8.9.04

Una leggenda metropolitana.

In questi giorni di malcontento aziendale circolano ipotesi sulle motivazioni della direzione nonché una serie di gossip sulle persone che ne fanno parte.
L'ultimo in ordine di tempo è quella che vuole che il nostro direttore associato abbia deciso di porre rimedio a quella che viene ritenuta una grave pecca della sua professionalità, la mancanza di una laurea. Pare che come benefit aziendale gli stiano pagando un corso al cepu per ottenere una laurea a punti.
Quando me l'hanno detto ho riso come se fosse una barzelletta, poi mi è venuto il dubbio che fosse vero e sono diventata triste.

7.9.04

Comunicazione della Direzione a tutto il Personale
Buon giorno a tutti,
mi scuso per il ritardo di questa nota informativa, conseguenza del periodo feriale.
......
Feriale?
Consulto il dizionario perplessa, scopro che:
feriale
agg. l non festivo O rar. che è proprio di tutti i giorni; usuale, ordinario O lett. che è dedicato al riposo, festivo | us. anche con valore di s. m. per indicare l'elenco delle feste ufficiali nell'antica Roma.

Sono commossa il nostro amministratore delegato quando ci vuol gettare fumo negli occhi usa addirittura espressioni letterarie.
Della professionalità.

Sappiamo che date sempre il massimo e siete professionali, ma in questa occasione vorrei sensibilizzarvi riguardo alla necessità di dare il massimo di voi e di sacrificarvi al fine della riuscita del progetto vista la situazione critica attuale.
Questa la mail del mio capo, cioè di colui il quale mi paga lo stipendio, ma che non si vede mai salvo abbia bisogno di rifilarmi qualche fregatura.
Riunione stato avanzamento lavori inizio ore 18.15. Mi raccomando la presenza.
Questo più pragmaticamente lo stratagemma del mio capo presso il cliente per evitare che si possa uscire dopo sole 8 ore di lavoro.
Campionato francese quarta giornata
Si' lo ammetto sono un po' indietro comunque vedo con piacere che il Bordeaux ha vinto in casa per 2-0 mentre il Nizza e il Bastia hanno pareggiato 1-1. Quindi il Bastia è terzo in classifica con 8 punti (in buona compagnia), il Bordeaux è quarto con 7 punti e il Nizza sfigatissimo è in penutlima posizione a due punti.
Ma poi si dirà il Nizza o la Nizza ?
Update: per chi fosse interessato, qui il tabellino .
Ieri sera dopo aver ascoltato S., l'ultimo dei miei coinquilini in ordine di arrivo, che mi diceva cose del tipo: "bisogna essere proattivi, bisogna essere commerciali di noi stessi" ho deciso che era ora di andarsene a dormire.
Peccato che poi durante la notte ho avuto incubi del tipo il mio capo con un coltellino svizzero gigante che accoltellava delle persone, bambini compresi.
Non so se è colpa del libro di Houellebecq che sto leggendo, del tg con i servizi dall'Ossezia o se è solo che al lavoro non mi diverto.

6.9.04

Mio padre mi tramanda le sue memorie odierne per tramandarle ai posteri... in the meantime me ne approprio per ravvivare il mio blog.
Potrei inaugurare una linea editoriale "le disavventure della famiglia ....ro alla ASL".
Lunedì mattina
Sveglia precoce, devo andare alla ASL per le analisi periodiche. Arrivo in loco alle 7.40 (digiuno) considerando che l'apertura dell'ambulatorio sia alle otto. Sorpresa! Aprono alle 7.30 e ci sono già una trentina di anziani in coda.
I trenta anziani in coda sono di default, se fossi arrivato prima li avrei comunque trovati davanti. Se fossi arrivato nel cuore della notte ed entrato per primo li avrei trovati nella sala d'attesa materializzati non si sa come.
Prendo il numero e aspetto. Il display elettronico è rigorosamente spento e le chiamate dei numeri avvengono vocalmente dall'interno dell'ufficio con voce rigorosamente flebile. Inoltre il portone è aperto, entra il rumore del traffico e gli anziani chiaccherano amabilmente. Conclusione non si capisce un tubo e si va per approssimazione. Difficoltà supplementare: ci sono tre sportelli e ciascun impiegato, che non sa che numeri stanno servendo gli altri, chiama numeri a caso. Nonostante ciò dopo un'attesa di un'ora e mezza riesco ad arrivare allo sportello. Altra difficoltà: l'impiegata è nuova (o è nuova la procedura informatica, il risultato non cambia) e va in crisi di fronte alla mia esenzione parziale dal tickett. Consulto con le altre due. L'ufficio si blocca. Poi si sblocca e ho completato la fase 1.
Fase 2: attesa per il prelievo. Vengo chiamato dentro la saletta. Un'impiegata/infermiera, leggermente nevrotica, mi chiede: "ha portato le urine delle 24 ore?" (spiegazione: il giorno prima si raccolgono le urine in un recipiente capace e poi se ne preleva una provetta). Risposta: "Sì, eccole". Impiegata trionfante: "Ma qui, nella richiesta non ci sono!" (Ma allora perché me le chiedi?). Risposta diplomatica: "Dovrebbero esserci". Impiegata: "Eccole, ma quante sono?". Risposta ingenua: "Una provetta, come al solito". Impiegata sdegnata: "Quante ne ha fatte? Un litro e mezzo, due litri? Perché se no deve portarle tutte". Risposta decisa: "Due litri". Si passa al prelievo, dopo aver commentato con favore la presenza di vene visibili sul braccio, l'altra infermiera procede. "Come sta?" mi chiede con un sorriso, dopo un poco. Due ipotesi: Ho l'aria veramente stravolta oppure il mio fascino funziona ancora. Propendo per la seconda. Fine del prelievo. Mentre esco sento la prima infermiera che chiede alla seconda: "Qui scrivo due litri o due cc.?" Non ascolto la risposta e mi involo verso una panetteria che fa la focaccia veramente buona. Chiuso per ferie. Seconda scelta: focaccia passabile, ne compro un etto.
Fase 3: ritorno a casa e mi faccio 50 gr. di focaccia con il salame dentro, un bicchierino di vino bianco e un caffé. Qualche gioia la vita può ancora riservarmi. Suona il citofono, non faccio in tempo ad arrivarci che suona di nuovo, imperiosamente. Apro rassegnato (spiegazione: il mio è l'unico campanello senza il nome e chiunque non sa dove andare suona lì. Mistero imperscrutabile: se è senza nome dovrebbe significare che l'appartamento è vuoto, perché tutti suonano lì?.
Fase 4: lavori di casa. Suona citofono. Non apro: che vadano tutti a quel paese. Giovanotto con accento meridionale e voce squillante che parla al telefonino, rigorosamente fermo sotto le finestre. Contromossa. Primo e secondo movimento della Pastorale ad alto volume.
Ora sono qui, davanti al computer e ascolto Delicate Sound of Thunder dei Pink. Oggi mangerò 40/50 gr. di spaghetti aglio-olio-peperoncino-pecorino romano grattuggiato.
Stanotte ho sognato che stavo scrivendo un libro, ho sognato l'incipit e i personaggi. Ovviamente come sempre al risveglio ho dimenticato tutto.
La zanzara tigre che vive in camera mia a Genova mi ha conciato per le feste. Il fatto è che i bozzi sono spuntati solo oggi.... o forse è una reazione allergica al rientro in ufficio?

5.9.04

Incurante dei buoni popositi riguardo a dieta e sport ho passato il we in orizzontale. Nel senso che mi sono trascinata dal lettino in camera mia fino al divano in sala e dal divano di sala ho fatto lo sforzo sovraumano di scendere le scale attraversare la strada ed andarmi a stendere sull'asciugamano in spiaggia. Il tutto trascinandomi dietro "Trilogia della città di M." di Colaprico e una copia di Vanity Fair (acquistata cedendo allo sguardo marpionesco di John Travolta che occhieggia dalla prima pagina).
La mia vita sociale si è risolta nell'accompagnare Ale a fare la spesa e nel successivo andare a sedersi su di una panchina perchè ha il menisco infiammato e la sua autonomia gli consente al più un giro al supermercato.
Però è stato un bel we.

update: però manca il viaggio di rientro a Milano. Sperem!

3.9.04

Da quando sono uscita dall'ufficio a quando sono arrivata chez ma mere ho impiegato solo 4 ore. In treno ero così cotta che mi sono addormentata seduta su di una ribaltina del corridoio.
Mio padre fa 300 addominali al giorno o almeno li aveva fatti ieri quando l'ho chiamato.
La cosa è seccante, visto che nonostante i miei buoni propositi, a parte la mia discutibilissima performance sui campi da calcetto di martedì scorso, l'unico sport da me praticato di recente è stato alzarsi dal letto negli intervalli pubblicitari di ally mc beal e andare a in cucina a prendere un pacchetto di fonzies.
Pare che forse le cose miglioreranno, se non mi cacciano al primo allenamento per comprovata incapacità, pare che io abbia trovato una squadra di basket con cui allenarmi.
Ogni riferimento a fatti o persone inesistenti è puramente casuale.


Metti che un contratto nazionale viene rinnovato dopo una trattativa di un anno e sei mesi.

Metti che riporti esplicitamente la dicitura "aumento contrattuale non assorbibile".

Metti che una ditta scarsamente sindacalizzata decida di fregarsene e di assorbire secondo criteri arbitrari aumenti e una tantum compensativa della vacanza contrattuale.

Metti che i dipendenti, che non ricevono aumenti di merito da ormai due anni con la scusa che l'economia è in stagnazione e i clienti riducono le tariffe, facciano affidamento su questo aumento per riassestare un pochino il potere di acquisto del proprio stipendio crollato a picco per le solite ben note ragioni (introduzione dell'euro e rincari, guerre e petrolio alle stelle etc etc).

Metti che i suddetti dipendenti siano giustamente furenti e nonostante l'indifferenza che di solito manifestano verso i diritti lavorativi meditino di iscriversi in massa al sindacato e lanciare una causa di lavoro.

Ecco, in questa situazione ipotetica viene da chiedersi come mai un'azienda compia un gesto palesemente illegale con la certezza quasi matematica che oltre a dover comunque sganciare i soldi si troverà poi il sindacato in seno.

Soprattutto visto che l'azienda in questione è sempre stata ligissima alle regole e alla burocrazia al limite dell'ossessione.


Metti che l'amministratore delegato, padre e padrone dell'azienda abbia cominciato nell'anno 2000 a vendere quote della sua azienda ad un noto gruppo internazionale, sponsor di auto di formula uno.

Metti che nell'anno 2005 si debba avere il saldo finale per cui l'azienda diverrà completamente proprietà del gruppo.

Metti che tale saldo sia proporzionale all'utile che l'azienda potrà dimostrare di aver avuto con la chiusura del bilancio del 2004.

Metti che l'ira fa tanto, ma la burocrazia è lunga. Metti che la direzione faccia due conti e si renda conto che 99 su 100 anche se le verrà fatta causa dai dipendenti riuscirà a chiudere il bilancio del 2004 praticamente senza pagare gli aumenti e quindi con un utile decisamente piu' alto che se li pagasse.

Sorge spontanea una domanda: ma il gruppo internazionale che interesse ha a comprare una ditta con l'utile alto, ma con i dipendenti in rivolta ed una causa di lavoro che le costerà comunque una notevole quantità di denaro?

Metti che poi uno scopra che uno dei top manager del gruppo in questione sia dietro le sbarre a causa di questioni di falso in bilancio e questo sia il polso della moralità del gruppo.

Ecco che i tasselli combaciano tutti.

I sacchetti per vomitare invece sono sotto la sedia.

2.9.04

Non e' che voglio rubare il mestiere a delio, ma questa notizia di repubblica oltre ad essere inutile assomiglia ad un quesito della susi
Joel

Ieri sera ho guardato "Good Bye Lenin!".
Inizialmente il programma era di andare al cinema a vedere Starsky & Hutch, poi data la classica dilatazione dei tempi di cena rasseto e preparativi per uscire di casa abbiamo optato per un film in dvd "rilassante e divertente". L'errore e' stato lasciarmi pascolare all'interno di BlockBuster e darmi carta bianca nella scelta del film, mi sono resa conto che di media vedo sempre film tristissimi, sarei un'ottima curatrice di rassegne da cine club di provincia.
Di "Good Bye Lenin!" conoscevo la trama e avevo sentito giudizi entusiastici di amici che me ne avevano parlato come di un film divertentissimo.
Tutta questa aspettativa mi ha un po'guastato la visione di questo film senz'altro carino, ma non eccezionale come mi era stato dipinto. Sarà anche che dell' umorismo amaro, io principalmente colgo l'amarezza (faccio parte della categoria che non riesce a vedere un film di Fantozzi intero senza deprimersi) e così piuttosto che sghignazzare delle scene comiche mi salivano le lacrime su quelle tristi.
La scena più bella comunque è la statua di Lenin che sorvola la città.

Ah in reltà poi è rimasto un dubbio: ma la madre alla fine aveva capito o non aveva capito?

1.9.04

il problema è che lo so benissimo da sola: non bisogna aspettare la posta sia essa cartacea o elettronica perché ci si angoscia inutilmente.
non bisognerebbe nemmeno tentare di mantenere improbabili rapporti espistolari con persone conosciute durante le vacanze, meglio il ricordo di un bacio o di una strizzata d'occhio che l'attesa di una mail.
eppure di questi tempi ho una media di accessi a hotmail di 8 * 2 = 16 + altri 16 a gmail...
argh sta diventando una ossessione!
ho appena finito di configurare le promozioni per settembre... ovviamente prendendo dati a caso da pile di documenti che mi sono stati scaricati addosso senza un briciolo di spiegazione... ecco, forse non dovrei dirlo, ma io ci penserei un attimino a seguire i consigli australiani dopo metà settembre...
Non ho ancora avuto il cedolino indi non so ancora se devo incendiare la villa dell'amministratore delegato o meno (a seconda che mi abbiano dato l'aumento o meno). In compenso però in ufficio è già arrivato il giornalino aziendale...
"stagnazione dell'economia, crisi, senso del dovere, bisogna andare in trasferta..."

update: mi e' arrivata l'una tantum, per ora niente incendi...
Primo risveglio delle coscienze... cominciano a girare mail di persone incazzate per il mancato arrivo dell'aumento.
Alle 14 circa scoprirò se faccio parte di quelli che sono stati fregati o meno.