Il trippaio
Il negozio del trippaio era a pochi metri dal portone di casa mia. Il suo negozio, quello della merciaia e la fruttivendola erano delle istituzioni e penso che fossero lì sin da quando a fine anni 70 ci traferimmo al numero 1 di vico Condino. Gli unici negozi sopravvissuti ai corsi e ricorsi storici attraverso momenti crisi e momenti di boom economico.
A pensarci bene, quello del trippaio era un piccolo miracolo, che se di rattoppare un paio di pantaloni o mangiare un'insalata c'è sempre bisogno, della trippa si può anche fare anche a meno.
Il signor B. era un omone alto che preparava la trippa nel retro del negozio ed era uno dei pochi trippai di Genova da cui si riusciva a comprare anche il brodo.
Il negozio era abbastanza spoglio, con il pavimento in granella rossa, un bancone e un frigo bianco dei surgelati.
Il signor B. e la moglie, con i loro cappellini e il camice bianco si alternavano a servire i clienti. Se ben ricordo l'ultima volta che sono entrata nel negozio qualche anno fa, la bilancia era di quelle analogiche vecchio stile.
Quando mi sono sposata il signor B. è stato risolutivo per la consegna del mio bouquet. La fioraia dal quale l'avevo ordinato non si era appuntata il mio numero di telefono e non ricordava nemmeno esattamente quando fosse il gran giorno, così in preda alla disperazione aveva bussato alla porta del signor B. che era una istituzione e aveva chiesto informazioni. "E' una ragazza alta castana, si sposa, sua mamma abita qui vicino, ma lei sta a Milano" e il signor B. l'aveva indirizzata al citofono corretto.
Il signor B. è morto e a Genova c'è un trippaio in meno, un pezzo di passato che finisce.
Per una strana ironia della sorte, lo apprendo oggi a pochi minuti dalla notizia che hanno sgombrato il Cox. E la giornata mi sembra più triste.
Visualizzazione post con etichetta zena. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta zena. Mostra tutti i post
22.1.09
24.9.07
Il lavoro notturno della scorsa settimana mi ha tolto un po' di energie, quello diurno ha fatto il resto e mentre tentavo di arrivare indenne alla fine della settimana, il blog è rimasto qui a languire.
Nulla di rimarchevole tranne il finesettimana. Ho rivisto R. dopo secoli. La sua casa, visitata quand'ancora era un cantiere, ora, nonostante la mancanza di qualche mobile, è una splendida e spaziosissima casa che lei divide con il suo premurosissimo fidanzato. Se penso che dividevamo il banco alle medie e ci guardo oggi non posso fare a meno di pensare a quanta strada abbiamo fatto, oltre a pensare con una punta di panico "mioddio stiamo invecchiando".
Ho dipinto le porte a casa di mia mamma. Sono molto più brava a imbiancare i muri che a dipingere porte, non ho la mano abbastanza ferma per usare il pennellino.
Ho rivisto i compagni dell'Università ed abbiamo fatto il punto della situazione su presenti ed assenti. Chi ha sposato chi, chi ha avuto figli, chi si è messo con chi, chi lavora dove, chi ha comprato casa e così via.
M. ha avuto una bambina e l'ha chiamata Bianca, peccato che con il suo cognome l'effetto sia un po' buffo.
S. ha avuto una bimba anche lei, ma ho dimenticato come l'ha chiamata.
H. e A. si sono sposati, al momento però lui lavora a Marsiglia e lei a Genova e stanno cercando di riavvicinarsi.
F.B. insegna a Londra.
Q. sta con A.B. , questo me lo avevano già anticipato, ma me l'hanno confermato sabato sera.
AV si aggira ancora in dipartimento a Genova.
V. ha comprato casa.
Come con R., la gioia di rivedere vecchi amici, il piacere di passare del tempo assieme e l'ennesima constatazione che non c'è proprio nulla da fare, siamo adulti e non possiamo opporci.
ps Sono anche andata al cinema, "Funeral Party": andate a vederlo fa ridere un sacco.
Nulla di rimarchevole tranne il finesettimana. Ho rivisto R. dopo secoli. La sua casa, visitata quand'ancora era un cantiere, ora, nonostante la mancanza di qualche mobile, è una splendida e spaziosissima casa che lei divide con il suo premurosissimo fidanzato. Se penso che dividevamo il banco alle medie e ci guardo oggi non posso fare a meno di pensare a quanta strada abbiamo fatto, oltre a pensare con una punta di panico "mioddio stiamo invecchiando".
Ho dipinto le porte a casa di mia mamma. Sono molto più brava a imbiancare i muri che a dipingere porte, non ho la mano abbastanza ferma per usare il pennellino.
Ho rivisto i compagni dell'Università ed abbiamo fatto il punto della situazione su presenti ed assenti. Chi ha sposato chi, chi ha avuto figli, chi si è messo con chi, chi lavora dove, chi ha comprato casa e così via.
M. ha avuto una bambina e l'ha chiamata Bianca, peccato che con il suo cognome l'effetto sia un po' buffo.
S. ha avuto una bimba anche lei, ma ho dimenticato come l'ha chiamata.
H. e A. si sono sposati, al momento però lui lavora a Marsiglia e lei a Genova e stanno cercando di riavvicinarsi.
F.B. insegna a Londra.
Q. sta con A.B. , questo me lo avevano già anticipato, ma me l'hanno confermato sabato sera.
AV si aggira ancora in dipartimento a Genova.
V. ha comprato casa.
Come con R., la gioia di rivedere vecchi amici, il piacere di passare del tempo assieme e l'ennesima constatazione che non c'è proprio nulla da fare, siamo adulti e non possiamo opporci.
ps Sono anche andata al cinema, "Funeral Party": andate a vederlo fa ridere un sacco.
Iscriviti a:
Post (Atom)