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19.12.07

Sindrome da abbandono.
L'insegnante di inglese mi ha bidonato per l'ennesima volta. E dire che ci eravamo sentite domenica per concordare l'orario e il giorno.
Ho saltellato davanti al cancelletto della sua villetta a schiera per tenermi calda tra una scampanellata e l'altra.
L'ho chiamata sul cellulare senza ottenere risposta. Sono tornata verso casa.
A metà strada mi sono detta che non avevo scampanellato abbastanza, che la sua macchina era parcheggiata lì in strada e che quindi magari non mi aveva sentito e non aveva neppure sentito il cellulare. Del resto ha tre piani di villetta se lascia il telefono in taverna magari non lo sente.
Ho invertito la macchina sono ritornata sotto casa sua. Ho riscampanellato rischiando l'assideramento.
Nessuna risposta.
Sono tornata a casa un po' stranita, le ho mandato un sms.
Siccome di fondo tendo a pensare bene della gente, più che incazzata per il bidone senza preavviso sono preoccupata per lei. Pur sapendo che casinista com'è spesso dimentica le cose, ho iniziato a farmi scenari assurdi di rapimenti e cose varie.
Speriamo che si faccia viva presto.
Una volta a casa ho pensato di telefonare a mia madre per raccontarle la disavventura e sentire come sta. Mia madre non risponde al telefono.
Il Marito è al lavoro
La sindrome da abbandono è un'ottima scusa per fare fuori quella tavoletta di cioccolato che mi sta guardando.

3.10.07

A causa delle esigenze lavorative del Marito, ma soprattutto a causa delle nostre ridotte capacità mentali del dopo cena, spesso ci troviamo a guardare serie televisive in lingua originale. Il che, dicevo fra me e me come ulteriore scusante, è un ottimo esercizio linguistico.
In realtà finisce che le parole che più facilmente mi rimangono impresse, sono quelle ripetute più spesso e ovviamente, le parole più spesso ripetute sono il turpiloquio. Del resto se si spara agli alieni o ai malviventi o ai terroristi è difficile riuscire a emettere frasi molto articolate.
Così sono orgoliosa di aver imparato te t t e (b oo bs) guardando Desperate Housevives e di aver appreso che mer.da all'americana si dice cra p e non shi.t.
Ieri peraltro ci si è messa pure l'insegnante di inglese che imbestialita dalla bolletta di telefono e adsl, mi ha erudito sul significato del phrasal verb pis.s off.
Ora sono pronta a dire frasi ad effetto come "mer da, smettila di guardarmi le tet te, mi hai rotto il caz zo, vaff anc ulo", dubito che mi possa tornare utile nel momento in cui darò l'esame al british council, ma incontrassi dei ragazzini impertinenti come quelli del parchetto dietro la casa in cui ero ospite durante la mia vacanza studio a Cambridge 15 anni fa, saprei metterli a posto. Per la serie, meglio tardi che mai.
Turpiloquio a parte, dopo anni di onorata pronuncia british appresa a scuola e sul campo, ieri mi sono trovata a pronunciare parole all'americana, con sommo orrore mio e dell'insegnante che mi ha intimato di guardare solo serie tv prodotte dalla BBC.