27.11.09

Uno dei miei grandi rammarichi è sempre stato non avere una passione forte bruciante nella quale incanalare le mie energie.
Sono sicura che andando indietro nell'archivio di questo blog troverei di sicuro delle tirate sullo spaesamento di non avere uno scopo nella vita e su come fosse confortante avere davanti un traguardo come la maturità o la laurea.
Ogni tanto quando parlo mi ascolto come fossi un osservatore esterno e mi sento un po' come il nano malefico, che di volta in volta è il presidente magnate della finanza, l'unto del signore, il presidente operaio.
Si parla di musica? Ho avuto un mio gruppo e suonavo la batteria. Andavo ai concerti e ai festival, setacciavo i negozi di dischi e in più di una occasione ho attaccato cartoni delle uova a muri di un box
Si parla di montagna? Ho fatto diversi trekking, vado a ciaspolare, arrampicavo.
Si parla di danza? Ho fatto danza classica, danza moderna, flamenco, danza orientale, tribal.
Si parla di scrittura? Ho un blog, quando non l'avevo ammorbavo le caselle di posta degli amici con i racconti delle mie disavventure.
Si parla di fotografia? Fotografo.
Si parla di cucina? Mi piace cucinare e non cucino nemmeno malaccio.
Mi fermo a riflettere. La tuttologia è una grave malattia temo, che porta a non fare mai nulla bene.

4 commenti:

Baol ha detto...

Scusami, ho smesso di leggere il post quando hai nominato il nano, di cosa parlava?

Ginevra ha detto...

parlava della tuttologia che mi attanaglia, provo sempre tutto e non porto mai avanti con costanza niente. Spesso mi sembra un male

Baol ha detto...

Secondo me non è un male avere tanti interessi


però l'avevo letto eh :D

QueenCindy ha detto...

Ma stavi mica parlando di me? No, perchè io sono proprio così, precisa precisa, uguale uguale, e questo mio essere "tutto e niente" mi fa sentire proprio come te! Bello sapere di non essere la sola... :-)