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15.3.10

Oggi si sente proprio aria di primavera.
Tornando da pranzo avevo addosso la giacchetta di velluto e il piumino senza maniche, entrambi sbottonati e sentivo un bel teporino piacevole di quelli che ti fanno pensare sole, mare, prati, sentieri, montagna, ossia tuto tranne l'inferno di asfalto e cemento che separa il bar sovraffollato dall'ufficio cripta.
Tornata alla postazione ovviamente mi sono imbattuta nel più grande disastro lavorativo degli ultimi mesi, giusto per non perdere il contatto con la realtà.

30.9.09

O my gosh... sabato ho appuntamento dal parrucchiere delle star e non ho nulla da mettermi.
No non sono improvvisamente impazzita, ho solo deciso di fare un investimento e farmi tagliare i capelli da un parrucchiere che è una istituzione, conscia del fatto che dovrò tenere pronta la carta di credito o in alternativa un rene per l'espianto.
Date le premesse e dato che il negozio è in zona vip però dubito che mi sentirei a mio agio vestita da scappata di casa come di solito mi capita di vestirmi per andare dal parrucchiere.

20.9.09

Mi domando come mai solo quest'anno ho scoperto il Milano Film Festival.
Forse è che i primi anni qui a Milano ero troppo impegnata a pensare quanto volevo tornare a Genova e poi ho iniziato a frequentare persone a cui non importava più di tanto, quindi al massimo se si andava a veder qualcosa era una partita degli europei al bar.
Non che quest'anno abbia sfruttato a pieno il mio abbonamento, però ho visto qualche film, un documentario e mi sono goduta quell'atmosfera di festa che si respira nelle varie location del festival. Come ha detto qualcuno in una delle interviste che proiettano prima dell'inizio dei film quando c'è il festival Milano è una città in cui fa piacere vivere. O qualcosa di simile.
In effetti ieri mi sono vista due film, Gallero (1) al Dal Verme e Menteur(2) allo Strehler, ho preso ls metro e avendo parcheggiato la macchina vicino a pta Genova, mi sono pure concessa un giretto sul naviglio e un salto al libraccio. Ed ho visto una città viva, con la gente a passeggio e sono stata bene, mi sono sentita come a casa.

(1) francamente questo film non l'ho capito. Ad un certo punto si è inceppato il proiettore e quando hanno ricominciato per un attimo ho pensato che si fossero sbagliati e avessero messo su una "pizza" a caso. Invece poi mi sono resa conto che no, l'ordine era probabilmente giusto, solo che mi sfuggiva il senso del tutto.
(2) Questo invece mi è piaciuto o quanto mno mi ha disturbato, mi ha trasmesso qualcosa. La cosa più bella comunque è stata l'intervista al regista, un pazzo molto molto simpatico.

23.6.09

Sarà la poesia delle prime volte che usi la bicicletta, sarà che in effetti sulla ciclabile puoi anche permetterti di tirare su il naso dalla strada a guardare il cielo, sarà che in questi giorni il clima è spettacolare, ma non avevo mai fatto caso prima a quanto bello possa essere il cielo di Milano. Azzurro azzurro con le nuvole che a volte sono plastiche e tridimensionali come fossero enormi batuffoli di cotone sparsi qua e là a volte piatte e rarefatte come pennellate sgranate di tempera su di un cartocino azzurro.

22.7.08

Il problema è che sono in crisi di astinenza dal mare.
Dopo anni passati a battere il mio record personale (invero non eccezionale) di primo bagno al mare, mi ritrovo quest'anno a causa delle piogge e dell'arrivo di Sushi in casa a non aver ancora pucciato gli alluci nel mar ligure nè in nessu altro mare.
Per supplire questa grave mancanza mi sono ritrovata a frequentare la piscina della palestra e ad avventurarmi in pratiche perigliose quali l'acquagym.
Il concetto di fare ginnastica in acqua di per sè non è così malvagio, anche se nel mio immaginario faceva molto anziano in vacanza al mare col comune.
I problemi nella pratica di tale disciplina sono però di carattere musicale, il tunz tunz di sottofondo non è rilassante e di spazio vitale, se in una piscina ci sono 54 persone che sgambano e saltellano in diversi gradi di scoordinazione, si possono produrre fenomeni quali tsunami localizzati ed affogamento delle persone con corporatura esile non in grado di produrre onde in controfase a quelle del bue che hanno accanto.
In alcuni casi si può rischiare anche l'affogamento a causa delle risate convulse se a tenere la lezione è un uomo eccssivamente depilato, che conta i cambi in stile Jane Fonda "e cinq sei sett otto" e immediatamente dopo si improvvisa sergente di Ufficiale e Gentiluomo incitando "più forte più forte voglio vedere la sofferenza sulle vostre facce".
A parte questi piccoli problemi comunque dopo essere stati a bagno un'oretta a saltellare si affronta con animo più rilassato l'asfalto ribollente della città.
ps vi pregherei di non farmi notare gli abissi di tristezza in cui versa la mia routine visto e considerato che quest'anno non farò vacanze.