Cosa dicevo della copertura mediatica sulla politica che sembrava quella del calcio? Per puntare al rialzo adesso la politica irrompe nel calcio per sanarlo. Fantastico, quale sarà il prossimo tormentone?
Comunque qui si sta vivendo una giornata di medio delirio, si sono acquistate mutande invisibili e calze autoreggenti. Si studiano metodi di appuntaggio stole (tipo che sto seriamente meditando di graffettarmela sulle spalle) e si aspetta fiduciosi. Soprattutto si attende il Messico e il relativo sfanculamento di tutti gli impegni quotidiani.
12.5.06
11.5.06
Visto che il trend dell'anno sembra quello di seguire la vita politica del paese come fosse la champions, ieri sera e nei giorni passati non mi sono sottratta al toto presidente della repubblica e successiva elezione.
Fra esperti di palazzo e fini politologi sembrava di essere tornati all'elezione del papa. L'apice comunque lo si è toccato col servizio post elezione. Per la serie il presidente nazional popolare c'era Pulcinella che suggeriva i numeri del lotto da giocare, il barista che spiegava che Napolitano beve solo il vero caffè napoletano, i compagni di sezione che dicevano che partecipa regolarmente alla vita politica del gruppo, il libraio che diceva che sì ogni tanto passa dalla sua libreria. Mancava solo che ci comunicassero che preferisce gli slip ai boxer e che usa la canotta a costine, poi veramente gli stereotipi li avevano rispolverati tutti.
Comunque la proclamazione dell'elezione di un senatore ds a presidente della repubblica fatta da Bertinotti faceva il suo effetto.
Fra esperti di palazzo e fini politologi sembrava di essere tornati all'elezione del papa. L'apice comunque lo si è toccato col servizio post elezione. Per la serie il presidente nazional popolare c'era Pulcinella che suggeriva i numeri del lotto da giocare, il barista che spiegava che Napolitano beve solo il vero caffè napoletano, i compagni di sezione che dicevano che partecipa regolarmente alla vita politica del gruppo, il libraio che diceva che sì ogni tanto passa dalla sua libreria. Mancava solo che ci comunicassero che preferisce gli slip ai boxer e che usa la canotta a costine, poi veramente gli stereotipi li avevano rispolverati tutti.
Comunque la proclamazione dell'elezione di un senatore ds a presidente della repubblica fatta da Bertinotti faceva il suo effetto.
10.5.06
Padre di famiglia uno è a casa con la nuova arrivata e tutta la famiglia.
Padre di famiglia due si è trasferito in un altro ufficio.
Sono qui da sola, non sono arrivate le info che aspettavo e domani è l'ultimo giorno in cui sono in ufficio. Come dire adesso prendo la porta e vado a casa.
Comunque mai ammalarsi a 5 giorni dal matrimonio, potreste dover riconsiderare l'abbigliamento in quanto troppo leggero e imbarcarvi in una folle corsa alla ricerca di un piumino monclair che si intoni con il vostro abito.
Padre di famiglia due si è trasferito in un altro ufficio.
Sono qui da sola, non sono arrivate le info che aspettavo e domani è l'ultimo giorno in cui sono in ufficio. Come dire adesso prendo la porta e vado a casa.
Comunque mai ammalarsi a 5 giorni dal matrimonio, potreste dover riconsiderare l'abbigliamento in quanto troppo leggero e imbarcarvi in una folle corsa alla ricerca di un piumino monclair che si intoni con il vostro abito.
9.5.06
La mia dottoressa, nonostante sia una pediatra, ha un campionario molto vario di ottuagenari come pazienti. Lunedì mattina, dalle 9.30 alle 12.00 ora in cui finalmente sono riuscita a farmi visitare ho assistito al chiacchericcio interrotto su bypass, pressiona alta, mal di cuore, problemi alle anche dei suddetti ottuagenari, che in barba agli acciacchi riuscivano ad essere molto molesti. Roba che ad andare in ufficio mi sarei stancata di meno.
In questi due giorni di mutua ho osservato riposo quasi assoluto a parte stirare una montagna di roba accumulata negli ultimi mesi. Per compensare l'effetto casalinga disperata mi sono guardata il dvd del cofanetto dei Nirvana e mi sono resa conto di quanto cantasse male Kurt Cobain dal vivo.
Ho anche finito il libro Incontri con animali di Gerald Durrell, molto carino, e programmato per la settecentesima volta il viaggio in Messico. Inutile troppa roba da vedere e troppo pochi giorni.
Domani purtroppo mi tocca andare in ufficio.
6.5.06
Tipo che una domenica pomeriggio sono finita davanti alla televisione a guardare giovani donne che giravano Botswana e Namibia in fuoristrada e poi, a seguire, sul sito internet della trasmissione a compilare il form di ammissione alla edizione successiva.
Tipo che stamattina sono andata alla fiera di Milano a fare un provino televisivo. Tipo che mi vergognavo come una ladra e fingevo di nulla.
Tipo che mi sono girata e "toh chi si vede!" una mia collega era in fila dietro di me.
Tipo che mi è venuto molto da ridere.
Chissà perché chi lavora nel magico mondo dei telefoni vuole scappare nel deserto.
Tipo che stamattina sono andata alla fiera di Milano a fare un provino televisivo. Tipo che mi vergognavo come una ladra e fingevo di nulla.
Tipo che mi sono girata e "toh chi si vede!" una mia collega era in fila dietro di me.
Tipo che mi è venuto molto da ridere.
Chissà perché chi lavora nel magico mondo dei telefoni vuole scappare nel deserto.
4.5.06
Sono strani giorni, giorni intensi, giorni in cui il mio fegato minaccia le dimissioni, troppo poco alcool ingerito e troppe incazzature represse.
Per dire, dopo il problema della torta, quello delle fedi nuziali. E dire che sia il gioielliere che il pasticcere erano "di fiducia", probabilmente ad andare da sconosciuti si sarebbe stati trattati meglio, ma tant'è.
Ieri mi è sovvenuto che non avevo ancora detto ad alcuni ex colleghi del mio prossimo matrimonio, così ho rimediato al volo con la mail che vado a riportare qui di seguito.
Mea culpa non è uno scritto orginale, ma sono troppo impegnata a mangiarmi il fegato e ad aspettare le 16 per telefonare al gioielliere ed insultarlo.
Ebbene miei cari, non so se vi sia arrivato il gossip, vorrete scusarmi se la notizia ve la do così all'improvviso o se vi è arrivata altrettanto all'improvviso per altre vie, ma insomma ho le mie valide ragioni per avere la testa per aria che risiedono appunto nella notizia stessa:
mi sposo!
Fra 10 giorni. Il 13 maggio.
No, non sono impazzita, non sono incinta e sì sono abbastanza sicura di quello che sto facendo.
Breve riassunto delle puntate precedenti per chi si fosse perso qualche pezzo.
5 febbraio 2005
a bordo della fida micra mi avvio verso il casello dell'autostrada di Casei Gerola dove ho appuntamento con un losco individuo conosciuto su internet, il tipo fortunatamente non è un serial killer come le foto pubblicate sul suo fotolog potrebbero far supporre.
ci troviamo reciprocamente interessanti e dopo due settimane ci mettiamo insieme.
la distanza aiuta a conoscersi senza che nessuno dei due invada gli spazi vitali dell'altro
aprile 2005
divento proprietaria del bilocale a Corsico, il fidanzato mi aiuta con pennelli, vernici e inseguimenti a parquettisti ed idraulici, spesso viene scambiato egli stesso per un operaio del cantiere e pertanto medita di cambiare professione
agosto 2005
la frequentazione procede assidua, per saggiare il patrimonio genetico del fidanzato lo trascino in un estenuante trekking sui pirenei con condizioni meteo avverse
lui resiste, anche se alla notte parla spesso con la Madonna di Lourdes che infatti soggiorna poco distante
qualche settimana dopo non contenta lo sottopongo a sedute di spiaggia violente in Corsica, resiste anche a questo, comincio a pensare che sia l'uomo della mia vita.
settembre 2005
mi trasferisco finalmente nella nuova abitazione, lui mi aiuta con il trasloco dei miei 25 paia di scarpe e 250 milioni di libri: sto al quarto piano e l'ascensore non è ancora stato attivato
ottobre 2005
dopo aver lasciato strategicamente uno spazzolino nel bagno, il fidanzato comincia ad espandere il suo dominio, quando comincia a portare i suoi vinili, capisco che è fatta: sono fidanzata ufficialmente
dicembre 2005
subisce anche il test Natale in famiglia, sopravvive senza sfanculare nessuno dei miei parenti
gennaio 2006
il comune di corsico stabilisce che sono iscritta alla sua anagrafe, gli uffici sono a due passi, le discussioni su come vada stesa la biancheria e su che lato del ripiano debba stare il caffé sono state affrontate, ci guardiamo in faccia ed andiamo a fare le pubblicazioni
marzo 2006
fissiamo la data del matrimonio in base al criterio: in viaggio di nozze andiamo in Messico qual'è la stagione buona per partire?
Ebbene miei cari, non so se vi sia arrivato il gossip, vorrete scusarmi se la notizia ve la do così all'improvviso o se vi è arrivata altrettanto all'improvviso per altre vie, ma insomma ho le mie valide ragioni per avere la testa per aria che risiedono appunto nella notizia stessa:
mi sposo!
Fra 10 giorni. Il 13 maggio.
No, non sono impazzita, non sono incinta e sì sono abbastanza sicura di quello che sto facendo.
Breve riassunto delle puntate precedenti per chi si fosse perso qualche pezzo.
5 febbraio 2005
a bordo della fida micra mi avvio verso il casello dell'autostrada di Casei Gerola dove ho appuntamento con un losco individuo conosciuto su internet, il tipo fortunatamente non è un serial killer come le foto pubblicate sul suo fotolog potrebbero far supporre.
ci troviamo reciprocamente interessanti e dopo due settimane ci mettiamo insieme.
la distanza aiuta a conoscersi senza che nessuno dei due invada gli spazi vitali dell'altro
aprile 2005
divento proprietaria del bilocale a Corsico, il fidanzato mi aiuta con pennelli, vernici e inseguimenti a parquettisti ed idraulici, spesso viene scambiato egli stesso per un operaio del cantiere e pertanto medita di cambiare professione
agosto 2005
la frequentazione procede assidua, per saggiare il patrimonio genetico del fidanzato lo trascino in un estenuante trekking sui pirenei con condizioni meteo avverse
lui resiste, anche se alla notte parla spesso con la Madonna di Lourdes che infatti soggiorna poco distante
qualche settimana dopo non contenta lo sottopongo a sedute di spiaggia violente in Corsica, resiste anche a questo, comincio a pensare che sia l'uomo della mia vita.
settembre 2005
mi trasferisco finalmente nella nuova abitazione, lui mi aiuta con il trasloco dei miei 25 paia di scarpe e 250 milioni di libri: sto al quarto piano e l'ascensore non è ancora stato attivato
ottobre 2005
dopo aver lasciato strategicamente uno spazzolino nel bagno, il fidanzato comincia ad espandere il suo dominio, quando comincia a portare i suoi vinili, capisco che è fatta: sono fidanzata ufficialmente
dicembre 2005
subisce anche il test Natale in famiglia, sopravvive senza sfanculare nessuno dei miei parenti
gennaio 2006
il comune di corsico stabilisce che sono iscritta alla sua anagrafe, gli uffici sono a due passi, le discussioni su come vada stesa la biancheria e su che lato del ripiano debba stare il caffé sono state affrontate, ci guardiamo in faccia ed andiamo a fare le pubblicazioni
marzo 2006
fissiamo la data del matrimonio in base al criterio: in viaggio di nozze andiamo in Messico qual'è la stagione buona per partire?
3.5.06
Questo maggio nascono nuove famiglie e se ne consolidano altre, specialmente nel nostro ufficio.
Apre le danze Padre di Famiglia 1, quello con la moto Guzzi, che questa notte all'1.24 ha visto nascere la secondogenita Cristina.
Oggi a pranzo invece festeggeremo S. che dopo un breve fidanzamento di 18 anni, avendo esaurito ogni possibile scusa per rimandare l'evento (parole sue), sabato convola a nozze.
La prossima settimana sarò io a portare stuzzichini e confetti, perché, santi numi e corpo di mille balene, mancano solo 10 giorni.
A fine mese invece è atteso l'arrivo del primogenito di C.
Apre le danze Padre di Famiglia 1, quello con la moto Guzzi, che questa notte all'1.24 ha visto nascere la secondogenita Cristina.
Oggi a pranzo invece festeggeremo S. che dopo un breve fidanzamento di 18 anni, avendo esaurito ogni possibile scusa per rimandare l'evento (parole sue), sabato convola a nozze.
La prossima settimana sarò io a portare stuzzichini e confetti, perché, santi numi e corpo di mille balene, mancano solo 10 giorni.
A fine mese invece è atteso l'arrivo del primogenito di C.
2.5.06
Domenica sera ho visto un'istruttivissima puntata di r epor t che trattava dei (mis)fatti di t r e e della sua, per ora mancata, quotazione in borsa. Mia madre, per la stanchezza accumulata durante questi mesi e lo scarso interesse alla faccenda, è caduta addormentata come un sasso sulla poltrona, mentre io, spaparanzata sul divano, cercavo di tenere a mente il filo logico del discorso e l'incastro di scatole cinesi presentati in video. Mi è tornata in mente una fantastica lezione di economia seguita nel mio corso di specializzazione post laurea, in cui un oratore alquanto spigliato ci raccontava dei paradisi fiscali e di quanti giorni e quanti capitali ci fosse bisogno per aprire una società per esempio alle isole cayman. Pensavo che io e l'interesse per l'economia fossimo due insiemi disgiunti, ma nella misura in cui si tratta di seguire intricate vicende alla john grisham mi scopro una grande appassionata. Qualcuno ha provato a digitare paradisi fiscali su google e vedere cosa esce? E' istruttivo. Si trovano cose come questa oppure questa. Quasi quasi mi dispiace di essere una sfigata qualunque che il brivido di aprire una società alle Grenadines lo avrei provato.
28.4.06
27.4.06
[disclaimer: post fazioso e incazzato]
Sono diventata cinica, ogni morto in più uno strato in più di cinismo.
Sono saltati per aria tre italiani a Nassyria. Mbhe? Dov'è la novità? Quanta gente è morta dall'inizio della guerra? Quantri civili iracheni sono saltati per aria? Perché i nostri morti sono sempre più eroi e più martiri di quelli degli altri paesi? La vogliamo menare con quella vecchia storia della forza di pace? Veramente vogliamo credere che faccia una qualche differenza tra occupare un paese dicendo "vi occupiamo" oppure dicendo "buongiorno vi occupiamo, ma per una missione di pace". Vogliamo credere alle lacrime di coccodrillo di chi si dice sgomento per il terribile accadimento?
Ma siamo onesti, per piacere, puoi essere addolorato, ma non sgomento. Ancora grazie che sono morti solo in tre, sembra strano che ne siano morti così pochi. Stiamo parlando di persone, lo so, di vite umane che cessano di esistere. Ho anche detto che un morto è sempre un morto, ma per favore non appiattiamo tutto con la retorica. Se tu sei un carabiniere e sei in Iraq è perché hai fatto una scelta, perché fai parte di un sistema, perché credi in certi valori, perché hai messo in conto certe conseguenze. Se sei un civile e sei nato in Iraq non è una scelta, ti è capitato, ti hanno bombardato mentre andavi al mercato, non è che hai potuto fare tante valutazioni. Ahh orrore! Facciamo le differenze sui morti? Forse sì. Ma non ho detto che qualcuno si meritava di morire, ho solo detto che tutti avrebbero diritto di vivere ed anche in maniera dignitosa. E soprattutto riprendendo l'articolo finale della dichiarazione dei diritti dell'uomo
Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà in essa enunciati.
Quindi i signori che sono sgomenti ed addolorati per l'accaduto dovrebbero pensare all'errore di fondo che c'è nel concetto di esportare la democrazia e piantarla di dire cazzate.
Sono diventata cinica, ogni morto in più uno strato in più di cinismo.
Sono saltati per aria tre italiani a Nassyria. Mbhe? Dov'è la novità? Quanta gente è morta dall'inizio della guerra? Quantri civili iracheni sono saltati per aria? Perché i nostri morti sono sempre più eroi e più martiri di quelli degli altri paesi? La vogliamo menare con quella vecchia storia della forza di pace? Veramente vogliamo credere che faccia una qualche differenza tra occupare un paese dicendo "vi occupiamo" oppure dicendo "buongiorno vi occupiamo, ma per una missione di pace". Vogliamo credere alle lacrime di coccodrillo di chi si dice sgomento per il terribile accadimento?
Ma siamo onesti, per piacere, puoi essere addolorato, ma non sgomento. Ancora grazie che sono morti solo in tre, sembra strano che ne siano morti così pochi. Stiamo parlando di persone, lo so, di vite umane che cessano di esistere. Ho anche detto che un morto è sempre un morto, ma per favore non appiattiamo tutto con la retorica. Se tu sei un carabiniere e sei in Iraq è perché hai fatto una scelta, perché fai parte di un sistema, perché credi in certi valori, perché hai messo in conto certe conseguenze. Se sei un civile e sei nato in Iraq non è una scelta, ti è capitato, ti hanno bombardato mentre andavi al mercato, non è che hai potuto fare tante valutazioni. Ahh orrore! Facciamo le differenze sui morti? Forse sì. Ma non ho detto che qualcuno si meritava di morire, ho solo detto che tutti avrebbero diritto di vivere ed anche in maniera dignitosa. E soprattutto riprendendo l'articolo finale della dichiarazione dei diritti dell'uomo
Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà in essa enunciati.
Quindi i signori che sono sgomenti ed addolorati per l'accaduto dovrebbero pensare all'errore di fondo che c'è nel concetto di esportare la democrazia e piantarla di dire cazzate.
26.4.06
Venerdì sera ho fatto vita di paese, un giro al negozio di vestiti, una pizza e un film all'oratorio. The inside man pur trattando il più classico degli argomenti, una rapina in banca, pur avendo nel cast l'immancabile (e comunque bravo) Denzel Washington riesce ad essere avvincente. Insomma dopo un anno in cui non mettevo piede al cinema, i miei 4 euro e 50 del cinema parrocchiale sono stati ben investiti.
Sabato mattina invece sono tornata a scuola. Con due colleghi dell'associazione siamo andati a fare tre lezioni in un istituto tecnico commerciale. Si parlava di dati sulla sanità nel mondo, diritti umani e poi nello specifico delle attività che abbiamo in Senegal. Gli alunni per la maggior parte del tempo avevano nello sguardo la linea dell'encefalogramma piatto. Ho avuto modo di vedere qualche "numero" da circo degli alunni, tipo le due ragazzine che entrano alla seconda ora e "ohh prof ho dimenticato il libretto, mi scusi non so come ho fatto" (roba che io sarei stata rispedita a casa accompagnata da due carabinieri) o quello che a metà della lezione fa la colletta, esce per 10 minuti e poi rientra con i panini al prosciutto per tutti i compagni (e per fugare ogni dubbio, in quel momento anche se eravamo noi a tenere lezione, la professoressa era presente). Per non parlare del sovraffollamento dei blconi della scuola in cui gli alunni si rifugiavano a fumare nel cambio dell'ora. Che ai miei tempi ci si imboscava in fondo al cortile per paura che i prof facessero la spia ai genitori. Comunque sono vecchia, sarà stata la tirata 8.15-13.40, sarà stato l'aver a che fare con i gggiovani, il pomeriggio sono caduta addormentata sul divano dalle 15 alle 19.
Domenica ho rispolverato i pattini ed ho costretto il Fidanzato a provare i suoi, i risultati non sono stati incoraggianti quindi per evitare il divorzio prematrimoniale abbiamo deciso che d'ora innanzi ciascuno utilizzerà il mezzo a lui più congeniale: io i roller lui la bici.
Ieri invece la giornata doveva essere deputata al montaggio della fantastica libreria booksworm della kartell, dono di nozze degli zii. La mancanza di un cacciavite adatto ci ha fatto desistere e optare per rimontaggio di veneziana prematuramente staccatasi dal soffitto e afterhour al ferro da stiro. In compenso ci siamo dedicati a rivedere Kill Bill volume 1 e 2, che per due futuri sposi è comunque istruttivo.
Sabato mattina invece sono tornata a scuola. Con due colleghi dell'associazione siamo andati a fare tre lezioni in un istituto tecnico commerciale. Si parlava di dati sulla sanità nel mondo, diritti umani e poi nello specifico delle attività che abbiamo in Senegal. Gli alunni per la maggior parte del tempo avevano nello sguardo la linea dell'encefalogramma piatto. Ho avuto modo di vedere qualche "numero" da circo degli alunni, tipo le due ragazzine che entrano alla seconda ora e "ohh prof ho dimenticato il libretto, mi scusi non so come ho fatto" (roba che io sarei stata rispedita a casa accompagnata da due carabinieri) o quello che a metà della lezione fa la colletta, esce per 10 minuti e poi rientra con i panini al prosciutto per tutti i compagni (e per fugare ogni dubbio, in quel momento anche se eravamo noi a tenere lezione, la professoressa era presente). Per non parlare del sovraffollamento dei blconi della scuola in cui gli alunni si rifugiavano a fumare nel cambio dell'ora. Che ai miei tempi ci si imboscava in fondo al cortile per paura che i prof facessero la spia ai genitori. Comunque sono vecchia, sarà stata la tirata 8.15-13.40, sarà stato l'aver a che fare con i gggiovani, il pomeriggio sono caduta addormentata sul divano dalle 15 alle 19.
Domenica ho rispolverato i pattini ed ho costretto il Fidanzato a provare i suoi, i risultati non sono stati incoraggianti quindi per evitare il divorzio prematrimoniale abbiamo deciso che d'ora innanzi ciascuno utilizzerà il mezzo a lui più congeniale: io i roller lui la bici.
Ieri invece la giornata doveva essere deputata al montaggio della fantastica libreria booksworm della kartell, dono di nozze degli zii. La mancanza di un cacciavite adatto ci ha fatto desistere e optare per rimontaggio di veneziana prematuramente staccatasi dal soffitto e afterhour al ferro da stiro. In compenso ci siamo dedicati a rivedere Kill Bill volume 1 e 2, che per due futuri sposi è comunque istruttivo.
24.4.06
30 anni e non sentirli.
Oggi sono passata a conoscere la mia nuova dottoressa della mutua, scelta in base al criterio minor numero di passi dal mio portone a quello dello studio medico. Quando sono entrata nello studio ho avuto una sorpresa, sotto alla laurea era incorniciata la specializzazione. In pratica sono paziente di una pediatra.
Oggi sono passata a conoscere la mia nuova dottoressa della mutua, scelta in base al criterio minor numero di passi dal mio portone a quello dello studio medico. Quando sono entrata nello studio ho avuto una sorpresa, sotto alla laurea era incorniciata la specializzazione. In pratica sono paziente di una pediatra.
21.4.06
A me l'oroscopo di Brzsny su Internazion@le piace moltissimo, per cui ogni venerdì da quando ne ho scoperto l'esistenza, clikko fiduciosa in attesa di nuove ispirazioni.
Questa settimana l'oroscopo dice:
"Sarebbe una buona idea se andassi da un fabbro o facessi un giro in una fonderia, ti farebbe bene vedere con i tuoi occhi come il metallo può essere fuso, piegato, tagliato e lavorato. Ti incoraggerebbe a cambiare una situazione della tua vita che sembra fissa e immutabile. Hai più forza di quanto tu creda, Leone, ma per poterla usare devi crederci di più."
Ammetto che l'ho trovato meno ispirante del solito. Mi sono detta che sono contenta, sto bene, che sarà mai che devo cambiare? Fidanzato non di certo, la casa la sto finendo di sistemare adesso, Baby è uno splendore e per Silver (aka la fida micra) non è ancora tempo di andare in pensione, sui kg di troppo sto lavorando (anche se la gelataia mi tenta con nuove mirabolanti calorie in forma di cialdina).
C'è una cosa che non posso cambiare, perché i rapporti sono bidirezionali e anche intervenendo sul proprio 50% di pertinenza non è detto che si vada a parare dove desiderato. E su questo a tratti riesco a vivere della mia pace interiore aspettando seduta sul bordo del fiume e già mi sembra abbastanza.
Che resta allora? Queste 4 pareti e queste facce, non l'ambiente, ma i flussi impossibili da schematizzare, l'assenza di stimoli, il ripetersi delle soluzioni, mai le migliori né le più convenienti. Bene. Ok, ci sono.
Il problema comunque non è la mancanza di forza, ma di opportunità per metterla in mostra.
"Sarebbe una buona idea se andassi da un fabbro o facessi un giro in una fonderia, ti farebbe bene vedere con i tuoi occhi come il metallo può essere fuso, piegato, tagliato e lavorato. Ti incoraggerebbe a cambiare una situazione della tua vita che sembra fissa e immutabile. Hai più forza di quanto tu creda, Leone, ma per poterla usare devi crederci di più."
Ammetto che l'ho trovato meno ispirante del solito. Mi sono detta che sono contenta, sto bene, che sarà mai che devo cambiare? Fidanzato non di certo, la casa la sto finendo di sistemare adesso, Baby è uno splendore e per Silver (aka la fida micra) non è ancora tempo di andare in pensione, sui kg di troppo sto lavorando (anche se la gelataia mi tenta con nuove mirabolanti calorie in forma di cialdina).
C'è una cosa che non posso cambiare, perché i rapporti sono bidirezionali e anche intervenendo sul proprio 50% di pertinenza non è detto che si vada a parare dove desiderato. E su questo a tratti riesco a vivere della mia pace interiore aspettando seduta sul bordo del fiume e già mi sembra abbastanza.
Che resta allora? Queste 4 pareti e queste facce, non l'ambiente, ma i flussi impossibili da schematizzare, l'assenza di stimoli, il ripetersi delle soluzioni, mai le migliori né le più convenienti. Bene. Ok, ci sono.
Il problema comunque non è la mancanza di forza, ma di opportunità per metterla in mostra.
20.4.06
Una delle mie lamentele classiche è "il flusso non è chiaro". Sono stata punita: devo disegnare un diagramma di flusso del flusso non chiaro. Immaginate di immergere una colonia di formiche dentro una catinella di inchiostro e poi di depositarle su di un foglio bianco lasciando che scorrazzino impazzite. Rimuovete le formiche, appendete il foglio ad un muro, osservate lo scarabocchio derivante dall'operazione. Ecco, quello è sicuramente più logico del diagramma che sto disegnando: ho esaurito lo spazio sul foglio e sono a 1/4 della descrizione.
Ieri sera ho improvvisamente realizzato che il secondo we di giugno mi vedrà impegnata per tre sere consecutive in attività quantomeno improbabili come danza tribal, danza orientale cabaret style e l'immancabile sfilata di burqua di inizio estate. Non so in quale dei tre eventi riuscirò ad indossare l'abito più improbabile, ma suppongo che il vestito da confettone rosa paillettato possa tranquillamente aggiudicarsi la palma di abito che più mi mette a disagio. Mentre il pigiamone Utzbeko fortunatamente è coperto dal cappottone Utzbeko tutto ricamato. Il Fidanzato sta preventivamente mettendo da parte dosi di guaranà per sostenere il tour de force, il suo s'intende.
19.4.06
Leggo su Repubblica che 3000 stranieri rischiano la denuncia e altre gravi conseguenze a causa dell'assegno per i nuovi nati, quello che viene definito il Bonus Bebé 2005. Sembra che la lettera che annunciava la possibilità di riscuotere questi soldi sia stata inviata a tutti i genitori residenti in Italia, anche stranieri. Peccato che a questo assegno avessero diritto solo i bambini aventi cittadinanza italiana e che ora non sia più valido l'assunto che se nasci in Italia automaticamente sei un cittadino italiano. Morale della favola, a causa della scarsa chiarezza in materia, molti stranieri hanno autocertificato che i bambini avevano cittadinanza italiana, nessuno si è preso la briga di controllare, i soldi sono stati incassati. Ora è scoppiato il bottiglione.
Questo mi fa pensare ad una coppia che conosco, lei italiana, lui senegalese. Non sono sposati, lo scorso autunno hanno avuto un bambino, il padre l'ha riconosciuto. Il bambino di madre italiana ha la cittadinanza italiana, ma siccome il padre è straniero, è un italiano di serie B e non ha diritto al bonus. Se il padre non lo avesse riconosciuto, lei come ragazza madre avrebbe potuto incassare l'assegno.
Qualcosa non mi torna, se è la cittadinanza del bambino a fare fede, che cosa importa quella del genitore?
Un'idea potenzialmente positiva come quella di un aiuto alle famiglie di neogenitori è stata trasformata in un orrido garbuglio di difficile interpretazione. As usual verrebbe da dire, ma poi si fa la figura degli sputasentenze.
Questo mi fa pensare ad una coppia che conosco, lei italiana, lui senegalese. Non sono sposati, lo scorso autunno hanno avuto un bambino, il padre l'ha riconosciuto. Il bambino di madre italiana ha la cittadinanza italiana, ma siccome il padre è straniero, è un italiano di serie B e non ha diritto al bonus. Se il padre non lo avesse riconosciuto, lei come ragazza madre avrebbe potuto incassare l'assegno.
Qualcosa non mi torna, se è la cittadinanza del bambino a fare fede, che cosa importa quella del genitore?
Un'idea potenzialmente positiva come quella di un aiuto alle famiglie di neogenitori è stata trasformata in un orrido garbuglio di difficile interpretazione. As usual verrebbe da dire, ma poi si fa la figura degli sputasentenze.
18.4.06
Già che indirettamente ho fatto outing riguardo a ciò che avverrà a maggio, rendo pubblico anche questo spin off. Per le disavventure di una futura sposa the marriage.
Nostalgia canaglia
Il mare quando inizia la bella stagione mi fa sempre questo effetto. Anche se, come venerdì mattina, dopo un viaggio in pianura con il sole che mi trapanava la tempia e arrostiva il braccio sinistro avvolto nel maglioncino nero, è grigio e increspato. Anche se il vento di mare porta la salsedine sulla strada e le nuvole oscurano il cielo.
Sarà anche aver rivisto Q. ed essermi avventurata nei carruggi il venerdì sera, schiacciando alluci di giovani studenti ammassati davanti al Moretti, ascoltando conversazioni di altri giovani studenti che parlavano di borse di dottorato vinte e di commisioni d'esame presiedute da miei ex professori, rendendomi conto che chi vince un dottorato adesso io non ricordo nemmeno di avergli visto fare il primo anno.
Sarà che C. non è cambiato anche se si diletta di gite all'ikea con la fidanzata.
Sarà che il pic nic di Pasqua, ingannati dalle nubi basse del mattino, lo abbiamo fatto a casa di P. e R., che si sono trasferiti in quel di Bogliasco. E pensare che di ritorno dall'ufficio, nella stagione estiva, scenderanno in spiaggia per un'ora prima di cena, mentre io sarò barricata al di là della mia zanzariera senza osare una corsa lungo il naviglio, mi ha fatto pensare che la pianura non è il mio habitat e non lo sarà mai.
Ho bisogno del mare e il naviglio come surrogato non è abbastanza.
Il mare quando inizia la bella stagione mi fa sempre questo effetto. Anche se, come venerdì mattina, dopo un viaggio in pianura con il sole che mi trapanava la tempia e arrostiva il braccio sinistro avvolto nel maglioncino nero, è grigio e increspato. Anche se il vento di mare porta la salsedine sulla strada e le nuvole oscurano il cielo.
Sarà anche aver rivisto Q. ed essermi avventurata nei carruggi il venerdì sera, schiacciando alluci di giovani studenti ammassati davanti al Moretti, ascoltando conversazioni di altri giovani studenti che parlavano di borse di dottorato vinte e di commisioni d'esame presiedute da miei ex professori, rendendomi conto che chi vince un dottorato adesso io non ricordo nemmeno di avergli visto fare il primo anno.
Sarà che C. non è cambiato anche se si diletta di gite all'ikea con la fidanzata.
Sarà che il pic nic di Pasqua, ingannati dalle nubi basse del mattino, lo abbiamo fatto a casa di P. e R., che si sono trasferiti in quel di Bogliasco. E pensare che di ritorno dall'ufficio, nella stagione estiva, scenderanno in spiaggia per un'ora prima di cena, mentre io sarò barricata al di là della mia zanzariera senza osare una corsa lungo il naviglio, mi ha fatto pensare che la pianura non è il mio habitat e non lo sarà mai.
Ho bisogno del mare e il naviglio come surrogato non è abbastanza.
16.4.06
13.4.06
12.4.06
Mi domando quanto ancora durerà la mia coscienza civica, quanto ancora resisterò interessandomi ed indignandomi per le vicende politiche italiane (paradossalmente sono sempre più informata su quelle estere che su quelle casalinghe), quanto ancora avrò voglia di fare zapping fra vespa e ballarò. Anche se mediamente guardo pochissima televisione, sono comunque influenzata dai casi mediatici del momento.
Penso questo, mentre assieme ad altre ragazze pesco nella borsa delle meraviglie che I. ha portato con se. Cavigliere, pendenti, cinture, bracciali, collane porta sura. Tutte intersiate, lavorate, coperte di perline. Alcune "antiche" altre attuali. Tutte cose che provengono dall'Afghanistan.
La parola Afghanistan nella mia testa è legata ad immagini di montagne rocciose ed aspre, donne coperte con burka, uomini con turbanti e kalasnikov. Al più ogni tanto mi viene in mente l'immagine folle di Bin Laden e del mullah Omar che fuggono su un tandem in mezzo a greggi di capre.
L'Afghanistan è un concetto astratto, lontano, se non ci pensi non esiste. Adesso per le mani ho un pezzo di questa idea, brillante di perle turchesi ed è un pezzo nuovo che non si concilia con gli altri brandelli di idea che fluttuano nella mia testa. E' un idea di ricchezza di opulenza di colore che non riesco a far collimare con quelle di morte distruzione e asprezza, maturate televisivamente all'epoca dei bombardamenti.
Compro un pezzo di Afghanistan, coperto di perline e sonagli, me lo cingo sui fianchi e medito.
Penso questo, mentre assieme ad altre ragazze pesco nella borsa delle meraviglie che I. ha portato con se. Cavigliere, pendenti, cinture, bracciali, collane porta sura. Tutte intersiate, lavorate, coperte di perline. Alcune "antiche" altre attuali. Tutte cose che provengono dall'Afghanistan.
La parola Afghanistan nella mia testa è legata ad immagini di montagne rocciose ed aspre, donne coperte con burka, uomini con turbanti e kalasnikov. Al più ogni tanto mi viene in mente l'immagine folle di Bin Laden e del mullah Omar che fuggono su un tandem in mezzo a greggi di capre.
L'Afghanistan è un concetto astratto, lontano, se non ci pensi non esiste. Adesso per le mani ho un pezzo di questa idea, brillante di perle turchesi ed è un pezzo nuovo che non si concilia con gli altri brandelli di idea che fluttuano nella mia testa. E' un idea di ricchezza di opulenza di colore che non riesco a far collimare con quelle di morte distruzione e asprezza, maturate televisivamente all'epoca dei bombardamenti.
Compro un pezzo di Afghanistan, coperto di perline e sonagli, me lo cingo sui fianchi e medito.
11.4.06
Sabato sera parlavo con José, un amico peruviano, che mi chiedeva di spiegargli la legge elettorale, perché avevamo camera e senato, se potevamo dare le preferenze e così via. Arrivati alle domande sui premi di maggioranza mi sentivo in difficoltà, oltre a vergognarmi moltissimo per le mia ignoranza. Ieri sera poi nell'indigestione di Vespa, Mentana, siti internet e qualunque fonte di informazione potesse dare dei ragguagli, mi sentivo veramente sperduta. Sono andata a letto all'una e mezza e sono svenuta per lo sfinimento e la delusione.
Comunque oltre ai dubbi sui risultati elettorali ce n'erano altri due che mi attanagliavano ovvero: ma le giornaliste inviate nelle sedi dei partiti le avevano pagate per mettersi quelle orrende camicette e gli orecchini a pendente? E soprattutto, che fine hanno fatto tutti i nei di Bruno Vespa?
Comunque oltre ai dubbi sui risultati elettorali ce n'erano altri due che mi attanagliavano ovvero: ma le giornaliste inviate nelle sedi dei partiti le avevano pagate per mettersi quelle orrende camicette e gli orecchini a pendente? E soprattutto, che fine hanno fatto tutti i nei di Bruno Vespa?
10.4.06
9.4.06
Sono andata a votare, c'era un sacco di gente, famiglie con bambini, pensionati che facevano i rappresentanti di lista, vecchine col girello, qualche carabiniere. Sembrava di stare alla sagra di paese. Percentuale votanti accuratamente segnata sulla lavagna quasi 49,5%. Che bello che bello! Sono uscita col sorriso sulle labbra più fiduciosa nei confronti del mondo.
7.4.06
Disclaimer: post fazioso e qualunquista.
Il marcio e la muffa.
Può fare ridere il fervore missionario che mi ha colto di questi giorni nei confronti delle vicende politiche italiane. Può sembrare poco credibile da parte di una persona non impegnata attivamente nella vita di tutti i giorni, una persona che non ha (più) voglia di discutere con la gente di politica e che per quieto vivere invece di confrontarsi con altre persone, evita l'argomento. In effetti.
Solo che domenica e lunedì con una simpatica crocetta c'è la possibilità di mandare a fare in cul* quel disgustoso personaggio. E' l'unica possibilità che le persone hanno di dare un segnale forte, più che con una delle centinaia di manifestazioni di piazza. Che poi a qualcuno possa sembrare di scegliere tra il "marcio e la muffa", che il sistema propugnato da entrambi gli schieramenti sia comunque ingiusto, beh non si può dargli tutti i torti. Che con Prodi al governo non è che si risolvano istantaneamente i problemi dell'Italia, anche. Però visto che non c'è limite al peggio, che arrivati sul fondo si può sempre iniziare a scavare, che con altri 5 anni di governo non mi stupirei che si arrivasse alla dittatura, è prioritario eliminare l'orrido personaggio. Fermato il pericolo immediato poi si può iniziare a lavorare per costruire una alternativa sensata, da imbavagliati e ammanettati non si può.
Quindi in sostanza tra il marcio e la muffa, meglio la muffa, che qualcosa si può ancora salvare.
Il marcio e la muffa.
Può fare ridere il fervore missionario che mi ha colto di questi giorni nei confronti delle vicende politiche italiane. Può sembrare poco credibile da parte di una persona non impegnata attivamente nella vita di tutti i giorni, una persona che non ha (più) voglia di discutere con la gente di politica e che per quieto vivere invece di confrontarsi con altre persone, evita l'argomento. In effetti.
Solo che domenica e lunedì con una simpatica crocetta c'è la possibilità di mandare a fare in cul* quel disgustoso personaggio. E' l'unica possibilità che le persone hanno di dare un segnale forte, più che con una delle centinaia di manifestazioni di piazza. Che poi a qualcuno possa sembrare di scegliere tra il "marcio e la muffa", che il sistema propugnato da entrambi gli schieramenti sia comunque ingiusto, beh non si può dargli tutti i torti. Che con Prodi al governo non è che si risolvano istantaneamente i problemi dell'Italia, anche. Però visto che non c'è limite al peggio, che arrivati sul fondo si può sempre iniziare a scavare, che con altri 5 anni di governo non mi stupirei che si arrivasse alla dittatura, è prioritario eliminare l'orrido personaggio. Fermato il pericolo immediato poi si può iniziare a lavorare per costruire una alternativa sensata, da imbavagliati e ammanettati non si può.
Quindi in sostanza tra il marcio e la muffa, meglio la muffa, che qualcosa si può ancora salvare.
6.4.06
Io non guardo mai la televisione, ma mi rendo conto che faccio male. Mi anestetizzo, gli eventi mi arrivano filtrati, l'indignazione scema. Sono per l'understatement la gente che urla mi infastidisce, che siano talk show o tribune politiche, mi fanno venire l'orticaria. Poi capita che mi vengano i sensi di colpa e che tenti di recuperare il tempo perduto. Per una buona dose di sangue marcio andate qui. La migliore/peggiore a seconda dei punti di vista resta quella del Kapò. Impagabili le facce di Fini e Buttiglione nel sottofondo. Tenere un sacchetto a portata di mano per gli accessi di vomito improvvisi.
5.4.06
Ieri sera mentre preparavo la frittata di zucchine ho provato a guardare ballarò e mi sono ricordata del perché odio le tribune politiche. La gente che si interrompe vicendevolmente con toni nervosi ed accusatori mi fa venire l'orticaria. Tanto più che il contenuto di informazione di questi dibattiti è pari allo zero.
Oggi siccome il tempo grigio mi mette di buon umore mi sono divertita a fare un simpatico test che in base ad una serie di informazioni del tipo quante volte alla settimana mangi verdura, fumi ed hai parenti divorziati predice quando e di cosa morirai. Pare che morirò a 80,3 anni di cancro. Un po' derisorio il commento finale " As you can plainly see, you have more health & vitality than the average woman.". Che culo oserei dire.
Oggi siccome il tempo grigio mi mette di buon umore mi sono divertita a fare un simpatico test che in base ad una serie di informazioni del tipo quante volte alla settimana mangi verdura, fumi ed hai parenti divorziati predice quando e di cosa morirai. Pare che morirò a 80,3 anni di cancro. Un po' derisorio il commento finale " As you can plainly see, you have more health & vitality than the average woman.". Che culo oserei dire.
4.4.06
3.4.06
La mia ditta è geniale, nell'ottica di fidelizzazione del dipendente ci propone di affidargli dei soldi in cambio di azioni vincolate per un lustro. Rilancia con noi la vita del nostro gruppo, recita la brochure. Ed io mi domando, spiegami, già mi paghi una miseria e vuoi ancora che ti presti dei soldi? Ma siamo matti?
Poi per non smentirsi, visto che il gruppo è in fase di rilancio viene falciata l'assistenza fiscale aziendale, vuoi mica che spendan soldi per i dipendenti... Così il 730 quest'anno lo compilo e nessuno me lo corregge, come minimo verrò arrestata per evasione fiscale. Cosa? Ovvio! Tutto questo era un pretesto per riciclare il post sul 5 per mille, ossia questo qui
Poi per non smentirsi, visto che il gruppo è in fase di rilancio viene falciata l'assistenza fiscale aziendale, vuoi mica che spendan soldi per i dipendenti... Così il 730 quest'anno lo compilo e nessuno me lo corregge, come minimo verrò arrestata per evasione fiscale. Cosa? Ovvio! Tutto questo era un pretesto per riciclare il post sul 5 per mille, ossia questo qui
Oggi in preda a forte entusiasmo per le condizioni metereologiche e sperando di perdere qualche etto per poter indossare un certo abito un certo giorno, ho rispolverato la bicicletta del fidanzato dalla cantina. Un cancello con le ruote, con tutto il rispetto. Un ottimo allenamento.
Questa sera avevo poi in programma di riesumare le scarpe da ginnastica e la tuta e dedicarmi alla corsa lungo il naviglio prima dell'invasione degli ultracorpi succhiasangue coalizzati con la fuffa assassina. Mi hanno però ricordato che ci sarà il match finale arbitrato da Vespa, così credo che andrò a comprami dei pop corn e mi spaparanzerò sul divano, conto di addormentarmi per le 21.05 con buona pace dei propositi ginnici e della possibilità di intervenire ai dibattiti da macchinetta da caffé domani mattina.
Questa sera avevo poi in programma di riesumare le scarpe da ginnastica e la tuta e dedicarmi alla corsa lungo il naviglio prima dell'invasione degli ultracorpi succhiasangue coalizzati con la fuffa assassina. Mi hanno però ricordato che ci sarà il match finale arbitrato da Vespa, così credo che andrò a comprami dei pop corn e mi spaparanzerò sul divano, conto di addormentarmi per le 21.05 con buona pace dei propositi ginnici e della possibilità di intervenire ai dibattiti da macchinetta da caffé domani mattina.
2.4.06
Ho camminato nervosa per le strade della mia città, le disgrazie contingenti mi impedivano di godere dell'eccezionalità della situazione. Come se il rumore di fondo inghiottisse la bellezza delle situazioni.
Ho scattato foto veloci e poco riuscite, ho guardato vestiti che non parevano adatti, ho sognato vestiti che avevano un costo immorale, ne ho considerati altri più abbordabili, ma la danza compromette la mia capacità di rapportarmi serenamente alle perline. Non ho comprato nulla se non gragole e zucchine al mercato coperto che sa di altri tempi ed altri mondi.
Poi per tornare alla realtà sono stata in coda sulla A7 per tutto il pomeriggio. Qualcuno non sarà felice, ma questa è la controprova che la primavera è definitivamente arrivata.
Ho scattato foto veloci e poco riuscite, ho guardato vestiti che non parevano adatti, ho sognato vestiti che avevano un costo immorale, ne ho considerati altri più abbordabili, ma la danza compromette la mia capacità di rapportarmi serenamente alle perline. Non ho comprato nulla se non gragole e zucchine al mercato coperto che sa di altri tempi ed altri mondi.
Poi per tornare alla realtà sono stata in coda sulla A7 per tutto il pomeriggio. Qualcuno non sarà felice, ma questa è la controprova che la primavera è definitivamente arrivata.
31.3.06
Thank's God it's Friday
Non che la settimana lavorativa sia stata eccessivamente dura, ma ci sono poche cose che mi mettono di buon umore come la promessa di un finesettimana di sole alle porte. Poco importa che in quei giorni siano in programma milioni di cose che baratteremmo volentieri con un pomeriggio spaparanzati sulla spiaggia a osservare il cielo di primevara, avvolti dentro pile e giacca a vento. E' venerdì e questo basta.
Se aggiornassero la pagina con l'oroscopo di Brezsny su Internazionale potrei dirmi completamente appagata.
Non che la settimana lavorativa sia stata eccessivamente dura, ma ci sono poche cose che mi mettono di buon umore come la promessa di un finesettimana di sole alle porte. Poco importa che in quei giorni siano in programma milioni di cose che baratteremmo volentieri con un pomeriggio spaparanzati sulla spiaggia a osservare il cielo di primevara, avvolti dentro pile e giacca a vento. E' venerdì e questo basta.
Se aggiornassero la pagina con l'oroscopo di Brezsny su Internazionale potrei dirmi completamente appagata.
30.3.06
Piccolo spazio pubblicità
Quest'anno è possibile devolvere il 5 per mille della propria IRPEF ad una associazione di volontariato. La cosa è gratuita e non comporta costi per il contribuente, BASTA UNA FIRMA NELL'APPOSITO RIQUADRO del CUD o del 730.
Un Altro Mondo onlus fa parte delle associazioni che potranno beneficiare di questa donazione, i soldi come sempre saranno utilizzati per sostenere i noistri progetti di cooperazione internazionale in Africa e in India, i soldi come sempre arriverrano a chi ne ha bisogno per costruirsi un futuro migliore.
Quindi firmate gente, firmate!!
Per maggiori informazioni clikkare qui.
Questo post ricorrerà ciclicamente fino a che non mi deciderò a mettere un bannerino da qualche parte!
Quest'anno è possibile devolvere il 5 per mille della propria IRPEF ad una associazione di volontariato. La cosa è gratuita e non comporta costi per il contribuente, BASTA UNA FIRMA NELL'APPOSITO RIQUADRO del CUD o del 730.
Un Altro Mondo onlus fa parte delle associazioni che potranno beneficiare di questa donazione, i soldi come sempre saranno utilizzati per sostenere i noistri progetti di cooperazione internazionale in Africa e in India, i soldi come sempre arriverrano a chi ne ha bisogno per costruirsi un futuro migliore.
Quindi firmate gente, firmate!!
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In questi giorni quando giro in sella a Baby mi sento una gran figa. Sarà che con la borsa viola a tracolla, gli stivali rosa e la giacca "da civile" mantengo più distintamente i miei tratti femminili di quanto non accadesse quando indossavo la mia giacchetta da motociclista che, associata al casco, mi rende simile all'astronauta di Toy Story. Sarà che non vedendomi in moto da un po' i colleghi motociclisti mi davano per dispersa. Sarà che a volte bastano il sole ed il bel tempo a farmi sentire bene.
Peccato che l'entrata trionfale nel cortile del locale in cui si teneva la riunione aziendale non sia stato così trionfale dal momento che sono arrivata per prima e c'era solo un cameriere che fumava una sigaretta ed un collega che stava facendo manovra per parcheggiare la macchina.
29.3.06
Ok lo ammetto sono fissata, ho fatto un piccolo test sul Il Sole 24 ore :
Da Luglio 2005 il potere d'acquisto della tua retribuzione annua è diminuito di 217 € (La variazione del potere d'acquisto è calcolata sui valori ufficiali diffusi dall'ISTAT.)
E' tempo di recuperare, di chiedere un aumento di stipendio
E lo dice il Sole 24 ore, mica il Manifesto.
Da Luglio 2005 il potere d'acquisto della tua retribuzione annua è diminuito di 217 € (La variazione del potere d'acquisto è calcolata sui valori ufficiali diffusi dall'ISTAT.)
E' tempo di recuperare, di chiedere un aumento di stipendio
E lo dice il Sole 24 ore, mica il Manifesto.
28.3.06
Ci sarebbe da fare un discorso più complesso delle due righe che sto per buttare giù nei prossimi secondi, ma non ho tempo e calma interiore a sufficienza per esporre un pensiero articolato... per avere un pensiero articolato.
1) I Francesi sono boriosi pieni di sé arroganti e tutti gli altri sinonimi dei precedenti aggettivi che possono venirvi in mente. Se i loro formaggi e vini siano paragonabili a quelli italiani o migliori si può discutere, se le erre arrotate rendano gli uomini francesi più sexy degli italiani anche, quello che è innegabile è che i francesi sanno fare gli scioperi generali. Gli scioperi in Francia sono una cosa seria, in Italia no.
2) Il Sole 24 ore offre l'ennesimo salary survey gratuito. Iniziano chiedendoti di inquadrare la tua azienda per fatturato e numero di dipendenti. Inserisco i dati e mi si apre una finestra di errore: i dati inseriti non sono coerenti. Troppo basso il fatturato rispetto al numero di dipendenti. Tarocco il numero di dipendenti. Rispondo alle domande. Il mio salario è coincidente con la media della categoria fino alla seconda cifra decimale. Al che mi domando. Sono io che sono una rompicoglioni e mi lamento di non guadagnare abbastanza o è un problema diffuso e tutti gli appartenenti alla mia categoria guadagnano poco, troppo poco?
Il fatto è che allo stato attuale delle cose ho 58 euro sul conto in banca e sono in trepida attesa dello stipendio. Non prelevo al bancomat per non finire in rosso, esco solo la mattina all'alba e rientro a notte fonda per non incorrere nella tentazione di entrare in un negozio. Questo perché ho un mutuo da pagare e mille milioni di spese correlate all'acquisto di una casa. Ecco, sebbene inorridisca della mia pulsione ad avere una vita così terribilmente borghese, mi girano un po' i coglioni a sentirmi dire che il modello a cui devo tendere è questo, per poi sentirmi dire che non devo rompere le palle se il mio potere di acquisto non mi consente di sostenerlo perché per quello che faccio guadagno fin troppo.
Update: oggi ho letto questo articolo e mi sembra che abbia a che vedere con il punto 2
1) I Francesi sono boriosi pieni di sé arroganti e tutti gli altri sinonimi dei precedenti aggettivi che possono venirvi in mente. Se i loro formaggi e vini siano paragonabili a quelli italiani o migliori si può discutere, se le erre arrotate rendano gli uomini francesi più sexy degli italiani anche, quello che è innegabile è che i francesi sanno fare gli scioperi generali. Gli scioperi in Francia sono una cosa seria, in Italia no.
2) Il Sole 24 ore offre l'ennesimo salary survey gratuito. Iniziano chiedendoti di inquadrare la tua azienda per fatturato e numero di dipendenti. Inserisco i dati e mi si apre una finestra di errore: i dati inseriti non sono coerenti. Troppo basso il fatturato rispetto al numero di dipendenti. Tarocco il numero di dipendenti. Rispondo alle domande. Il mio salario è coincidente con la media della categoria fino alla seconda cifra decimale. Al che mi domando. Sono io che sono una rompicoglioni e mi lamento di non guadagnare abbastanza o è un problema diffuso e tutti gli appartenenti alla mia categoria guadagnano poco, troppo poco?
Il fatto è che allo stato attuale delle cose ho 58 euro sul conto in banca e sono in trepida attesa dello stipendio. Non prelevo al bancomat per non finire in rosso, esco solo la mattina all'alba e rientro a notte fonda per non incorrere nella tentazione di entrare in un negozio. Questo perché ho un mutuo da pagare e mille milioni di spese correlate all'acquisto di una casa. Ecco, sebbene inorridisca della mia pulsione ad avere una vita così terribilmente borghese, mi girano un po' i coglioni a sentirmi dire che il modello a cui devo tendere è questo, per poi sentirmi dire che non devo rompere le palle se il mio potere di acquisto non mi consente di sostenerlo perché per quello che faccio guadagno fin troppo.
Update: oggi ho letto questo articolo e mi sembra che abbia a che vedere con il punto 2
E' che a volte mi sembra di camminare nella melassa, umida, appiccicosa, respingente.
E se il cervello ordina alle mie braccia di alzarsi e parare la caduta, le braccia cominciano a muoversi al rallentatore , prima sui fianchi poi discoste di pochi gradi, poi, dopo molto tempo, finalmente a 90 gradi rispetto al tronco. All'inizio è annicchilente, per me così nervosa, così abituata a muovermi a scatti, ai cambi e alle decisioni repentine.
Anche la caduta però è al rallentatore, centimetro dopo centimetro la mia faccia si avvicina al suolo, ma in maniera lenta e impercettibile tanto che a volte dimentico che sta cadendo o credo che l'impatto sarà meno doloroso.
La melassa si insinua nei pori e nel cervello e paralizza, anestetizza.
Qualche volta, nonostante tutto, qualcosa arriva a scuotermi e allora mi dibatto per qualche secondo, come un mosca catturata da una pianta carnivora o intrappolata nella tela del ragno. Anche il risultato è il medesimo alla fine sono solo immersa più profondamente, intrappolata più inestricabilmente.
La melassa.
Ho sempre creduto all'improvvisazione e storto il naso davanti alle programmazioni scrupolose, ai propositi incasellati, all'espansione delle sfere di influenza della persona sul resto del mondo.
Solo che quando sei immerso nella melassa, da qualche parte devi pure incominciare a pianificare l'uscita.
Così quaderno e penna alla mano traccio schemi, annoto propositi. A volte li cancello, altre li strappo, altre ancora li seguo per un pezzo e poi mi fermo. Quando completo una casella però mi sento felice e più padrona di me stessa.
Il dubbio comunque resta, arriverà prima la fine della vasca di melassa o l'impatto violento con il suolo?
Anche la caduta però è al rallentatore, centimetro dopo centimetro la mia faccia si avvicina al suolo, ma in maniera lenta e impercettibile tanto che a volte dimentico che sta cadendo o credo che l'impatto sarà meno doloroso.
La melassa si insinua nei pori e nel cervello e paralizza, anestetizza.
Qualche volta, nonostante tutto, qualcosa arriva a scuotermi e allora mi dibatto per qualche secondo, come un mosca catturata da una pianta carnivora o intrappolata nella tela del ragno. Anche il risultato è il medesimo alla fine sono solo immersa più profondamente, intrappolata più inestricabilmente.
La melassa.
Ho sempre creduto all'improvvisazione e storto il naso davanti alle programmazioni scrupolose, ai propositi incasellati, all'espansione delle sfere di influenza della persona sul resto del mondo.
Solo che quando sei immerso nella melassa, da qualche parte devi pure incominciare a pianificare l'uscita.
Così quaderno e penna alla mano traccio schemi, annoto propositi. A volte li cancello, altre li strappo, altre ancora li seguo per un pezzo e poi mi fermo. Quando completo una casella però mi sento felice e più padrona di me stessa.
Il dubbio comunque resta, arriverà prima la fine della vasca di melassa o l'impatto violento con il suolo?
27.3.06
24.3.06
Di palo in frasca.
Alla faccia della "pioggerellina di marzo che picchia argentina sui tegoli vecchi del tetto sul fico e sul moro ornati di gemmule d'oro". L'"uggiosa invernata" non sembra avere intenzione di andarsene e stamattina ho trovato uno dei geranei ribaltato dal vento. L'unico che sembra godere del clima è Pallottola, l'albero di Natale.
Il finesettimana si prennuncia denso di impegni e il maltempo non aiuta ad affrontarlo con la dovuta carica.
L'insegnante di danza mi ha prestato dei costumi così paillettati che non sfigurerei ad andare al Queens Garden per una sessione di karaoke. Per fortuna una delle coreografie mi vede di nero vestita e decisamente più a mio agio.
L'acquisto del giornale per la sessione settimanale di ricerca di migliori attività lavorative, si è rivelato decisamemnte infruttuoso. Cercano solo persone sotto i 28 o sopra i 40. Mi domando... ma quelli che stanno nel mezzo che devono fare?
Alla faccia della "pioggerellina di marzo che picchia argentina sui tegoli vecchi del tetto sul fico e sul moro ornati di gemmule d'oro". L'"uggiosa invernata" non sembra avere intenzione di andarsene e stamattina ho trovato uno dei geranei ribaltato dal vento. L'unico che sembra godere del clima è Pallottola, l'albero di Natale.
Il finesettimana si prennuncia denso di impegni e il maltempo non aiuta ad affrontarlo con la dovuta carica.
L'insegnante di danza mi ha prestato dei costumi così paillettati che non sfigurerei ad andare al Queens Garden per una sessione di karaoke. Per fortuna una delle coreografie mi vede di nero vestita e decisamente più a mio agio.
L'acquisto del giornale per la sessione settimanale di ricerca di migliori attività lavorative, si è rivelato decisamemnte infruttuoso. Cercano solo persone sotto i 28 o sopra i 40. Mi domando... ma quelli che stanno nel mezzo che devono fare?
22.3.06
Non so se dividere la casa con un uomo di lettere mi stia facendo diventare eccessivamente pignola o se invece lo ero già di mio. Fatto sta che trovo scandaloso aver rilevato due errori di battitura ed un probabile errore di traduzione in un libro edito da Mondadori con la copertina rigida, acquistato a 15 euro fra le super novità di Natale. Sarà anche che il suddetto libro non mi sta piacendo molto e me lo trascino appresso dall'inizio del nuovo anno cadendo sistematicamente addormentata dopo mezza pagina. Comunque da ieri sera ho una nuova meta da aggiungere all'elenco dei viaggi sportivi che mi piacerebbe fare: il trekking sul Kilimanjaro.
21.3.06
Ieri sera sono state telefonate da fare e persone da vedere. Un locale con un cesso da far concorrenza a quello di trainspotting, ma una birra che ne valeva la pena. Ascoltare musica di altre ere e trovarsi a cantare parola per parola una canzone di cui non si ricorda il gruppo, per poi farselo dire dal vicino di tavolo anche lui con la lacrimuccia per il bei tempi andati. E storie di appuntamenti improbabili avvenuti e di altri ancora più improbabili preventivati. Un ritorno a casa per le vie di una città deserta nonostante fosse ancora ieri e crollare addormentati appena sfiorato il materasso.
20.3.06
Era un falso allarme per il momento... sono ancora online in orari umani in cui posso aver voglia di scrivere qualcosa.
Il we è stato schizofrenico e non trovo altre parole per definirlo. Amici da vedere, commissioni da fare, aperitivi da bere e poi cose brutte, molto brutte e preoccupazioni grosse, ore di sonno non dormite, rabbia nello stomaco. E poi ancora acquisti importanti, di quelli per la vita e regali ricevuti. Vino bevuto, brindisi fatti, ansia per ciò che non si può modificare, decisioni prese da altri che riguardano anche te indirettamente. E poi casa, trapano, un altro tassello verso la completezza. Giornali sfogliati e abbandonati. Luce spenta. Sonno. Una nuova settimana si apre e noi stiamo a vedere.
Il we è stato schizofrenico e non trovo altre parole per definirlo. Amici da vedere, commissioni da fare, aperitivi da bere e poi cose brutte, molto brutte e preoccupazioni grosse, ore di sonno non dormite, rabbia nello stomaco. E poi ancora acquisti importanti, di quelli per la vita e regali ricevuti. Vino bevuto, brindisi fatti, ansia per ciò che non si può modificare, decisioni prese da altri che riguardano anche te indirettamente. E poi casa, trapano, un altro tassello verso la completezza. Giornali sfogliati e abbandonati. Luce spenta. Sonno. Una nuova settimana si apre e noi stiamo a vedere.
17.3.06
Ieri a completamento di una giornata di lavoro abbastanza stressante, la sorpresa finale. Ci hanno tolto internet. Adesso l'accesso va su base di login quindi, o scopro la password del mio capo ed utilizzo il suo utente o corrompo il giovane sistemista, oppure, come più probabile, potrò passare da queste parti solo la mattina presto o la sera tardi. Per il cazzeggio quotidiano mi toccherà nascondere vanity fair fra i documenti tecnici o scoprire le meraviglie della navigazione wap.
16.3.06
Io il confronto all'americana, manco mi ricordavo ci fosse. La tv, debitamente collegata a tutti i vari aggeggi del caso, svetta sul mobile, ma sarà che il telecomando è all'interno del mobile, sarà che la televisione mi infastidisce, resta costantemente con lo schermo nero. Quindi, per non sentirmi esclusa dai discorsi alla macchinetta del caffè, ho provato a documentarmi. Le monde dice che Berlscni era sulla difensiva, mentre Prdi era disteso e che il confronto è stato pacato. L'independent dice che si sono insultati di brutta maniera. Per certo uno disegnava circoletti su di un foglio, l'altro gesticolava per sottilineare i concetti. Di che cosa abbiano parlato non è dato sapere, anche perché al di là di quanto riportato dai giornali, le persone che conosco si sono addormentate dopo 5 minuti. Del resto che gusto c'era a guardare questo confronto quando il prossimo sarà arbitrato da Brno Vespa?
15.3.06
Ieri, varcando l'ingresso della slunga dopo settimane di assenza, sono stata colta da sindrome di stendhal applicata a grande magazzino alimentare. I cartellini gialli e rossi che sottolineavano le riduzioni di prezzo mi si sono attaccati alla retina ed hanno iniziato ad esercitare un'attrazione magnetica sui miei piedi. Per fortuna la sera prima avevo fatto due conti sulle spese che mi aspettano nei prossimi mesi ed avevo decretato il mio limite di spesa giornaliero, così, sebbene a malincuore, le mie pulsioni consumistiche si sono ridotte all'acquisto di una insalatiera di ceramica bianca e di due cassettine per i fiori, oltre ai generi di prima necessità.
Il degrado neurale del mio cervello sembra inarrestabile, nonostante abbia sospeso la visione coatta di serie tv dopo cena, la mia attenzione per ciò che accade nel mondo è al minimo storico. Il tempo continua a fuggirmi fra le mani e i miei cicli vitali sono sempre più scanditi dal ciclo dei lavaggi in lavatrice. Non so che giorno è, non so cosa sta succedendo, ma ho il bucato dei colorati da fare. L'importante è avere una certezza.
Il degrado neurale del mio cervello sembra inarrestabile, nonostante abbia sospeso la visione coatta di serie tv dopo cena, la mia attenzione per ciò che accade nel mondo è al minimo storico. Il tempo continua a fuggirmi fra le mani e i miei cicli vitali sono sempre più scanditi dal ciclo dei lavaggi in lavatrice. Non so che giorno è, non so cosa sta succedendo, ma ho il bucato dei colorati da fare. L'importante è avere una certezza.
14.3.06
Dopo qualche giorno di latitanza riprendo le trasmissioni.
La riunione di condominio è passata senza spargimenti di sangue e senza risoluzioni definitive. Il custode attuale è stato vittima del malcontento generalizzato ed avrà vita breve nel suo ruolo. In compenso i miei vicini erano tutti concordi nella necessità di avere un custode per otto ore al giorno che ritiri pacchi e raccomandate. Se come credo, il nuovo custode sarà un cugino dell'attuale, mi gioco un milione di dollari contro una nocciolina americana, che nessuno gli darà la delega a ritirare i pacchi e averlo lì sarà una spesa inutile. Comunque si vota in democrazia tanto vale rimettersi alla decisione di gruppo, fatto salvo il diritto a rinfacciare un bel "ve l'avevo detto io" alla riunione successiva.
Il finesettimana in montagna è stato bello, in tre giorni ho fatto un mix di tutti gli sport invernali che non avevo praticato di recente, pattinaggio su ghiaccio, sci da discesa, sci di fondo. Sono viva, ma un po' indolenzita.
Ieri sono rientrata in patria per consegnare alcuni documenti e fissare un appuntamento importante. Sulla via del rientro sono passata dal corniciaio a ritirare il mio bogolan montato su telaio. E' gigantesco. Con tutti i sedili in avanti ne sbucavano ancora 20 cm abbondanti dal bagagliaio che ho lasciato aperto e fissato con un paio di tiranti. Ho guidato un km sbattendo con le ginocchia contro il volante quando alzavo il piede dalla frizione, senza vedere nulla nel retrovisore che non fossero fantasie geometriche afro. Sono arrivata a casa indenne. Ora non resta che appendere il tutto sopra il letto. Con dei chiodi robusti, che se si staccasse d'improvviso ci ammazzerebbe nel sonno.
La riunione di condominio è passata senza spargimenti di sangue e senza risoluzioni definitive. Il custode attuale è stato vittima del malcontento generalizzato ed avrà vita breve nel suo ruolo. In compenso i miei vicini erano tutti concordi nella necessità di avere un custode per otto ore al giorno che ritiri pacchi e raccomandate. Se come credo, il nuovo custode sarà un cugino dell'attuale, mi gioco un milione di dollari contro una nocciolina americana, che nessuno gli darà la delega a ritirare i pacchi e averlo lì sarà una spesa inutile. Comunque si vota in democrazia tanto vale rimettersi alla decisione di gruppo, fatto salvo il diritto a rinfacciare un bel "ve l'avevo detto io" alla riunione successiva.
Il finesettimana in montagna è stato bello, in tre giorni ho fatto un mix di tutti gli sport invernali che non avevo praticato di recente, pattinaggio su ghiaccio, sci da discesa, sci di fondo. Sono viva, ma un po' indolenzita.
Ieri sono rientrata in patria per consegnare alcuni documenti e fissare un appuntamento importante. Sulla via del rientro sono passata dal corniciaio a ritirare il mio bogolan montato su telaio. E' gigantesco. Con tutti i sedili in avanti ne sbucavano ancora 20 cm abbondanti dal bagagliaio che ho lasciato aperto e fissato con un paio di tiranti. Ho guidato un km sbattendo con le ginocchia contro il volante quando alzavo il piede dalla frizione, senza vedere nulla nel retrovisore che non fossero fantasie geometriche afro. Sono arrivata a casa indenne. Ora non resta che appendere il tutto sopra il letto. Con dei chiodi robusti, che se si staccasse d'improvviso ci ammazzerebbe nel sonno.
9.3.06
8.3.06
C'è un posto vicino a casa mia a Genova che trabocca di alberi di mimosa. Già un mese fa, fra il verde delle foglie si intravedeva il primo giallo della fioritura e se ne percepiva l'odore dolce , ma ancora lieve.
Mi piacerebbe essere lì, camminare fra gli alberi e poi andarmi a sdraiare sul cemento del bunker della controaerea, come ho fatto un altro milione di volte. Vorrei guardare il cielo azzurro e i riflessi dorati del sole sul mare attraverso quell'esplosione di giallo.
Mi piacerebbe essere lì, camminare fra gli alberi e poi andarmi a sdraiare sul cemento del bunker della controaerea, come ho fatto un altro milione di volte. Vorrei guardare il cielo azzurro e i riflessi dorati del sole sul mare attraverso quell'esplosione di giallo.
7.3.06
Questo non è il vento di mare umido e appicicaticcio, che fa tremare i lampioni nel vicoletto e bruciare le narici con la salsedine. Quel vento che se chiudo gli occhi, sdraiata nel mio letto a casa di mia madre, posso fingere di essere sotto coperta in una barca a vela, in attesa del giorno successivo per salpare.
Questo è un vento a raffiche che scuote gli alberi e li piega quasi a spezzarli. Un vento che cerca di coglierti distratto, sul ciglio del marciapiede per sbatterti giù. Un vento bizzoso che si accanisce con i fumatori, che per quanto si curvino ed accartoccino su loro stessi e facciano scudo con le mani, non riescono ad accendersi la cicca. Che poi, anche se ci riuscissero, non sarebbero certo loro a fumarla.
E' un vento secco che spazza via tutto e lascia il cielo azzurro anche in città liberando la visuale fino alle montagne.
Ci vorrebbe un vento così anche dentro che spazzasse via le cartacce inutili e sgombrasse la mente, per poi andarsene e lasciarmi libera di riempire ordinatamente nuovi fogli. Invece, non per niente sono nata al mare, è la salsedine che fa da padrona, inumidisce ed accartoccia i miei appunti e mi fa passare la voglia di fare ordine. Ho un malloppo di righe e quadretti scarabocchiati che non si riesce a districare. Non che importi più di tanto, del resto sono felice, solo vorrei imparare a vivere in assenza di simmetria. Perché che la parità non si conservi è una legge fisica e non ha senso ostinarsi a non accettarlo.
Questo è un vento a raffiche che scuote gli alberi e li piega quasi a spezzarli. Un vento che cerca di coglierti distratto, sul ciglio del marciapiede per sbatterti giù. Un vento bizzoso che si accanisce con i fumatori, che per quanto si curvino ed accartoccino su loro stessi e facciano scudo con le mani, non riescono ad accendersi la cicca. Che poi, anche se ci riuscissero, non sarebbero certo loro a fumarla.
E' un vento secco che spazza via tutto e lascia il cielo azzurro anche in città liberando la visuale fino alle montagne.
Ci vorrebbe un vento così anche dentro che spazzasse via le cartacce inutili e sgombrasse la mente, per poi andarsene e lasciarmi libera di riempire ordinatamente nuovi fogli. Invece, non per niente sono nata al mare, è la salsedine che fa da padrona, inumidisce ed accartoccia i miei appunti e mi fa passare la voglia di fare ordine. Ho un malloppo di righe e quadretti scarabocchiati che non si riesce a districare. Non che importi più di tanto, del resto sono felice, solo vorrei imparare a vivere in assenza di simmetria. Perché che la parità non si conservi è una legge fisica e non ha senso ostinarsi a non accettarlo.
4.3.06
Tempo grigio e cupo, mareggiata, salino che si appiccica addosso. Passeggiare è un po' come indossare un cappotto di tristezza, anche se sto pur sempre respirando aria di casa.
La mia resistenza con le bacchette in mano è di un minuto e mezzo, possiamo aspirare ad un futuro da duo punk. O forse dovremmo darci al post rock e allora il mio limite di resistenza potrebbe spostarsi in avanti.
Mi servirebbe un corso per corrispondenza della scuola radio elettra per batteristi, con esercizi di potenziamento dei muscoli delle gambe e delle braccia. E dire che il mio sogno sarebbe suonare con la doppia cassa... forse devo cominciare a farmi di ovomaltina prima di andare in sala prove.
Fedele alla linea continuo a dedicarmi a 500 cose simultaneamente, facendole tutte male. Forse un giorno capirò su quale binario incanalare le mie energie.
Nel frattempo nel post sala prove continua la meticolosa ricerca di locali improbabili in cui consumare cene tardiva. Dopo il ristorante latino della scorsa settimana, questa volta siamo finiti nella pizzeria italiana di periferia. Il cameriere sembrava uno dei personaggi dei simpson, la clientela era composta da una coppia ucraina che mangiava pasta con le vongole, una famiglia con componenti di svariate nazionalità dall'estremo oriente fino all'africa mediterranea passando per l'italia, che fotografava l'evoluzione della cena minuto per minuto, un clown fuori servizio che si faceva un amaretto di saronnno con ghiaccio, e poi noi. Che a dire il vero non stonavamo nemmeno troppo con l'ambiente circostante. E questo probabilmente dovrebbe farci riflettere.
La mia resistenza con le bacchette in mano è di un minuto e mezzo, possiamo aspirare ad un futuro da duo punk. O forse dovremmo darci al post rock e allora il mio limite di resistenza potrebbe spostarsi in avanti.
Mi servirebbe un corso per corrispondenza della scuola radio elettra per batteristi, con esercizi di potenziamento dei muscoli delle gambe e delle braccia. E dire che il mio sogno sarebbe suonare con la doppia cassa... forse devo cominciare a farmi di ovomaltina prima di andare in sala prove.
Fedele alla linea continuo a dedicarmi a 500 cose simultaneamente, facendole tutte male. Forse un giorno capirò su quale binario incanalare le mie energie.
Nel frattempo nel post sala prove continua la meticolosa ricerca di locali improbabili in cui consumare cene tardiva. Dopo il ristorante latino della scorsa settimana, questa volta siamo finiti nella pizzeria italiana di periferia. Il cameriere sembrava uno dei personaggi dei simpson, la clientela era composta da una coppia ucraina che mangiava pasta con le vongole, una famiglia con componenti di svariate nazionalità dall'estremo oriente fino all'africa mediterranea passando per l'italia, che fotografava l'evoluzione della cena minuto per minuto, un clown fuori servizio che si faceva un amaretto di saronnno con ghiaccio, e poi noi. Che a dire il vero non stonavamo nemmeno troppo con l'ambiente circostante. E questo probabilmente dovrebbe farci riflettere.
3.3.06
Una carognata di prima mattina.
Ieri qualcuno ti ha detto "abbiamo inviato il documento, siamo d'accordo col fornitore che se non riceviamo risposta entro oggi, lo consideriamo accettato". Tu sei andata a casa tranquilla, dal momento che nessuno si era fatto vivo.
Stamattina arrivi in ufficio e trovi una mail della stessa persona che dice "domani non sarò presente, per favore chiudi la questione, chiama il fornitore ed esaminate la questione punto per punto".
Ti sei girata a giuardare se c'era qualcuno a cui potevi scaricare il barile, ma poi ti sei ricordata che se l'ultima ruota del carro. Cominci a pensare che il Padre di Famiglia Uno, ritornato ieri al lavoro dopo una settimana di malattia ed oggi di nuovo assente, abbia più chiaro di te quando è necessario avere malattie o ricadute strategiche.
E dire che hai scelto una dottoressa vicina a casa apposta.
Ieri qualcuno ti ha detto "abbiamo inviato il documento, siamo d'accordo col fornitore che se non riceviamo risposta entro oggi, lo consideriamo accettato". Tu sei andata a casa tranquilla, dal momento che nessuno si era fatto vivo.
Stamattina arrivi in ufficio e trovi una mail della stessa persona che dice "domani non sarò presente, per favore chiudi la questione, chiama il fornitore ed esaminate la questione punto per punto".
Ti sei girata a giuardare se c'era qualcuno a cui potevi scaricare il barile, ma poi ti sei ricordata che se l'ultima ruota del carro. Cominci a pensare che il Padre di Famiglia Uno, ritornato ieri al lavoro dopo una settimana di malattia ed oggi di nuovo assente, abbia più chiaro di te quando è necessario avere malattie o ricadute strategiche.
E dire che hai scelto una dottoressa vicina a casa apposta.
2.3.06
Via maxcar scopro un sito che risolleva le sorti della mia giornata, l'enciclopedia delle fake bands, ossia le band inventate in film, serie televisive e cartoni animati. E scopro anche che Alvin è tornato. Ora sono una donna felice e guardo i castori che cantano. By the way io sono sempre stata convinta che cantassero "we are the chip band", non si finisce mai di imparare.
Ogni mattina il risveglio è più traumatico, le energie diminuiscono e il concetto di tempo libero è avvolto in una nebulosa che lo rende indistinto. A volte il mio desiderio sarebbe solo quello di andare a casa e sedermi sul divano avvolta nello scialletto da nonnina, a guardare un film, farmi le unghie, sfogliare una rivista o solo sonnecchiare. Sono vittima di un meccanismo perverso da me creato. Mi dico che non posso darla vinta al lavoro e rintanarmi in casa appena uscita dall'ufficio, così anche se sono stanca attraverso la città e vado alla mia lezione di danza o alla riunione dell'associazione o a qualsiasi altra cosa io abbia scelto di partecipare. E nel finesettimana, vorremo mica restare a Milano a ingrigire insieme al tempo? Bisognerà pure respirare aria buona, fare un po' di moto o anche solo andare a trovare mamma e babbo in terra natia. E quando per sbaglio uno ha 5 minuti per stare in casa? Mica si può vivere nel casino e nella sporcizia, stirare la roba alla mattina sul letto disfatto o lasciare che le piante appassiscano, bisognerà pur creare le condizioni di igiene ed ordine minime che rendano piacevole la permanenza in casa. E poi? E poi il tempo per godersele rimane o si ricomincia il giro? Inutile rispondere. Sono io che ho creato il mostro sono io che lo devo distruggere, solo che mediamente sono troppo invischiata in tutto questo per rendermene conto.
Tutto per dire che mi sta anche passando la voglia di andare a sciare fra due finesettimana il che a conti fatti significa che sto alle cozze.
1.3.06
Stranamente le persone che ti incitano ad essere collaborativo, quando questo richiede buttare a mare il tuo lavoro perché ti hanno cambiato i requisiti sotto il naso, sono le stesse che quando richiedi loro collaboratività decidono che la linea dura è la migliore, quindi la priorità è trovare qualcuno a cui dare la colpa. Perdincibacco chi l'avrebbe mai detto?
Stranamente, quando sembra che una botta di fortuna sia all'orizzonte, è solo che non hai pulito bene gli occhiali quella mattina e in realtà c'è solo un tir che procede a velocità warp nella tua direzione intenzionato a tirarti sotto. Poffarbacco devo cambiare detersivo.
Credo che dovrei rispolverare immediatamente il breviario delle leggi di Murphy per un ripassino veloce di come va il mondo. Ogni tanto infatti mi sveglio credendo di essere nel mondo delle fate e che per quel giorno tutto andrà bene o meglio nessuno romperà i coglioni.
Che insomma io alla fine, per quanto questo sia universalmente poco apprezzato, sono una fiera sostenitrice dell'understatement e mi attengo strettamente alla regola aurea "non rompere i coglioni agli altri, come vorresti che gli altri non li rompessero a te". Dal momento che gli altri invece paiono seriamente intenzionati a sfrantumarmi le palle, resto indecisa su quale sia l'atteggiamento da seguire. Temo che il magnesio non sia sufficiente a placare i miei istinti omicidi. A questo punto non mi resta che sfoderare la katana e farmi giustizia da me. Se avete abiti a cui tentete allontanatevi prego, non rispondo degli schizzi di sangue.
Stranamente, quando sembra che una botta di fortuna sia all'orizzonte, è solo che non hai pulito bene gli occhiali quella mattina e in realtà c'è solo un tir che procede a velocità warp nella tua direzione intenzionato a tirarti sotto. Poffarbacco devo cambiare detersivo.
Credo che dovrei rispolverare immediatamente il breviario delle leggi di Murphy per un ripassino veloce di come va il mondo. Ogni tanto infatti mi sveglio credendo di essere nel mondo delle fate e che per quel giorno tutto andrà bene o meglio nessuno romperà i coglioni.
Che insomma io alla fine, per quanto questo sia universalmente poco apprezzato, sono una fiera sostenitrice dell'understatement e mi attengo strettamente alla regola aurea "non rompere i coglioni agli altri, come vorresti che gli altri non li rompessero a te". Dal momento che gli altri invece paiono seriamente intenzionati a sfrantumarmi le palle, resto indecisa su quale sia l'atteggiamento da seguire. Temo che il magnesio non sia sufficiente a placare i miei istinti omicidi. A questo punto non mi resta che sfoderare la katana e farmi giustizia da me. Se avete abiti a cui tentete allontanatevi prego, non rispondo degli schizzi di sangue.
28.2.06
135
La classifica infine è stata pubblicata. Considerando solo i risultati femminili non sono nemmeno andata male, un dignitosissimo posizionamento a metà classifica.
La classifica infine è stata pubblicata. Considerando solo i risultati femminili non sono nemmeno andata male, un dignitosissimo posizionamento a metà classifica.
27.2.06
Friday
Il problema è lo sgabello. Non riesco a stare seduta più di 30 secondi con la schiena dritta, i miei muscoli dorsali si devono essere liquefatti era fa, tipo da quando ho smesso di far finta di arrampicare e di conseguenza di andare in palestra a fare esercizi che li rinforzassero. Il risultato è che in assenza di uno schienale le spalle si incurvano ed io mi accartaccio su me stessa. Se questo può andare bene, al di là dell'estetica, in un miliardo di situazioni, proprio non può funzionare quando sto suonando. Tipo che a metà canzone scontravo il braccio destro con il sinistro e perdevo il tempo. Che nervoso. Sul finire, tolta un po' di ruggine e fatto un po' di training, due canzoni di fila senza intoppi le abbiamo fatte. Il verdetto è che i crash mi fan cagare e preferisco il ride.
Il post sala prove è stato un ristorante latinoamericano. Avete presente la sensazione di essere minoranza etnica? Ma non come quando prendi un aereo e vai in Senegal, dove la maggioranza è a casa sua ed è mediamente ben disposta verso di te. Essere minoranza etnica all'interno di un locale popolato da quella che fuori dalla porta è a sua volta una minoranza etnica è esattamente il tipo di situazione da non ripetere.
Il problema è lo sgabello. Non riesco a stare seduta più di 30 secondi con la schiena dritta, i miei muscoli dorsali si devono essere liquefatti era fa, tipo da quando ho smesso di far finta di arrampicare e di conseguenza di andare in palestra a fare esercizi che li rinforzassero. Il risultato è che in assenza di uno schienale le spalle si incurvano ed io mi accartaccio su me stessa. Se questo può andare bene, al di là dell'estetica, in un miliardo di situazioni, proprio non può funzionare quando sto suonando. Tipo che a metà canzone scontravo il braccio destro con il sinistro e perdevo il tempo. Che nervoso. Sul finire, tolta un po' di ruggine e fatto un po' di training, due canzoni di fila senza intoppi le abbiamo fatte. Il verdetto è che i crash mi fan cagare e preferisco il ride.
Il post sala prove è stato un ristorante latinoamericano. Avete presente la sensazione di essere minoranza etnica? Ma non come quando prendi un aereo e vai in Senegal, dove la maggioranza è a casa sua ed è mediamente ben disposta verso di te. Essere minoranza etnica all'interno di un locale popolato da quella che fuori dalla porta è a sua volta una minoranza etnica è esattamente il tipo di situazione da non ripetere.
24.2.06
Non che non ci sia nulla da dire, ma manca il tempo e fra avventimenti vari e casini sul lavoro mi sento prosciugata di caratteri ascii. Sarà che ho riletto una mail di lavoro inviata poco fa e mi sono vergognata del mio orribile gergo nonché della mia disgrafia, è venuta fuori una roba che sembra un codice fiscale di 2000 caratteri.
Buon finesettimana.
23.2.06
La prima persona di Lott@ Comunist@ che io ricordi è un uomo che a me, bimba di 8 anni, sembrava altissimo. Passava a casa nostra una volta ogni qualche mese e d'inverno portava un cappotto nero svolazzante. Passava a portare il giornale a mio padre che ogni volta gliene prendeva una copia, anche se sospetto che raramente lo leggesse.
Poi ci sono stati gli studenti nel consiglio d'istituto al liceo, che una volta in assemblea hanno proiettato La classe operaia va in paradiso. E qui ci sarebbe da aprire una parentesi sull'argomento, tipo che nel commento al finale del film è parso chiaro a tutti, anche a chi la parola politica sembrava bislacca, che la loro interpretazione era abbastanza implausibile.
Infine all'Università, nei paraggi delle aule occupate o anche alla fermata dell'autobus o davanti alla porta del dipartimento, i giovani in lotta cercavano di arpionarti con un giornale e di strapparti il numero di telefono per invitarti a qualcuna delle loro riunioni.
Davanti ai cancelli dell'ufficio però era la prima volta che li incontravo e non fosse stato per le copie dei giornali che tenevano in mano in bella evidenza, avrei potuto scambiarli per 4 call centeristi che si prendevano una pausa sigaretta prima dell'inizio del turno.
La mattina, soprattutto di questi giorni, sono particolarmente assonnata e il mio neurone si avvia più o meno in corrispondenza dell'avvio del mio pc, nonostante questo un attimo di panico mi ha percorso la spina dorsale quando ho realizzato che essendo sola in mezzo alla strada non avrei potuto mimetizzarmi nella folla.
Il Giovane con la Giacchetta di Velluto ha provato a fermarmi con una frase che ho percepito come "Lo vuoi un invito per i comunisti?", ma avendo una lunga pratica di schivaggio scocciatori non mi sono fermata ad indagare sul significato delle parole. Mi sono allontanata farfugliando un no grazie. Il tipo non ha insistito, ma mi sono sentita gli occhi piantati nelle scapole ed ho percepito uno sguardo di commiserazione.
Così trascinandomi via avvolta nella mia sciarpona a righe, con gli occhi ancora assonnati, la borsa a tracolla , diretta alla volta dell'ufficio non ho potuto fare a meno di domandarmi se la sfigata ero io che stavo per andare a rinchiudermi in un ufficio per 8 ore a fare cose di cui non potrebbe fregarmi di meno o lui che era lì a vendere giornali.
Poi ci sono stati gli studenti nel consiglio d'istituto al liceo, che una volta in assemblea hanno proiettato La classe operaia va in paradiso. E qui ci sarebbe da aprire una parentesi sull'argomento, tipo che nel commento al finale del film è parso chiaro a tutti, anche a chi la parola politica sembrava bislacca, che la loro interpretazione era abbastanza implausibile.
Infine all'Università, nei paraggi delle aule occupate o anche alla fermata dell'autobus o davanti alla porta del dipartimento, i giovani in lotta cercavano di arpionarti con un giornale e di strapparti il numero di telefono per invitarti a qualcuna delle loro riunioni.
Davanti ai cancelli dell'ufficio però era la prima volta che li incontravo e non fosse stato per le copie dei giornali che tenevano in mano in bella evidenza, avrei potuto scambiarli per 4 call centeristi che si prendevano una pausa sigaretta prima dell'inizio del turno.
La mattina, soprattutto di questi giorni, sono particolarmente assonnata e il mio neurone si avvia più o meno in corrispondenza dell'avvio del mio pc, nonostante questo un attimo di panico mi ha percorso la spina dorsale quando ho realizzato che essendo sola in mezzo alla strada non avrei potuto mimetizzarmi nella folla.
Il Giovane con la Giacchetta di Velluto ha provato a fermarmi con una frase che ho percepito come "Lo vuoi un invito per i comunisti?", ma avendo una lunga pratica di schivaggio scocciatori non mi sono fermata ad indagare sul significato delle parole. Mi sono allontanata farfugliando un no grazie. Il tipo non ha insistito, ma mi sono sentita gli occhi piantati nelle scapole ed ho percepito uno sguardo di commiserazione.
Così trascinandomi via avvolta nella mia sciarpona a righe, con gli occhi ancora assonnati, la borsa a tracolla , diretta alla volta dell'ufficio non ho potuto fare a meno di domandarmi se la sfigata ero io che stavo per andare a rinchiudermi in un ufficio per 8 ore a fare cose di cui non potrebbe fregarmi di meno o lui che era lì a vendere giornali.
22.2.06
Piccolo spazio pubblicità
Che fate a Pasqua? Vorreste vedere un posto nuovo? Vi piacerebbe avventurarvi per una volta nella vita in Africa? Ci siete già stati e vorreste ritornarci? Che ne dite di un viaggio di turismo responsabile?
Ok sembra uno spot del mulino bianco mal riuscito, con l'aggravante che io non sono un copy e non avrei potuto esserlo. Comunque tornando seri.
Un altro mondo Onlus organizza un viaggio di turismo responsabile in Senegal. Cosa vuol dire turismo responsabile? Vuol dire che si cercherà di vivere il Senegal e di conoscere la sua gente. Vuol dire non ci si rinchiuderà in un villaggio turistico dove i camerieri sono neri, ma dietro alla cassa trovi un bianco, ma si alloggerà esclusivamente in strutture senegalesi. Si andrà nei villaggi a conoscere la gente, si andranno a visitare alcuni dei progetti che Un altro mondo segue in Senegal.
I dettagli del viaggio li trovate qui. I soldini che l'associazione riceverà saranno impiegati per sostenere i progetti.
Meditate gente, meditate.
Che fate a Pasqua? Vorreste vedere un posto nuovo? Vi piacerebbe avventurarvi per una volta nella vita in Africa? Ci siete già stati e vorreste ritornarci? Che ne dite di un viaggio di turismo responsabile?
Ok sembra uno spot del mulino bianco mal riuscito, con l'aggravante che io non sono un copy e non avrei potuto esserlo. Comunque tornando seri.
Un altro mondo Onlus organizza un viaggio di turismo responsabile in Senegal. Cosa vuol dire turismo responsabile? Vuol dire che si cercherà di vivere il Senegal e di conoscere la sua gente. Vuol dire non ci si rinchiuderà in un villaggio turistico dove i camerieri sono neri, ma dietro alla cassa trovi un bianco, ma si alloggerà esclusivamente in strutture senegalesi. Si andrà nei villaggi a conoscere la gente, si andranno a visitare alcuni dei progetti che Un altro mondo segue in Senegal.
I dettagli del viaggio li trovate qui. I soldini che l'associazione riceverà saranno impiegati per sostenere i progetti.
Meditate gente, meditate.
21.2.06
Sembra una costante di questi giorni aspettare telefonate che non arrivano. Tipo che "al più tardi lunedì ti faccio sapere", "scusa sono in macchina ti richiamo fra un pochino" e poi silenzio. E io che mi porto il cellulare perfino al gabinetto nel caso in cui. Prendo atto e mi sottometto al mio destino, per il momento. Non è da escludere che in seguito possa decidere di scagliare il motorola nella tazza del cesso onde avere una ragione tangibile dell'assenza di comunicazioni e una scusa per ritornare all'amato Nokia.
Al di là delle telefonate che non arrivano e del sonno in arretrato, comunque ho trovato il capro espiatorio, il signor Malaussene, dei miei sbalzi umorali. Nossignori non è la SPM, a meno che la mia SPM non duri per tutto il mese, giorni del ciclo compresi, il che non è del tutto improbabile a ben pensarci.
Ho capito a chi dare la colpa, quindi sorrido. Signori guardiani se la mattina entrando in ufficio non mi prendo la briga di bofonchiare bungiorno, se non tengo aperte le porte dell'ascensore anzi sorrido sadicamente all'aria di sconcerto di colui che se le vede chiudere sul naso, se entrando all'ufficio postale accelero il passo per superare la vecchina di turno al distributore di biglietti, se nel mezzo del pomeriggio il mio stomaco si contrae e l'aria esce dai polmoni e non ne vuol sapere di rientrarci o se la sera sprofondo negli abissi dell'autocompiangimento, ebbene sappiate è colpa del Magnesio.
Il Magnesio, bastardo, che invece che circolare nelle debite quantità nel mio organismo, resta negli alimenti, si perde nella cottura e via discorrendo. Quindi adesso esco a vado a cercarlo, in una confezione da 100 pratiche capsule.
Conto nella cessazione degli sbalzi d'umore, sulla bastardaggine invece non garantisco.
Al di là delle telefonate che non arrivano e del sonno in arretrato, comunque ho trovato il capro espiatorio, il signor Malaussene, dei miei sbalzi umorali. Nossignori non è la SPM, a meno che la mia SPM non duri per tutto il mese, giorni del ciclo compresi, il che non è del tutto improbabile a ben pensarci.
Ho capito a chi dare la colpa, quindi sorrido. Signori guardiani se la mattina entrando in ufficio non mi prendo la briga di bofonchiare bungiorno, se non tengo aperte le porte dell'ascensore anzi sorrido sadicamente all'aria di sconcerto di colui che se le vede chiudere sul naso, se entrando all'ufficio postale accelero il passo per superare la vecchina di turno al distributore di biglietti, se nel mezzo del pomeriggio il mio stomaco si contrae e l'aria esce dai polmoni e non ne vuol sapere di rientrarci o se la sera sprofondo negli abissi dell'autocompiangimento, ebbene sappiate è colpa del Magnesio.
Il Magnesio, bastardo, che invece che circolare nelle debite quantità nel mio organismo, resta negli alimenti, si perde nella cottura e via discorrendo. Quindi adesso esco a vado a cercarlo, in una confezione da 100 pratiche capsule.
Conto nella cessazione degli sbalzi d'umore, sulla bastardaggine invece non garantisco.
Chi ben comincia è a metà dell'opera dice il proverbio.
Ho esordito nella settimana con una visita al dentista. L'assistente mi ha rimproverato perché ho lasciato passare 8 mesi dalla pulizia precedente e la mia bocca non era contenta. Lo era ancor meno a dire il vero dopo la pulizia, ora infatti le mie gengive reclamano vendetta agli dei dell'Olimpo per il trattamento subito e mi consentono solo di ingerire minestrine fredde per placare i dolori. Il dentista invece mi ha trovato una carie, ma non era arrabbiato, mi ha solo sgridato perché gli ho detto che di questi tempi non uso la moto. Mi ha detto che non si fa così, i veri motociclisti anche con la neve. Mi domando se lui ha comprato le catene per la vespa o cosa.
A seguire, dopo un pasto rapido, riunione dell'associazione per valutare lo stato dei progetti in Africa e dintorni. Rincasata a mezzanotte e mezza stamattina le mie condizioni psicofisiche non sono delle migliori ed è solo martedì. Necessito di caffé in endovena, non sono sicura che l'idea di andare a donare il sangue in settimana sia del tutto sensata.
A seguire, dopo un pasto rapido, riunione dell'associazione per valutare lo stato dei progetti in Africa e dintorni. Rincasata a mezzanotte e mezza stamattina le mie condizioni psicofisiche non sono delle migliori ed è solo martedì. Necessito di caffé in endovena, non sono sicura che l'idea di andare a donare il sangue in settimana sia del tutto sensata.
20.2.06
Il finesettimana è consistito di una pizza con altri condomini della residenza, di un sabato mattina pigro, di un sabato pomeriggio convulso in cui rendendomi conto del casino imperante ho assunto le fattezze di un diavolo della tasmania e armata di aspirapolvere ho ribaltato casa facendo scappare il Fidanzato alla slunga alla ricerca di quiete, di una festa dell'associazione per cui mi è toccato friggere frittelle che non sono venute tonde (non ho il gioco di polso), del pranzetto domenicale a base di farinata da me prodotta, della visione di qualche puntata di un telefilm nel pomeriggio e di una crisi mistica serale, che ha finito per rovinare l'atmosfera di relax.
And now una settimana di fuoco alle porte fra lavoro, telefonate da fare, telefonate che si spera di ricevere, impegni routinari ed altri strordinari, il dentista e l'incontro con la burocrazia in comune e il miraggio di un finesettimana sulla neve a ciaspolare... se ci arrivo intera.
17.2.06
Uff sono in attesa dell'elettricista che dovrebbe svelarmi il motivo per cui non vedo bene la tv, visto che pare che al terzo piano la si veda benissimo. Forse venerdì 17 non è il giorno migliore per dare un appuntamento per la risoluzione di questioni tecniche... ma sono fiduciosa... Se però arrivasse... sarei più contenta!
Update delle 12.43: finalmente posso vedere la tv. Mentre facevano le prove antenna, cavo, presa, sintonia etc etc ho avuto modo di visionare una panoramica dei programmi mattutini da Giurato all'anteprima della Fattoria e posso solo dire: RABBRIVIDIAMO. Quasi quasi stacco tutto e reimballo la tv.
Update delle 12.43: finalmente posso vedere la tv. Mentre facevano le prove antenna, cavo, presa, sintonia etc etc ho avuto modo di visionare una panoramica dei programmi mattutini da Giurato all'anteprima della Fattoria e posso solo dire: RABBRIVIDIAMO. Quasi quasi stacco tutto e reimballo la tv.
16.2.06
15.2.06
Ho temporaneamente finito le parole, sono troppo impegnata a reggermi lo stomaco con le mani per riuscire a pestare qualcosa sui tasti. Appena mi passa questo attacco d'ansia e di panico torno. E spero che non sia fra troppo tempo, che francamente vorrei ritornare a respirare liberamente in tempi ragionevoli. Confido che questa sera l'ingestione coatta di tisana all'arancio e pavesini mi doni un sonno tranquillo e ristoratore.
14.2.06
Tradita dal sushi.
Oggi a pranzo mix sushi sashimi bento, presa da una crisi mistica ho pucciato anche il kiwi nella salsa di soia con il wasabi disciolto dentro, ci mancava solo che alla fine bevessi la miscela assassina direttamente dalla ciotola. Ora continua a tornarmi su tutto ed è come se qualcuno mi stesse girando un cacciavite nel retro del cranio, per la precisione, assimilando il cranio ad una sfera, nel quarto di cranio posteriore in basso a sinistra. Sarà grave?
Oggi a pranzo mix sushi sashimi bento, presa da una crisi mistica ho pucciato anche il kiwi nella salsa di soia con il wasabi disciolto dentro, ci mancava solo che alla fine bevessi la miscela assassina direttamente dalla ciotola. Ora continua a tornarmi su tutto ed è come se qualcuno mi stesse girando un cacciavite nel retro del cranio, per la precisione, assimilando il cranio ad una sfera, nel quarto di cranio posteriore in basso a sinistra. Sarà grave?
Music
Io ci provo a tenermi aggiornata e a colmare la voragine musicale dal grunge ai giorni nostri, solo che sono vecchia dentro, così nulla mi convince, nulla mi colpisce, nulla rimane impresso nelle mie sinapsi costringendomi a canterellare sotto la doccia. Ascolti recenti in questa direzione sono stati i Broken Social Scene, ma hanno un retro midi che non capisco se sia una scelta stilistica o un difetto della bassa qualità audio. Gli Artic Monkeys che sono insulsi quanto giovani. I Kaiser Chiefs che lì per lì non mi dispiacevano, ma adesso che srivo non riesco a ricordarmi nemmeno una canzone. I Kasabian , ascoltati in fretta e male che meriterebbero una seconda chance. Tiga, che chissà come mai era nominato su di un numero di Vogue e assomiglierà anche a Brian Ferry, ma di lì all'essere interessante ce ne corre. Continuo invece ad amare Mark Lanegan, anche se l'album con Isobel Campbell è un po' moscetto.
Io ci provo a tenermi aggiornata e a colmare la voragine musicale dal grunge ai giorni nostri, solo che sono vecchia dentro, così nulla mi convince, nulla mi colpisce, nulla rimane impresso nelle mie sinapsi costringendomi a canterellare sotto la doccia. Ascolti recenti in questa direzione sono stati i Broken Social Scene, ma hanno un retro midi che non capisco se sia una scelta stilistica o un difetto della bassa qualità audio. Gli Artic Monkeys che sono insulsi quanto giovani. I Kaiser Chiefs che lì per lì non mi dispiacevano, ma adesso che srivo non riesco a ricordarmi nemmeno una canzone. I Kasabian , ascoltati in fretta e male che meriterebbero una seconda chance. Tiga, che chissà come mai era nominato su di un numero di Vogue e assomiglierà anche a Brian Ferry, ma di lì all'essere interessante ce ne corre. Continuo invece ad amare Mark Lanegan, anche se l'album con Isobel Campbell è un po' moscetto.
13.2.06
Ho un groppo che preme sul plesso solare e mi spinge giù verso terra.
C'è il sole e in casa ci sono più ordine e calore da quando abbiamo messo le tende alla finestra in camera e le mensole in dispensa. Domani arriveranno i mobili per il salotto. Poi rimarranno solo i lampadari da sistemare. Eppure c'è una lieve ansia che mi stringe lo stomaco è l'ansia per le cose che non posso modificare.
11.2.06
Classe V C
C'è chi non viene perché ha pensato di farsi venire una colica renale un paio di giorni prima e chi non viene perché nonostante gli anni siano passati non sente troppo la nostalgia.
C'è chi ha provato a spengere un incendio con una coperta e si dice disponibile a fare qualche escursione sui monti dietro Pegli
C'è chi mangiava il panino allo stracchino nascondendosi sotto al banco e poi ha posseduto 3 monster e poi ha comprato casa ed è passato allo scooter.
C'è chi aspetta la prima pagella della primogenita e che pensa al giorno del matrimonio come un giorno lontano.
C'è chi si sposa a maggio ed abita in mezzo alla campagna, chi si è sposato il maggio scorso e forse lascerà il mare trasferendosi in quel di Corsico vicino a casa mia.
C'è chi ha studiato lingue, ma fa un altro lavoro.
C'è chi ha studiato legge e lavora in uno studio notarile, senza aspirare a diventare notaio.
C'è chi fa l'architetto e l'insegnante e chi dopo aver lavorato nelle nebbie e poi al sud è ritornato in patria e pensa di aprire una gelateria che fare l'ingegnere non gli piace poi così tanto.
C'è chi vende case e chi le sta cercando da comprare.
C'è chi vedo spesso e chi non vedevo da anni nonostante avessimo diviso il banco per un anno intero.
C'è a chi si sono rotte le scarpe e dall'avere degli stivali neri col tacco altissimo si è trovato a camminare con le scarpe di Sbirulino.
E' stato bello rivedersi tutti, quasi tutti almeno. E speriamo di riucire a replicare prima delle prossime olimpiadi invernali.
C'è chi non viene perché ha pensato di farsi venire una colica renale un paio di giorni prima e chi non viene perché nonostante gli anni siano passati non sente troppo la nostalgia.
C'è chi ha provato a spengere un incendio con una coperta e si dice disponibile a fare qualche escursione sui monti dietro Pegli
C'è chi mangiava il panino allo stracchino nascondendosi sotto al banco e poi ha posseduto 3 monster e poi ha comprato casa ed è passato allo scooter.
C'è chi aspetta la prima pagella della primogenita e che pensa al giorno del matrimonio come un giorno lontano.
C'è chi si sposa a maggio ed abita in mezzo alla campagna, chi si è sposato il maggio scorso e forse lascerà il mare trasferendosi in quel di Corsico vicino a casa mia.
C'è chi ha studiato lingue, ma fa un altro lavoro.
C'è chi ha studiato legge e lavora in uno studio notarile, senza aspirare a diventare notaio.
C'è chi fa l'architetto e l'insegnante e chi dopo aver lavorato nelle nebbie e poi al sud è ritornato in patria e pensa di aprire una gelateria che fare l'ingegnere non gli piace poi così tanto.
C'è chi vende case e chi le sta cercando da comprare.
C'è chi vedo spesso e chi non vedevo da anni nonostante avessimo diviso il banco per un anno intero.
C'è a chi si sono rotte le scarpe e dall'avere degli stivali neri col tacco altissimo si è trovato a camminare con le scarpe di Sbirulino.
E' stato bello rivedersi tutti, quasi tutti almeno. E speriamo di riucire a replicare prima delle prossime olimpiadi invernali.
10.2.06
Hasta siempre Sancho Pancho Villa!
Il mio Sancetto se n'è andato. Sono arrivata in tempo per salutarlo e tenergli la zampa per qualche ora. Ha prestato onorato servizio come gatto domestico per 14 anni e 6 mesi.
Ieri sera, quando ormai non c'era più, ho visto una coda grigia e nera passare furtiva per il corridoio
"a fleeting glimpse out of the corner of my eyes. I turned to look but it was gone."
Io so che era lui che si faceva l'ultimo giro per casa o forse il vecchio Rufus che veniva a prenderlo per portarlo via. Per gli essri umani non so cosa c'è dopo, ma i gatti sono certa che c'è un bel prato dove se la spassano a dar la caccia alle farfalle ed ogni tanto magari danno un occhiata indietro per vedere come ce la caviamo noi umani senza di loro. E' inutile nasconderlo, sono loro che si prendono cura di noi, mica il contrario.
Il mio Sancetto se n'è andato. Sono arrivata in tempo per salutarlo e tenergli la zampa per qualche ora. Ha prestato onorato servizio come gatto domestico per 14 anni e 6 mesi.
Ieri sera, quando ormai non c'era più, ho visto una coda grigia e nera passare furtiva per il corridoio
"a fleeting glimpse out of the corner of my eyes. I turned to look but it was gone."
Io so che era lui che si faceva l'ultimo giro per casa o forse il vecchio Rufus che veniva a prenderlo per portarlo via. Per gli essri umani non so cosa c'è dopo, ma i gatti sono certa che c'è un bel prato dove se la spassano a dar la caccia alle farfalle ed ogni tanto magari danno un occhiata indietro per vedere come ce la caviamo noi umani senza di loro. E' inutile nasconderlo, sono loro che si prendono cura di noi, mica il contrario.
9.2.06
8.2.06
Ogni anno in questo periodo è un fiorire di pubblicità dei master Bocconi in Management Aziendale, per gli amici MBA. Ogni anno finisco col clikkare un qualche link che mi porta alla descrizione delle varie opzioni possibili, ad esempio questo. Tutte le volte, dopo aver letto, finisco col picchiettarmi la tempia con l'indice dicendo Sono Pazzi Questi!
27 mesi (due anni e 3 mesi covertito in cifre più leggibili) di impegno costante alla modica cifra di 28.000 euro. E' il prezzo da pagare se vuoi fare carriera. Altrimenti arrancherai sempre nel mondo dei poveri sfigati (lavorativamente parlando), strisciando per avere un aumento che adegui il tuo stipendio al costo della vita. Inutile dire che per i primi tre-cinque anni post master non si vedranno i benefici di tanto sbattimento. Perché se le cose vanno come devono andare, avrai un nuovo lavoro a cui dedicare metà delle ore della tua giornata e il cui stipendio si dissolverà nel tamponamento dei debiti fino a quel momento contratti. Se le cose invece non vanno come dovrebbero, avrai sempre lo stesso lavoro, lo stesso stipendio e gli stessi debiti per cui ti toccherà andare a scaricare le cassette al mercato della frutta durante la notte.
Non ci arrivo, forse è che gli investimenti a lungo termine non fanno per me o forse, la triste realtà è che io sarò sempre una sfigata in campo lavorativo perché non ho la mentalità adatta.
Eppure per migliorarte la qualità della vita, trovo che la soluzione del vendere la focaccia al formaggio di Recco ai Caraibi resti sempre la più appetibile.
27 mesi (due anni e 3 mesi covertito in cifre più leggibili) di impegno costante alla modica cifra di 28.000 euro. E' il prezzo da pagare se vuoi fare carriera. Altrimenti arrancherai sempre nel mondo dei poveri sfigati (lavorativamente parlando), strisciando per avere un aumento che adegui il tuo stipendio al costo della vita. Inutile dire che per i primi tre-cinque anni post master non si vedranno i benefici di tanto sbattimento. Perché se le cose vanno come devono andare, avrai un nuovo lavoro a cui dedicare metà delle ore della tua giornata e il cui stipendio si dissolverà nel tamponamento dei debiti fino a quel momento contratti. Se le cose invece non vanno come dovrebbero, avrai sempre lo stesso lavoro, lo stesso stipendio e gli stessi debiti per cui ti toccherà andare a scaricare le cassette al mercato della frutta durante la notte.
Non ci arrivo, forse è che gli investimenti a lungo termine non fanno per me o forse, la triste realtà è che io sarò sempre una sfigata in campo lavorativo perché non ho la mentalità adatta.
Eppure per migliorarte la qualità della vita, trovo che la soluzione del vendere la focaccia al formaggio di Recco ai Caraibi resti sempre la più appetibile.
Ieri sera una macchina in fiamme lungo il naviglio. Doveva esser successo da poco, l'ambulanza era ferma dall'altro lato della strada, non c'era ombra di polizia e pompieri. Poco distante dall'auto in fiamme, ad un benzinaio, un ragazzo si sdraiava a terra mentre un'altro, un amico forse, restava in piedi lì accanto. Ho riflettuto un secondo, poi ho messo la freccia per segnalare che mi stavo spostando verso il centro della carreggiata e sono passata a fianco all'auto in fiamme, come fosse stato un innocuo barbecue. Un secondo dopo incrociavo il camion dei pompieri che avanzava a sirene spiegateverso il luogo del misfatto.
Al mio ritorno l'incendio era domato, l'ambulanza era sparita, la carcassa giaceva fumante, qualche pompiere controllava la situazione.
7.2.06
Stamattina devo essere scesa dal letto col piede sbagliato, ma siccome più che scendere sono rotolata giù in stato di sonnambulismo, non riesco a ricordare qual'è la parte anatomica che per prima ha toccato il parquet. Non sono nemmeno sicura fosse un piede, visto che poco dopo ho raggiunto il tappetino del bagno puntellandomi sui gomiti.
Non so perché ho tutto questo sonno, secondo me è colpa della TV. Ebbene sì, ieri sera aspettando che il Fidanzato tornasse dal lavoro, mi sono decisa a spacchettare la tv che da Natale giace inutilizzata nel disimpegno. L'ho collegata, ho avuto scarso successo nel sintonizzarla (cosa non imputabile ad un mio scarso impegno ma a quello che probabilmente è un problema di antenna) e poi ho lasciato che le vibrazioni catodiche mi ammorbassero mentre cuocevo la frittata di carciofi prima e mentre aspettavo il Fidanzato svaccata sul divano poi. Nonostante guardassi mutanti azzurrini con scheletri di adamantio il Sonno si è impossessato di me. Neanche le grasse risate strappatemi da una gag di quello che ho ribattezzato SiEsaI Testaccio sono valse a risvegliarmi.
Per la cronaca, la squadra di siesai Testaccio sta tentando di sventare uno stupro con probabile conseguente assassinio. Lavorano con mezzi d'avanguardia all'esame dell'hard disk del basista dello stupratore e trovano una mail con la foto della prossima vittima. Aprono la foto che non è a fuoco, l'esperto serissimo dice "Questa foto è stata modificata con il programma Paint, la dobbiamo rielaborare".
Paint? Paint? Menzionare Photoshop era troppo ardito? Per tralasciare il fatto che da una risoluzione 5 pixel passano ad una 5 MegaPixel con un click e riescono a leggere l'etichetta di un vestito nella vetrina di un negozio nella foto e a capire dove abita la vittima.
Per la cronaca, la squadra di siesai Testaccio sta tentando di sventare uno stupro con probabile conseguente assassinio. Lavorano con mezzi d'avanguardia all'esame dell'hard disk del basista dello stupratore e trovano una mail con la foto della prossima vittima. Aprono la foto che non è a fuoco, l'esperto serissimo dice "Questa foto è stata modificata con il programma Paint, la dobbiamo rielaborare".
Paint? Paint? Menzionare Photoshop era troppo ardito? Per tralasciare il fatto che da una risoluzione 5 pixel passano ad una 5 MegaPixel con un click e riescono a leggere l'etichetta di un vestito nella vetrina di un negozio nella foto e a capire dove abita la vittima.
Ieri all'uscita dell ufficio ho reincontrato l'esagerato di cui al post sotto. Non avevo notato che il suo caschetto avesse sul retro delle lucine intermittenti. Fa la mia stessa strada e ci siamo trovati a gareggiare. Inutile dire che al primo gran premio della montagna sono stata distanziata e non ho più visto il mio antagonista. Oggi sono in macchina, la prossima volta mi saprò far valere.
6.2.06
And now, the long way back home.
Oggi son venuta in ufficio in bicicletta. Due gran premi della montagna fra la mia adorata casetta e la scrivania in ufficio, più neve non ancora sciolta e gente al volante nervosa per l'inizio della settimana. Mentre legavo la bici questa mattina un'altro ciclista mi si è avvicinato: caschetto in testa, bande catrinfrangenti sui pantaloni e la giacca dell'omino dell'anas. Fra me e me ho pensato "esagerato", però ora che le tenebre sono calate ed io sono vestita di nero e mi mimetizzo sul fondo, comincio a credere che avesse ragione lui.
Oggi son venuta in ufficio in bicicletta. Due gran premi della montagna fra la mia adorata casetta e la scrivania in ufficio, più neve non ancora sciolta e gente al volante nervosa per l'inizio della settimana. Mentre legavo la bici questa mattina un'altro ciclista mi si è avvicinato: caschetto in testa, bande catrinfrangenti sui pantaloni e la giacca dell'omino dell'anas. Fra me e me ho pensato "esagerato", però ora che le tenebre sono calate ed io sono vestita di nero e mi mimetizzo sul fondo, comincio a credere che avesse ragione lui.
Domenica.
Alle 10 ero alla fermata del bus. Cielo grigio, vento freddo, rimasugli di neve che scricchiolavano sotto le scarpe, negozi chiusi, nessuna macchina, nemmeno una paperella nel naviglio. Che l'umanità si fosse estinta nella notte? No era solo una normale domenica di blocco del traffico, di lì a poco i maratoneti folli passavano correndo davanti al parco ex area pozzi, qualcuno mi raggiungeva alla fermata e il bus si presentava all'appuntamento in orario.
La riunione semestrale ha occupato uno scampolo di mattina e il pomeriggio per intero. L'involtino primavera del ristorante cinese in cui abbiamo pranzato alle 22 si ripresentava alla bocca dello stomaco anelando ad essere espulso per vie non consone.
L'unica certezza è che il mio ruolo nella recita di carnevale per i bambini è quello del gobbo, nel senso che reggerò in mano i cartelli con i suggerimenti. Fatemi ridicolizzare ballando, sfilando con i burka, suonando la batteria, va bene tutto, una volta ho anche cantato al karaoke, ma per favore non fatemi recitare nella recita di Pinocchio.La fiaba di Pinocchio non mi è mai piaciuta, dopo aver visto il film di Benigni poi ho sviluppato una certa avversione per il burattino. Ecco al più potrei immedesimarmi in una scena stile Armata delle tenebre in cui sega elettrica alla mano stacco la testa all'orrido burattino. Penso che però il comitato artistico non mi passerebbe la variante.
La sera ci siamo addormentati dopo 10 minuti di Mash. Sarà anche stato un dvd originale, ma l'audio pareva preso con un cellulare al cinema. Per fortuna questa settimana ci sarà la nuova puntata di Lost dopo i February sweeps e speriamo che sia una puntata degna.
Alle 10 ero alla fermata del bus. Cielo grigio, vento freddo, rimasugli di neve che scricchiolavano sotto le scarpe, negozi chiusi, nessuna macchina, nemmeno una paperella nel naviglio. Che l'umanità si fosse estinta nella notte? No era solo una normale domenica di blocco del traffico, di lì a poco i maratoneti folli passavano correndo davanti al parco ex area pozzi, qualcuno mi raggiungeva alla fermata e il bus si presentava all'appuntamento in orario.
La riunione semestrale ha occupato uno scampolo di mattina e il pomeriggio per intero. L'involtino primavera del ristorante cinese in cui abbiamo pranzato alle 22 si ripresentava alla bocca dello stomaco anelando ad essere espulso per vie non consone.
L'unica certezza è che il mio ruolo nella recita di carnevale per i bambini è quello del gobbo, nel senso che reggerò in mano i cartelli con i suggerimenti. Fatemi ridicolizzare ballando, sfilando con i burka, suonando la batteria, va bene tutto, una volta ho anche cantato al karaoke, ma per favore non fatemi recitare nella recita di Pinocchio.La fiaba di Pinocchio non mi è mai piaciuta, dopo aver visto il film di Benigni poi ho sviluppato una certa avversione per il burattino. Ecco al più potrei immedesimarmi in una scena stile Armata delle tenebre in cui sega elettrica alla mano stacco la testa all'orrido burattino. Penso che però il comitato artistico non mi passerebbe la variante.
La sera ci siamo addormentati dopo 10 minuti di Mash. Sarà anche stato un dvd originale, ma l'audio pareva preso con un cellulare al cinema. Per fortuna questa settimana ci sarà la nuova puntata di Lost dopo i February sweeps e speriamo che sia una puntata degna.
Sabato.
L'arrivo era previsto per le 11, l'inizio dei lavori per le 11.30. Alle 11.40 timbravo il biglietto all'ingresso della metro per arrivare alla fiera nuova di Rho Pero. Nelle indicazioni era scritto che una volta scesi dalla metro saremmo passati sotto la vela di Fuskas, dopo 5 minuti che camminavamo lungo un interminabile passerella fra i padiglioni ho domandato ad A. "ma secondo te la vela qual'è?". Abbiamo alzato gli occhi ed abbiamo capito che la copertura in vetro con la forma pseudo aerodinamica sopra le nostre teste era probabilmente il "capolavoro dell'architettura moderna" come l'aveva definita la segretaria che evidentemente non era mai stata al Guggenheim Bilbao.
Alle 12.00 finalmente eravamo al centro congressi e ci compiacevamo di non esserci perse nulla, visto che riuscivamo a strappare un ultimo succo di frutta e una briochina dal buffet che i camerieri stavano sbaraccando.
Alle 12.30 iniziava la convention. Il business manager junior cabarettista a tempo perso, presentava i vari personaggi dell'intellighenzia aziendale. Per quanto fossero idiote le sue battute c'è da dire che ha avuto un certo coraggio nel prendere in giro i grandi capi, non è escluso che adesso gli tocchi fare il cabarettista a tempo pieno.
Il pranzo era a buffet e non c'erano tavoli a cui sedersi. Il cibo non era malvagio, ma per farsi largo fino ai vassoi bisognava avere una certa pratica di happy hour milanesi e piazzare i gomiti fra le costole del vicino per aprirsi un varco. Inoltre la cameriera era una donna, il che pregiudicava la tattica occhione da cerbiatto o da triglia che in generale spinge i camerieri a servire prima le fanciulle.
Dopo il pranzo era previsto il cabarettista dello zelig, ma avendone avuto abbastanza del presentatore e non volendoci fumare il sabato pomeriggio per intero, abbiamo preso la porta e ce ne siamo andate, eravamo in buona compagnia.
Una volta a casa, smessi gli abiti da pranzo aziendale missione catorama col Fidanzato e poi, vista l'ora tarda, pizzeria.
La prima pizzeria era stracolma e stra prenotatata, nella seconda c'era una percentuale di persone basse e chiassose abbastanza fastidiosa. A tratti ho avuto l'istinto di alzarmi e scaraventare il boccale di birra stile bomba a mano al centro della tavolata alle nostre spalle, per vedere se l'inquinamento acustico cessava. L'unica cosa che mi ha trattenuto erano le facce smunte dei genitori che probabilmente erano usciti assieme in una sorta di terapia di gruppo.
Dopo cena abbiamo tentato di vedere il Grande Sonno, purtroppo le vicende in cui era coinvolto Humphrey Bogart- Marlowe erano troppo complesse e Morfeo ci ha accolto fra le sue braccia a metà film.
L'arrivo era previsto per le 11, l'inizio dei lavori per le 11.30. Alle 11.40 timbravo il biglietto all'ingresso della metro per arrivare alla fiera nuova di Rho Pero. Nelle indicazioni era scritto che una volta scesi dalla metro saremmo passati sotto la vela di Fuskas, dopo 5 minuti che camminavamo lungo un interminabile passerella fra i padiglioni ho domandato ad A. "ma secondo te la vela qual'è?". Abbiamo alzato gli occhi ed abbiamo capito che la copertura in vetro con la forma pseudo aerodinamica sopra le nostre teste era probabilmente il "capolavoro dell'architettura moderna" come l'aveva definita la segretaria che evidentemente non era mai stata al Guggenheim Bilbao.
Alle 12.00 finalmente eravamo al centro congressi e ci compiacevamo di non esserci perse nulla, visto che riuscivamo a strappare un ultimo succo di frutta e una briochina dal buffet che i camerieri stavano sbaraccando.
Alle 12.30 iniziava la convention. Il business manager junior cabarettista a tempo perso, presentava i vari personaggi dell'intellighenzia aziendale. Per quanto fossero idiote le sue battute c'è da dire che ha avuto un certo coraggio nel prendere in giro i grandi capi, non è escluso che adesso gli tocchi fare il cabarettista a tempo pieno.
Il pranzo era a buffet e non c'erano tavoli a cui sedersi. Il cibo non era malvagio, ma per farsi largo fino ai vassoi bisognava avere una certa pratica di happy hour milanesi e piazzare i gomiti fra le costole del vicino per aprirsi un varco. Inoltre la cameriera era una donna, il che pregiudicava la tattica occhione da cerbiatto o da triglia che in generale spinge i camerieri a servire prima le fanciulle.
Dopo il pranzo era previsto il cabarettista dello zelig, ma avendone avuto abbastanza del presentatore e non volendoci fumare il sabato pomeriggio per intero, abbiamo preso la porta e ce ne siamo andate, eravamo in buona compagnia.
Una volta a casa, smessi gli abiti da pranzo aziendale missione catorama col Fidanzato e poi, vista l'ora tarda, pizzeria.
La prima pizzeria era stracolma e stra prenotatata, nella seconda c'era una percentuale di persone basse e chiassose abbastanza fastidiosa. A tratti ho avuto l'istinto di alzarmi e scaraventare il boccale di birra stile bomba a mano al centro della tavolata alle nostre spalle, per vedere se l'inquinamento acustico cessava. L'unica cosa che mi ha trattenuto erano le facce smunte dei genitori che probabilmente erano usciti assieme in una sorta di terapia di gruppo.
Dopo cena abbiamo tentato di vedere il Grande Sonno, purtroppo le vicende in cui era coinvolto Humphrey Bogart- Marlowe erano troppo complesse e Morfeo ci ha accolto fra le sue braccia a metà film.
3.2.06
Things I hate
Per dire, uno si fa intrappolare per senso del dovere o dai sensi di colpa e si ritrova ad accettare incarichi che non ha voglia di svolgere. E quindi eccomi qui che invece di scappare verso gli ultimi scampoli di saldi alla ricerca di qualcosa da mettere per il pranzo aziendale di domani, formulo domande vagamente sensate da porre ad una persona che non mi conosce e che appena rientrata a casa invece di buttare le scarpe in un angolo, svaccarsi sul divano e chiudere il mondo fuori si sentirà ricordare qualcosa di poco piacevole che riguarda la sua vita lavorativa. Potevo chiamarla prima o in un altro momento o forse sarebbe solo stato meglio declinare e lasciar fare le cose a qualcuno con maggior tatto.
Per dire, uno si fa intrappolare per senso del dovere o dai sensi di colpa e si ritrova ad accettare incarichi che non ha voglia di svolgere. E quindi eccomi qui che invece di scappare verso gli ultimi scampoli di saldi alla ricerca di qualcosa da mettere per il pranzo aziendale di domani, formulo domande vagamente sensate da porre ad una persona che non mi conosce e che appena rientrata a casa invece di buttare le scarpe in un angolo, svaccarsi sul divano e chiudere il mondo fuori si sentirà ricordare qualcosa di poco piacevole che riguarda la sua vita lavorativa. Potevo chiamarla prima o in un altro momento o forse sarebbe solo stato meglio declinare e lasciar fare le cose a qualcuno con maggior tatto.
Ho mal di schiena, un ingrippamento, non saprei definirlo altrimenti, del lato destro del mio corpo che parte da sotto l'orecchio scende lungo il collo, ha il suo climax sulla fascia renale e si conclude in un principio di crampo sulla pianta del piede. Ieri sera ho provato a fare un piegamento, di solito con le gambe tese riesco a toccare il pavimento con le mani, ieri restavo accartocciata con le mani penzolanti ad altezza stinchi. Una disfatta totale. L'aulin preso dopo cena mi ha aiutato, la cattiva postura che assumo davanti al pc invece ci mette sempre lo zampino. Inizio seduta con la schiena in posizione eretta, poi i casini sul lavoro, la pigrizia, le cattive abitudini mi fanno scivolare col mento verso la barra spaziatrice e con il sedere verso l'estremità della sedia e i miei maledetti 65,2 kg si scaricano tutti sulle ultime vertebre della colonna. Insomma tutto parte dalla coda. Agogno il momento in cui tutto tornerà a posto con un sonoro scricchiolio delle mie ossa, sogno che un osteopata con una ditata ben assestata fra le costole mi sblocchi ( a dire il vero non so cosa faccia un osteopata nella vita, ma ho idea che con le ossicina ci sappia fare).
L' oroscopo di Brezsny per il Leone questa settimana non parla di salute e osteopati, ma di qualcosa molto simile al feng shui. Chissà magari se sposto il giacinto verso nord, mi si sblocca la coda.
L' oroscopo di Brezsny per il Leone questa settimana non parla di salute e osteopati, ma di qualcosa molto simile al feng shui. Chissà magari se sposto il giacinto verso nord, mi si sblocca la coda.
2.2.06
Dubbi esistenziali e altre cazz@te
Ok parliamone, quali sono i tempi di assimilazione del gorgonzola? Possibile che la polenta taragna con zola cucinata venerdì sera, sull'onda del paesaggio da baita montana che vedevo fuori dalla finestra, stia facendo vedere adesso i suoi effetti? Dopo la diminuzione di 2 Kg in due settimane, il ristagno, non scendo più di peso, nonostante bresaolina, insalatine e piatti tristi. Anche le mie fette biscottate col miele non dovrebbero essere più caloriche di tanto, ma tant'è la bilancia implacabile mi dice che il peso è sempre lo stesso della scorsa settimana. Dicono che bisogna variare l'alimentazione altrimenti il metabolismo si siede, forse dovrei sostituire gli spinaci con le biete e il radicchio con la lattuga ?
Ieri sera al corso di inglese abbiamo visto spezzoni di un vecchio (?) film con Adam Sandler e Drew Barrymore, "The wedding singer". Si capiva abbastanza bene anche senza sottotitoli e se quella era la vera voce di Adam Sandler, cavolo, il ragazzo non canta per niente male. Fantastica la scena in cui canta la canzone da lui composta, sarà stato lo stato cerebrale pietoso post giornata lavorativa, ma avevo i lacrimoni agli occhi dal troppo ridere.
Da lacrime agli occhi, ma per la tristezza, è la situazione del condominio. L'impresa costruttrice sta scappando con problemi ancora aperti e fra un po' sarà tutto sulle nostre spalle. Vorrei sapere quanti condomini siamo, perché l'ammontare delle spese condominiali per tutto il complesso ha una cifra veramente da capogiro.
Ok parliamone, quali sono i tempi di assimilazione del gorgonzola? Possibile che la polenta taragna con zola cucinata venerdì sera, sull'onda del paesaggio da baita montana che vedevo fuori dalla finestra, stia facendo vedere adesso i suoi effetti? Dopo la diminuzione di 2 Kg in due settimane, il ristagno, non scendo più di peso, nonostante bresaolina, insalatine e piatti tristi. Anche le mie fette biscottate col miele non dovrebbero essere più caloriche di tanto, ma tant'è la bilancia implacabile mi dice che il peso è sempre lo stesso della scorsa settimana. Dicono che bisogna variare l'alimentazione altrimenti il metabolismo si siede, forse dovrei sostituire gli spinaci con le biete e il radicchio con la lattuga ?
Ieri sera al corso di inglese abbiamo visto spezzoni di un vecchio (?) film con Adam Sandler e Drew Barrymore, "The wedding singer". Si capiva abbastanza bene anche senza sottotitoli e se quella era la vera voce di Adam Sandler, cavolo, il ragazzo non canta per niente male. Fantastica la scena in cui canta la canzone da lui composta, sarà stato lo stato cerebrale pietoso post giornata lavorativa, ma avevo i lacrimoni agli occhi dal troppo ridere.
Da lacrime agli occhi, ma per la tristezza, è la situazione del condominio. L'impresa costruttrice sta scappando con problemi ancora aperti e fra un po' sarà tutto sulle nostre spalle. Vorrei sapere quanti condomini siamo, perché l'ammontare delle spese condominiali per tutto il complesso ha una cifra veramente da capogiro.
1.2.06
Facciamo tre scatti e poi scegli quello che preferisci ok?
Le ultime parole famose, stamattina sono andata a fare le fototessera per il rinnovo della carta di identità, dopo 15 minuti eravamo ancora lì perché non c'era verso che io riuscissi a tenere gli occhi aperti quando scattava il flash. Alla fine mi sono accontentata di una espressione semi ebete alla modica cifra di 6,2 neuri. Uff!!!
Le ultime parole famose, stamattina sono andata a fare le fototessera per il rinnovo della carta di identità, dopo 15 minuti eravamo ancora lì perché non c'era verso che io riuscissi a tenere gli occhi aperti quando scattava il flash. Alla fine mi sono accontentata di una espressione semi ebete alla modica cifra di 6,2 neuri. Uff!!!
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