Vorrei scrivere qualcosa con una capo ed una coda, solo che sono troppo allibita.
La polizia si muove per telefonate anonime che denunciano feticidio?
E si precipita in ospedale a due ore dall'operazione per sequestrare le cartelle cliniche?
Del resto con tutto il parlare che si fa sulla moratoria della 194, non ci si può stupire più di tanto se qualcuno prende un po' troppo sul serio l'associazione aborto - condanna a morte.
Ma dove siamo, dove stiamo andando?
Per fortuna le donne sono scese in piazza.
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14.2.08
6.2.08
E così stamattina mi sono stirata i capelli, ho coperto le occhiaie con un etto e mezzo di correttore, ho spalmato il fondotinta, messo la camicetta, fatto i bagagli e mi sono avviata verso l'ufficio.
Prima ho fatto una pausa dal dottore che mi ha dato la sua benedizione per il rientro al lavoro, poi ho lottato con l'auto che dopo 5 giorni di inattività ed il diluvio di lunedì non ne voleva sapere di partire.
Quando finalmente sono arrivata nella landa desolata, mentre schivavo camion in manovra e buchi nell'asfalto e la sagoma dell'ufficio ad ogni passo incombeva, una sensazione di malessere ha cominciato a serpeggiare lungo la mia schiena.
Ho iniziato ad immaginare di dover litigare con qualcuno, che la mia scrivania fosse occupata, che mi avessero disconnesso la rete o che arrivasse qualcuno a dirmi "sorry you're DISMISSED" e che tutti mi additassero dicendomi "what a fucking looser" (questa ultima immagine probabilmente derivante da una prolungata assunzione di antibiotici e cortisonici).
Arrivata nella mia stanzetta, salutati i colleghi, aperta la mail senza che nessuno degli eventi sopracitati si fosse verificato, ho capito quale fosse la ragione del mio malessere.
Due mail, due persone che abbandonano questo cliente per essere trasferiti ad altre attività. Di uno si sapeva, dell'altro no. Quello di cui non si sapeva è un mio collega, che lavora nel mio gruppo, che ha suppergiù le mie stesse competenze e che da lunedì sarà fuori di qui. Quando il mio capo mi aveva promesso giurato e spergiurato che la prima persona dell'azienda ad avere diritto di godere del turnover ed uscire da sto gruppo di merda ero io.
Da convalescente palliduccia mi sono tramutata in erinni ed avessi avuto a portata di mano un corpo contundente più serio di una bottiglietta d'acqua vuota, probabilmente avrei sfasciato qualcosa.
Ho chiamato il mio capo al telefono e mi sono lamentata, sono andata da quello che mi ha fregato e mi sono lamentata, ho scritto una mail ad una terza persona e mi sono lamentata. Adesso mi sto lamentando qui, nella speranza di trovare la calma e di non strangolare nessuno.
PS Lo so lamentarsi non serve a niente, bisogna farsi delle competenze, emergere dalla media, essere sempre presenti e puntuali anche quando non rischiesti, efficienti, portare valore aggiunto sempre ed in ogni momento. Se non ti viene data l'occasione di farti delle competenze te la devi creare tu, tralasciando la tua vita personale e studiando di sera, di notte, alla mattina presto e durante la pausa pranzo etc etc etc
Io sarei anche teoricamente d'accordo con tutto questo non fosse che il valore aggiunto richiesto è fuffa. E' avere la cravatta e la giacca ben stirate ed essere in prima fila alle riunioni aziendali, fare convenevoli con le persone importanti, organizzare tornei di tennis o gite sugli sci. Mai una volta che ti venga richiesto come fai quello che sai fare e se lo fai bene. E sì lo so, uno dovrebbe darsi da fare comunque perchè prima o poi ci sarà una persona illuminata che riconoscerà le tue mirabili capacità e bravura e ti porterà in palmo di mano. Però scusatemi, io per oggi al Principe Azzurro ho smesso di credere.
Prima ho fatto una pausa dal dottore che mi ha dato la sua benedizione per il rientro al lavoro, poi ho lottato con l'auto che dopo 5 giorni di inattività ed il diluvio di lunedì non ne voleva sapere di partire.
Quando finalmente sono arrivata nella landa desolata, mentre schivavo camion in manovra e buchi nell'asfalto e la sagoma dell'ufficio ad ogni passo incombeva, una sensazione di malessere ha cominciato a serpeggiare lungo la mia schiena.
Ho iniziato ad immaginare di dover litigare con qualcuno, che la mia scrivania fosse occupata, che mi avessero disconnesso la rete o che arrivasse qualcuno a dirmi "sorry you're DISMISSED" e che tutti mi additassero dicendomi "what a fucking looser" (questa ultima immagine probabilmente derivante da una prolungata assunzione di antibiotici e cortisonici).
Arrivata nella mia stanzetta, salutati i colleghi, aperta la mail senza che nessuno degli eventi sopracitati si fosse verificato, ho capito quale fosse la ragione del mio malessere.
Due mail, due persone che abbandonano questo cliente per essere trasferiti ad altre attività. Di uno si sapeva, dell'altro no. Quello di cui non si sapeva è un mio collega, che lavora nel mio gruppo, che ha suppergiù le mie stesse competenze e che da lunedì sarà fuori di qui. Quando il mio capo mi aveva promesso giurato e spergiurato che la prima persona dell'azienda ad avere diritto di godere del turnover ed uscire da sto gruppo di merda ero io.
Da convalescente palliduccia mi sono tramutata in erinni ed avessi avuto a portata di mano un corpo contundente più serio di una bottiglietta d'acqua vuota, probabilmente avrei sfasciato qualcosa.
Ho chiamato il mio capo al telefono e mi sono lamentata, sono andata da quello che mi ha fregato e mi sono lamentata, ho scritto una mail ad una terza persona e mi sono lamentata. Adesso mi sto lamentando qui, nella speranza di trovare la calma e di non strangolare nessuno.
PS Lo so lamentarsi non serve a niente, bisogna farsi delle competenze, emergere dalla media, essere sempre presenti e puntuali anche quando non rischiesti, efficienti, portare valore aggiunto sempre ed in ogni momento. Se non ti viene data l'occasione di farti delle competenze te la devi creare tu, tralasciando la tua vita personale e studiando di sera, di notte, alla mattina presto e durante la pausa pranzo etc etc etc
Io sarei anche teoricamente d'accordo con tutto questo non fosse che il valore aggiunto richiesto è fuffa. E' avere la cravatta e la giacca ben stirate ed essere in prima fila alle riunioni aziendali, fare convenevoli con le persone importanti, organizzare tornei di tennis o gite sugli sci. Mai una volta che ti venga richiesto come fai quello che sai fare e se lo fai bene. E sì lo so, uno dovrebbe darsi da fare comunque perchè prima o poi ci sarà una persona illuminata che riconoscerà le tue mirabili capacità e bravura e ti porterà in palmo di mano. Però scusatemi, io per oggi al Principe Azzurro ho smesso di credere.
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31.1.08
Ieri sera con il tempismo che mi contraddistingue, ho visto Sicko. Naturalmente il fatto che io e il Marito fossimo pieni di bacilli e rantolanti non ha fatto che acuire lo sgomento di fronte a ciò che vedevamo.
Io so che M. Moore fa propaganda, che Fidel Castro probabilmente si è fregato le mani quando è arrivato a Cuba, che per una caserma di pompieri superlucida ed efficiente all'Havana ce ne saranno altre 50 malmesse, che se non ci fossero state le telecamere lo spruzzino magari invece che 3 pesos moneda nacional, glieli avrebbero fatti pagare 3 pesos covertibili . Però insomma, mi verrebbe da dire 'sticazzi'.
Negli USA non sarà tutto così nero come lui dipinge, come del resto probabilmente non è tutto così roseo come viene dipinto in Francia (la baby sitter di stato proprio non riesco a cancellarmela dalla mente) o in Inghilterra (per non parlare del medico della mutua con la casa da 1 milione di dollari). Però pensare che chi dovrebbe fornirti l'assistenza sanitaria, assuma persone appositamente per trovare vizi di forma nella tua polizza e farti restituire i soldi, fa abbastanza rabbrividire.
Per carità noi abbiamo avuto Poggiolini che quanto a lucrare sulla salute della gente non scherzava però insomma, alla fine è stato condannato ed ha scontato la sua pena (quasi tutta).
update: mi era rimasta anche in testa tutta la faccenda del sito anti Micheal Moore se a qualcuno interessa qui c'è l'altra campana
Io so che M. Moore fa propaganda, che Fidel Castro probabilmente si è fregato le mani quando è arrivato a Cuba, che per una caserma di pompieri superlucida ed efficiente all'Havana ce ne saranno altre 50 malmesse, che se non ci fossero state le telecamere lo spruzzino magari invece che 3 pesos moneda nacional, glieli avrebbero fatti pagare 3 pesos covertibili . Però insomma, mi verrebbe da dire 'sticazzi'.
Negli USA non sarà tutto così nero come lui dipinge, come del resto probabilmente non è tutto così roseo come viene dipinto in Francia (la baby sitter di stato proprio non riesco a cancellarmela dalla mente) o in Inghilterra (per non parlare del medico della mutua con la casa da 1 milione di dollari). Però pensare che chi dovrebbe fornirti l'assistenza sanitaria, assuma persone appositamente per trovare vizi di forma nella tua polizza e farti restituire i soldi, fa abbastanza rabbrividire.
Per carità noi abbiamo avuto Poggiolini che quanto a lucrare sulla salute della gente non scherzava però insomma, alla fine è stato condannato ed ha scontato la sua pena (quasi tutta).
update: mi era rimasta anche in testa tutta la faccenda del sito anti Micheal Moore se a qualcuno interessa qui c'è l'altra campana
25.1.08
Oggi è uno di quei giorni in cui sono preda della mia coscienza civica, quindi ho ritenuto opportuno farmi venire un travaso di bile, facendo una piccola rassegna stampa di cosa si dice sui media internazionali della crisi politica italiana.
Tutto è partito dall ascolto di una radio americana, link trovato da nonsisamai.
Di lì mi sono divertita(?) a spulciare giornali USA ed europei.
Negli USA, la notizia non si trova mai in prima pagina, ma è riportata nella sezione esteri. Spesso ci sono le foto delle agghiaccianti sceneggiate napoletane con il senatore svenuto o quelli che brindano con champagne.
In Francia, più comprensibilmente, la notizia è in prima pagina, subito sotto a quella del trader che ha fatto evaportare 5 milioni di euro dalla sera alla mattina.
I giornali tedeschi non possiedono una traduzione in altre lingue, quindi ho potuto guardare solo le foto e anche qui le immagini della sceneggiata napoletana sono ben presenti.
Abbastanza straniante è anche ascoltare la BBC in cui un composto speaker dal perfetto accento british in un minuto e mezzo riassume gli eventi della giornata di ieri, mentre in sottofondo si sente l'audio della seduta in Senato.
Di fare considerazioni di carattere politico non ho le capacità e nemmeno la forza, di proclamare il mio disgusto non vedo l'utilità.
Faccio parte di quella massa di italiani che i sondaggi riportano come sfiduciati dalla politica e con poca fede nelle istituzioni e mi domando che fare.
La voglia di fuggire all'estero è tanta e non solo per le vicende politiche italiane, forse però sarebbe più coraggioso restare e cercare di impegnarsi per cambiare veramente le cose. Il problema è da che lato cominciare.
Tutto è partito dall ascolto di una radio americana, link trovato da nonsisamai.
Di lì mi sono divertita(?) a spulciare giornali USA ed europei.
Negli USA, la notizia non si trova mai in prima pagina, ma è riportata nella sezione esteri. Spesso ci sono le foto delle agghiaccianti sceneggiate napoletane con il senatore svenuto o quelli che brindano con champagne.
In Francia, più comprensibilmente, la notizia è in prima pagina, subito sotto a quella del trader che ha fatto evaportare 5 milioni di euro dalla sera alla mattina.
I giornali tedeschi non possiedono una traduzione in altre lingue, quindi ho potuto guardare solo le foto e anche qui le immagini della sceneggiata napoletana sono ben presenti.
Abbastanza straniante è anche ascoltare la BBC in cui un composto speaker dal perfetto accento british in un minuto e mezzo riassume gli eventi della giornata di ieri, mentre in sottofondo si sente l'audio della seduta in Senato.
Di fare considerazioni di carattere politico non ho le capacità e nemmeno la forza, di proclamare il mio disgusto non vedo l'utilità.
Faccio parte di quella massa di italiani che i sondaggi riportano come sfiduciati dalla politica e con poca fede nelle istituzioni e mi domando che fare.
La voglia di fuggire all'estero è tanta e non solo per le vicende politiche italiane, forse però sarebbe più coraggioso restare e cercare di impegnarsi per cambiare veramente le cose. Il problema è da che lato cominciare.
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22.2.07
Disgusto, pessimismo e raccapriccio. O volendo "l'orrore, l'orrore" (tanto per fare una citazione).
Sul giornale leggo che da un lato l'Unione apre agli eventuali membri della cdl che volessero cambiare schieramento, ma che per fortuna Sanremo è salvo poiché è stato firmato il decreto che elimina il tetto posto ai compensi dei conduttori fissato alla modifca cifra di 272.000 euro, così Pippo e Michelle potranno essere debitamente ricompensati e il festival nazional popolare potrà godere del suo splendore.
Sti cazzi, allora possiamo dormire sonni tranquilli.
Io ho votato per questo governo e ingenuamente credevo, speravo, agnognavo che dopo questi sette mesi di lacrime e sangue per sistemare il dissesto della spesa pubblica, nonostante tutto, potessero fare riforme serie, cambiare una legge elettorale assurda, riportare l'Italia ad un livello di credibilità e di libertà un po' meno da repubblica delle banane rispetto ad ora.
E invece mi tocca vedere il reimpastone, così subito, pronti via, cornuta (la simpatica riforma del TFR) e maziata (sofferenza per cosa poi?).
Roba da andare a casa, bruciare la tessera elettorale, metter i vestiti nel trolley e salire sul primo aereo sfanculando tutti.
Pessimismo disgusto orrore e raccapriccio. PS E per completare il quadro del disgusto guardatevi la copertina di libero
Sul giornale leggo che da un lato l'Unione apre agli eventuali membri della cdl che volessero cambiare schieramento, ma che per fortuna Sanremo è salvo poiché è stato firmato il decreto che elimina il tetto posto ai compensi dei conduttori fissato alla modifca cifra di 272.000 euro, così Pippo e Michelle potranno essere debitamente ricompensati e il festival nazional popolare potrà godere del suo splendore.
Sti cazzi, allora possiamo dormire sonni tranquilli.
Io ho votato per questo governo e ingenuamente credevo, speravo, agnognavo che dopo questi sette mesi di lacrime e sangue per sistemare il dissesto della spesa pubblica, nonostante tutto, potessero fare riforme serie, cambiare una legge elettorale assurda, riportare l'Italia ad un livello di credibilità e di libertà un po' meno da repubblica delle banane rispetto ad ora.
E invece mi tocca vedere il reimpastone, così subito, pronti via, cornuta (la simpatica riforma del TFR) e maziata (sofferenza per cosa poi?).
Roba da andare a casa, bruciare la tessera elettorale, metter i vestiti nel trolley e salire sul primo aereo sfanculando tutti.
Pessimismo disgusto orrore e raccapriccio. PS E per completare il quadro del disgusto guardatevi la copertina di libero
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