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18.5.09

Caro Vandalo che ieri sera invece di comprarti un panino con la salamella ed una birra ed ascoltarti un po' di buona musica aggratis hai ritenuto opportuno spaccare a mazzate il lunotto posteriore della macchina del Marito, proprio la sera del suo compleanno... che ti colgano la peste bubbonica e la maledizione di Montezuma, che ti freghino il motorino nuovo e i piccioni scelgano la tua testa come gabinetto for ever and ever.
Amen


Con l'impiegato del carglass
Io - buongiorno vorrei prendere appuntamento per sostituire il vetro del lunotto posteriore della mia micra visto che ieri sera dei vandali me lo hanno distrutto
CG - ah sì mi dica i suoi dati...
[omissis] CG - ok inseriti, mi dica il danno è più piccolo o più grande di una moneta da 2 euro?
Io - ehm a dire il vero il vetro non esiste più me lo hanno sfasciato a mazzate
CG - ah ok quindi più grande

6.2.09

Dopo la pesantezza di questi giorni avrei voluto scrivere un post sulle vite che arrivano. Complimentarmi con A. e E. per l'arrivo di S. e con M. e C. per l'arrivo imminente di frugolett* (che non hanno voluto sapere, aspettano la sorpresa).
Invece mi tocca rabbrividire ed indignarmi e schifarmi e disgustarmi.
Ma queste persone dove hanno lasciato la pietà umana? Un decreto legge per costringere una persona a permanere in uno stato vegetativo in cui si trova da 17 anni, dopo che la Cassazione ha stabilito che la richiesta di sospensione dell'idratazione e della nutrizione forzata è sacrosanta? Berlusconi che a quanto pare dice "Eluana è una persona viva, respira, le sue cellule cerebrali sono vive e potrebbe in ipotesi fare anche dei figli. È necessario ogni sforzo per non farla morire". E questa sarebbe una persona che ha rispetto per la vita? Uno che ipotizza che una persona in coma vegetativo possa fare da incubatrice vivente?
E le persone che manifestano sotto la clinica in cui è stata accolta Eluana, si rendono conto di cosa stanno facendo? Di quanto poca carità cristiana ci sia in loro, di quanto siano fanatici?
Affinchè non si dica poi che non l'ho detto o non l'ho scritto: In caso mi dovesse succedere una cosa del genere, per favore staccate tutto. E riciclate il riciclabile.

6.2.08

E così stamattina mi sono stirata i capelli, ho coperto le occhiaie con un etto e mezzo di correttore, ho spalmato il fondotinta, messo la camicetta, fatto i bagagli e mi sono avviata verso l'ufficio.
Prima ho fatto una pausa dal dottore che mi ha dato la sua benedizione per il rientro al lavoro, poi ho lottato con l'auto che dopo 5 giorni di inattività ed il diluvio di lunedì non ne voleva sapere di partire.
Quando finalmente sono arrivata nella landa desolata, mentre schivavo camion in manovra e buchi nell'asfalto e la sagoma dell'ufficio ad ogni passo incombeva, una sensazione di malessere ha cominciato a serpeggiare lungo la mia schiena.
Ho iniziato ad immaginare di dover litigare con qualcuno, che la mia scrivania fosse occupata, che mi avessero disconnesso la rete o che arrivasse qualcuno a dirmi "sorry you're DISMISSED" e che tutti mi additassero dicendomi "what a fucking looser" (questa ultima immagine probabilmente derivante da una prolungata assunzione di antibiotici e cortisonici).
Arrivata nella mia stanzetta, salutati i colleghi, aperta la mail senza che nessuno degli eventi sopracitati si fosse verificato, ho capito quale fosse la ragione del mio malessere.
Due mail, due persone che abbandonano questo cliente per essere trasferiti ad altre attività. Di uno si sapeva, dell'altro no. Quello di cui non si sapeva è un mio collega, che lavora nel mio gruppo, che ha suppergiù le mie stesse competenze e che da lunedì sarà fuori di qui. Quando il mio capo mi aveva promesso giurato e spergiurato che la prima persona dell'azienda ad avere diritto di godere del turnover ed uscire da sto gruppo di merda ero io.
Da convalescente palliduccia mi sono tramutata in erinni ed avessi avuto a portata di mano un corpo contundente più serio di una bottiglietta d'acqua vuota, probabilmente avrei sfasciato qualcosa.
Ho chiamato il mio capo al telefono e mi sono lamentata, sono andata da quello che mi ha fregato e mi sono lamentata, ho scritto una mail ad una terza persona e mi sono lamentata. Adesso mi sto lamentando qui, nella speranza di trovare la calma e di non strangolare nessuno.
PS Lo so lamentarsi non serve a niente, bisogna farsi delle competenze, emergere dalla media, essere sempre presenti e puntuali anche quando non rischiesti, efficienti, portare valore aggiunto sempre ed in ogni momento. Se non ti viene data l'occasione di farti delle competenze te la devi creare tu, tralasciando la tua vita personale e studiando di sera, di notte, alla mattina presto e durante la pausa pranzo etc etc etc
Io sarei anche teoricamente d'accordo con tutto questo non fosse che il valore aggiunto richiesto è fuffa. E' avere la cravatta e la giacca ben stirate ed essere in prima fila alle riunioni aziendali, fare convenevoli con le persone importanti, organizzare tornei di tennis o gite sugli sci. Mai una volta che ti venga richiesto come fai quello che sai fare e se lo fai bene. E sì lo so, uno dovrebbe darsi da fare comunque perchè prima o poi ci sarà una persona illuminata che riconoscerà le tue mirabili capacità e bravura e ti porterà in palmo di mano. Però scusatemi, io per oggi al Principe Azzurro ho smesso di credere.

4.6.07

Incazzatura delle 15.08
Mi sono trasferita in Lombardia per necessità, mi sono lamentata della nebbia, dello smog, dei ritmi forsennati, della gente chiusa, della gente che "uè figa sono di Milano ed ho fretta". Poi ho imparato a vedere i lati positivi e a goderne ed ho imparato a convivere con quelli negativi. Ho comprato casa e non mi lamento più (va beh facciamo che mi lamento solo ogni tanto).
Vorrei sapere perché i Milanesi ed i Torinesi vanno al mare in Liguria in VACANZA per loro scelta e poi si lamentano tutto il tempo della coda, della mancanza di parcheggio, del mare troppo profondo, del mare sporco, dei ciottoli, delle meduse, dei liguri scontrosi nei negozi. Porca la miseria sono loro che hanno scelto di andare in vacanza lì, il mare c'è in tanti posti. Sono loro che hanno scelto di scappare tutti i finesettimana da Milano e da Torino come se il venerdì scoppiasse una epidemia di peste bubbonica che si esaurisce la domenica sera. Andate in Toscana, andate sull'Adriatico, o continuate ad andare in Liguria basta che la smettiate di rompere i maroni.