mignolo provvederò ad una amputazione d'urgenza chiudendomelo nella porta a vetri dell'ufficio.

2 commenti:

Valentina ha detto...

"gatti di marmo" é il nome della "mia" squadra di pallavolo durante i mesi estivi...

Ginevra ha detto...

:)