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25.9.09

Da mia mamma ho preso gli occhi e le sopracciglia, da mio padre la forma delle unghie delle mani e dei piedi e quella definita genericamente "aria B" che probabilmente fa riferimento alla curva della fronte e del naso.
Per quanto riguarda i capelli e gli occhi invece sono un ibrido.
Capisco che i geni non si possono scegliere e che sperare di uscire coi capelli neri di mia madre e gli occhi azzurri di mio padre era un po' troppo, mi rassegno anche al fatto che non ho le unghie ovali femminili di mia madre, ma quelle piccole di mio padre.
Ma santo cielo, possibile che dovessi ereditare dal lato paterno anche la propensione all'ernia del disco?
Preso atto del fatto che la tendenza si è trasformata in un'ernia vera e propria devo cercare i lati positivi di questa situazione.
Anche se con le prime nevi scalpiterò come un cavallo per non poter sciare e non poter usare la moto mi pesa parecchio, mi consolo con il fatto che con questa scusa per un po' i sacchetti della spesa sarà meglio che non li sollevi e forse mi sentirò giustificata nel prendere qualcuno che mi faccia i lavori in casa.
Al neurochirurgo ci penserò da lunedì.

19.2.09

Punti di vista
- Che dici per il nostro anniversario facciamo un weekend lungo da qualche parte?
- Ok va bene
- Scegliamo fra Parigi Roma Berlino?
- Ok
- Qual'è il tuo ordine di preferenza?
- Berlino Roma Parigi
- Ok ovviamente il mio era l'esatto opposto
- Ovviamente, magari andiamo a Berlino così G. ci ospita
- mmhh cioè spiegami, io ti propongo un weekend romantico in una capitale europea e tu mi proponi di passare un finesettimana a dormire sul pavimento della casa del tuo amico?
- ...

29.12.08

Natale e tutto il resto
Le vacanze di Natale sono andate bene per quanto mi sembra ieri che ero lì a caricar la macchina con il sacco blu dell'ikea pieno di regali e bum! sono di nuovo in ufficio.
Il 23 è venuto a trovarci il Mulo, con un paio di bottiglie niente male ed un libro. E' stata una bella serata, con tante chiacchere, buon vino, salatini ed una pastasciutta improvvisata.
Il giorno dopo abbiamo sfidato le nebbie per raggiungere la mia terra natia. La Bibe ha mostrato di non gradire le feste comandate ed ha continuato sul trend bestia aggressiva e insopportabile già sfoggiato la sera precedente, il viaggio non ha aiutato. La giornata è passata in un baleno fra ultimo giro di shopping e preparazione della cena. La cena ha dichiarato ufficialmente aperte le danze della Grande Abbuffata Natalizia.
A Natale abbiamo transumato fino alla terra degli avi del Marito, dove la Suocera aveva addobbato casa e preparato antipasti per un reggimento. Dopo l'ennesimo stravizio cibario e lo scambio di doni ho passato il pomeriggio davanti al camino, mesmerizzata dalle lingue di fuoco e dal crepitare dei ciocchi.
A Santo Stefano era il turno della visita al mio Babbo e per fortuna che i suoceri non sono divorziati altrimenti avrei finito le ferie con una lavanda gastrica.
Il 27 e il 28 sono serviti e riprenderci dagli stravizi, a fare qualche passeggiata in città e a ritornare a casa.
Nonostante ci attendesse una casa con 13 gradi e pinguini pattinanti nel soggiorno, la Bibe ha gradito moltissimo tornare nella sua magione e come per magia, passate le feste è diventata un gatto angelico

24.11.08

Nel finesettimana ho avuto la conferma che il Marito mi ama moltissimo.
Sabato pomeriggio, negozio strumenti musicali: io e il Marito guardiamo le chitarre.
Il Marito mi indica quelle che gli piacciono di più e che vorrebbe fare sue. Io seguo il suo dito e ascolto ciò che dice. Ad un certo punto ci soffermiamo sulla Epiphone Dot, io guardo la chitarra, guardo il Marito, guardo la chitarra, riguardo il Marito:
"Ma perché c'è il simbolo dell'euro sulla chitarra?".
Il Marito ha un crollo, si riprende e mi spiega come fossi una bambina di 5 anni che no, quello non è il simbolo dell'euro è il simbolo della Epiphone.
E' indubbio che quando faccio queste domande non ho il Rock.
Sabato notte, camera da letto: io e il Marito siamo avvoltolati nel piumino pronti a dormire, la Bibe invece decide che è ora di impazzare, salta e corre dappertutto e si fionda a mangiare il filo del faretto dal lato del letto del Marito. Lui, con la costola dolorante, mi domanda di verificare che il gatto non si fulmini così non deve muoversi. Io mi alzo, accendo la luce, richiamo la Bibe all'ordine, poi mi sporgo sopra al Marito e inavvertitamente gli pianto una gomitata nelle costole.
Stranamente non ho ancora ricevuto le carte per il Divorzio.

12.9.08

I Tossicodipendenti
Come ho avuto già modo di dimostrare in lungo e in largo, l'arrivo in casa della Bibe ha definitivamente compromesso le facoltà mentali mie e del Marito.
Io e Andrea, felici portatori sani di felini durante adolescenza ed età adulta, siamo infatti entrambi allergici alla forfora di gatto. Fiduciosi però nella teoria della mitridatizzazione, non ci siamo posti nemmeno per un istante il problema della salute quando abbiamo accolto in casa quel piccolo sacchettino di pulci.
I fatti sembravano darci ragione, almeno fino a ieri notte, quando il Marito si è dovuto trasferire sul divano per problemi respiratori ed io alle cinque e trenta del mattino mi sono svegliata con la sensazione di soffocare.
Nulla di peggio di un broncospasmo notturno incrociato con l'esaurimento delle scorte di ventolin.
Alle sette del mattino con occhio pallato e respiro corto, ci siamo diretti alla farmacia che effettua servizio notturno, con il chiaro intento di intenerire il farmacista e farci dare una pipetta senza prescrizione medica, ma con la promessa di portargliela quanto prima.
Il farmacista per nulla intenerito, ci ha rifiutato la vendita e non contento si è pure lanciato in una filippica sulla dipendenza da ventolin, sulla asseufazione e sui danni al cuore, manco fossimo andati a chiedergli 3 etti di eroina.
Io un po' scocciata, mentre già davo le spalle al bancone ho detto che avrei discusso della mia terapia con la mia dottoressa, ma il sottotitolo era all'incirca V A F F NCULOOOOOOOOO.
Che di sicuro il farmacista aveva le sue ragioni, ma un minimo di pietà umana poteva anche mostrarla, visto e considerato che nemmeno un ora dopo il Marito in un altra farmacia riusciva a farsi dare ben due erogatori senza troppi problemi.

26.12.07

Ed eccomi reduce dal tour de force di cene e pranzi natalizi, ancora viva, ma probabilmente con qualche chilo in più, cosa che per fortuna data l'assenza di una bilancia per il momento non posso verificare.
Posso invece confermare che la questione del "Natale con i tuoi" si fa col passare degli anni via via più complicata, per non dire dell'elevato rischio divorzio per le coppie sposate. Rischio che cresce esponenzialmente col numero dei parenti a cui rendere omaggio di persona.
Fortunatamente poi una volta trovato un accordo di massima più difficile da ratificare degli accordi di Camp David, una volta seduti a tavola si dimenticano le contese e ci si gode la compagnia.
Dopo 12 ore di sonno filato e una colazione a base di yogurt bianco sono pronta ad affrontare un paio di giorni di rehab a pastine in bianco e insalata.
E a fare gli auguri di persona agli amici davanti ad un bicchiere di succo d'ananas.
Buone feste a tutti.