Ho notato pericolose analogie fra come riesco a farmi fregare dalle commesse in profumeria e come ieri il meccanico, in occasione del primo tagliando dell'auto, sia riuscito a rifilarmi un kit di bellezza per il cruscotto e le maniglie dell'auto, l'additivo per la benzina e la igienizzazione dell'abitacolo della vettura.
Le analogie peraltro non finiscono qui, dopo aver comprato in profumeria uno scrub puzzolentissimo alle spezie dell'India - di cui probabilmente la commessa non vedeva l'ora di liberarsi - adesso la mia Yaris dopo la igienizzazione puzza terribilmente di dentifricio alla salvia.
Imparerò mai dai miei errori?
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23.9.10
16.2.10
Il blog langue, non è una novità.
E' estremamente più semplice vomitare il pensiero del momento e tramutarlo in uno status di facebook, piuttosto che scrivere qualcosa di articolato riguardo a come si sta a cosa si pensa del mondo o di un determinato avventimento.
Non ho nemmeno la costanza per trasformarlo in qualcosa d'altro, un blog di recensione di libri (e lì sarebbe veramente dura visti i ritmi lentissimi con cui procedo nella lettura della pila di libri che affolla il mio comodino) piuttosto che in un food blog o in un blog che parla di fotografia o di montagna.
Sono sempre stata la ragazza dei facili entusiasmi dei colpi di fulmine, la persona che salta di palo in frasca e questo blog è nato con questo spirito, riportare ciò che mi passa per la testa in un determinato momento, dalla scena cominca vista per strada, al commento sulla politica attuale passando per una sana padellata di affari miei. Nell'attesa di trovare il coraggio per una eutanasia definitiva, me la cavo con un post per punti.
1) Le mie fatiche montane ormai sono così sporadiche che passarla liscia diventa sempre più difficile. Dopo la bellissima due giorni ai piani di Artavaggio con il GVMI infatti ho passato una settimana prostrata da quella che devo ancora decidere se è stata una congestione o un lieve attacco dell'agguerritissimo virus gastrico che miete vittime di questi giorni.
2) Il digiuno forzato ha comunque sortito i suoi effetti, anche l'estetista ha notato che sono dimagrita e sono soddisfazioni.
3) Le visite di controllo dai medici di sesso femminile hanno sempre la pericolosa tendenza a trasformarsi in sedute di psicoanalisi e non se ne capisce la ragione.
4) Parrebbe che io abbia vinto il terzo premio in un concorso fotografico, il problema è che il giorno dell'inaugurazione ero troppo morta per andare sul posto e sul sito il mio cognome è storpiato, quante sono le probabilità che una persona col mio stesso nome, abbia un cognome con sei lettere uguali al mio di cui l'iniziale e la finale e frequenti la mia stessa scuola di fotografia? Per la legge di Murphy evito di farmi prendere da facili entusiasmi
5) L'associazione italiana donatori organi dopo 16 anni e 2 cambi residenza mi ha ritrovato e mi ha spedito a casa la nuova tessera. Allegato alla tessera la fotocopia della mia dichiarazione di adesione vergata di mio pugno con la grafia da adolescente con le lettere tutte tonde. Da un lato la tenerezza per la me stessa di 16 anni fa dall'altro la spontanea domanda: vorranno forse dirmi qualcosa?
E con questa sarò a posto almeno fino al prossimo mese, che poi tanto lontano non è.
E' estremamente più semplice vomitare il pensiero del momento e tramutarlo in uno status di facebook, piuttosto che scrivere qualcosa di articolato riguardo a come si sta a cosa si pensa del mondo o di un determinato avventimento.
Non ho nemmeno la costanza per trasformarlo in qualcosa d'altro, un blog di recensione di libri (e lì sarebbe veramente dura visti i ritmi lentissimi con cui procedo nella lettura della pila di libri che affolla il mio comodino) piuttosto che in un food blog o in un blog che parla di fotografia o di montagna.
Sono sempre stata la ragazza dei facili entusiasmi dei colpi di fulmine, la persona che salta di palo in frasca e questo blog è nato con questo spirito, riportare ciò che mi passa per la testa in un determinato momento, dalla scena cominca vista per strada, al commento sulla politica attuale passando per una sana padellata di affari miei. Nell'attesa di trovare il coraggio per una eutanasia definitiva, me la cavo con un post per punti.
1) Le mie fatiche montane ormai sono così sporadiche che passarla liscia diventa sempre più difficile. Dopo la bellissima due giorni ai piani di Artavaggio con il GVMI infatti ho passato una settimana prostrata da quella che devo ancora decidere se è stata una congestione o un lieve attacco dell'agguerritissimo virus gastrico che miete vittime di questi giorni.
2) Il digiuno forzato ha comunque sortito i suoi effetti, anche l'estetista ha notato che sono dimagrita e sono soddisfazioni.
3) Le visite di controllo dai medici di sesso femminile hanno sempre la pericolosa tendenza a trasformarsi in sedute di psicoanalisi e non se ne capisce la ragione.
4) Parrebbe che io abbia vinto il terzo premio in un concorso fotografico, il problema è che il giorno dell'inaugurazione ero troppo morta per andare sul posto e sul sito il mio cognome è storpiato, quante sono le probabilità che una persona col mio stesso nome, abbia un cognome con sei lettere uguali al mio di cui l'iniziale e la finale e frequenti la mia stessa scuola di fotografia? Per la legge di Murphy evito di farmi prendere da facili entusiasmi
5) L'associazione italiana donatori organi dopo 16 anni e 2 cambi residenza mi ha ritrovato e mi ha spedito a casa la nuova tessera. Allegato alla tessera la fotocopia della mia dichiarazione di adesione vergata di mio pugno con la grafia da adolescente con le lettere tutte tonde. Da un lato la tenerezza per la me stessa di 16 anni fa dall'altro la spontanea domanda: vorranno forse dirmi qualcosa?
E con questa sarò a posto almeno fino al prossimo mese, che poi tanto lontano non è.
4.11.09
Non che non accada nulla, anzi, solo che il tempo da passare davanti al pc per svago è poco.
C'è che sto imparando a deambulare con i tacchi sull'infido asfalto della periferia milanese senza distruggermi le caviglie, ma la missione di non sembrare un reggimento di cosacchi quando cammino sul pavimento flottante in ufficio è ancora di là da compiersi.
C'è la schiena che va meglio grazie a chinesiologo e pilates e anche agli esercizi di stretching che faccio a danza.
C'è il nuovo corso di fotografia, un corso di ritratto, è appena iniziato ma mi sta piacendo.
Ci sono i mille progetti per lo Spazio Aperto Multietnico, il sito, il cineforum, la mostra fotografica.
C'è il raffreddore strisciante che non scoppia, ma nemmeno se ne va.
C'è che sto imparando a deambulare con i tacchi sull'infido asfalto della periferia milanese senza distruggermi le caviglie, ma la missione di non sembrare un reggimento di cosacchi quando cammino sul pavimento flottante in ufficio è ancora di là da compiersi.
C'è la schiena che va meglio grazie a chinesiologo e pilates e anche agli esercizi di stretching che faccio a danza.
C'è il nuovo corso di fotografia, un corso di ritratto, è appena iniziato ma mi sta piacendo.
Ci sono i mille progetti per lo Spazio Aperto Multietnico, il sito, il cineforum, la mostra fotografica.
C'è il raffreddore strisciante che non scoppia, ma nemmeno se ne va.
10.9.09
Ieri finalmente sono riuscita a passare dalla dottoressa per farle vedere il referto della visita fisiatrica per il mio mal di schiena.
Speravo che mi dicesse che avevo bisogno di una settimana di riposo assoluto sdraiata su di una spiaggia tropicale, invece più prosaicamente mi ha dato delle bustine da prendere e mi ha confermato la richiesta di rmn.
Che delusione, quanto manca a Natale?
Speravo che mi dicesse che avevo bisogno di una settimana di riposo assoluto sdraiata su di una spiaggia tropicale, invece più prosaicamente mi ha dato delle bustine da prendere e mi ha confermato la richiesta di rmn.
Che delusione, quanto manca a Natale?
7.9.09
La dottoressa è tornata oggi e il suo telefono è più bollente di una chat erotica, al primo tentativo è scattata la segreteria, dal secondo in avanti (fino al decimo quando poi ho desistito) o dava linea non raggiungibile o dava occupato.
Di ritorno dalla mensa ho incrociato un collega che non vedevo da qualche mese, il quale ha sottinteso che sembro in dolce attesa.
E siamo solo a metà giornata di lunedì, sarà una lunga settimana.
p.s. mi hanno appena detto che è arrivata la macchina nuova il che di per sè non sarebbe male non ci fosse che c'è anche da pagarla.
Di ritorno dalla mensa ho incrociato un collega che non vedevo da qualche mese, il quale ha sottinteso che sembro in dolce attesa.
E siamo solo a metà giornata di lunedì, sarà una lunga settimana.
p.s. mi hanno appena detto che è arrivata la macchina nuova il che di per sè non sarebbe male non ci fosse che c'è anche da pagarla.
27.7.09
Meno uno alla partenza e la valigia ancora da fare.
L'ansia che sale ed il dilemma da risolvere trovare qualcuno a cui affidare le chiavi di casa.
Prima di qualsiasi viaggio si scatenano le mie manie ossessivo compulsive per cui ricontrollo 50 volte le stesse cose salvo poi rendermi conto di aver dimenticato qualcosa di importante.
Questa volta si aggiunge la preoccupazione per la convivenza di gatta e madre che purtroppo non sono sulla medesima lunghezza d'onda.
Aiutoooo
L'ansia che sale ed il dilemma da risolvere trovare qualcuno a cui affidare le chiavi di casa.
Prima di qualsiasi viaggio si scatenano le mie manie ossessivo compulsive per cui ricontrollo 50 volte le stesse cose salvo poi rendermi conto di aver dimenticato qualcosa di importante.
Questa volta si aggiunge la preoccupazione per la convivenza di gatta e madre che purtroppo non sono sulla medesima lunghezza d'onda.
Aiutoooo
7.7.09
Va bene che prima o poi doveva piovere, ma da quando viviamo in un clima monsonico?
Tra l'altro stamattina mi toccava la visita dermatologica prenotata 5 mesi fa e ho dovuto trascinarmi fino in centro fra un allagamento e l'altro. Il bilancio è stato un'ora e mezza per raggiungere l'ospedale, cinque minuti di visita, un'ora e mezza (con pit stop casalingo per cambio pantaloni inzuppati) per andare dall'ospedale fino in ufficio.
Tra l'altro stamattina mi toccava la visita dermatologica prenotata 5 mesi fa e ho dovuto trascinarmi fino in centro fra un allagamento e l'altro. Il bilancio è stato un'ora e mezza per raggiungere l'ospedale, cinque minuti di visita, un'ora e mezza (con pit stop casalingo per cambio pantaloni inzuppati) per andare dall'ospedale fino in ufficio.
6.7.09
Lunedì
La settimana nuova inizia, in borsa ho una multa da pagare presa a marzo per transito in moto in zona a traffico limitato (in cui peraltro sono incappata per errore e in cui non ho visto videocamere di sorta, ma che in compenso era ricca di automobili in transito).
La nuova legge prevede decurtazione dei punti della patente per infrazioni commesse in bicicletta. Mi domando quanti punti valga il passaggio in bici sul marciapiede che attuo per avvicinarmi all'attraversamento pedonale della stradona ad alto scorrimento.
Ad ogni buon conto stamattina mi sono attenuta al codice stradale con gran gioia del camioncino alle mie spalle che ha dovuto attendere che togliessi il disturbo per poter svoltare.
Siamo nell'ufficio nuovo, con i grandi capi in stanza. Per fortuna oggi non ci sono ancora tutti e comunque fra poco un po' di loro vanno in ferie. Sarà comunque difficile abituarsi.
La settimana nuova inizia, in borsa ho una multa da pagare presa a marzo per transito in moto in zona a traffico limitato (in cui peraltro sono incappata per errore e in cui non ho visto videocamere di sorta, ma che in compenso era ricca di automobili in transito).
La nuova legge prevede decurtazione dei punti della patente per infrazioni commesse in bicicletta. Mi domando quanti punti valga il passaggio in bici sul marciapiede che attuo per avvicinarmi all'attraversamento pedonale della stradona ad alto scorrimento.
Ad ogni buon conto stamattina mi sono attenuta al codice stradale con gran gioia del camioncino alle mie spalle che ha dovuto attendere che togliessi il disturbo per poter svoltare.
Siamo nell'ufficio nuovo, con i grandi capi in stanza. Per fortuna oggi non ci sono ancora tutti e comunque fra poco un po' di loro vanno in ferie. Sarà comunque difficile abituarsi.
Etichette:
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Vita da ufficio
1.7.09
26.6.09
Sebbene alle medie fossi, con grande costernazione di mio padre che mi faceva ascoltare massicce dosi di Pink Floyd sperando in un mio rinsavimento, una fan di M.J. e mi aggirassi per casa cantando "I'm bad I'm bad you know it", sebbene per certi versi mi facesse pena per le sue ossessioni e per come si era ridotto, passato il primo momento di sgomento adesso questa storia della morte di Micheal Jackson mi ha fracassato le palle. Speravo che i giornali stranieri si trattenessero maggiormente nell'osannarlo, ma dopo un rapido giro online mi sono dovuta ricredere.
12.6.09
Se da un lato la cosa mi rende felice, dall'altro mi domando come cazz è possibile che sia già venerdì?
Sarà per i ritmi serrati in ufficio o per il filotto saggio di danza mio, saggio di danza visto, lezione di danza + riunione settimanale associazione, pizza con gli amici fotografi che mi ha tenuto fuori casa praticamente ogni sera a partire da domenica sera?
In tutto questo ringrazio la mia salvatrice che si è immolata al mio posto per il lavoro domenicale.
Sarà per i ritmi serrati in ufficio o per il filotto saggio di danza mio, saggio di danza visto, lezione di danza + riunione settimanale associazione, pizza con gli amici fotografi che mi ha tenuto fuori casa praticamente ogni sera a partire da domenica sera?
In tutto questo ringrazio la mia salvatrice che si è immolata al mio posto per il lavoro domenicale.
8.6.09
Ed anche questo finesettimana è finito.
Scrivo sempre meno qui e tipicamente sono solo elenchi di cose fatte nel finesettimana. E' che ultimamente i mesi scorrono via ad una velocità incredibile e non mi capacito di come faccia ad essere già di nuovo lunedì e come sia possibile che sia già di nuovo estate.
Non vorrei svegliarmi domani e rendermi conto che è già di nuovo settembre ed è finita la stagione dei bagni al mare, soprattutto visto e considerato che fino ad ora al massimo sono riuscita ad infilare in acqua i piedi fino alla caviglia.
Sabato per la seconda volta durante il suo soggiorno milanese ho incontrato l'amico Baol ed abbiamo passato una piacevole mattina andando a vedere la mostra del wordpressphoto in corso como 10 e poi prendendoci una birretta in zona moscova. Di ritorno vista l'ora tarda, il frigo vuoto e la scarsa voglia di cucinare io e il Marito ci siamo fermati a mangiare un pita ghyros sul naviglio. C'era il sole ed un vento insolito per Milano, nel cielo correvano alte nuvole bianche e la città sembrava bella.
Domenica invece era il giorno del saggio di danza, che sì, quest'anno dopo la pausa dello scorso anno, sono ricaduta nel giro e così via di piume, frangie, borchie e guantini di rete con gran gioia della bibe che durante le prove costume inseguiva i miei strascichi come se fossero prede della giungla selvaggia.
E sì anche se era la giornata del saggio comunque sono andata a votare, una passeggiata a piedi fino al seggio e poi un giretto sul naviglio a vedere il mercatino con i banchi dei cinesini. Tutte le volte che vado al seggio di Corsico e lo trovo così attivo e brulicante di vita penso sempre che ci sia un grande interesse e una grande affluenza alle urne. Poi basta andare a casa ed accendere la tv per vedere tutto ridimensionato.
Scrivo sempre meno qui e tipicamente sono solo elenchi di cose fatte nel finesettimana. E' che ultimamente i mesi scorrono via ad una velocità incredibile e non mi capacito di come faccia ad essere già di nuovo lunedì e come sia possibile che sia già di nuovo estate.
Non vorrei svegliarmi domani e rendermi conto che è già di nuovo settembre ed è finita la stagione dei bagni al mare, soprattutto visto e considerato che fino ad ora al massimo sono riuscita ad infilare in acqua i piedi fino alla caviglia.
Sabato per la seconda volta durante il suo soggiorno milanese ho incontrato l'amico Baol ed abbiamo passato una piacevole mattina andando a vedere la mostra del wordpressphoto in corso como 10 e poi prendendoci una birretta in zona moscova. Di ritorno vista l'ora tarda, il frigo vuoto e la scarsa voglia di cucinare io e il Marito ci siamo fermati a mangiare un pita ghyros sul naviglio. C'era il sole ed un vento insolito per Milano, nel cielo correvano alte nuvole bianche e la città sembrava bella.
Domenica invece era il giorno del saggio di danza, che sì, quest'anno dopo la pausa dello scorso anno, sono ricaduta nel giro e così via di piume, frangie, borchie e guantini di rete con gran gioia della bibe che durante le prove costume inseguiva i miei strascichi come se fossero prede della giungla selvaggia.
E sì anche se era la giornata del saggio comunque sono andata a votare, una passeggiata a piedi fino al seggio e poi un giretto sul naviglio a vedere il mercatino con i banchi dei cinesini. Tutte le volte che vado al seggio di Corsico e lo trovo così attivo e brulicante di vita penso sempre che ci sia un grande interesse e una grande affluenza alle urne. Poi basta andare a casa ed accendere la tv per vedere tutto ridimensionato.
3.6.09
Lezioni di vita apprese questo weekend:
1) se su un ponte di 4 giorni ne decidi uno specifico per andare al mare e ti svegli alle 7 del mattino, quel giorno pioverà
2) se quando vai a donare il sangue decidi strategicamente di fare anche analisi del sangue aggiuntive finirà che esci dal centro trasfusionale con tre buchi nelle braccia perchè non si sono accorti di doverti prelevare una fialetta aggiunriva
3) se vai in una oasi della Lipu nella speranza di fotografare pennuti colorati, non andarci con i sandali ma soprattutto portati l'autan
4) se devi borchiare un reggiseno per fare il costume del saggio di danza di fine anno, bada di farlo quando il gatto dorme in un' altra stanza, altrimenti vorrà aiutarti e spargerà borchie ovunque
Al di là delle lezioni di vita apprese che potrebbero far pensare il contrario i quattro giorni a casa sono stati estremamente rilassanti. Oggi però è dura ricominciare, per fortuna siamo a metà settimana.
1) se su un ponte di 4 giorni ne decidi uno specifico per andare al mare e ti svegli alle 7 del mattino, quel giorno pioverà
2) se quando vai a donare il sangue decidi strategicamente di fare anche analisi del sangue aggiuntive finirà che esci dal centro trasfusionale con tre buchi nelle braccia perchè non si sono accorti di doverti prelevare una fialetta aggiunriva
3) se vai in una oasi della Lipu nella speranza di fotografare pennuti colorati, non andarci con i sandali ma soprattutto portati l'autan
4) se devi borchiare un reggiseno per fare il costume del saggio di danza di fine anno, bada di farlo quando il gatto dorme in un' altra stanza, altrimenti vorrà aiutarti e spargerà borchie ovunque
Al di là delle lezioni di vita apprese che potrebbero far pensare il contrario i quattro giorni a casa sono stati estremamente rilassanti. Oggi però è dura ricominciare, per fortuna siamo a metà settimana.
25.5.09
Nel primo finesettimana di caldo torrido i miei programmi non prevedevano gite al mare, ma solo una buona dose di incombenze da sbrigare accumulatesi nell'ultimo mese.
Così vai di lavatrici e ferro da stiro, spesa, firma contratto per affitto box, pulizie di casa, parziale cambio di stagione nell'armadio, qualche acquisto per la stagione calda.
Poi incombenze di famiglia, gita in campagna in occasione del compleanno del suocero.
Ieri poi, in tempi ormai sospetti per quanto riguarda l'obama mania, allestimento della prima coltivazione di pomodori sul terrazzo e sistemazione strategica dei vasetti di basilico e salvia.
Grazie al cielo all'orizzonte si profila un fantastico ponte di 4 giorni e forse, il primo bagno in mare della stagione.
Così vai di lavatrici e ferro da stiro, spesa, firma contratto per affitto box, pulizie di casa, parziale cambio di stagione nell'armadio, qualche acquisto per la stagione calda.
Poi incombenze di famiglia, gita in campagna in occasione del compleanno del suocero.
Ieri poi, in tempi ormai sospetti per quanto riguarda l'obama mania, allestimento della prima coltivazione di pomodori sul terrazzo e sistemazione strategica dei vasetti di basilico e salvia.
Grazie al cielo all'orizzonte si profila un fantastico ponte di 4 giorni e forse, il primo bagno in mare della stagione.
6.4.09
Dopo una SDM (settimana di martirio o alternativamente settimana di m.) da non confondere con la SPM (nota sindrome di cui probabilmente sono vittima gli uomini più che le donne), il weekend è iniziato venerdì sera con me che investo denari in cibi con cui curare l'anima (nello specifico sushi e gelato artigianale).
Sabato c'è stata l'ultima lezione del workshop di fotografia e nonostante la stanchezza è stato bello ancora una volta vagare fra immagini e storie. Il gruppo era affiatato e l'insegnate veramente bravo e disponibile tanto che, sebbene il corso sia finito, ci incontreremo ancora una volta per produrre un piccolo book che raccolga parte delle immagini scattate.
Domenica invece il Marito mi ha accompagnato all'inaugurazione della mostra fotografica di una mia ex insegnante poco distante da casa nostra. Delle foto gli interessava poco, ma si è fatto quattro risate vedendo l'intellighenzia di paese ed ascoltando le farneticazioni del primo cittadino. A dire il vero delle foto sembrava interessare pochissimo a tutti i convenuti che si sono asserragliati davanti al buffet e poi si sono messi allegramente a biascicare schiena al muro, precludendo al deambulazione a coloro che non erano interessati alle tartine.
Abbiamo anche fatto un salto al centro commerciale dove come due disadattati ci siamo comprati un hd esterno portatile da 320 GB a testa. La gamma cromatica era varia, ma noi imperterriti abbiamo scelto quello nero.
Nel pomeriggio quindi è stato tutto un passare file da hd esterno a pc e viceversa, salvo poi interrompermi per guardare il Cielo sopra Berlino mentre stiravo magliette.
E siamo a lunedì e per cominciare bene la settimana, il dentista mi attende.
Sabato c'è stata l'ultima lezione del workshop di fotografia e nonostante la stanchezza è stato bello ancora una volta vagare fra immagini e storie. Il gruppo era affiatato e l'insegnate veramente bravo e disponibile tanto che, sebbene il corso sia finito, ci incontreremo ancora una volta per produrre un piccolo book che raccolga parte delle immagini scattate.
Domenica invece il Marito mi ha accompagnato all'inaugurazione della mostra fotografica di una mia ex insegnante poco distante da casa nostra. Delle foto gli interessava poco, ma si è fatto quattro risate vedendo l'intellighenzia di paese ed ascoltando le farneticazioni del primo cittadino. A dire il vero delle foto sembrava interessare pochissimo a tutti i convenuti che si sono asserragliati davanti al buffet e poi si sono messi allegramente a biascicare schiena al muro, precludendo al deambulazione a coloro che non erano interessati alle tartine.
Abbiamo anche fatto un salto al centro commerciale dove come due disadattati ci siamo comprati un hd esterno portatile da 320 GB a testa. La gamma cromatica era varia, ma noi imperterriti abbiamo scelto quello nero.
Nel pomeriggio quindi è stato tutto un passare file da hd esterno a pc e viceversa, salvo poi interrompermi per guardare il Cielo sopra Berlino mentre stiravo magliette.
E siamo a lunedì e per cominciare bene la settimana, il dentista mi attende.
30.3.09
Sono un po' latitante, lo ammetto.
Avevo indietro un post sulla panettiera laureata in economia e commercio, ritornata al paese degli avi.
Avrei voluto raccontare della lezione nella scuola elementare e del bambino che incongruamente, mentre gli altri cantavano "c'era una casetta" leggeva un libro sull'invasione della Polonia del '39.
Ci sarebbe da parlare del workshop di fotografia che sto seguendo e dei tentativi di controllare contemporaneamente l'esposizione e la timidezza fotografando le persone e di come in tangenziale le piazzole di sosta non siano sistemate in posizioni fotogeniche.
Oppure del paese dei balocchi, altrimenti detto Photoshow e degli obiettivi da un milione di dollari che ho provato e l'ebrezza di vedere apertura 1.2.
Ma le giornate passano ed io rimango indietro e non ho mai tempo di fare ciò che vorrei.
Quindi in tutto questo vi racconterò della Bibe e della crema snellente pancia e fianchi.
Come ogni primavera l'ansia da prova costume si fa sentire e così rispolvero l'armamentario di cose inutili che tengo nell'armadietto del bagno, creme snellenti, creme antismagliature, creme anticellulite. Che si sa è perfettamente normale scofanarsi un sacchetto di patatine rustiche a merenda e poi la sera cercare di arginare il danno confidando nel potere miracoloso degli unguenti. Ieri sera quindi ho rispolverato la crema pancia e fianchi che dovrebbe aiutare a riduree l'adipe. Tale crema, osannata da alcune e deprecata da altre, ha un odore alquanto pungente. Qualcuna sostiene che puzzi di cassettina dell'umido, io e il Marito sosteniamo che puzzi di pumilene per fare i suffumigi. La Bibe invece trova che puzzi di catnip per cui ieri, quando stremata ho finalmente toccato il letto, ha ritenuto perfettamente normale infilare il naso sotto il piumone, farsi strada fino al mio girovita, arpionare il bordo del pigiama con un artiglio e sniffare a pieni polmoni il mio ombelico, per poi inebraiata prodursi in uno zampettamento dei miei fianchi. Non avesse degli artigli accuminati avrei anche potuto gradire il massaggio tonificante, ma visto il rischio di vedersi asportata innavvertitamente l'appendice ho dovuto estrala da sotto le coperte e poi avvoltolarmi come un involtino primavera.
Avevo indietro un post sulla panettiera laureata in economia e commercio, ritornata al paese degli avi.
Avrei voluto raccontare della lezione nella scuola elementare e del bambino che incongruamente, mentre gli altri cantavano "c'era una casetta" leggeva un libro sull'invasione della Polonia del '39.
Ci sarebbe da parlare del workshop di fotografia che sto seguendo e dei tentativi di controllare contemporaneamente l'esposizione e la timidezza fotografando le persone e di come in tangenziale le piazzole di sosta non siano sistemate in posizioni fotogeniche.
Oppure del paese dei balocchi, altrimenti detto Photoshow e degli obiettivi da un milione di dollari che ho provato e l'ebrezza di vedere apertura 1.2.
Ma le giornate passano ed io rimango indietro e non ho mai tempo di fare ciò che vorrei.
Quindi in tutto questo vi racconterò della Bibe e della crema snellente pancia e fianchi.
Come ogni primavera l'ansia da prova costume si fa sentire e così rispolvero l'armamentario di cose inutili che tengo nell'armadietto del bagno, creme snellenti, creme antismagliature, creme anticellulite. Che si sa è perfettamente normale scofanarsi un sacchetto di patatine rustiche a merenda e poi la sera cercare di arginare il danno confidando nel potere miracoloso degli unguenti. Ieri sera quindi ho rispolverato la crema pancia e fianchi che dovrebbe aiutare a riduree l'adipe. Tale crema, osannata da alcune e deprecata da altre, ha un odore alquanto pungente. Qualcuna sostiene che puzzi di cassettina dell'umido, io e il Marito sosteniamo che puzzi di pumilene per fare i suffumigi. La Bibe invece trova che puzzi di catnip per cui ieri, quando stremata ho finalmente toccato il letto, ha ritenuto perfettamente normale infilare il naso sotto il piumone, farsi strada fino al mio girovita, arpionare il bordo del pigiama con un artiglio e sniffare a pieni polmoni il mio ombelico, per poi inebraiata prodursi in uno zampettamento dei miei fianchi. Non avesse degli artigli accuminati avrei anche potuto gradire il massaggio tonificante, ma visto il rischio di vedersi asportata innavvertitamente l'appendice ho dovuto estrala da sotto le coperte e poi avvoltolarmi come un involtino primavera.
2.3.09
Questo finesettimana, niente montagna.
C'è stato il teatro venerdì sera, dopo anni finalmente sono riuscita ad andare a vedere il Cirano al teatro Libero. Dopo un attacco un po' noioso, la magia del teatro ha avuto la meglio e il tempo è passato in un soffio. Sabato è venuta a trovarmi la mamma e mi ha portato in dono dei pansoti. Al pomeriggio impavide siamo andate a vedere la mostra sul Futurismo a Palazzo Reale, nonostante al Duomo ci fosse il Carnevale. La mostra è molto interessante, anche se lunga, peccato che andando così senza preparazione, le ultime sale me le sono godute poco a causa del calo di attenzione.
Domenica invece non ho messo il naso fuori di casa. Mi sono dedicata alla cucina e, parzialmente, alla casa. Ho sperimentato il pane con la mela e la cipolla visto dal cavoletto, buono ma un po' faticoso da digerire (e dire che di cipolla ne ho messa mezza). Ho preparato le lasagne (le lasagne le avevo già, ho fatto besciamella e sugo di funghi). Ho rifatto la marmellata di banana arancia e vaniglia (ricetta di Christine Ferber vista qui. Ho usato l'agar agar al posto del frutta pec e metà dello zucchero l'ho messo di canna, ho omesso la buccia grattugiata perchè fidarsi è bene, ma insomma gli anticrittogamici fanno paura).
Ed oggi è già lunedì, per fortuna la settimana sarà breve che venerdì Londra ci aspetta.
C'è stato il teatro venerdì sera, dopo anni finalmente sono riuscita ad andare a vedere il Cirano al teatro Libero. Dopo un attacco un po' noioso, la magia del teatro ha avuto la meglio e il tempo è passato in un soffio. Sabato è venuta a trovarmi la mamma e mi ha portato in dono dei pansoti. Al pomeriggio impavide siamo andate a vedere la mostra sul Futurismo a Palazzo Reale, nonostante al Duomo ci fosse il Carnevale. La mostra è molto interessante, anche se lunga, peccato che andando così senza preparazione, le ultime sale me le sono godute poco a causa del calo di attenzione.
Domenica invece non ho messo il naso fuori di casa. Mi sono dedicata alla cucina e, parzialmente, alla casa. Ho sperimentato il pane con la mela e la cipolla visto dal cavoletto, buono ma un po' faticoso da digerire (e dire che di cipolla ne ho messa mezza). Ho preparato le lasagne (le lasagne le avevo già, ho fatto besciamella e sugo di funghi). Ho rifatto la marmellata di banana arancia e vaniglia (ricetta di Christine Ferber vista qui. Ho usato l'agar agar al posto del frutta pec e metà dello zucchero l'ho messo di canna, ho omesso la buccia grattugiata perchè fidarsi è bene, ma insomma gli anticrittogamici fanno paura).
Ed oggi è già lunedì, per fortuna la settimana sarà breve che venerdì Londra ci aspetta.
8.1.09
Passeggiare con le ghette in città è bello fintanto che sei in giro a fare fotografie e a casa ti attendono marito gattina e una tazza di thè. Di inagurare le ciaspole per arrivare in ufficio non avevo voglia, così ieri me ne sono stata a casa tutto il giorno a guardare i fiocchi dalla finestra. Non sono scesa nemmeno ad aiutare il Marito a spalare via i 50 cm di neve accumulatisi sul tetto della sua macchina.
In compenso ho inaugurato un libro di dessert che mi sono regalata per Natale copiando la ricetta dei biscotti ai fiocchi d'avena. La prima informata si è un po' caramellata, ma la seconda è venuta uno spettacolo.
Oggi naturalmente in ufficio la parola d'ordine è URGENZA! Dichiaro ufficialmente aperto il nuovo anno di ansia lavorativa.
In compenso ho inaugurato un libro di dessert che mi sono regalata per Natale copiando la ricetta dei biscotti ai fiocchi d'avena. La prima informata si è un po' caramellata, ma la seconda è venuta uno spettacolo.
Oggi naturalmente in ufficio la parola d'ordine è URGENZA! Dichiaro ufficialmente aperto il nuovo anno di ansia lavorativa.
5.1.09
E così si è concluso il 2008. Tutti a dire anno bisesto anno funesto, ma a me a dirla tutta non è parso così brutto. Sarà che cambiar lavoro e sottrarmi alla dinamiche malate del vecchio ufficio mi ha fatto tirare un grosso sospiro di sollievo, sarà la presenza pelosa e dispettosa che è venuta ad animare la nostra casa. Il 2008 nel complesso è stato un buon anno.
Il 2009 invece è iniziato maluccio. Le ferie troppo brevi per tutte le energie che dovevo recuperare, il classico viaggio di inizio anno che non è stato fatto a causa di problemi logistici (e non per colpa della crisi), una semi-influenza che mi ha precluso anche quelle gitarelle di svago che mi ero ripromessa di fare per riposare anche la testa oltre il fisico.
Per consolarmi sono andata al cinema (un bel musical Mamma mia per iniziare l'anno senza pensieri), ho approfittato dell'inizio dei saldi (un paio di scarpe, una giacca in lana cotta ed un maglioncino nero da skinhead) e sono andata a vedere la mostra di Magritte (bella, ma con riserva).
Ora medito di darmi alla macrobiotica e come sempre di perdere i chili di troppo.
Il 2009 invece è iniziato maluccio. Le ferie troppo brevi per tutte le energie che dovevo recuperare, il classico viaggio di inizio anno che non è stato fatto a causa di problemi logistici (e non per colpa della crisi), una semi-influenza che mi ha precluso anche quelle gitarelle di svago che mi ero ripromessa di fare per riposare anche la testa oltre il fisico.
Per consolarmi sono andata al cinema (un bel musical Mamma mia per iniziare l'anno senza pensieri), ho approfittato dell'inizio dei saldi (un paio di scarpe, una giacca in lana cotta ed un maglioncino nero da skinhead) e sono andata a vedere la mostra di Magritte (bella, ma con riserva).
Ora medito di darmi alla macrobiotica e come sempre di perdere i chili di troppo.
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