In quanto portatori sani di felino domestico a volte ci troviamo a fare pantomine di cui coloro che non possiedono animali non riescono a capacitarsi o per le quali ci irridono apertamente.
Fatto sta che da domenica la gattaccia ha iniziato a dare segni di inappetenza e a schifare le crocchine che le abbiamo sempre dato.
Quindi nell'ordine, ci siamo messi a:
1) annusare le crocchine e a disquisire se effettivamente avessero un odore strano
2) aprire una nuova confezione di biscottini per fare un confronto ragionato
3) aprire una confezione di umido che il gatto ha palesemente schifato fingendo di ricoprirla
4) aprire un'altra confezione di umido che la satanassa in passato apprezzava e tentare di spalmargliene un po' sulla lingua perchè si ricordasse che era buona
Il giorno successivo poi rientrando a casa ho trovato ordinatamente esposti sul tavolo
bisottini già apprezzati dal gattino in passato
biscottini nuovi super tecnologici
una ennupla di scatolette di patè
Inutile dire che la Bibe poi ad un certo punto ha ricominciato a mangiare e che alla fine il problema probabilmente è stata una punturina di insetto sul muso che le ha causato un po' di gonfiore e qualche difficoltà a mangiare.
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9.9.09
15.5.09
Madre snaturata
Ieri avrei voluto fare un post celebrativo della miciotta essendo un anno che la pelosetta è venuta ad abitare assieme a noi, ma il pc era nelle mani del tecnico che ha provveduto a rottamarlo e con gli scarti assemblarne uno nuovo in sostituzione.
La sostituzione di pc tra l'altro ha fatto sì che mi attardassi in ufficio per installare software vari e solo all'ultimo mi venisse in mente che sulla via del ritorno dovevo comprarle le crocchine puzzolenti.
La fortuna ha voluto che il negozio avesse due ingressi, che nonostante fosse arrivato l'orario di chiusura, quello posteriore fosse ancora aperto e che la proprietaria si commuovesse alle mie suppliche e mi facesse acquistare un sacchettino di biscotti.
La Bibe comunque ha capito di non essere stata adeguatamente festeggiata così nel cuore della notte, proprio quando ero entrata nella fase di sonno rem si è avventata sui miei alluci per vendetta
Ieri avrei voluto fare un post celebrativo della miciotta essendo un anno che la pelosetta è venuta ad abitare assieme a noi, ma il pc era nelle mani del tecnico che ha provveduto a rottamarlo e con gli scarti assemblarne uno nuovo in sostituzione.
La sostituzione di pc tra l'altro ha fatto sì che mi attardassi in ufficio per installare software vari e solo all'ultimo mi venisse in mente che sulla via del ritorno dovevo comprarle le crocchine puzzolenti.
La fortuna ha voluto che il negozio avesse due ingressi, che nonostante fosse arrivato l'orario di chiusura, quello posteriore fosse ancora aperto e che la proprietaria si commuovesse alle mie suppliche e mi facesse acquistare un sacchettino di biscotti.
La Bibe comunque ha capito di non essere stata adeguatamente festeggiata così nel cuore della notte, proprio quando ero entrata nella fase di sonno rem si è avventata sui miei alluci per vendetta
3.3.09
Ultimamente le mie pause pranzo consistono in me che poco prima dell'una schizzo fuori dall'ufficio, salto in macchina e mi dirigo verso casa. La gattina infatti è stata operata e deve tenere il collare elisabettiano in modo che non possa strapparsi i punti o fare altre nefandezze nocive per la sua salute.
Giunta a casa e constatato che gatt è in piena forma e non ha devastato se stessa o la casa posso poi preparami un pranzo veloce e dedicarmi alla mia ultima perversione televisiva, la prova del cuoco.
Da quando la Cl...i ha abbandonato le scene, il programma è decisamente più godibile e vista la mia passione per la cucina indulgo in questa azione peccaminosa.
Oggi in realtà non sono riuscita a seguire molto bene che oltre a tutto il resto avevo una lavastoviglie da svuotare e i panni da stendere.
Mentre tornavo in ufficio un poco stremata dal tour de force, ho incontrato D. in compagnia di un aitante signore. Dall'espressione birichina che ha fatto quando mi ha salutato giurerei che mentre io mi dedicavo alla mia pausa da casalinga disperata nel vero senso del termine, lei fosse di ritorno da un incontro galante alla desperate houswives.
A ciascuno la pausa pranzo che si merita.
Giunta a casa e constatato che gatt è in piena forma e non ha devastato se stessa o la casa posso poi preparami un pranzo veloce e dedicarmi alla mia ultima perversione televisiva, la prova del cuoco.
Da quando la Cl...i ha abbandonato le scene, il programma è decisamente più godibile e vista la mia passione per la cucina indulgo in questa azione peccaminosa.
Oggi in realtà non sono riuscita a seguire molto bene che oltre a tutto il resto avevo una lavastoviglie da svuotare e i panni da stendere.
Mentre tornavo in ufficio un poco stremata dal tour de force, ho incontrato D. in compagnia di un aitante signore. Dall'espressione birichina che ha fatto quando mi ha salutato giurerei che mentre io mi dedicavo alla mia pausa da casalinga disperata nel vero senso del termine, lei fosse di ritorno da un incontro galante alla desperate houswives.
A ciascuno la pausa pranzo che si merita.
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18.2.09
Lunedì abbiamo portato la Bibe dal veterinario per la visita di controllo pre operazione.
Io e il Marito siamo scappati dai rispettivi posti di lavoro, rientrati di corsa a casa, inscatolato, non senza qualche difficoltà, la bestiola per raggiungere lo studio veterinario in tempo utile.
Il dott. S. però ha avuto la brillante idea di usare lo spruzzino del disinfettante sul tavolo da visita esattamente nell'istante in cui stavo depositandovi la gabbietta.
La Bibe ha intuito che qualcosa non tornava...
Nonostante lusinghe e bacetti, la Tigre del Bengala non è voluta uscire dalla gabbietta e il veterinario ha potuto solamente intuirne la forma attraverso le sbarre. A chi avvicinava le mani per tentare di estrarla mostrava le zanne, soffiava e dava pattoni con le zampe uncinate.
Il commento serafico del dott Saverio è stato "ah beh a giudicare dalla reazione direi che è in ottima forma, portatemela la prossima settimana per l'operazione".
Io e il Marito siamo scappati dai rispettivi posti di lavoro, rientrati di corsa a casa, inscatolato, non senza qualche difficoltà, la bestiola per raggiungere lo studio veterinario in tempo utile.
Il dott. S. però ha avuto la brillante idea di usare lo spruzzino del disinfettante sul tavolo da visita esattamente nell'istante in cui stavo depositandovi la gabbietta.
La Bibe ha intuito che qualcosa non tornava...
Nonostante lusinghe e bacetti, la Tigre del Bengala non è voluta uscire dalla gabbietta e il veterinario ha potuto solamente intuirne la forma attraverso le sbarre. A chi avvicinava le mani per tentare di estrarla mostrava le zanne, soffiava e dava pattoni con le zampe uncinate.
Il commento serafico del dott Saverio è stato "ah beh a giudicare dalla reazione direi che è in ottima forma, portatemela la prossima settimana per l'operazione".
29.1.09
L'altro giorno io e il Marito eravamo già svenuti nel letto e la gattaccia ci ha fatto l'ennesimo dispettone che le è valso una sfuriata e l'esilio in soggiorno.
Io, particolarmente esasperata per la mancanza di sonno, minacciavo visite al gattile comunale mentre il Marito adottava un prudente silenzio.
Il giorno seguente ci siamo documentati sui disturbi comportamentali felini, da tale studio è emerso che chi porta a casa un gatto di strada, gli garantisce sì una vita lunga e confortevole, ma lo priva anche della libertà e che se il gatto fa i dispetti tendenzialmente è colpa degli umani che non sanno interpretare i suoi bisogni.
In sostanza quando il gatto lancia la tua boccetta di Chanel 5 a terra, non è lui che è stronzo, sei tu che non capisci bene il suo linguaggio.
A farla breve è finita che da ieri sera due umani assonnati, già pronti in pigiama a collassare nel letto, dedicano quality time alla gattina, lanciandole palline per farla divertire.
Io, particolarmente esasperata per la mancanza di sonno, minacciavo visite al gattile comunale mentre il Marito adottava un prudente silenzio.
Il giorno seguente ci siamo documentati sui disturbi comportamentali felini, da tale studio è emerso che chi porta a casa un gatto di strada, gli garantisce sì una vita lunga e confortevole, ma lo priva anche della libertà e che se il gatto fa i dispetti tendenzialmente è colpa degli umani che non sanno interpretare i suoi bisogni.
In sostanza quando il gatto lancia la tua boccetta di Chanel 5 a terra, non è lui che è stronzo, sei tu che non capisci bene il suo linguaggio.
A farla breve è finita che da ieri sera due umani assonnati, già pronti in pigiama a collassare nel letto, dedicano quality time alla gattina, lanciandole palline per farla divertire.
12.12.08
Ieri la gattaccia malefica ha pensato di farne una delle sue. Uno scherzaccio davvero. Soprattutto ha pensato bene di farlo mentre io stanca e affamata alle dieci di sera stavo raccattando qualche avanzo dal frigo per placare i morsi della fame.
Sognavo una tisana da sorseggiare seduta sul divano e il dover porre rimedio allo scherzaccio mi ha fatto imbufalire. Così si è beccata un paio di pacche e tante urla. Ovviamente lei sembrava del tutto perplessa di fronte alla mia reazione, ma vedendo che la mia ira non sbolliva si è tenuta a debita distanza per tutta la serata.
Quando sono andata a letto, si è avvicinata con aria circospetta ed ha iniziato a studiarmi. Io a quel punto non avevo poù la forza di arrabbiarmi e quindi sono stata al gioco fingendo indifferenza.
Dopo un paio di giretti esplorativi, la Bibe si è fiondata sotto il piumone, mi si è appiccicata alla pancia e occhieggiando da sotto alle falde ha cominciato a fare rumorosissime fusa e a guardarmi con l'occhio appannato.
A quel punto ho ceduto di schianto e la mia arrabbiatura è svanita definitivamente.
Come madre di felino non valgo un granchè.
Sognavo una tisana da sorseggiare seduta sul divano e il dover porre rimedio allo scherzaccio mi ha fatto imbufalire. Così si è beccata un paio di pacche e tante urla. Ovviamente lei sembrava del tutto perplessa di fronte alla mia reazione, ma vedendo che la mia ira non sbolliva si è tenuta a debita distanza per tutta la serata.
Quando sono andata a letto, si è avvicinata con aria circospetta ed ha iniziato a studiarmi. Io a quel punto non avevo poù la forza di arrabbiarmi e quindi sono stata al gioco fingendo indifferenza.
Dopo un paio di giretti esplorativi, la Bibe si è fiondata sotto il piumone, mi si è appiccicata alla pancia e occhieggiando da sotto alle falde ha cominciato a fare rumorosissime fusa e a guardarmi con l'occhio appannato.
A quel punto ho ceduto di schianto e la mia arrabbiatura è svanita definitivamente.
Come madre di felino non valgo un granchè.
27.10.08
Con un figlio ci sono anni per abituarsi all'idea, invece mi sembra ieri che preparavo il biberon alla Bibe, ho ancora nelle narici il terribile odore dell'omogeneizzato al pollo dello svezzamento e la micetta da un giorno all'altro mostra i primi sintomi del calore. Non si fa così, ci manca solo che incontri un bel gattone e mi faccia diventare nonna a quel punto potrei avere il crollo psicologico definitivo.
12.9.08
I Tossicodipendenti
Come ho avuto già modo di dimostrare in lungo e in largo, l'arrivo in casa della Bibe ha definitivamente compromesso le facoltà mentali mie e del Marito.
Io e Andrea, felici portatori sani di felini durante adolescenza ed età adulta, siamo infatti entrambi allergici alla forfora di gatto. Fiduciosi però nella teoria della mitridatizzazione, non ci siamo posti nemmeno per un istante il problema della salute quando abbiamo accolto in casa quel piccolo sacchettino di pulci.
I fatti sembravano darci ragione, almeno fino a ieri notte, quando il Marito si è dovuto trasferire sul divano per problemi respiratori ed io alle cinque e trenta del mattino mi sono svegliata con la sensazione di soffocare.
Nulla di peggio di un broncospasmo notturno incrociato con l'esaurimento delle scorte di ventolin.
Alle sette del mattino con occhio pallato e respiro corto, ci siamo diretti alla farmacia che effettua servizio notturno, con il chiaro intento di intenerire il farmacista e farci dare una pipetta senza prescrizione medica, ma con la promessa di portargliela quanto prima.
Il farmacista per nulla intenerito, ci ha rifiutato la vendita e non contento si è pure lanciato in una filippica sulla dipendenza da ventolin, sulla asseufazione e sui danni al cuore, manco fossimo andati a chiedergli 3 etti di eroina.
Io un po' scocciata, mentre già davo le spalle al bancone ho detto che avrei discusso della mia terapia con la mia dottoressa, ma il sottotitolo era all'incirca V A F F NCULOOOOOOOOO.
Che di sicuro il farmacista aveva le sue ragioni, ma un minimo di pietà umana poteva anche mostrarla, visto e considerato che nemmeno un ora dopo il Marito in un altra farmacia riusciva a farsi dare ben due erogatori senza troppi problemi.
Come ho avuto già modo di dimostrare in lungo e in largo, l'arrivo in casa della Bibe ha definitivamente compromesso le facoltà mentali mie e del Marito.
Io e Andrea, felici portatori sani di felini durante adolescenza ed età adulta, siamo infatti entrambi allergici alla forfora di gatto. Fiduciosi però nella teoria della mitridatizzazione, non ci siamo posti nemmeno per un istante il problema della salute quando abbiamo accolto in casa quel piccolo sacchettino di pulci.
I fatti sembravano darci ragione, almeno fino a ieri notte, quando il Marito si è dovuto trasferire sul divano per problemi respiratori ed io alle cinque e trenta del mattino mi sono svegliata con la sensazione di soffocare.
Nulla di peggio di un broncospasmo notturno incrociato con l'esaurimento delle scorte di ventolin.
Alle sette del mattino con occhio pallato e respiro corto, ci siamo diretti alla farmacia che effettua servizio notturno, con il chiaro intento di intenerire il farmacista e farci dare una pipetta senza prescrizione medica, ma con la promessa di portargliela quanto prima.
Il farmacista per nulla intenerito, ci ha rifiutato la vendita e non contento si è pure lanciato in una filippica sulla dipendenza da ventolin, sulla asseufazione e sui danni al cuore, manco fossimo andati a chiedergli 3 etti di eroina.
Io un po' scocciata, mentre già davo le spalle al bancone ho detto che avrei discusso della mia terapia con la mia dottoressa, ma il sottotitolo era all'incirca V A F F NCULOOOOOOOOO.
Che di sicuro il farmacista aveva le sue ragioni, ma un minimo di pietà umana poteva anche mostrarla, visto e considerato che nemmeno un ora dopo il Marito in un altra farmacia riusciva a farsi dare ben due erogatori senza troppi problemi.
1.8.08
Pare che la Bibe ieri dal veterinario abbia dato il meglio di sè.
Purtroppo non c'ero e non ho potuto gustarmi la scena di Caparezza che per estrarla dal trasportiono ha dovuto inclinarlo e scrollare fino a che dopo palline, pezzi di carta, sciarpina ed asciugamano è venuta fuori anche la Bibe.
Per non parlar del fatto che appena estratta dalla gabbietta ha pensato di saltare sulla testa del Marito e che per farle il richiamo del vaccino hanno dovuto avvoltolarla nell'asciugamano perchè era incontenibile.
Io, cuore di mamma, gongolo dei progressi della bestiola, anche se a dirla tutta ci sono momenti in cui vorrei che l'avessero dotata di interruttore, in special modo alla mattina quando per svegliarmi mi azzanna gli alluci.
update: ovviamente non poteva che essere un gatto tecnologico quindi LaBibe ha il suo sito
Purtroppo non c'ero e non ho potuto gustarmi la scena di Caparezza che per estrarla dal trasportiono ha dovuto inclinarlo e scrollare fino a che dopo palline, pezzi di carta, sciarpina ed asciugamano è venuta fuori anche la Bibe.
Per non parlar del fatto che appena estratta dalla gabbietta ha pensato di saltare sulla testa del Marito e che per farle il richiamo del vaccino hanno dovuto avvoltolarla nell'asciugamano perchè era incontenibile.
Io, cuore di mamma, gongolo dei progressi della bestiola, anche se a dirla tutta ci sono momenti in cui vorrei che l'avessero dotata di interruttore, in special modo alla mattina quando per svegliarmi mi azzanna gli alluci.
update: ovviamente non poteva che essere un gatto tecnologico quindi LaBibe ha il suo sito
15.7.08
9.7.08
Abbiamo portato Sushi dal Veterinario Caparezza, che adesso ha il taglio estivo, ma il nome ormai rimane. Lui l'ha fatta uscire dal trasportino, le ha dato un biscottino ed ha iniziato a visitarla palpandole i cosciotti.
La Bibe ha imparato a soffiare qualche settimana fa, quando l'abbiamo portata dalla nonna, ieri al primo palpeggiamento ha risfoderato la lezione appresa ed ha dato il meglio di sè.
Ha soffiato alla mano di Caparezza, ha soffiato allo stetoscopio, ha soffiato allo strumento per guardare nelle orecchie, ha soffiato guardando verso l'infinito. L'unico momento in cui è rimasta interdetta è quando il veterinario l'ha bucata per farle il vaccino.
Caparezza dopo averla visitata ci ha guardato negli occhi e ci ha detto "Auguri. Di solito a quest'età non sono così reattivi". Poi ha predetto per la Bibe un futuro da gatta scorbutica, che solo sporadicamente verrà a farsi fare un paio di carezzine. Ci ha consigliato di farle un po' di scuola militare. Visto che non è scontato che la Bibe capisca il nuovo regime e il senso della parola no, abbiamo adottato un'arma atta a sottilneare il concetto che sbranare le mani che forniscono il cibo non è un comportamento corretto: lo spruzzino.
Ieri la Bibe era troppo frastornata per delinquere, ma da oggi temo che ci toccherà sperimentare il potere educativo della doccia fredda.
La Bibe ha imparato a soffiare qualche settimana fa, quando l'abbiamo portata dalla nonna, ieri al primo palpeggiamento ha risfoderato la lezione appresa ed ha dato il meglio di sè.
Ha soffiato alla mano di Caparezza, ha soffiato allo stetoscopio, ha soffiato allo strumento per guardare nelle orecchie, ha soffiato guardando verso l'infinito. L'unico momento in cui è rimasta interdetta è quando il veterinario l'ha bucata per farle il vaccino.
Caparezza dopo averla visitata ci ha guardato negli occhi e ci ha detto "Auguri. Di solito a quest'età non sono così reattivi". Poi ha predetto per la Bibe un futuro da gatta scorbutica, che solo sporadicamente verrà a farsi fare un paio di carezzine. Ci ha consigliato di farle un po' di scuola militare. Visto che non è scontato che la Bibe capisca il nuovo regime e il senso della parola no, abbiamo adottato un'arma atta a sottilneare il concetto che sbranare le mani che forniscono il cibo non è un comportamento corretto: lo spruzzino.
Ieri la Bibe era troppo frastornata per delinquere, ma da oggi temo che ci toccherà sperimentare il potere educativo della doccia fredda.
24.6.08
Gatt* o delle proprietà neurodistruttive di un felino. Siamo pressochè certi che sia femmina e l'abbiamo chiamata Sushi.
Il sushi è elegante ed è buono, Sushi ha le zampe stortarelle ed è un piccolo diavolo, ma quando la guardi dormire a pancia all'aria, ti viene voglia di mangiarla tutta, per cui ci sembra che il nome cada a pennello.
Sushi passati i tempi in cui giaceva parzialmente esanime nella sua scatola, ora scorrazza liberamente per l'appartamento e seppure siamo riusciti ad insegnarle l'utilizzo della cassettina e della ciotola è fonte continua di inenarrabili disastri.
Lo sport preferito di Sushi è azzannare piedi mani e qualunque altra parte anatomica le capiti a tiro.
Questo finesettimana l'abbiamo caricata in macchina a portata al mare, il viaggio di ritorno effettuato nel primo pomeriggio è stato alquanto difficile per la piccola e ad un certo punto temevamo di averla arrostita definitivamente. Così mentre io tentavo di farmi ritirare la patente per eccesso di velocità, il Marito le faceva leccare acqua fresca dalle dita.
Arrivati a casa, con l'aiuto della aria condizionata, la piccola si è ripresa e ci ha regalato attimi di grande affetto in cui invece di scotennarci sedeva assieme a noi con aria beata.
Per evitare di mettere ancora a dura prova la sua tempra abbiamo deciso che la sposteremo solo per periodi lunghi e abbiamo acquistato una superciotola con timer per le assenza brevi. Resta la minaccia "se non fai la brava ti porto a fare un giro in macchina", ma Sushi non ci crede.
Mia madre vedendoci totalmente dissennati per il frugoletto peloso ha sentenziato che dovremmo pensare a fare un figlio, ma noi non siamo convinti. C'è voluto un mese e mezzo per lasciare la piccola sola con la ciotola col timer, per un bambino i tempi sono al di là dei limiti della nostra pazienza.
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