2.8.06

Che dire? Qui si chiude per ferie. Devo ancora fare i bagagli e stanotte parto. Il Marito ha optato per un drastico taglio di barba pre vacanza, io per un più sobrio taglio di capelli, alleggeriti di qualche etto ci dirigeremo verso la France. A bientot!

1.8.06

Il fatto è che sono in vacanza e che il marito invece lavora, ma a casa così colonizza 24 su 24 il pc. Ora che è a mollo nella vasca da bagno, nel tentativo di abbassare la temperatura corporea, ne aprofitto. Non che ci sia molto da raccontare in verità.
Ieri ho fatto le grandi pulizie di casa in vista della partenza, oggi invece sono andata a impacchettare doni per i bimbi senegalesi. Ne devo fare una quarantina. Dopo che ne avevo impacchettati 11 mi è finita la carta da regalo. Tipo che domani notte partiamo ed io devo ancora fare i bagagli, finirà che mi porterò in vacanza una scatola di slime e spedirò in Senegal il dentifricio.
Ho comprato il cardiofrequenzimetro nella speranza che questo mi induca ad avere una attività fisica più regolare,praticamente finirà che mi monitorerò le pulsazioni mentre stiro le magliette del resto non esisteva uno sport chiamato extreme ironing?

30.7.06

Rientrata or ora dal finesettimana fuori porta, aspetto che sia il mio turno di sciacquarmi di dosso la stanchezza con una doccia rigenerante. Forse uno di questi giorni avrò tempo e voglia di fare un discorso articolato in proposito per ora però l'unica considerazione che riesco a fare è la seguente: come mai i metallari non si sono ancora estinti? E non sto parlando del genere musicale in sé che può piacere o meno ma ha diritto di cittadinanza nel mondo quanto tutti gli altri. Sto parlando dell'iconografia a lato. Gente di 60 anni con giubbini smanicati con toppe di gruppi misconosciuti, bikers giubbino in pelle e calzoncini arancio anas, capelloni di 12 anni che fanno head banging attaccati alle transenne, folle di impiegati della posta che agitano le mani col simbolo delle corna scandendo il nome del gruppo metallomortifero sul palco. Perché?

28.7.06

Ho passato la giornata di ieri nella irragionevole convinzione che fosse venerdì, confortata anche dal precoce update dell'oroscopo di Internazion@le. Inutile dire che oggi vivo con la straniante sensazione di non sapere che giorno è, nonostante tutte le evidenze mi dicano che "ehi è proprio l'ultimo giorno di lavoro prima delle ferie". Sarà che per me la partenza per le vacanze è sempre coincisa con l'ultimo giorno lavorativo e l'idea di essere a Milano fino a metà della prossima settimana e non aver ancora pensato a cosa mettere in valigia mi priva dell'euforia da ultimo giorno di scuola. Avevo quasi pensato di togliere qualche giorno di ferie, in una sorta di horror vacui per tre giornate afose da passare dividendo col Marito un ventilatore ormai prossimo a render l'anima alla casa madre. Ma fra faccende domestiche, pacchi da imballare per il Senegal, puntata dal parrucchiere che guai ad avere capelli bianchi in vista il giorno del compleanno, valige da sistemare e libri da leggere, credo non avrò problemi ad impegnare il tempo.

27.7.06

Annunci vari del giovedì
Petizione
Come ogni petizione online lascia il tempo che trova, ma visto che la legge sull'indulto non è ancora passata, chi non fosse d'accordo sul comprendere nella legge sull'indulto anche i reati contro la pubblica amministrazione (corruzione, concussione, peculato, abuso, etc.) e i reati finanziari (falso in bilancio, frode fiscale, appropriamento indebito, aggiotaggio, Parmalat, Cirio, Bond argentini, etc.), può firmare questa petizione.
www.liberacittadinanza.it

Cercasi medico per beneficienza
Faccio direttamente il cut and paste di una mail che ho mandato poco fa.
Come alcuni di voi sanno, faccio volontariato in una associazione che si chiama Un Altro Mondo onlus. Abbiamo un progetto di sostegno scolastico e medico per un gruppo di bambini portatori di handicap di Dakar in Senegal. Uno dei bambini ha la faccia deformata e stiamo cercando di capire come poter intervenire. Ho della documentazione medica di alcuni esami fatti al bambino ed una sua fotografia. Mi servirebbe un chirurgo o un medico che ci dessero una occhiata in modo da poterci indirizzare sulla tipologia di esami da eseguire e un parere su come debba essere operato. Ovviamente siamo consci che un consulto a distanza non può avere la stessa rilevanza di uno fatto in loco, il problema è che l'assistenza sanitaria in Senegal è ad essere gentili disastrosa e trovare un chirurgo è una impresa difficilissima. Vorremmo avere una indicazione sulla tipologia di medico che dobbiamo cercare e su quali esami può convenire fare. Purtroppo le associazioni come Medici senza frontiere ed Emergency non sono presenti sul territorio senegalese quindi dobbiamo arrangiarci noi, che non abbiamo competenze mediche specifiche. Se qualcuno potesse darci una mano gliene saremmo infinitamente grati.

26.7.06

Il problema di uscire dall'ufficio alle otto di sera incazzati come bisce, arrivare a casa e trovare che ci sono 33 gradi, finire il secondo libro della trilogia di Izzo "Churmo" bello, ma tristissimo, iniziare "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" che ha un fondo di tristezza pure quello, dormire male tutta la notte per il troppo caldo, il problema, dicevo, è che poi la mattina dopo ti svegli con una incazzatura tale che uccideresti qualcuno. Mentre venivo in ufficio sognavo solo che qualcuno mi suonasse il clacson per sfondargli il cofano della macchina a pugni. Fortunatamente dovevo avere una guida nervosa e nessuno mi ha offerto il pretesto. Oggi mordo.

25.7.06

Lamenti lavorativi

Ti dicono, visti i problemi dovuti alla riorganizzazione, sei pregato di controllare con attenzione la tua busta paga del mese di luglio.
Tu dici, cos'è la cosa più semplice da sbagliare? Ferie e permessi. Così chiedi al vecchio ufficio personale di comunicarti la situazione ferie e permessi al 30/06. Il vecchio ufficio del personale ti risponde che in busta paga, creata dal nuovo ufficio del personale, ci sarà la situazione ferie e permessi aggiornata.
Ah beh allora che controllo?

And last but not least: se scrivo in forma discorsiva devo fare gli schemi e se faccio gli schemi devo scrivere in forma discorsiva , se sono schematica devo mettere i commenti e se sono discorsiva deo mettere gli schemi riassuntivi. Così il sunto è che devo scrivere due volte le stesse cose in due modi diversi e metterle nello stesso documento e tutti dovranno leggere tutto, così chi non capisce gli schemi mi romperà i coglioni, chi non capisce il discorso mi romperà i coglioni. E tutti avranno qualcosa che non capiranno. Questo perché tutti fuorché me devono avere la pappa pronta.
Il test di Cooper certifica che per la mia età il mio stato di allenamento è discreto, le mie gambe non sono del tutto convinte, le chiazze rosse che compaiono sul mio viso a fine allenamento dovrebbero suggerirmi che forse non hanno torto.
Non ho voglia di lavorare, bramo e agogno le ferie la cui durata continua a levitare e restringersi a seconda delle fasi lunari. Ferragosto a Milano è un concetto che non rientra nei limiti della mia comprensione, del resto le logiche perverse delle code in autostrada suggeriscono che forse è proprio l'opzione migliore.
Michele è in Nuova Zelanda ed ha aperto un blog [link colonnina a destra]. Siamo stati secoli senza vederci né sentirci. L'avrei voluto incontrare prima del mio matrimonio, ma non sono riuscita a beccarlo. Ha fatto una festa pre partenza, ma non siamo andati. Leggere delle sue avventure però mi fa molto piacere. Questo mi fa pensare ai miei rapporti con le persone, io gli amici li penso spesso, più difficile è che io mi sbatta per vederli. Telefonare non rientra fra le opzioni. Il blog è un surrogato di relazione che mi soddisfa, mi domando se però la cosa non sia patologica.
Paolo e Roberta si sposano sabato. Diego, l'ex di Roberta, ha organizzato nella stessa data una festa in spiaggia a Camogli con altri compagni dell'università. Io, l'ex di Paolo, sarò ad una festa sulla spiaggia di Colico. Tutto questo non ha un significato particolare, ma mi piacciono le simmetrie e mi piace il fatto che quel giorno sarà per tutti una bella giornata.

24.7.06

Se il buon giorno si vede dal mattino
Ho esordito nell'ultima settimana di lavoro prima delle ferie spaccando la cerniera dei miei pinocchietti verde militare acquistati all'incirca un mese fa. Questo, unito al fatto che i buoni propositi del finesettimana di corsa sulla spiaggia sono vilmente naufragati davanti alla premura materna "ma no che fai vai a correre? resta in casa fa caldo", lascia ombre sinistre sul mio umore e sulla verve con cui affronterò questi cinque giorni.

21.7.06

Visto che per questo finesettimana è previsto che l'allarme rosso caldo per una volta sia a Genova e non a Milano, io per non smentirmi scendo in terra ligure a boccheggiare. Buon weekend!
Appunti sparsi di una sera in ciabatte
Ieri sera avrei dovuto andare a correre prima dell'abbassamento della soglia di calore sopportabile ed in seguito involarmi ad una cena con le compagne di danza. Il caldo però, complice anche il pranzo semi saltato a causa di un gelato veramente troppo stomachevole per le mie papille, mi ha fatto accasciare sul divano appena rientrata a casa, da dove mi sono schiodata solo per mangiare la cena amorevolmente messa in tavola dal Marito. Alla faccia dell'inciabattamento e dell'apatia mentale.
L'abbrutimento ha raggiunto l'apice quando dalla sacca di Doraemon dei crimini editoriali il marito ha estratto "Diario di una ereditiera", il libro di Paris Hilton. Che dirne ? E' rosa, per il resto è francamente incommentabile.
Dopo cena la risalita della china con La finestra sul cortile di Hitchcock. Che meraviglia Grace Kelly con quegli abiti stretti in vita con la gonna svolazzante e i tacchi alti che si arrampica per la scala antincendio ed entra dalla finestra. Io ne ero affascinata, al Marito invece faceva ridere.

20.7.06

Apriti cielo!
Non possono farmi questo, sono Lost dipendente non possono non fare la quarta serie. Sì lo so è una vile trovata pubblicitaria per innalzare gli ascolti, ma insomma...

19.7.06

Cazzeggiando ho trovato questo link. In pratica le scarpe da running con l'ipod incastonato dentro che oltre ad erogare musica permette di monitorare il proprio allenamento. Vedendo quanta gente corre con cardiofrequenzimetro e ipod in effetti metterli in rete con le scarpe era il passo successivo e la nike ovviamente non ha perso tempo. Questa cosa solletica la mia geekness.
Mens sana
Ho finito da poco di leggere Tina di Pino Cacucci. E' un libro molto interessante a metà strada fra una biografia ed un romanzo. A differenza di quanto si potrebbe pensare di un libro che tratta avvenimenti storici e politici, scorre via con grande piacevolezza. Sarà anche che la Modotti è un personaggio affascinate e le sue foto hanno una grande forza.
Ho iniziato a leggere un libraccio che parla di cadaveri mummificati e di scienze forensi che mi provoca la stessa quantità di sogni agitati dell'aver iniziato a guardare la prima serie di Six feet under. Prima di dormire i cadaveri sono peggio dei peperoni.
Per bilanciare ieri mi sono guardata La Gabbianella e il Gatto, il cartone tratto dal racconto di Sepulveda. Carino, ma mi era piciuto di più il libro.
In corpore sano
Ci sto provando, ma la corsa non fa per me. Ieri sono tornata dai miei 4 Km di corsa con il polpaccio sinistro marmificato ed un punteruolo piantato nell'anca destra. I bronchi devo averli sputati da qualche parte fra casa mia e piazzale Negrelli. Stamattina ho letto qualche articolo sulla corsa per confermare ciò che i dolori lancinanti suggerivano con veemenza: ho sbagliato approccio.

18.7.06

Sentita per radio, intervista all'espertone di turno
- Ci dica, come mai ci sono prodotti studiati a tavolino con piani di marketing che non funzionano mentre altri poco curati da questo punto di vista, hanno grande successo? Ad esempio come mai la canzone che i Pooh hanno scritto per i mondiali non se l'è filata nessuno mentre invece la canzone dei White Stripes, vecchia di tre anni, è diventata un tormentone?

Magari perché i Pooh fanno cagare?
Pessimismo e fastidio
Mi guardo allo spechio e non mi piaccio. Cerco di prendere provvedimenti, ma non lo faccio con convinzione sufficiente. Non è che non mi faccio schifo a sufficienza, anzi. Solo che la vita di tutti i giorni mi annichilisce. Alzati, vai al lavoro, fai la spesa, pulisci il bagno, butta la rumenta. Ora ci si mettono anche i lepidotteri dei geranei a mangiucchiarmi le piante amorevolmente coltivate e il rosmarino che crescendo rigoglioso sul suolo ligure non si adatta alla vita sul mio terrazzo.
Sembra una dicotomia insanabile. O divento una grassa matrona che passa il suo tempo a spazzolare casa o mi curo di me stessa e vivo in un porcile. Non sono pronta per nessuna delle due cose e non ho abbastanza soldi per intraprendere strade alternative. Pessimismo e fastidio.
Nota bene per chi volesse commentare: i consigli non sono richiesti e non sono graditi rivendico il mio diritto a crucciarmi di cose stupide anziché discettare dei massimi sistemi. Voglio piangermi addosso senza che nessuno mi rompa la balle. Il blog è mio e me lo gestisco io. Gné gné gné.

17.7.06

Ho corso tutto il finesettimana, tra una corsa e l'altra relax. Stamattina comunque la sveglia è suonata troppo presto e quel gattino accasciato sulla strada mi lascia pesanti dubbi sulla moralità dei muratori del cantiere. Era il gattino del palazzo in costruzione, giovane e un po' stupidello l'avevo sentito miagolare spesso. Povero micino.

14.7.06

Il cervello mi cola giù sul retro del collo, lungo la spina dorsale e si infila nelle scarpe. Cammino, ciack ciack, e lo pesto. Poi nascondo la mia espressione vacua dietro un paio di lenti scure, per non dare nell'occhio. La settimana è agli sgoccioli, i giorni che ho davanti mi istillano terrore. Del resto col cervello appiccicato sulla pianta dei piedi, gli unici istinti rimasti sono quelli primordiali, la sopravvivenza in primis. Farò cose che devo fare, ma di cui non ho voglia, ne farò altre che mi piace fare, ma non nelle modalità in cui le farò, eviterò di farne altre che vorrei fare per mancanza di tempo. In tutto questo mi lamenterò del caldo ed eventualmente dell'umidità o del vento e macinerò Km in macchina. Buon finesettimana a tutti.

13.7.06

Mio dio. Possibile che sui giornali stiano ancora a indagare se Materazzi ha insultato la madre o la sorella di Zidane oppure entrambe?
Ieri sera sono andata a correre, le conseguenze si sono viste immediatamente: il cielo si è aperto in lampi e tuoni ed è venuto giù il temporale. Questa mattina poi ho un mal di schiena fulminante. Lo sport fa male.

12.7.06

Io verso quest'ora inizio a stare bene, mi passa il caldo accumulato nel tragitto andata e ritorno per il pranzo, mi passa il sonno del primo pomeriggio e l'insofferenza di metà giornata. Sto bene e sono piena di buoni propositi. Peccato che tra me e la realizzazione dei buoni propositi ci sia il tragitto ufficio box casa. Ora raccolgo le forze e mi trascino fuori. Delle due l'una o invento il teletrasporto o studio la realizzazione di una bolla col micro clima giusto dentro cui stare comodamente accoccolati durante l'intera giornata.
Era il 1995 e davanti alla macchinetta del caffé sogghignavo annuendo mentre E. prendeva in giro D. "Vai a vedere gli Stones! ah ah ah! Le mummie!".
Mi è tornato in mente ieri sera mentre dopo aver acquistato la maglietta merchandise ufficiale, salivo su per le scale che portano al secondo anello.
Per essere mummie saltano ancora parecchio, a parte il batterista che poverino a fine concerto, prima di procedere coi saluti, è andato a mettersi il giubbino ed ha tirato su la zip fino al collo. Unico problema l'autonomia: ogni due pezzi tre minuti di pausa per tirare il fiato.
Lo stadio risentiva dell'effetto mondiale, bandieroni dell'Italia e trombe da stadio, cori di ogni genere, tentativi di Ola più o meno riusciti. Il gruppo di supporto, i Feeders erano gli stessi che avevano aperto al concerto degli U2 lo scorso anno, li ho riconosciuti prima di tutto dal bassista nipponico ossigenato che saltava come un esagitato. Probabilmente i poveracci si sono domandati come mai lo stadio cantasse Seven Nation Army visto che loro non erano i White Stripes.
Al secondo anello l'acustica non è delle migliori e tenuto conto che a casa mia (quella di prima) gli Stones non tiravano molto, mi sono persa qualche pezzo cammin facendo e il concerto l'ho visto più che altro da spettatrice composta. Solo sul finalone imperiale, iniziato con Simpathy for the devil, mi sono rianimata perché conoscevo le canzoni e forse perché tutto lo stadio si è alzato in piedi così mi sono disicastrata dalla ringhiera a cui ero attaccata e il sangue ha ricominciato a circolare negli arti inferiori.
Comunque ruffianeria per ruffianeria o forse sapendo che gli italiani sono tutti pizza spaghetti e calcio, hanno proiettato sugli schermi i gol dell'Italia nella finale e poi Materazzi e Del Piero sono saliti sul palco a ricevere la loro dose di applausi, che per carità poteva essere una cosa carina, ma dopo non c'è stato nessun bis e così questo coro finale "siamo campioni del mondo" mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca.
Considerazioni a lato: gli organizzatori del concerto sono criminali. All'uscita hanno tenuto chiuse le rampe ed hanno costrettto l'immane fiumana di gente a scendere dalle scalette creando un ingorgo della miseria. Oltretutto i tipi del servizio erano degli imbecilli e alla gente che rumoreggiava chiedendo perché non apivano le rampe rispondevano "perché no". Se non è scoppiata una rissa è un miracolo. Io peraltro col casino che c'era non ho visto un gradino e son venuta giù come una pera, sono rimasta in piedi, ma praticamente stamattina ho la schiena e il collo un po' bloccati.

11.7.06

Il perito assomigliava a Funari 30 kg fa. E' arrivato sventolando un Tuttocittà e imprecando contro la presbiopia che non gli faceva trovare la strada. C'erano anche i costruttori, almeno un avvocato e una buona parte della platea agguerrita. L'alterazione della gente stimolava una circolazione del sangue più sostenuta del normale, le zanzare richiamate dall'odore di tanto nutrimento abbandonavano il comfort delle aiole esterne per accanirsi sui condomini.
Ad un certo punto avrei giurato che sarebbero state estratte mazze da baseball, per fortuna essendo in una sala dell'oratorio c'erano solo gessetti e, si sa, tirare gessetti non ha lo stesso potere catartico che spezzare rotule.
Sembra che si sia risolto qualcosa o che ci stia avvicinando ad una soluzione, ma in queste situazioni si vede il peggio dell'essere umano, ciò che il calcio aveva unito è bastata l'assemblea di condominio a dividere. Quindi punto e a capo con appuntamento a settembre.
A me comunque è rimasto un dubbio, perché la gente si mette in tiro per andare all'assemblea di condominio? Una per tutte, una ragazza con un vestitino alla sex and the city , un cartier al polso ed un paio di scarpe che avessi dovuto scipparla sarei rimasta indecisa fra queste e l'orologio. Ragazza, perché lo fai?

10.7.06

Quest'anno tifavo Italia, tanto che ho partecipato assieme ad altri condomini all'allestimento di un megaschermo in cortile per la proiezione della partita. L'anno che tanta gente si è sentita delusa dal calcio (e bisognava aspettare che intercettassero Moggi per sapere che la Juve rubava? fatemi il piacere dai) mi è preso questo sentimento nazional popolare e questo desiderio di vedere l'Italia vincere il mondiale. Quasi quasi, a giochi fatti, volevo metter la bandierina che ci hanno regalato il giorno del matrimonio a sventolare fuor di finestra. Poi l'occhio severo del Marito mi ha fatto capire che era veramente troppo, va bene nazional popolari, ma manteniamo il senso del pudore.
Pensandoci però, se mandano la Juve in C e il Milan in B la bandiera fuori la metto, che se si inizia a far pulizia nel sacro mondo del pallone forse ci sono speranze anche per il resto.

7.7.06

Immagini che non avremmo mai voluto vedere. Santa pace ma perché devono venire tutti a svernare a Genova quando sono vecchi e grassi e non han più voglia di giocare? Va beh che l'aria di mare fa bene, ma da quando siamo un ospizio?
Finestrini aperti, lentamente ci avviciniamo a casa commentando lo stato d'avanzamento del palazzo di fronte al nostro. Il cielo grigio e l'aria umida, all'improvviso una folata di vento si alza portando nell'abitacolo una nuvola di polvere. Mentre stiamo ancora tossendo le prime gocce iniziano a battere sul parabrezza. Facciamo in tempo a rientrare in casa, sistemare la piantina di timo accanto a quella di rosmarino sul terrazzo e poi guardiamo la furia del temporale da dietro la zanzariera. La notte, finalmente, possiamo dormire col ventilatore spento.

update: la pioggia odierna invece ha molta meno poesia visto e considerato che il kway l'ho lasciato a casa.

6.7.06

Scoperta dell'acqua calda
Tipo che non avevo mai pensato di usare flickr per decidere quali posti visitare durante le mie vacanze. Il problema è che poi sembran tutti posti belli.
Update: sul blog di grazia ho trovato il link a questo.


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Non è che non penso ai miei amici, anzi mi capita spesso di ricordare momenti trascorsi assieme o domandarmi cosa stiano combinando. Solo che ho una sorta di blocco mentale. Mi dico, dovrei scrivere, dovrei telefonare e poi niente, zero, nada. Ho una inerzia allucinante, mi domando come mai e non so rispondermi.

5.7.06

Post sui mondiali sui saldi e quant'altro
DG un giorno si è preso la briga di convincermi che potevo mantenere la mia immagine di donna forte e indipendente anche con una copia di Vanity sotto braccio. Ci è riuscito così bene che alla fine mi sono fatta l'abbonamento. Questo per dire che rivendico il mio diritto di parlare di scarpe, parrucchieri e unghie spezzate senza sentirmi dire che ho l'encefalogramma piatto. Comunque nell'ottica di un colpo al cerchio ed uno alla botte già che ci sono parlo anche dei mondiali così mi tolgo il dente e assolvo ai miei doveri di italiano medio.
Ieri sono tornata a casa a controllare che il Marito fosse uscito realmente indenne dal tamponamento. Ne era uscito così bene che era già sulla soglia con la chitarra in una mano e la valigetta degli effetti nell'altra, pronto per risalire in macchina ed andare a suonare. La suocera sperava che l'avrei convinto a rimanere a casa a riposare, ma non ha trovato in me una valida alleata. Ho accompagnato fuori di casa il Marito, l'ho visto partire alla volta della sala prove e quando ero sicura di non essere più nel campo visivo mi sono infilata in un negozio di vestiti. Moda ggggiovane ed economica. Ho portato a casa tre magliette al costo di una, dureranno poco, ma almeno potrò metterle in lavatrice senza sentirmi una criminale.
Passato lo shopping selvaggio ho vestito i panni da calciofila svaccandomi sul divano davanti alla tv. Devo dire che a tratti Love story esercitava un fascino maggiore di Italia Germania, ma le urla del vicinato mi richiamavano prontamente all'ordine. I miei vicini praticamente urlavano anche quando Camoranesi si lisciava i capelli, per non sbagliare sono rimasta sintonizzata sulla partita.
Il Marito intanto ha fatto in tempo a provare, tornare a casa, fermarsi dal pizzaiolo per prendere una pizza da asporto, farsi sbagliare la pizza, farsela rifare, mangiare e ancora si era sullo zero a zero. Poi i goal e il delirio del vicinato, tutti alle finestre ed una donna, con un abitino svolazzante, sola, che correva al centro della strada coi sabot che ticchettavano sull'asfalto e un bandierone dell'Italia fra le braccia. Ritenendo di aver visto abbastanza ce ne siamo andati a dormire.

4.7.06

Ero convinta che Majorana fosse scomparso dopo aver lasciato le lettere di addio che lasciavano intendere che si sarebbe suicidato. Ieri a Chi l'ha visto invece una ricostruzione della vicenda mi ha ricordato che la questione era di fatto più complessa e misteriosa. Mi è venuta voglia di rileggere La scomparsa di Majorana di Sciascia o di vedere il film di Amelio I ragazzi di via Panisperna.
Qual'era il pretesto per andare a rivangare la storia della scomparsa di Majorana, che anche non si fosse buttato in mare a questo punto sarebbe probabilmente morto comunque?
Pare che Majorana pochi giorni prima di sparire nel nulla avesse affidato ad una sua studentessa una cartella contenente dei documenti. Questa cartella che dopo la sua scomparsa passò di mano in mano fino a che non se ne persero le tracce, potrebbe aver contenuto abbozzi di teorie rivoluzionarie per la fisica dell'epoca e potrebbero essere ancora di notevole importanza.
L'ospite della Sciarelli era un omone grande, stempiato coi capelli bianchi e gli occhiali. Gli occhi sembravano temidi, ma quando spiegava quale potesse essere il contenuto della cartella misteriosa, quanto Majorana fosse avanti per l'epoca diventavano appassionati. Io, manco a dirlo, ero interessatissima alla spiegazione, che di tecnico comunque aveva ben poco, la Sciarelli invece l'ha praticamente cacciato via dicendo che per i "ciucci in fisica" come lei l'importante era sapere che stavano cercando una cartella. Non nascondo che ci sono rimasta un po' male. Ho cercato sul sito di chi l'ha visto, ma mannaggia non ci sono tracce del servizio. Chi era l'omone? Qualcuno lo sa?
La fusione aziendale porta con sé l'inevitabile corollario di fastidi. Dal ticket ribassato, al finire in coda per l'assegnazione di un nuovo pc, passando per l'impossibilità di segnalare sul portale aziendale le assenza a seguito del cambio del proprio responsabile. Una cosa positiva però c'è stata: l'aperitivo per brindare al cambiamento. Buffet ricco, tavoli a cui sedersi e camerieri che premurosamente portavano piccole spinatrici di birra e le piazzavano davanti ai convitati, cambiandole con altre piene appena venivano svuotate.
Purtroppo ho dovuto abbandonare le scene anzitempo ero in moto e attraversare la città ubriaca non mi sembrava saggio, quindi mi sono allontanata dalle tentazioni e ho fatto ritorno a casa.

3.7.06

Per iniziare bene la settimana e demolire i buoni propositi questa sera invece di iniziare ad andare in piscina mi sottopongo ad un aperitivo aziendale. Se il buon giorno si vede dal mattino!
Volevo andare in montagna sdraiarmi su di un prato e tenere i piedi a bagno in un ruscello fino a non sentirli più per il freddo. Poi invece la stanchezza per la settimana trascorsa ci ha fatto rimanere a casa e venerdì sera la partita l'abbiamo guardata stravaccati sul divano col ventilatore a velocità tornado sparato in faccia.
Sabato ho finalmente comprato il regalo di compleanno al Marito, che gli anni li faceva un mese e mezzo fa, ma eravamo in Messico e portarsi dietro il regalo non sarebbe stato comodo dal momento che il regalo è un casco integrale grigio e blu, fiammante. Una meraviglia, tanto che ero quasi un po' gelosa ed ero lì lì per comprarne uno anche io. Le sedioline senegalesi da mettere sul terrazzo invece non le ho trovate e la ressa nel parcheggio mi ha fatto desistere da fare un giro all'ikea. Il resto della giornata è scivolato via fra le mie faccende domestiche e il lavoro del Marito.
Domenica infine il casco l'abbiamo inaugurato. L'idea era di andare a vedere Magritte a Como e poi svaccarsi su di una spiaggetta tornando nel primo pomeriggio e mangiare a casa. Alla fine siamo partiti tardi, la mostra di Magritte aveva davanti un ingorgo di traffico gigantesco, Como era un dedalo di sensi unici e strade chiuse che il lago non si trovava, così a mezzogiorno eravamo davanti ad una pizzeria vista lago in quel di Cernobbio, ci siamo guardati e siamo entrati a mangiare come una coppia di tedeschi. Peccato che io in quanto autista la birra non l'abbia potuta bere.

30.6.06

Volevo scrivere qualcosa sulla famiglia, già che ieri alla presentazione del libro di pulsatilla mi sono imbattuta nel "Cugino Senza Volto" forse per la prima volta nella vita o almeno per la prima volta nell'età della ragione. Solo che mi si ingarbugliano i pensieri nella testa, quante persone ci vogliono per formare una Famiglia? Qual'è la mia Famiglia? Sono i miei genitori? E' il Marito? Sono entrambi? E i suoceri dove li mettiamo? E gli zii? Sono Famiglia o famiglia? E i cugini? E soprattutto che senso ha stare a fare tutte queste distinzioni fra maiuscole e minuscole? In realtà non molto, solo che dopo che per anni ho considerato la mia famiglia come i miei genitori me stessa ed eventuali felini al traino, improvvisamente ad un certo punto mi si sono scombinati gli schemi. Quand'è stato non saprei dirlo. I genitori si sono separati, ho ritrovato un ramo della famiglia disperso, il ramo disperso si è ingrandito e toh! Adesso ho un sacco di cugini, di primo secondo e terzo grado. E mi capita pure di incontrarli alla Fnac. Che storia.

29.6.06

Sembra la fine dell'anno scolastico. Martedì la cena con le compagne di danza, ieri l'aperitivo con le compagne del corso di inglese, stasera la pizza con gli amici e domani la partita dell'Italia. Peccato che in ufficio si debba venire comunque e che le ferie di agosto siano ancora lontane.

28.6.06

Java Conference
Delle questioni tecniche non ho voglia di parlare, tanto più che credo mi toccherà scriverci su un articolo per il giornalino aziendale (orrore!), resta il fatto che la Java conference è un evento a prescindere.
Innanzi tutto è un fantastico coacervo di nerd, geek, commerciali azzimati, developers normali e curiosi.
Ho avvistato personaggi che sembravano appena scesi dal pulmino vacanze dei portatori di handicap e che probabilmente dietro lo sguardo vacuo nascondevano un QI da polverizzare gli standard del Mensa.
Ho avvistato un tizio che vestiva i bermuda con i calzettoni bianchi alti fino al ginocchio, fortunatamente non aveva i sandali, ma un paio di scarpe da ginnastica. Il problema è che poi un altro individuo con lo stesso abbigliamento l'ho avvistato ieri notte alle colonne di san lorenzo e lì sono entrata in tilt. Vuoi vedere che va di moda? Comunque, per la cronaca, secondo me il calzettone tirato su fino al ginocchio rende sfigato chiunque, molto più dei sandali coi calzini dentro che hanno una loro utilità pratica pur essendo orribili a vedersi. I commerciali azzimati fanno sempre ridere, alla java conference ancora di più, soprattutto quelli che si sentono molto fighi.
La novità ribadita in tutte le salse possibili nella sessione plenaria del mattino è che siamo nella partecipation age. Non ci sono più consumer ma prosumer. Non esiste più la divisione fra creatori e fruitori di tecnologia, tutti partecipano. L'esigenza è la comunicazione, lo scopo della tecnologia è creare l'infrastruttura tecnologica per facilitarla. Siamo nell'epoca delle tribù post moderne, per dirla con le parole di Bertrand Cova professore di sociologia scomodato per l'occasione, la gente definisce se stessa in base all'appartenenza ad un gruppo. L'era dell'individualismo è finita, la tecnologia serve per facilitare la creazione di gruppi, di comunità. Tutto bene tutto bello, una strategia di sviluppo ben delineata. Un esempio per tutti flickr, il luogo di incontro per gli amanti della fotografia, una community in cui i membri sono portatori di contenuti. Il discorso sembra filare liscio. Salvo poi venire ripreso in una delle sessioni parallele sui nuovi media digitali. Quando l'interazione è legata al mondo della tv digitale l'esigenza di rendere protagonisti i "consumatori" invece risulta meno convincente. Anzi a dirla tutta mi trova apertamente contraria. Per dire, a parte un breve periodo di tempo in cui come ascoltatrice di Radio Genova Ovest gioivo del fare dediche in radio e si parla di quando avevo 11 anni o giù di lì, ho sempre avuto una sana allergia per quelle trasmissioni radiofoniche in cui lanciato un argomento di attualità si chiedeva poi agli ascoltatori di commentarlo, scatenando i peggiori logorroici e mitomani del suolo italico. Vogliamo mettere cosa la gente può fare quando le si dà la possibilità di intervenire in una trasmissione collegandosi con una webcam o con un videofonino? Siamo sicuri di volere tutto questo? Io no non ne sono sicura. O meglio, non credo che l'apporto dello spettatore possa migliorare il già penoso livello del programma medio della televisione italiana. Ovviamente di questo non è responsabile la tecnologia, ma perché investire in questa direzione? Sono perplessa.

update: avevo detto che non avrei parlato di tecnologia però una cosa fighissima è questa: SPOT. ero quasi pronta ad andare a prenotare il developer's kit, poi ho scoperto che costerà sui 500 euro.

26.6.06

In un soffio
Sono di nuovo qui seduta alla mia scrivania, il finesettimana si è volatilizzato in men che non si dica. Ho mangiato pesce, preso sole e caldo sulla spiaggia davanti a casa, partecipato ad una riunione di famiglia, scorrazzato per un pochino il triscugino che ormai comincia ad avere un certo peso specifico.
Ho finito "Maccaia" e mi è piaciuto, anche se il fatto che Bacci Pagano fosse genoano mi ha un po' disturbato. Ho polverizzato il libro di Pulsatilla in due sedute da due ore in spiaggia e mi è piaciuto molto. Ho incominciato a leggere un altro giallo (altro rispetto a Maccaia ovviamente), "Casino totale" di Izzo. Bello, anche se il cliché dell'investigatore privato/ poliziotto scapolo con la passione della cucina e del buon vino mi sta cominciando un po' a stufare. Mia madre sostiene che se uno fa il poliziotto non ha famiglia perché non ne ha il tempo e di conseguenza impara a cucinare, sarà, ma a me la cosa non convince. Infatti la controparte di tutti questi "eroi" è sempre un poliziotto con famiglia. Il che potrebbe brillantemente portarmi a dedurre che bisogna essere scapoli per diventare eroi, devo avvertire il Marito che ci siamo fregati con le nostre stesse mani. Forse nascondendo le fedi in un cassetto abbiamo ancora qualche speranza.

23.6.06

Ed inizia il finesettimana.
Quasi quasi scappo adesso, prima che la coda in tangenziale si incancrenisca e mi porti alla disidratazione. E' da un po' che non prendo parte alla massa pendolare non so se ho più gli anticorpi per affrontarla.

22.6.06

Post sui mondiali? No, quello sugli europei del 2000.

Oggi qui si respira atmosfera di smobilito, la gente a pranzo ha estratto vasetti di macedonia e panini al prosciutto dalla borsa del pc ed ha mangiato continuando a battere sui tasti, senza distogliere lo sguardo dal monitor. Tutti a portarsi avanti col lavoro o quantomeno a fingere di farlo mentre cliccavano convulsamente sul tasto di refresh per scoprire quale fosse la formazione.
A 45 minuti dal fischio di inizio si notano drappelli di fuggitivi che si calano in doppia dalla finestra nel tentativo di raggiungere casa per tempo, altri corrompono telefonicamente il barista di fiducia per farsi riservare un paio di sedie in prima fila davanti alla tv. Gli orari di lavoro diventano relativi quando gioca la Nazionale.
Ed io qui mi domando quale sarà il comportamento delle massaie di Buccinasco. Faranno la "spesa intelligente" approfittando del traffico inesistente oppure si rassegneranno ad aspettare che il marito le accompagni per fargli camallare i sacchetti della spesa?
Era il 2000, ero a Milano da pochi mesi. Stavo a casa della Pazza ero ancora assieme al Fidanzato Storico dell'Università, prima che le strade rispettivamente imboccate iniziassero a divergere, rendendoci progressivamente degli estranei. Gustavo l'ebrezza della libertà di azione nella grande metropoli dopo aver vissuto a casa degli zii iperapprensivi, c'erano gli Europei e l'Italia o per culo o per anima non stava andando male. GR ed io eravamo stati assunti nello stesso periodo e seguivamo gli stessi corsi di formazione al politecnico. Lui aveva gli occhi azzurri ed io forse ero un po' infatuata o forse avevo solo bisogno di mettere qualche pietra di fondamenta per costruire la mia vita milanese e il calcio mi sembrava una buona occasione di socialità. C'erano le partite al pomeriggio, quelle viste pigiati gli uni contro gli altri al Matricol@, il bar con le cameriere più antipatiche del mondo. Quelle partite in cui una perde il raziocinio fino a ritenere perfettamente normale patire la sete e il caldo pressato in mezzo alla folla per vedere della gente correre dietro ad una palla. La finale, quella era stata di domenica, ed era stata emblematica di come la mia opera di costruzione di fondamenta milanesi fosse appena agli inizi, mentre la mia vita genovese aveva già iniziato a disgregarsi. Era il giorno del grande trasloco concitato nella Casa delle Ragazze, in cui il Fidanzato Storico si era preso la briga di trascinare un vecchio comodino dalla sua cantina a Genova alla mia stanza milanese. Era il giorno che il Fidanzato, ritenendo di aver assolto ai suoi doveri, mi aveva salutato a metà pomeriggio per essere sul divano di casa sua fra suo padre e suo fratello, in tempo per il fischio di inizio. Era il giorno che il mio amico Yama aveva scelto di fare una gara di rutti coi suoi compagni delle superiori piuttosto che venire a vedere la partita in mia compagnia e GR, nel quale in fondo speravo un po', mi aveva liquidato con un laconico sms dicendo che ormai era partito per vedere la partita a casa di amici. Così quella finale l'avevo guardata da sola a casa delle Ragazze, quella che sarebbe stata la mia casa per più di un anno e mezzo, ma le Ragazze non c'erano, chi a Rimini chi a Savona, impegnate a non far rinsecchire le proprie radici.
E avevo visto la Francia vincere e avevo imprecato davanti allo schermo e mi ero girata in cerca di conferme al mio disappunto trovando solo l'anta dell'armadio a darmi ragione. Poi Yama, trovando sconveniente ruttare dopo la sconfitta, aveva abbandonato gli amici ed era venuto a prendermi per i commenti post partita. Per consolarci avevamo comprato un pacchetto di Camel al distributore automatico di Porta Venezia ed eravamo finiti in un locale gay a bere una birra domandandoci come mai fossimo l'unico tavolo a sessi assortiti.
Comunque sto invecchiando, ma non del tutto. Ho preso accordi col Marito, ci vedremo a casa per il secondo tempo e questa sera pizza e birra, con buona pace dei miei dubbi sociologici sulle casalinghe di Buccinasco.
Spazio Propaganda

Innanzi tutto: Fate i bravi ! Fate a modo! Domenica 25 e lunedì 26 ANDATE A VOTARE NO al referendum. E' importante, la riforma strazierebbe la Costituzione. Inoltre è doppiamente importante perché a questo referendum NON C'E' QUORUM quindi solo con una presenza massiccia alle urne di persone che votano NO si può sperare di abolire la riforma. Qui qualche link per chiarirsi le idee:
Salviamo la costituzione
Referendum costituzionale
Ebbene sì sono link di parte, del resto sto cercando di convincervi a VOTARE NO.

A seguire:
8 luglio alla Cascina Cappuccina di Melegnano l'ottava edizione della Festa Un Altro Senegal. Per informazioni qui. Accorrete numerosi. Musica birra e salamelle, ma anche banchetti informativi sui progetti in Senegal.

21.6.06

Fino a che è l'assistente del dentista a domandarmi quando metto su famiglia, non mi stupisco. Dopo 6 anni, due pulizie dei denti per anno, esauriti gli argomenti che freddo/che caldo, meglio la conad/la gs, che fai a Natale/a Pasqua è inevitabile finire a parlare di famiglia e visto che famiglia non ne avevo era normale che mi chiedesse quando avevo intenzione di metterla su.
Ieri però la ginecologa, prima visita, appena conosciuta, subito dopo l'anamnesi se n'è uscita con "a quando un bambino?" ed io a spiegarle che insomma è appena un mese che sono sposata e non è esattamente nei programmi al momento. Finita la visita comunque le domando cosa dovrei fare se decidessi di volere un bambino visto che ho tutte le sfighe che hanno il 90% delle donne mediterranee. Lei delle mie sfighe non sembra preoccupata, ma parte nella crociata pro acido folico. Ascolto, la ringrazio, faccio per salutarla lei quasi mi tira per una manica e mi dice
"allora, l'acido folico? glielo prescrivo?",
"no no non si preoccupi, tanto non è nei programmi un bambino"
lei non sembra convinta, ci pensa un attimo e poi mi dice "senta io glielo scrivo, lei lo mette lì in un cassetto, così se decide poi è già pronta" e mi caccia fuori dallo studio con la ricetta in mano.

20.6.06

Malasuerte
Ho perso l'abitudine di controllare cosa dice l'oroscopo, dovessi dedurlo dagli accadimenti più recenti mi sentirei di azzardare che per i Leoni nati nella terza decade la congiuntura astrale degli ultimi giorni determina la ribellione degli oggetti. A partire dal ferro da stiro fulminatosi domenica pomeriggio arrivando all'impossibilità odierna di collegare il portatile alla rete aziendale con l'apertura tutti i messaggi di sistema più fantasiosi immaginabili.
I maligni potrebbero sostenere che al ferro da stiro non ha retto il cuore. Lui, poverino, abituato a stirare una maglietta alla volta, in fretta e furia la mattina e a lunghi periodi di reclusione sulla mensola del disimpegno, con una tale mole di cose da stirare era ovvio che non ce la facesse. Però la mobilitazione odierna dai tecnici ai sistemisti che si esaurirà credo quando il fantasma del penultimo amministratore delegato si materializzerà alla mia postazione e inserirà la corretta pwd, dicevo questo fatto inconsulto avvalora la mia ipotesi.
Quindi cari Leoni della terza decade pensateci, se stamattina avete dovuto provare tre volte ad aprire il cancello del box con il telecomando, non è che le pile sono un po' scariche e le dovete cambiare, se al supermercato la vostra Fidaty card risulta improvvisamente illeggibile, non è colpa del portafoglio con la clip magnetica. Se il bancomat è stato risucchiato dallo sportello automatico non è che siete improvvisamente diventati presbiti ed avete sbagliato per tre volte il pin. Sono proprio gli dei che vi vogliono male.

19.6.06

Quest'anno la mia solitamente intensa attività di divoratrice di libri ha subito una brusca botta d'arresto. Saranno stati i preparativi per il matrimonio e le ore spese a tagliare le partecipazioni col taglierino o quelle passate a impacchettare le bomboniere. Sarà stato che dopo aver minacciato di presentarmi negli uffici della c o n d é armata di kalasnikov alla fine i giornali di moda a cui mi sono abbonata arrivano con una certa puntualità.
Durante il viaggio di nozze comunque, complici le 10 ore e 30 di aereo, le 12 di pulman, le attese nelle stazioni e le ore passate sotto l'ombrellone, mi sono sbizzarrita.
Narciso e Boccadoro mi aveva chiamato dal banco delle offerte al supermercato. L'ho portato in vacanza credendo fosse un terribile mattonazzo, sicura che presa dalla disperazione delle ore di attesa avrei trovato la forza per leggerlo. In realtà è un libro molto piacevole, che mescola le dissertazioni su arte e razionalità al racconto avventuroso. Si divora in pochissimo tempo.
Traditori di tutti (Scerbanenco) invece me lo ha prestato il Marito. Un poliziesco ambientato fra Milano, Corsico e Binasco. Carino anche se sul finale in effetti un po' eccessivo.
Poi è stata la volta di La sottile linea bianca, l'autobiografia di Lemmy dei Motorhead. Questo era il libro che si era portato il Marito e ho iniziato a leggerlo storcendo il naso. Tanto più che nella mia ignoranza totale non conoscevo nemmeno Ace of Spades. E ok, Lemmy è un cazzone, ma è simpatico e non è affatto stupido. Anzi dopo aver letto il libro mi sembra anche strano che si fosse candidato proponendo come primo punto del programma la liberalizzazione dell'eroina. Cioè non mi stupisce che lo abbia fatto, visto il personaggio, ma probabilmente le motivazioni dietro il gesto non erano quelle che si potrebbero pensare di primo acchito. Comunque anche se non sono diventata una fan dei Motorhead, Lemmy è una persona che inviterei a cena.
Infine, prima di dedicarmi al bigino di storia della rivoluzione messicana sulla lonely è stata la volta di "Walkin' the dog" di Mosley. E' la storia di Socrates Fortlow, un ex galeotto che lavora in un supermercato ed ha un cane a cui mancano le zampe posteriori. Socrates è anche un po' filosofo e un po' ribelle. I dialoghi sono tutti in slang, ma basta non lasciarsi prendere dal panico e il libro si legge con grande velocità.
Le prossime letture le ho decretate ieri con un giro in Feltrinelli pre cinema. Per iniziare Maccaia, una settimana con Bacci Pagano di Bruno Morchio, dopo un poliziesco ambientato a Milano per par condicio ce ne vuole uno ambientato a Genova.
Del secondo libro non ricordo il titolo comunque è una raccolta di articoli sui grandi scandali americani scritti da premi pulitzer. Il terzo è "Tina" di Cacucci, la storia della vita di Tina Modotti.

15.6.06

Ho voglia di un drastico cambiamento di look. Penso che dismetterò il nero per qualcosa di più estivo. Appena la finisco di ammazzarmi di lavoro per fare cose che risultano inutili e soprattutto senza l'urgenza che sembravano avere.

14.6.06

Pensierini
I miei obiettivi lavorativi per l'anno venturo (concordati or ora col mio capo) mi fanno sospettare che la mia vita extralavorativa avrà una drastica riduzione.
E comunque fa un caldo porco.
Update delle 19.28: sono ancora in ufficio e si scopre adesso che il lavoro per cui mi sono sbattuta fino ad ora è parzialmente inutile, nonostante questo nessuno mi ha detto di smettere

13.6.06

Non sono una grande tifosa dell'Italia, in certi periodi della mia vita, anzi, ho apertamente tifato contro. Questioni tipo che Vicini non chiamava mai Mancini in nazionale, ma anche partito preso, se tutti tifano Italia io tifo per gli avversari. Con gli anni poi si rincoglionisce così ieri sera dopo cena divano in postazione davanti alla tv e via a guardare la nazionale. Per vincere hanno vinto, la partita però è stata alquanto soporifera, tipo che a metà del primo tempo mi stavo già mettendo lo smalto sulle unghie dei piedi avendo esaurito gli argomenti come "che cazzo di maglia ha Buffon?". Alla fine del secondo tempo avevo messo anche lo smalto sulle mani. Fosse durata ancora 5 minuti avrei iniziato a pittare anche le unghie del Marito, fortuna sua essendo la prima partita non c'erano rischi di supplementari.

12.6.06

Ok basta guardarsi intono per rendersene conto, ma è anche vero che gli episodi più significativi sono quelli che ti riguardano direttamente.
Mai come stamattina sono convinta che il Qi medio della popolazione mondiale sia subumano.
Tre episodi in tre giorni ne sono la riprova.
Anche la sfilata è andata bene. Gran successo di pubblico e si spera buoni incassi visto che il ricavato viene devoluto ad una associazione che si occupa di assistenza ai malati terminali.
A rovinare la giornata, la stanchezza accumulata e la scoperta che in due sere di saggio ho perso due oggetti e se per gli orecchini di bigiotteria può passare, per una miope come me aver perso gli occhiali ha dell'incredibile.
Domani tempesta di telefonate al teatro per vedere se almeno quelli riesco a ritrovarli.

11.6.06

La maratona
E' cominciata giovedì, con le ultime prove e le discussioni infinite per i vestiti, la corsa per Milano e il tifo per chi ballava quella sera.
Simon stava soccombendo di fronte a 10 donne che si strappavano di mano vestiti per trovare la migliore combinazione di colori. A me, manco a dirlo, con la scusa che sono alta, è capitato il vestito da confettone.
Venerdì è stata la volta della tribal trance e dell'afro. Noi venivamo dopo le ospiti che sono uscite in scena con la spada in equilibrio sulla testa e si muovevano arrotolavano contocervano e vibravano senza che la spada avesse il benché minimo sussulto. Il pezzo comunque è venuto bene e con l'afro è scattato il superapplauso, del resto contavamo sull'effetto gran gnocca con i nostri abiti.
Sabato invece l'ho vissuta peggio a causa del quoziente intellettivo subumano di una tipa che si è unita al nostro gruppo senza aver praticamente mai preso parte alle prove e ci ha scombinato le posizioni sul palco. Si è voluta mettere a tutti costi davanti e rispondeve pure male in modo arrogante. Roba che il bastone che tenevamo leggiadramente sulle spalle avremmo voluto ficcarglielo in un occhio. Comunque nonostante tutti i pasticci, il carisma di Simon ha avuto il sopravvento e tutto è andato bene.
Oggi mi aspetta l'ultimo capitolo della saga, ma trattandosi d una sfilata sono tranquilla, devo solo camminare e non devo contare o preoccuparmi di andare a tempo con qualcun altra.
Da lunedì si ritona alla vita normale. Da luglio si va in vacanza dagli impegni serali.

9.6.06

Ridendo e scherzando è già quasi un mese che mi sono sposata e dieci giorni che sono rientrata dal Messico eppure mi sembra l'altro ieri che la parrucchiera mi infilzava la testa con un milione di forcine o che il pomeriggio facevo la siesta sull'amaca con vista mar dei caraibi.
Di scrivere resoconti di viaggio non ho avuto tempo a causa delle lavatrici da fare, delle librerie da montare, dei costumi da danza da preparare e dalle prove a cui partecipare. Per non parlar del fatto che con l'arrivo dell'estate stirare è diventato ancora più un incubo di quanto non fosse prima e che nei prossimi giorni mi aspettano montagne di roba da domare o l'armadio esploderà.
Mi limiterò a una breve statistica sul viaggio di nozze, prima che sia troppo tardi per dirne ancora qualcosa.
Aerei presi: 4 (e se vi sconsiglio la Iberia, sappiate quindi che lo faccio con cognizione di causa)
Stati Messicani visitati: 3 (Chiapas, Yucatan, Quintana Roo)
Ora passate in pulman gran lusso per attraversarli: 12+5+15+6
Città maya visitate: 3 (Palenque, Chichen Itza, Tulum)
Monumento più suggestivo: campo del juego de la pelota di Chichen Itza
Accadimento più inquietante: la scimmia urlatrice nella foresta (tipo che faceva lo stesso verso del mostro di Lost)
Scorcio paesaggistico più suggestivo: Agua Azul
Giorni di pioggia incessante: soltanto uno
Giorni di pioggerelle sparse: qualcuno di più
Giorni di sole violento: 4 (compreso quello della partenza)
Componenti della coppia ustionati nonostante la protezione 30: 2
Messicani chi ci hanno detto "Italiani Messicani, stessa faccia stessa razza": tutti quelli con cui abbiamo parlato, ad eccezione delle guide turistiche
Nachos e guacamole ingurgitati: non quantificabile tendente a infinito
Miglior guacamole: quello di Palenque
Miglior birra: negra modelo
Birra bevuta più di frequente: superior
Numero di Margarita bevuti: 6
Souvenir acquistati: tanti
Il più gettonato: il portachiavi a forma di soldatino zapatista con passmontagna e mitra

8.6.06

Stamattina ho costretto il Marito a mettere la sveglia alle sette, dovevo fare le analisi del sangue. Peccato che mentre mi stavo trascinando verso il bagno sia stata fulminata dalla consapevolezza della mia storditaggine, non avevo il contenitore delle urine e consegnare una bottiglia da un litro e mezzo al banco accettazione non mi pareva carino. Quindi niente esami del sangue e sveglia prematura totalmente inutile.
Per dare un senso alla mia giornata ho pensato allora di passare dal parrucchiere a farmi mettere lo smalto in vista del saggio di danza di domani sera. Ecco, andare dal parrucchiere di paese la mattina è una esperienza mistica, la fauna è impagabile. C'era la sciura appena tornata dal pellegrinaggio parrocchiale a Cracovia Varsavia e Auschwitz che teneva banco.
La frase migliore è stata : "I campi erano tutti circondati dal filo spinato. C'era gente che quando veniva fatta scendere dal treno e capiva dove era finita si buttava sul filo spinato e moriva così. Almeno loro morivano senza dolore non come quelli nei forni." Eh beh... morire impigliati nel filo spinato deve essere una goduria.
A parte l'intermezzo ludico, da segnalare le mie movenze fantozziane per non rovinare la tripla copertura di smalto mentre con borsa zaino del pc badge aziendale e chiavi della macchina in mano mi dirigevo in ufficio.
Comunque ora ho delle fantastiche unghie alla morticia addams.

7.6.06

Ieri era il giorno del demonio e giustamente la casa pareva posseduta.
Al di là del fatto che il nostro sciacquone è sempre più intraprendente e decide lui quando è il momento di fare scendere l'acqua, il faretto del bagno ha pensato bene di esplodere facendo un bel corto con scintilla e privandoci della corrente.
Poi far ripartire la corrente è stato tutta una barzelletta con me che facevo la spola telefonica fra il Marito e l'elettricista. C'era un interruttore nascosto in cantina di cui non conoscevamo l'esistenza, alla fine l'abbiamo scovato.
Già che c'ero ho pensato di convocare l'elettricista per vedere se può spostarmi un interruttore che intelligentemente abbiamo murato senza renderci conto che era l'unico che accendeva la luce sopra i fornelli. C'è bisogno di dirlo? "Passo per le nove" sono le classiche ultime parole famose, sono qui che aspetto invano. Credo che murerò un anello al muro per inserirci una torcia e rischiarare ulteriormente la zona cucina, mi sembra la cosa più semplice.Ho perso l'abitudine alla caccia all'elettricista, l'attesa mi prova. Argh!

6.6.06

Per chi non sapesse cosa fare nelle serate di giovedì venerdì e sabato, tipo per chi fosse proprio alla frutta, magari in crisi per la fine della seconda serie di Lost e Desperate Housewives, senza un blockbuster nel raggio di 200 km, consiglio di recarsi all'auditorium Pime in via Mosé Bianchi a dare una occhiata al progetto Zagharid e dintorni dove si terrà una "Mini rassegna sulle realtà sommerse della Danza Orientale in Lombardia".
Il programma si trova sul sito www.zagharid.it. Il costo dell'ingresso è 15 euro, ci sono anche dei laboratori e un mercatino etnico.
Se poi chi mi conosce vuole farsi delle grasse risate sappia che
venerdì sera presumibilmente dalle 22.15 in poi, ballerò un pezzo di tribal ed uno di afro
sabato sera invece dalle 21.15 in poi sarò vestita come un confettone perlinato e come una vedova siciliana e ballerò con il gruppo del mitico Simon

5.6.06

Stamattina mi sono svegliata con un herpes sul labbro inferiore, non ho manco fatto in tempo a rientrare in ufficio che già è comparso il simbolo dello stress da sveglia mattutina.
Per iniziare bene sono stata sfrattata dal mio ufficetto triposto e sono ritornata nello stanzone delle sviluppo. Il capo per farmi digerire meglio la cosa mi ha detto che le mie consegne per oggi sono di riprendermi dal rientro in ufficio. Io eseguo, quindi eccomi. Da domani sarò presa dal turbinio del megaprogetto quindi meglio approfittarne.

2.6.06

Oggi abbiamo montato la libreria Booksworm. E' stata una odissea ma adesso c'è una fantastica sigma appesa al muro.

1.6.06

Ecco uno ritorna dalle ferie e trova nella posta tre numeri di vanity fair, l'avviso di scadenza della rata del mutuo e il bollettino per pagare l'ici. Mi sembra giusto.

31.5.06

Dopo le piogge di Merida siamo passati ai cieli grigi di Playa del Carmen e di lì al resort del pirata, poco più sopra, sulla strada per Cancun.
Anche se il tempo non era dei migliori abbiamo fatto tutto quello che c'era da fare, dormire mangiare e pisolare sui lettini sulla spiaggia e nell'amaca sul terrazzo.
Abbiamo anche visto Tulum dove più che le rovine a farla da protagoniste erano le iguane.
Fortunatamente sul finire del viaggio è arrivato anche il sole, quello forte, prepotente, quello che anche se stai all'ombra della palapa ombrellone alla fine sei rosso come un gambero.
La riviera maya ha delle spiagge eccezionali, di sabbia finissima, con un mare azzurro intenso. Purtroppo però manca una strada litoranea, uno viaggia sulla statale 307 e di tanto in tanto fra l'intrico di mangrovie appare il cancello di una qualche lussuoso resort e si apre una strada verso il mare. Sembra, e temo che lo sia, che la bellezza del posto sia riservata solo ai turisti.
Per tutti gli altri strade polverose o qualche struttura in rovina lasciata in piedi dall'uragano wilma.
Dopo 5 giorni di paradiso azzurro e bianco uno stremante viaggio di 24 e passa ore ci ha riportato ad una casa in rivolta per l'assenza prolungata dei suoi proprietari. Nei prossimi giorni fra una lavatrice, una passata di aspirapolvere ed altro seguiranno aggiornamenti e qualche foto.

24.5.06

La stagione delle piogge quest'anno e' cominciata con un certo anticipo. Per dire, fuori dalla vetrina dell'internet cafe' c'e' una pozza che sembra la fossa delle Marianne. Dovremmo uscire a cena, ma siamo bloccati qui per il momento.
Siamo a Merida, Yucatan, una bella cappa calda e umida che ti avvolge, quando non piove. Quando piove invece bisogna armarsi di pazienza maya e infradiciarsi con stile oppure aspettare sotto la prima tettoia che si trova in zona.
Oggi abbiamo visto Chichen Itza. Molto interessante, una figata per dirla in breve. All'inizio l'idea di un tour guidato mi aveva innervosito soprattutto trovandomi in mezzo a comitive piu' o meno rumorose, ma poi la nostra guida un messicano brizzolato di cui non sono riuscita a captare il nome, si e' rivelata molto molto brava e anche le questioni numerologiche/ astrologiche/ simboliche acquisivano il loro interesse. Roba che quando le avevo lette sulla guida mi era cascato il naso fra i due lembi della lonely ed avevo iniziato a russare.
Per la cronaca qui non la smette per cui mi sa che ci infradiceremo con stile. Hasta luego!

20.5.06

Sempre Chiapas, adesso siamo a San Cristobal de las Casas. Il tempo e' grigio e ieri, al nostro arrivo, pioveva come dio la manda. Una sciura ci ha letteralmente rapito e portato nella sua posada, che fortunatamente e' molto carina e tipica ed ha un prezzo ragionevole.
Palenque era sgarruppata e un po' sporca, qui invece e' tutto lindo e tirato a lucido, molto organizzato per il turismo. Ci sono agenzie di viaggio ogni due passi che ti propongono i tour piu' disparati. Adesso siamo in attesa di partire per visitare San juan de Chamula e Zinacatan, due paesi abitati dalle popolazioni indigene con rituali religiosi un po' particolari. Rigorosamente vietate le foto se si vuole avere salva la vita. Su certe cose mi sa che gli indios non transigono.
A proposio di indios ieri siamo stati al negozio nemizapata, dove gli oggetti acquistati servono a finanziare la causa zapatista. Inutile dire che adesso anche io ho il portachiavi fatto a forma di sub comandante marcos con il mitra in mano. Bellissimo.

18.5.06

il 1300esimo post di questo blog lo sto scrivendo da un internet point di palenque, chiapas.
Il viaggio e' andato bene, anche se 10 ore e mezza di volo sono penso il mio limite massimo. O comunque lo sono su di un volo della Iberia che ha un servizio veramente tirchio. Roba che se vuoi vedere il film devi comprarti le auricolari.
Cancun credo aspiri ad essere la las vegas del messico, o forse solo rimini, io non sono stata in nessuno dei due posti. Comunque e' orribile e piena di hotel di dimensioni colossali. Il piu' brutto e' l'hilton costruito a foggia di monumento maya. fortunatamente siamo rimasti solo un giorno scarso in attesa del bus per il chiapas.
Il Chiapas e' bello e decisamente autentico. Case basse, colorate, casino per strada macchinoni, macchine scassate. Tra parentesi non ho mai visto tanti maggioloni come in messico. Palenque in se' non ha nessuna attrattiva particolare se non il fatto di essere vicina alle rovine ed alle cascate, ma e' molto messicana e mi piace parecchio.
Oltre alle cascate e alle immancabili rovine oggi abbiamo fatto l'esperienza extrasensoriale di andare a El Panchan, il villaggio frikkettone vicino a Palenque, immerso nella giungla. Cercavamo il ristorante vegetariano, siamo finiti in una capanna sconnessa, con amache appese ai pali ed un tavolaccio, dove un canadese che chiaramente si era appena alzato dal letto, ci ha fatto un bel piatto di riso e fagioli. (Nota per il Mulo, cosa ci facevi coi capelli biondo platino nella giungla a cucinare riso coi fagioli?). Nella comune c'era l'unico italiano incontrato fino al momento, un sardo coi rasta.
Domani partiamo per san cristobal de las casas. sulle note di Billie Jean di Micheal Jackson cedo la tastiera e la connessione al Marito (miii che impressione).
Hasta luego!

14.5.06

Questo blog è in Luna di Miele. Ci sentiamo al ritorno. E a costo di essere ripetitiva e mielosa : Grazie a tutti!!!

12.5.06

Cosa dicevo della copertura mediatica sulla politica che sembrava quella del calcio? Per puntare al rialzo adesso la politica irrompe nel calcio per sanarlo. Fantastico, quale sarà il prossimo tormentone?

Comunque qui si sta vivendo una giornata di medio delirio, si sono acquistate mutande invisibili e calze autoreggenti. Si studiano metodi di appuntaggio stole (tipo che sto seriamente meditando di graffettarmela sulle spalle) e si aspetta fiduciosi. Soprattutto si attende il Messico e il relativo sfanculamento di tutti gli impegni quotidiani.

11.5.06

Visto che il trend dell'anno sembra quello di seguire la vita politica del paese come fosse la champions, ieri sera e nei giorni passati non mi sono sottratta al toto presidente della repubblica e successiva elezione.
Fra esperti di palazzo e fini politologi sembrava di essere tornati all'elezione del papa. L'apice comunque lo si è toccato col servizio post elezione. Per la serie il presidente nazional popolare c'era Pulcinella che suggeriva i numeri del lotto da giocare, il barista che spiegava che Napolitano beve solo il vero caffè napoletano, i compagni di sezione che dicevano che partecipa regolarmente alla vita politica del gruppo, il libraio che diceva che sì ogni tanto passa dalla sua libreria. Mancava solo che ci comunicassero che preferisce gli slip ai boxer e che usa la canotta a costine, poi veramente gli stereotipi li avevano rispolverati tutti.
Comunque la proclamazione dell'elezione di un senatore ds a presidente della repubblica fatta da Bertinotti faceva il suo effetto.

10.5.06

Padre di famiglia uno è a casa con la nuova arrivata e tutta la famiglia.
Padre di famiglia due si è trasferito in un altro ufficio.
Sono qui da sola, non sono arrivate le info che aspettavo e domani è l'ultimo giorno in cui sono in ufficio. Come dire adesso prendo la porta e vado a casa.
Comunque mai ammalarsi a 5 giorni dal matrimonio, potreste dover riconsiderare l'abbigliamento in quanto troppo leggero e imbarcarvi in una folle corsa alla ricerca di un piumino monclair che si intoni con il vostro abito.

9.5.06

La mia dottoressa, nonostante sia una pediatra, ha un campionario molto vario di ottuagenari come pazienti. Lunedì mattina, dalle 9.30 alle 12.00 ora in cui finalmente sono riuscita a farmi visitare ho assistito al chiacchericcio interrotto su bypass, pressiona alta, mal di cuore, problemi alle anche dei suddetti ottuagenari, che in barba agli acciacchi riuscivano ad essere molto molesti. Roba che ad andare in ufficio mi sarei stancata di meno. In questi due giorni di mutua ho osservato riposo quasi assoluto a parte stirare una montagna di roba accumulata negli ultimi mesi. Per compensare l'effetto casalinga disperata mi sono guardata il dvd del cofanetto dei Nirvana e mi sono resa conto di quanto cantasse male Kurt Cobain dal vivo. Ho anche finito il libro Incontri con animali di Gerald Durrell, molto carino, e programmato per la settecentesima volta il viaggio in Messico. Inutile troppa roba da vedere e troppo pochi giorni. Domani purtroppo mi tocca andare in ufficio.

6.5.06

Tipo che una domenica pomeriggio sono finita davanti alla televisione a guardare giovani donne che giravano Botswana e Namibia in fuoristrada e poi, a seguire, sul sito internet della trasmissione a compilare il form di ammissione alla edizione successiva.
Tipo che stamattina sono andata alla fiera di Milano a fare un provino televisivo. Tipo che mi vergognavo come una ladra e fingevo di nulla.
Tipo che mi sono girata e "toh chi si vede!" una mia collega era in fila dietro di me.
Tipo che mi è venuto molto da ridere.
Chissà perché chi lavora nel magico mondo dei telefoni vuole scappare nel deserto.

4.5.06

Sono strani giorni, giorni intensi, giorni in cui il mio fegato minaccia le dimissioni, troppo poco alcool ingerito e troppe incazzature represse. Per dire, dopo il problema della torta, quello delle fedi nuziali. E dire che sia il gioielliere che il pasticcere erano "di fiducia", probabilmente ad andare da sconosciuti si sarebbe stati trattati meglio, ma tant'è. Ieri mi è sovvenuto che non avevo ancora detto ad alcuni ex colleghi del mio prossimo matrimonio, così ho rimediato al volo con la mail che vado a riportare qui di seguito. Mea culpa non è uno scritto orginale, ma sono troppo impegnata a mangiarmi il fegato e ad aspettare le 16 per telefonare al gioielliere ed insultarlo.

Ebbene miei cari, non so se vi sia arrivato il gossip, vorrete scusarmi se la notizia ve la do così all'improvviso o se vi è arrivata altrettanto all'improvviso per altre vie, ma insomma ho le mie valide ragioni per avere la testa per aria che risiedono appunto nella notizia stessa:

mi sposo!

Fra 10 giorni. Il 13 maggio.
No, non sono impazzita, non sono incinta e sì sono abbastanza sicura di quello che sto facendo.

Breve riassunto delle puntate precedenti per chi si fosse perso qualche pezzo.
5 febbraio 2005

a bordo della fida micra mi avvio verso il casello dell'autostrada di Casei Gerola dove ho appuntamento con un losco individuo conosciuto su internet, il tipo fortunatamente non è un serial killer come le foto pubblicate sul suo fotolog potrebbero far supporre.
ci troviamo reciprocamente interessanti e dopo due settimane ci mettiamo insieme.
la distanza aiuta a conoscersi senza che nessuno dei due invada gli spazi vitali dell'altro

aprile 2005

divento proprietaria del bilocale a Corsico, il fidanzato mi aiuta con pennelli, vernici e inseguimenti a parquettisti ed idraulici, spesso viene scambiato egli stesso per un operaio del cantiere e pertanto medita di cambiare professione

agosto 2005

la frequentazione procede assidua, per saggiare il patrimonio genetico del fidanzato lo trascino in un estenuante trekking sui pirenei con condizioni meteo avverse
lui resiste, anche se alla notte parla spesso con la Madonna di Lourdes che infatti soggiorna poco distante
qualche settimana dopo non contenta lo sottopongo a sedute di spiaggia violente in Corsica, resiste anche a questo, comincio a pensare che sia l'uomo della mia vita.

settembre 2005

mi trasferisco finalmente nella nuova abitazione, lui mi aiuta con il trasloco dei miei 25 paia di scarpe e 250 milioni di libri: sto al quarto piano e l'ascensore non è ancora stato attivato

ottobre 2005

dopo aver lasciato strategicamente uno spazzolino nel bagno, il fidanzato comincia ad espandere il suo dominio, quando comincia a portare i suoi vinili, capisco che è fatta: sono fidanzata ufficialmente

dicembre 2005

subisce anche il test Natale in famiglia, sopravvive senza sfanculare nessuno dei miei parenti

gennaio 2006

il comune di corsico stabilisce che sono iscritta alla sua anagrafe, gli uffici sono a due passi, le discussioni su come vada stesa la biancheria e su che lato del ripiano debba stare il caffé sono state affrontate, ci guardiamo in faccia ed andiamo a fare le pubblicazioni

marzo 2006

fissiamo la data del matrimonio in base al criterio: in viaggio di nozze andiamo in Messico qual'è la stagione buona per partire?

3.5.06

Questo maggio nascono nuove famiglie e se ne consolidano altre, specialmente nel nostro ufficio.
Apre le danze Padre di Famiglia 1, quello con la moto Guzzi, che questa notte all'1.24 ha visto nascere la secondogenita Cristina.
Oggi a pranzo invece festeggeremo S. che dopo un breve fidanzamento di 18 anni, avendo esaurito ogni possibile scusa per rimandare l'evento (parole sue), sabato convola a nozze.
La prossima settimana sarò io a portare stuzzichini e confetti, perché, santi numi e corpo di mille balene, mancano solo 10 giorni.
A fine mese invece è atteso l'arrivo del primogenito di C.

2.5.06

Domenica sera ho visto un'istruttivissima puntata di r epor t che trattava dei (mis)fatti di t r e e della sua, per ora mancata, quotazione in borsa. Mia madre, per la stanchezza accumulata durante questi mesi e lo scarso interesse alla faccenda, è caduta addormentata come un sasso sulla poltrona, mentre io, spaparanzata sul divano, cercavo di tenere a mente il filo logico del discorso e l'incastro di scatole cinesi presentati in video. Mi è tornata in mente una fantastica lezione di economia seguita nel mio corso di specializzazione post laurea, in cui un oratore alquanto spigliato ci raccontava dei paradisi fiscali e di quanti giorni e quanti capitali ci fosse bisogno per aprire una società per esempio alle isole cayman. Pensavo che io e l'interesse per l'economia fossimo due insiemi disgiunti, ma nella misura in cui si tratta di seguire intricate vicende alla john grisham mi scopro una grande appassionata. Qualcuno ha provato a digitare paradisi fiscali su google e vedere cosa esce? E' istruttivo. Si trovano cose come questa oppure questa. Quasi quasi mi dispiace di essere una sfigata qualunque che il brivido di aprire una società alle Grenadines lo avrei provato.

28.4.06

L'oroscopo dice che sono in una fase di estrema vitalità e creatività. Il fatto che il mio encefalogramma sia piatto, l'occhio spento ed io mi trascini sui gomiti è solo un piccolo dettaglio trascurabile. E domani sera mi aspetta lo snurz. Non sono sicura di arrivare viva al primo maggio.

27.4.06

[disclaimer: post fazioso e incazzato]
Sono diventata cinica, ogni morto in più uno strato in più di cinismo.
Sono saltati per aria tre italiani a Nassyria. Mbhe? Dov'è la novità? Quanta gente è morta dall'inizio della guerra? Quantri civili iracheni sono saltati per aria? Perché i nostri morti sono sempre più eroi e più martiri di quelli degli altri paesi? La vogliamo menare con quella vecchia storia della forza di pace? Veramente vogliamo credere che faccia una qualche differenza tra occupare un paese dicendo "vi occupiamo" oppure dicendo "buongiorno vi occupiamo, ma per una missione di pace". Vogliamo credere alle lacrime di coccodrillo di chi si dice sgomento per il terribile accadimento?
Ma siamo onesti, per piacere, puoi essere addolorato, ma non sgomento. Ancora grazie che sono morti solo in tre, sembra strano che ne siano morti così pochi. Stiamo parlando di persone, lo so, di vite umane che cessano di esistere. Ho anche detto che un morto è sempre un morto, ma per favore non appiattiamo tutto con la retorica. Se tu sei un carabiniere e sei in Iraq è perché hai fatto una scelta, perché fai parte di un sistema, perché credi in certi valori, perché hai messo in conto certe conseguenze. Se sei un civile e sei nato in Iraq non è una scelta, ti è capitato, ti hanno bombardato mentre andavi al mercato, non è che hai potuto fare tante valutazioni. Ahh orrore! Facciamo le differenze sui morti? Forse sì. Ma non ho detto che qualcuno si meritava di morire, ho solo detto che tutti avrebbero diritto di vivere ed anche in maniera dignitosa. E soprattutto riprendendo l'articolo finale della dichiarazione dei diritti dell'uomo
Articolo 30

Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà in essa enunciati.
Quindi i signori che sono sgomenti ed addolorati per l'accaduto dovrebbero pensare all'errore di fondo che c'è nel concetto di esportare la democrazia e piantarla di dire cazzate.

26.4.06

esempio di pulsioni neurali indotte dall'ambiente
ieri ho visto kill bill oggi mi è presa che voglio studiare il giapponese
per fortuna ho scaricato un pdf da internet con le basi della lingua e mi è subito passata.
Venerdì sera ho fatto vita di paese, un giro al negozio di vestiti, una pizza e un film all'oratorio. The inside man pur trattando il più classico degli argomenti, una rapina in banca, pur avendo nel cast l'immancabile (e comunque bravo) Denzel Washington riesce ad essere avvincente. Insomma dopo un anno in cui non mettevo piede al cinema, i miei 4 euro e 50 del cinema parrocchiale sono stati ben investiti.
Sabato mattina invece sono tornata a scuola. Con due colleghi dell'associazione siamo andati a fare tre lezioni in un istituto tecnico commerciale. Si parlava di dati sulla sanità nel mondo, diritti umani e poi nello specifico delle attività che abbiamo in Senegal. Gli alunni per la maggior parte del tempo avevano nello sguardo la linea dell'encefalogramma piatto. Ho avuto modo di vedere qualche "numero" da circo degli alunni, tipo le due ragazzine che entrano alla seconda ora e "ohh prof ho dimenticato il libretto, mi scusi non so come ho fatto" (roba che io sarei stata rispedita a casa accompagnata da due carabinieri) o quello che a metà della lezione fa la colletta, esce per 10 minuti e poi rientra con i panini al prosciutto per tutti i compagni (e per fugare ogni dubbio, in quel momento anche se eravamo noi a tenere lezione, la professoressa era presente). Per non parlare del sovraffollamento dei blconi della scuola in cui gli alunni si rifugiavano a fumare nel cambio dell'ora. Che ai miei tempi ci si imboscava in fondo al cortile per paura che i prof facessero la spia ai genitori. Comunque sono vecchia, sarà stata la tirata 8.15-13.40, sarà stato l'aver a che fare con i gggiovani, il pomeriggio sono caduta addormentata sul divano dalle 15 alle 19.
Domenica ho rispolverato i pattini ed ho costretto il Fidanzato a provare i suoi, i risultati non sono stati incoraggianti quindi per evitare il divorzio prematrimoniale abbiamo deciso che d'ora innanzi ciascuno utilizzerà il mezzo a lui più congeniale: io i roller lui la bici.
Ieri invece la giornata doveva essere deputata al montaggio della fantastica libreria booksworm della kartell, dono di nozze degli zii. La mancanza di un cacciavite adatto ci ha fatto desistere e optare per rimontaggio di veneziana prematuramente staccatasi dal soffitto e afterhour al ferro da stiro. In compenso ci siamo dedicati a rivedere Kill Bill volume 1 e 2, che per due futuri sposi è comunque istruttivo.

24.4.06

30 anni e non sentirli.
Oggi sono passata a conoscere la mia nuova dottoressa della mutua, scelta in base al criterio minor numero di passi dal mio portone a quello dello studio medico. Quando sono entrata nello studio ho avuto una sorpresa, sotto alla laurea era incorniciata la specializzazione. In pratica sono paziente di una pediatra.

21.4.06

A me l'oroscopo di Brzsny su Internazion@le piace moltissimo, per cui ogni venerdì da quando ne ho scoperto l'esistenza, clikko fiduciosa in attesa di nuove ispirazioni. Questa settimana l'oroscopo dice:
"Sarebbe una buona idea se andassi da un fabbro o facessi un giro in una fonderia, ti farebbe bene vedere con i tuoi occhi come il metallo può essere fuso, piegato, tagliato e lavorato. Ti incoraggerebbe a cambiare una situazione della tua vita che sembra fissa e immutabile. Hai più forza di quanto tu creda, Leone, ma per poterla usare devi crederci di più."
Ammetto che l'ho trovato meno ispirante del solito. Mi sono detta che sono contenta, sto bene, che sarà mai che devo cambiare? Fidanzato non di certo, la casa la sto finendo di sistemare adesso, Baby è uno splendore e per Silver (aka la fida micra) non è ancora tempo di andare in pensione, sui kg di troppo sto lavorando (anche se la gelataia mi tenta con nuove mirabolanti calorie in forma di cialdina).
C'è una cosa che non posso cambiare, perché i rapporti sono bidirezionali e anche intervenendo sul proprio 50% di pertinenza non è detto che si vada a parare dove desiderato. E su questo a tratti riesco a vivere della mia pace interiore aspettando seduta sul bordo del fiume e già mi sembra abbastanza.
Che resta allora? Queste 4 pareti e queste facce, non l'ambiente, ma i flussi impossibili da schematizzare, l'assenza di stimoli, il ripetersi delle soluzioni, mai le migliori né le più convenienti. Bene. Ok, ci sono.
Il problema comunque non è la mancanza di forza, ma di opportunità per metterla in mostra.
sono ufficialmente entrata in delirio 730, i colpi secchi che sentite sono provocati dalla mia testa che sbatte contro il bordo della scrivania.

20.4.06

Una delle mie lamentele classiche è "il flusso non è chiaro". Sono stata punita: devo disegnare un diagramma di flusso del flusso non chiaro. Immaginate di immergere una colonia di formiche dentro una catinella di inchiostro e poi di depositarle su di un foglio bianco lasciando che scorrazzino impazzite. Rimuovete le formiche, appendete il foglio ad un muro, osservate lo scarabocchio derivante dall'operazione. Ecco, quello è sicuramente più logico del diagramma che sto disegnando: ho esaurito lo spazio sul foglio e sono a 1/4 della descrizione.
Ieri sera ho improvvisamente realizzato che il secondo we di giugno mi vedrà impegnata per tre sere consecutive in attività quantomeno improbabili come danza tribal, danza orientale cabaret style e l'immancabile sfilata di burqua di inizio estate. Non so in quale dei tre eventi riuscirò ad indossare l'abito più improbabile, ma suppongo che il vestito da confettone rosa paillettato possa tranquillamente aggiudicarsi la palma di abito che più mi mette a disagio. Mentre il pigiamone Utzbeko fortunatamente è coperto dal cappottone Utzbeko tutto ricamato. Il Fidanzato sta preventivamente mettendo da parte dosi di guaranà per sostenere il tour de force, il suo s'intende.

19.4.06

Leggo su Repubblica che 3000 stranieri rischiano la denuncia e altre gravi conseguenze a causa dell'assegno per i nuovi nati, quello che viene definito il Bonus Bebé 2005. Sembra che la lettera che annunciava la possibilità di riscuotere questi soldi sia stata inviata a tutti i genitori residenti in Italia, anche stranieri. Peccato che a questo assegno avessero diritto solo i bambini aventi cittadinanza italiana e che ora non sia più valido l'assunto che se nasci in Italia automaticamente sei un cittadino italiano. Morale della favola, a causa della scarsa chiarezza in materia, molti stranieri hanno autocertificato che i bambini avevano cittadinanza italiana, nessuno si è preso la briga di controllare, i soldi sono stati incassati. Ora è scoppiato il bottiglione.
Questo mi fa pensare ad una coppia che conosco, lei italiana, lui senegalese. Non sono sposati, lo scorso autunno hanno avuto un bambino, il padre l'ha riconosciuto. Il bambino di madre italiana ha la cittadinanza italiana, ma siccome il padre è straniero, è un italiano di serie B e non ha diritto al bonus. Se il padre non lo avesse riconosciuto, lei come ragazza madre avrebbe potuto incassare l'assegno.
Qualcosa non mi torna, se è la cittadinanza del bambino a fare fede, che cosa importa quella del genitore?
Un'idea potenzialmente positiva come quella di un aiuto alle famiglie di neogenitori è stata trasformata in un orrido garbuglio di difficile interpretazione. As usual verrebbe da dire, ma poi si fa la figura degli sputasentenze.

18.4.06

Già che indirettamente ho fatto outing riguardo a ciò che avverrà a maggio, rendo pubblico anche questo spin off. Per le disavventure di una futura sposa the marriage.
Nostalgia canaglia
Il mare quando inizia la bella stagione mi fa sempre questo effetto. Anche se, come venerdì mattina, dopo un viaggio in pianura con il sole che mi trapanava la tempia e arrostiva il braccio sinistro avvolto nel maglioncino nero, è grigio e increspato. Anche se il vento di mare porta la salsedine sulla strada e le nuvole oscurano il cielo.
Sarà anche aver rivisto Q. ed essermi avventurata nei carruggi il venerdì sera, schiacciando alluci di giovani studenti ammassati davanti al Moretti, ascoltando conversazioni di altri giovani studenti che parlavano di borse di dottorato vinte e di commisioni d'esame presiedute da miei ex professori, rendendomi conto che chi vince un dottorato adesso io non ricordo nemmeno di avergli visto fare il primo anno.
Sarà che C. non è cambiato anche se si diletta di gite all'ikea con la fidanzata.
Sarà che il pic nic di Pasqua, ingannati dalle nubi basse del mattino, lo abbiamo fatto a casa di P. e R., che si sono trasferiti in quel di Bogliasco. E pensare che di ritorno dall'ufficio, nella stagione estiva, scenderanno in spiaggia per un'ora prima di cena, mentre io sarò barricata al di là della mia zanzariera senza osare una corsa lungo il naviglio, mi ha fatto pensare che la pianura non è il mio habitat e non lo sarà mai.
Ho bisogno del mare e il naviglio come surrogato non è abbastanza.

16.4.06

I miei cinque minuti di celebrità: mi hanno pubblicato su vitadablogger.

13.4.06

- 31
Il problema di oggi è arrivare viva a toccare il letto, sopravvvivendo a otto ore in ufficio e ad una lezione di danza. Il tutto senza ingerire carboidrati di sorta e bevendo molta acqua. Devo espiare i miei peccati di gola di ieri sera.

12.4.06

Mi domando quanto ancora durerà la mia coscienza civica, quanto ancora resisterò interessandomi ed indignandomi per le vicende politiche italiane (paradossalmente sono sempre più informata su quelle estere che su quelle casalinghe), quanto ancora avrò voglia di fare zapping fra vespa e ballarò. Anche se mediamente guardo pochissima televisione, sono comunque influenzata dai casi mediatici del momento.
Penso questo, mentre assieme ad altre ragazze pesco nella borsa delle meraviglie che I. ha portato con se. Cavigliere, pendenti, cinture, bracciali, collane porta sura. Tutte intersiate, lavorate, coperte di perline. Alcune "antiche" altre attuali. Tutte cose che provengono dall'Afghanistan.
La parola Afghanistan nella mia testa è legata ad immagini di montagne rocciose ed aspre, donne coperte con burka, uomini con turbanti e kalasnikov. Al più ogni tanto mi viene in mente l'immagine folle di Bin Laden e del mullah Omar che fuggono su un tandem in mezzo a greggi di capre.
L'Afghanistan è un concetto astratto, lontano, se non ci pensi non esiste. Adesso per le mani ho un pezzo di questa idea, brillante di perle turchesi ed è un pezzo nuovo che non si concilia con gli altri brandelli di idea che fluttuano nella mia testa. E' un idea di ricchezza di opulenza di colore che non riesco a far collimare con quelle di morte distruzione e asprezza, maturate televisivamente all'epoca dei bombardamenti.
Compro un pezzo di Afghanistan, coperto di perline e sonagli, me lo cingo sui fianchi e medito.

11.4.06

Sabato sera parlavo con José, un amico peruviano, che mi chiedeva di spiegargli la legge elettorale, perché avevamo camera e senato, se potevamo dare le preferenze e così via. Arrivati alle domande sui premi di maggioranza mi sentivo in difficoltà, oltre a vergognarmi moltissimo per le mia ignoranza. Ieri sera poi nell'indigestione di Vespa, Mentana, siti internet e qualunque fonte di informazione potesse dare dei ragguagli, mi sentivo veramente sperduta. Sono andata a letto all'una e mezza e sono svenuta per lo sfinimento e la delusione.
Comunque oltre ai dubbi sui risultati elettorali ce n'erano altri due che mi attanagliavano ovvero: ma le giornaliste inviate nelle sedi dei partiti le avevano pagate per mettersi quelle orrende camicette e gli orecchini a pendente? E soprattutto, che fine hanno fatto tutti i nei di Bruno Vespa?
che tristezza...

10.4.06

ah comunque spero che Bossi stia iniziando a fare le valige per emigrare in svizzera come aveva promesso
Mi sta venendo un crampo ad un dito sto clikkando convulsamente il tasto del refresh, adesso scendo alle macchinette a fare merenda che con tutto questo sforzo emotivo mi stanno calando gli zuccheri.
Comune di Corsico
Domenica 9 e lunedì 10 Aprile 2006
Afflussi alle urne* Lunedì ore 15.00

Elezione della Camera dei Deputati:
percentuale dei votanti 83.85%

Elezione del Senato della Repubblica:
percentuale dei votanti 84.15%

Fra 10 minuti chiudono i seggi, di lì in avanti spero che nessuno si attenda delle risposte sensate da me, perché sarò in ansia da refresh sulle pagine degli exit poll.

9.4.06

Sono andata a votare, c'era un sacco di gente, famiglie con bambini, pensionati che facevano i rappresentanti di lista, vecchine col girello, qualche carabiniere. Sembrava di stare alla sagra di paese. Percentuale votanti accuratamente segnata sulla lavagna quasi 49,5%. Che bello che bello! Sono uscita col sorriso sulle labbra più fiduciosa nei confronti del mondo.

7.4.06

Va beh dai, ritiro tutto, se oltre a non far pagare l'ICI e la tassa sui rifiuti, Berlusconi mi estingue anche il mutuo, quasi quasi lo voto.
Disclaimer: post fazioso e qualunquista.
Il marcio e la muffa.
Può fare ridere il fervore missionario che mi ha colto di questi giorni nei confronti delle vicende politiche italiane. Può sembrare poco credibile da parte di una persona non impegnata attivamente nella vita di tutti i giorni, una persona che non ha (più) voglia di discutere con la gente di politica e che per quieto vivere invece di confrontarsi con altre persone, evita l'argomento. In effetti.
Solo che domenica e lunedì con una simpatica crocetta c'è la possibilità di mandare a fare in cul* quel disgustoso personaggio. E' l'unica possibilità che le persone hanno di dare un segnale forte, più che con una delle centinaia di manifestazioni di piazza. Che poi a qualcuno possa sembrare di scegliere tra il "marcio e la muffa", che il sistema propugnato da entrambi gli schieramenti sia comunque ingiusto, beh non si può dargli tutti i torti. Che con Prodi al governo non è che si risolvano istantaneamente i problemi dell'Italia, anche. Però visto che non c'è limite al peggio, che arrivati sul fondo si può sempre iniziare a scavare, che con altri 5 anni di governo non mi stupirei che si arrivasse alla dittatura, è prioritario eliminare l'orrido personaggio. Fermato il pericolo immediato poi si può iniziare a lavorare per costruire una alternativa sensata, da imbavagliati e ammanettati non si può.
Quindi in sostanza tra il marcio e la muffa, meglio la muffa, che qualcosa si può ancora salvare.

6.4.06

Io non guardo mai la televisione, ma mi rendo conto che faccio male. Mi anestetizzo, gli eventi mi arrivano filtrati, l'indignazione scema. Sono per l'understatement la gente che urla mi infastidisce, che siano talk show o tribune politiche, mi fanno venire l'orticaria. Poi capita che mi vengano i sensi di colpa e che tenti di recuperare il tempo perduto. Per una buona dose di sangue marcio andate qui. La migliore/peggiore a seconda dei punti di vista resta quella del Kapò. Impagabili le facce di Fini e Buttiglione nel sottofondo. Tenere un sacchetto a portata di mano per gli accessi di vomito improvvisi.

5.4.06

Ieri sera mentre preparavo la frittata di zucchine ho provato a guardare ballarò e mi sono ricordata del perché odio le tribune politiche. La gente che si interrompe vicendevolmente con toni nervosi ed accusatori mi fa venire l'orticaria. Tanto più che il contenuto di informazione di questi dibattiti è pari allo zero.
Oggi siccome il tempo grigio mi mette di buon umore mi sono divertita a fare un simpatico test che in base ad una serie di informazioni del tipo quante volte alla settimana mangi verdura, fumi ed hai parenti divorziati predice quando e di cosa morirai. Pare che morirò a 80,3 anni di cancro. Un po' derisorio il commento finale " As you can plainly see, you have more health & vitality than the average woman.". Che culo oserei dire.

4.4.06

Non avevo prparato i pop corn, ma mancavano solo quelli ieri sera davanti alla tv a vedere "lo scontro".
Mi resta il dubbio, cosa avrà fatto Fini quando Berlusconi ha sparato quella dell'ICI? Secondo me si è messo a tirare testate in uno spigolo.

3.4.06

La mia ditta è geniale, nell'ottica di fidelizzazione del dipendente ci propone di affidargli dei soldi in cambio di azioni vincolate per un lustro. Rilancia con noi la vita del nostro gruppo, recita la brochure. Ed io mi domando, spiegami, già mi paghi una miseria e vuoi ancora che ti presti dei soldi? Ma siamo matti?
Poi per non smentirsi, visto che il gruppo è in fase di rilancio viene falciata l'assistenza fiscale aziendale, vuoi mica che spendan soldi per i dipendenti... Così il 730 quest'anno lo compilo e nessuno me lo corregge, come minimo verrò arrestata per evasione fiscale. Cosa? Ovvio! Tutto questo era un pretesto per riciclare il post sul 5 per mille, ossia questo qui
Oggi in preda a forte entusiasmo per le condizioni metereologiche e sperando di perdere qualche etto per poter indossare un certo abito un certo giorno, ho rispolverato la bicicletta del fidanzato dalla cantina. Un cancello con le ruote, con tutto il rispetto. Un ottimo allenamento.
Questa sera avevo poi in programma di riesumare le scarpe da ginnastica e la tuta e dedicarmi alla corsa lungo il naviglio prima dell'invasione degli ultracorpi succhiasangue coalizzati con la fuffa assassina. Mi hanno però ricordato che ci sarà il match finale arbitrato da Vespa, così credo che andrò a comprami dei pop corn e mi spaparanzerò sul divano, conto di addormentarmi per le 21.05 con buona pace dei propositi ginnici e della possibilità di intervenire ai dibattiti da macchinetta da caffé domani mattina.

2.4.06

Ho camminato nervosa per le strade della mia città, le disgrazie contingenti mi impedivano di godere dell'eccezionalità della situazione. Come se il rumore di fondo inghiottisse la bellezza delle situazioni.
Ho scattato foto veloci e poco riuscite, ho guardato vestiti che non parevano adatti, ho sognato vestiti che avevano un costo immorale, ne ho considerati altri più abbordabili, ma la danza compromette la mia capacità di rapportarmi serenamente alle perline. Non ho comprato nulla se non gragole e zucchine al mercato coperto che sa di altri tempi ed altri mondi.
Poi per tornare alla realtà sono stata in coda sulla A7 per tutto il pomeriggio. Qualcuno non sarà felice, ma questa è la controprova che la primavera è definitivamente arrivata.