Per festeggiare in maniera inusuale l'Anniversario, io e il Marito abbiamo deciso di andare ad una degustazione di formaggi, organizzata dalla scuola del famoso e blasonato mensile di cucina italiana.
L'ambiente era piacevole ed i tavoli da otto ben assortiti, anche se credo che fosse più una questione di caso che di organizzazione.
Arrivare affamati ad una degustazione può essere dannoso, soprattutto se quando finalmente si è entrati in possesso dell'agognato piatto di formaggi il relatore si dilunga in spiegazioni e pretende che gli astanti prima di assaggiare colgano le note di latte e yogurt emesse dal formaggio stesso.
Superato lo scoglio del primo assaggio, accertato di essere criminali poichè si accompagna il formaggio con il pane, adeguatisi al ritmo del relatore, la degustazione si rivela un evento piacevole.
I vini di accompagnamento italiani sono entrambi buonissimi e finita degustazione vera e propria, quando si passa ai piatti cucinati coi formaggi io e il Marito sbevazziamo allegramente, felici della lungimiranza che ci ha fatto spostare coi mezzi pubblici.
Putroppo l'età avanza e l'eccessiva ingestione di colesterolo ci regala una notte difficile.
Il prossimo anniversario ci siamo ripromessi di festeggiarlo di fronte a casa, alla mensa del pensionato per anziani con degustazione di brodini, purea di patate e pere cotte.
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14.5.08
13.5.08
Due anni fa a quest'ora uscivo dal parrucchiere con una rosa nei capelli e mi dirigevo verso casa, pronta ad infilarmi nel mio abito color panna. Di lì a poco mia madre avrebbe recuperato un mazzo di fiori rossi e ci saremmo incamminate verso il centro.
Il Marito, reduce da un giro dei bar nella mattinata, indossava una cravatta grigia e ne era infastidito.
Due anni fa, fra due ore, una riccioluta consigliera comunale ci avrebbe accolto nella sala grande di Palazzo Tursi, avrebbe pronunciato un bel discorso e, nonostante i tentativi di sabotaggio dei testimoni, ci avrebbe dichiarato Marito e Moglie.
Il Marito, reduce da un giro dei bar nella mattinata, indossava una cravatta grigia e ne era infastidito.
Due anni fa, fra due ore, una riccioluta consigliera comunale ci avrebbe accolto nella sala grande di Palazzo Tursi, avrebbe pronunciato un bel discorso e, nonostante i tentativi di sabotaggio dei testimoni, ci avrebbe dichiarato Marito e Moglie.
14.5.07
Ieri primo anniversario di Matrimonio: io e il Marito decidiamo di festeggiare andando a cena in un ristorante che appropriatamente ha un nome inneggiante all'amore.
Mentre aspettiamo gli antipasti e facendoci gli occhi da triglia, facciamo considerazioni su quanto in fretta sia passato quest'anno e quanto stiamo bene insieme, dal tavolo accanto, che ospita una riunione familiare di tre generazioni, si innalza una voce. Lo zio calvo ma alla moda sta erudendo il nipote undicenne sui fatti della vita:
"Perché vedi Giacomo, non bisogna sposarsi. Mai. Perché le donne prima sono donne e poi diventano mogli, ma a quel punto sei fregato. Le donne vanno bene, le mogli no".
Mentre il marito trattiene a stento un "Amen fratello", io me la rido pensando all'analoga scena di Little Miss Sunshine in cui il nonno erudisce il nipote sul sesso.
Mentre aspettiamo gli antipasti e facendoci gli occhi da triglia, facciamo considerazioni su quanto in fretta sia passato quest'anno e quanto stiamo bene insieme, dal tavolo accanto, che ospita una riunione familiare di tre generazioni, si innalza una voce. Lo zio calvo ma alla moda sta erudendo il nipote undicenne sui fatti della vita:
"Perché vedi Giacomo, non bisogna sposarsi. Mai. Perché le donne prima sono donne e poi diventano mogli, ma a quel punto sei fregato. Le donne vanno bene, le mogli no".
Mentre il marito trattiene a stento un "Amen fratello", io me la rido pensando all'analoga scena di Little Miss Sunshine in cui il nonno erudisce il nipote sul sesso.
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