Non ho più visto il camminatore coi capelli alla Robert Smith, chissà, magari l'accoppiata sole cocente ed abito scuro lo ha tramortito e non ha più trovato la via di casa.
In compenso è qualche giorno che incontro un altro strano personaggio.
Carnagione bianco latte, pancia prominente, indossa camicie azzurrine e mezza manica, rigorosamente infilate nei pantaloni chiari con le pence, tenuti su da una cintura di cuoio marrone. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non che ai piedi calza sandali neri dall'aspetto vagamente ortopedico, sulla testa ha calcato un panama bianco e sul naso tiene occhiali scuri con lente a goccia.
Anche questo di per sé non sarebbe strano, fossimo ad esempio a Chichen Itza potrei pensare ad un americano di mezza età sceso dal torpedone della gita turistica, il problema è che questo individuo io lo incontro qui, alla periferia del mondo conosciuto, dove l'asfalto domina e l'unica attrattiva sono i capannoni industriali. Cammina svagato con le braccia dietro la schiena.
Ho l'atroce sospetto che prima o poi incontrerò anche lui in ascensore ed avrò la conferma definitiva che se c'è uno strano nel raggio di 10 Km lo mandano qui in ufficio.
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12.7.07
6.7.07
The walking man
Se fossi in un espisodio di Ai confini della realtà dovrei incominciare a preoccuparmi, supponendo di esser vittima di un qualche strano disegno.
C'è un ragazzo, piccolo e magro, vestito con un completo scuro e camicia bordeaux, indossa occhiali con la montatura di plastica nera, ha i capelli pettinati alla Robert Smith. Cammina. Sempre. E' sempre vestito di scuro.
Lo incontro di continuo.
La prima volta l'ho visto nell'atrio dell'ufficio, ci siamo incrociati sulla soglia dell'ascensore, il suo ciuffo all'altezza del mio naso. Non ci ho fatto troppo caso, nonostante alcuni piani brulichino di Accentati in giacca e cravatta col capello pettinato a schiaffo da Jean Luis David, c'è ancora una buona dose di gente stramba in questo palazzo, nell'atrio incontri ogni genere di look.
Poco tempo dopo l'ho incontrato mentre arrancavo sul cavalcavia in sella alla mia bici, col miraggio di una doccia rilassante a casa. Aveva i sacchi della slunga e camminava sul cavalcavia, al bordo della strada. Vestito di nero, con la camicia bordeaux e il ciuffo al vento.
Ieri, mentre sempre in sella alla mia bici avevo svalicato e scendevo dal cavalcavia con il vento nei capelli, ho buttato l'occhio giù e l'ho visto ancora. Capello cotonato e completo nero, camminava sotto il sole impietoso del tardo pomeriggio, solitario, sul bordo della strada ad alto scorrimento, niente borse niente sacchetti, diretto chissà per quale scopo verso la zona industriale.
Chissà dove lo incontrerò la prossima volta, sarà ancora vestito di scuro? Camminerà?
Se fossi in un espisodio di Ai confini della realtà dovrei incominciare a preoccuparmi, supponendo di esser vittima di un qualche strano disegno.
C'è un ragazzo, piccolo e magro, vestito con un completo scuro e camicia bordeaux, indossa occhiali con la montatura di plastica nera, ha i capelli pettinati alla Robert Smith. Cammina. Sempre. E' sempre vestito di scuro.
Lo incontro di continuo.
La prima volta l'ho visto nell'atrio dell'ufficio, ci siamo incrociati sulla soglia dell'ascensore, il suo ciuffo all'altezza del mio naso. Non ci ho fatto troppo caso, nonostante alcuni piani brulichino di Accentati in giacca e cravatta col capello pettinato a schiaffo da Jean Luis David, c'è ancora una buona dose di gente stramba in questo palazzo, nell'atrio incontri ogni genere di look.
Poco tempo dopo l'ho incontrato mentre arrancavo sul cavalcavia in sella alla mia bici, col miraggio di una doccia rilassante a casa. Aveva i sacchi della slunga e camminava sul cavalcavia, al bordo della strada. Vestito di nero, con la camicia bordeaux e il ciuffo al vento.
Ieri, mentre sempre in sella alla mia bici avevo svalicato e scendevo dal cavalcavia con il vento nei capelli, ho buttato l'occhio giù e l'ho visto ancora. Capello cotonato e completo nero, camminava sotto il sole impietoso del tardo pomeriggio, solitario, sul bordo della strada ad alto scorrimento, niente borse niente sacchetti, diretto chissà per quale scopo verso la zona industriale.
Chissà dove lo incontrerò la prossima volta, sarà ancora vestito di scuro? Camminerà?
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