17.10.04

Ieri sera ho visto "Le conseguenze dell'amore". Mi è piaciuto molto anche se data la tristezza della storia non è esattamente il film da scegliere per andare al cinema da soli come ho fatto io.
Oh tu guarda, basta una settimana uscire tutte le sere, dormire poco, saltare qualche cena et voilà i maledetti 3 Kg presi durante le vacanze estive si nebulizzano... sarà mica la bilancia mal tarata?

16.10.04



Ieri sono andata al teatro dell'olmetto a vedere Mistero Buffo.
Mentre sono facile al pianto e alla commozione, farmi ridere è più difficile. Con tutta che Mistero Buffo Fo l'ha scritto nel 1969 e a spizzichi e bocconi lo si sia visto quasi tutto, ieri sera avevo le lacrime agli occhi per le risate.
Eugenio de Giorgi è bravissimo, non fa rimpiangere Dario Fo, anzi, forse a causa di un effetto di transfert psicologico gli assomiglia pure un po'.

15.10.04

La seconda puntata del corso mi è piaciuta meno.
La visione di una vecchia puntata di Report sull' FMI è stata salutare per rinfrescare cose risapute e scoprire che faccia ha Chomski (mio grande idolo).
La discussione a lato invece è stata un po' una apologia del Partito Umanista, senza alcun valore aggiunto.
Una volenterosa sciura coadiutata da una altrettano volenterosa giovane hanno esposto la loro indignazione di fronte a quanto mostrato nel documentario, proponendo l'alternativa umanista fatta di tante belle parole, ma scarsi contenuti pratici. L'interscambio è stata una assurda discussione sul come e quando uno sente di avere una grande forza interiore ed un grande potere.
Il processo di marketing all'incirca è stato:
ti mostro le porcate che ci sono al mondo in modo da suscitare la tua indignazione e un senso di impotenza, poi ti leggo le belle parole che espongono la necessità di un cambiamento radicale, globale e non violento poi ti faccio riflettere sulle modalità con cui puoi combattere il senso di impotenza suggerendoti che l'unica alternativa è unirti al Movimento. Fortunatamente non hanno fatto la colletta.
Il problema è che se vuoi fare un corso a parlare ci dovrebbero essere persone competenti, se mostri un video per spiegare qualcosa, devi essere pronto a rispondere ai dubbi che tale video ha suscitato, o se non altro a capire la domanda che ti è stata posta e ammettere di non sapere la risposta.
Se fai un corso dovresti prevedere oltre allo scambio di opinioni, la raccolta di un parere sull'incontro.
Il fatto è che la gente che mi era intorno mi sembrava molto indignata, molto volenterosa, ma poco dotata di strumenti critici. E la gente che avrebbe dovuto insegnare mi sembrava più invasata dalla "fede" che realmente preparata.
Non è che voglia fare l'intellettuale sprezzante, alla fine probabilmente un agire a fin di bene in nome di sani principi anche se un po' alla leggera è meglio di una disgustata consapevolezza di come va il mondo senza alcun tentativo di cambiarlo, anche se mi resta qualche dubbio in proposito.
A distanza di anni mi pare di intuire il senso dell'appartenenza "solipistica" ad un movimento di um mio compagno dell'università.
ieri mi è arrivato un avviso minatorio: sappia che lei è stata cancellata dalle liste elettorali di Genova ed iscritta in quelle di Milano, se ha qualcosa da dire lo faccia entro 10 giorni altrimenti taccia per sempre.
Il fatto è che il libretto elettorale nuovo è in mio possesso da più di un mese.
Non dovrebbero essere simultanee le due operazioni?

14.10.04

Gioia e rivoluzione

Canto per te che mi vieni a sentire
suono per te che non mi vuoi capire
rido per te che non sai sognare
suono per te che non mi vuoi capire

Nei tuoi occhi c'è una luce
che riscalda la mia mente
con il suono delle dita
si combatte una battaglia
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare

Il mio mitra è un contrabbasso
che ti spara sulla faccia
che ti spara sulla faccia
ciò che penso della vita
con il suono delle dita
si combatte una battaglia
che ci porta sulle strade
della gente che sa amare
sante parole.
Lavorare con lentezza
Stamattina S. mi ha chiesto "com'era il film?" e a seguito di una mia serie di farfugliamenti alquanto scombinati (mai tentare di ottenere delle risposte intellegibili da me prima che siano passate 3 ore da quando mi sono alzata dal letto), ha replicato "va beh, ma allora devo andare a vederlo oppure no?".
Non ho saputo rispondere.
E' da ieri sera che sono perplessa e non ho ancora deciso il perché e il per come il film non mi ha convinto a prescindere dal fatto che a recitare ci fosse Claudia Pandolfi che potrebbe un buon motivo per decidere di non vederlo.
Nel 77 avevo 2 anni, gli anni 70 li hanno vissuti i miei, io li ho visti solo in tv, al cinema, nei pantaloni a zampa esumati dall'armadio di mia madre in età successive. E nel racconto degli anni 70 c'è sempre una buona dose di retorica e stereotipi, che dopo un pò tende a risultare pesante.
A dire il vero ieri pensavo alle contestazioni studentesche del mio primo anno di università per ottenere spazi studio sempre aperti e di capienza accettabile. Non faccio fatica a ritrovare fra le facce di quei giorni tutti gli stereotipi degli anni 70. Come se ad un certo punto tutta la generazione dei figli dei 68ini si fosse data appuntamento per mettere in piedi la rappresentazione farlocca di ciò che i genitori avevano vissuto. Come se essendo cresciuti ascoltando "Sacco e Vanzetti" o "se ben che siamo donne paura non abbiamo" (non ricordo il titolo [1]), non si potesse fare a meno di dormire almeno un paio di notti sulla cattedra di qualche aula universitaria e di usare lo stesso gergo, gli stessi slogan e di farsi, diciamolo, le stesse canne senza peraltro venire a capo di nulla.
Tornando al film la colonna sonora è fantastica (ma è un po' come dire che una ragazza è simpatica), Manuel Agnelli è un gran figo (anche se non è esattamente un commento tecnico), il carabiniere di leva Antonio è veramente buffo.

[1] direttamente dal figlio di una mondina che la canzone in questione la cantava, la canzone è di Anna Identici e si intola "La Lega"
Oggi nella ridente cittadina di CB sono state adottate misure eccezionali per il mantenimento dell'ordine pubblico.
Temendo pericolose azioni di sabotaggio da parte dei consulenti informatici, nota genia di facinorosi, costoro sono stati sottoposti ad embargo preventivo. Fatti entrare nell'edificio di VO per consentire il regolare svolgimento delle attività produttive sono stati poi sottoposti ad embargo preventivo privandoli della possibilità di comunicare col resto del mondo.
Si temono gesti estremi di protesta quali l'impiccagione dei portatili o la creazione di barricate lungo i corridoi.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi, grazie all'eroico proxy che non cessa di trasmettere.

13.10.04

Stasera, sempre che il fato non ci metta lo zampino di mezzo, pare che andrò al cinema. Prima però dovrò passare da casa e finire quel mezzo chilo di carote baby già sbucciate e lavate acquistate venerdì scorso all'esselunga in offerta. Ieri sera dopo averne mangiate una discreto numero ho avuto incubi riguardanti l'università di Genova, il suo magnifico rettore, i rappresentanti degli studenti in consiglio di facoltà, un'ufficio/biblioteca che mi era familiare, ma nel quale non sono mai stata nella vita reale, il mio imbucamento ad un party pre natalizio. Ora che ci penso forse sono funghi allucinogeni travestiti da carote.
Non voglio arrendermi all'evidenza, sono disperata... ieri sera ho messo il pigiamone felpato, ma non basta... stasera mi sa che mi tocca risdpolverare il piumone... sighh

12.10.04

A proposito di calzini inghiottiti dalla lavatrice e calzini rimasti soli sullo stendino ho scoperto il sito dei calzini spaiati, via inkiostro.
E a parlare di calzini spaiati mi viene in mente Coscine di pollo di Tom Robbins che è un gran bel libro.
Segnalazione.
Qualcuno ha articolato in maniera più complessa il mio giudizio sul Codice Da Vinci. Lungo ma interessante.
Psicoterapia casereccia di gruppo.
Discutere con i coinquilini alle volte è più faticoso che fare una seduta di psicoanalisi.
L'argomento della serata erano i rapporti di coppia e l'innamoramento o meglio il come si vive l'innamoramento (dove per innamoramento si designa il periodo iniziale di una relazione, dal primo incontro per un periodo da tre a sei mesi in avanti).
Io sostenevo che a 30 anni probabilmente non è strano vivere anche la fase dell'innamoramento in maniera un po' più razionale di quando se ne avevano 16. Che magari uno non passa 24 su 24 assieme alla persona di cui è innamorato, anzi diciamo 24 ore - 8 che sono quelle che serve passare in ufficio per non essere licenziati.
Che magari uno continua ad andare ad allenamento e per quella sera invece di stare assieme ci si telefona oppure ci si vede alle 23 e poi si fanno le quattro del mattino a chiaccherare seduti su di un muretto.
L'innamoramento a quanto pare per poter essere definito tale deve comportare uno stravolgimento totale delle abitudini di una persona. A meno che tu non sia un calciatore professionista o siano 25 anni che pratichi un hobby a tempo pieno togliere anche una sola ora alla settimana nella fase di "rincoglionimento amoroso" significa che non essere veramente innamorato, mantenere una riserva sulla relazione.
Come si fa a categorizzare così, come si fa a decidere che un comportamento è la norma e che gli altri sono devianza, devianza un po' nefasta anziché no?
Biologicamente, psicologicamente è necessario e naturale affinché si possa parlare di innamoramento passare ogni minuto della propria giornata assieme? Credevo che bastasse l'affinità elettiva, l'empatia, il desiderio dell'altro, il pensiero dell'altro, la qualità del tempo che si passa assieme.
E non è che se perdo la testa per qualcuno e questo mi dice partiamo per il Malindi io non mandi all'aria tutto e mi presenti alla sua porta con lo zaino in spalla e passaporto in mano, senza peraltro sapere con esattezza dove sta il Malindi.
O che magari non decida di darmi malata per passare tre giorni di fuoco con il novello fidanzato (o dio non che mi sia mai successo, né il Malindi né la finta mutua, mi sa che i fidanzati, se c'era bisogno di una ulteriore riprova, non li scelgo granché bene). Solo che non mi sento meno innamorata di un'altra persona o non mi sembra che il mio innamoramento sia di serie B per il fatto di non stravolgere logisticamente tutta la mia vita per un periodo variabile da tre a sei mesi.
Ci sono le persone, ci sono le situazioni, ci sono i momenti della vita, ci sono le alchimie e a priori non si possono fare previsioni su come si evolveranno le cose, ogni storia è un caso a sè. o no?
Ma forse non ho diritto di parola che alla fine,come dice la cartomante, le mie storie vanno sempre a puttane .

11.10.04

Milano, corso VittorioEmanuele, sabato pomeriggio.
Terzetto d'assalto sia avvia lungo la strada per seduta di gossip e shopping terapeutico.
Un giovinastro con bloc notes in mano e bic dietro l'orecchio si para innanzi:
"Avete 5 minuti per due domande?"
Elemento uno ed elemento due fissano simultaneamente la punta dele rispettive scarpe fingendo di non sentire, elemento tre più reattiva:
"Eh no! Vengo da Modena, devo parlare con le mie amiche non ho tempo"
Il terzetto si allontana, alle spalle la voce dello sbigottito intervistatore:
"Ed io che sono di Ragusa con chi parlo?"
Ieri sera la mia lavatrice si è mangiata un calzino: ovviamente un calzino del paio nuovo acquistato venerdi'. Sparito nel nulla.
Sociologia spiccia sull'approccio del genere femminile all'acquisto di beni di consumo negli ipermercati il venerdì sera.
Una single alla soglia dei 30, in un venerdì sera in cui l'agenda degli impegni mondani rimane desolantemente vuota, si trova ad affrontare un problema topologicamente complesso. Attraversare la città di Milano in macchina mantenendo una distanza di sicurezza di almeno 1 Km dai supermercati Esselunga disseminati sul territorio, senza per questo infrangere il codice della strada prendendo sensi vietati.
La single in questione si rassegnerà all'impossibilità di risolvere il problema nel momento in cui si renderà conto di aver posteggiato l'autovettura nel parcheggio sotterraneo del suddetto supermecarto.
A quel punto tenterà di adottare la tecnica di salvataggio, scartando l'utilizzo del carrello formato famiglia di obesi a favore del cestello giallo, peraltro anch'esso di notevoli dimensionise paragonato agli analoghi attrezzi di supermercati di altre catene.
Nonostante il pensiero consolante del proprio letto, il bisbiglio tentatore del pigiamone antistupro azzurrino dal quale occhieggia un mickey mouse sognante, nonostante il richiamo del pc, di qualche cd di musica che da tempo domanda di essere ascoltato, della pila di film da vedere, resterà un senso di inadeguatezza per non aver ricevuto inviti mondani nella sera deputata per eccellenza alla vita sociale. Per l'impossibilità di partecipare convenientemente al rito collettivo e liberatorio dell'annegamento della settimana lavorativa in un negroni sbagliato condito da pistacchi e patatine. Perchè si sa, la single alla soglia dei trenta per quanto ostenti un certo olimpico disprezzo dei divertimenti di massa, in realtà non riesce ad essere del tutto impermeabile alle ansie comuni al genere femminile, quali un destino di zitella inacidita.
A livello totalmente subliminale tale frustrazione la condurrà a solcare gli interminabili corridoi del supermercato in una attitudine Bridget Jonesca e ad affastellare nel cestello accanto a cibi sani quali insalate e frutta fresca, strumenti di autodistruzione quali anacardi ricoperti di cioccolato al latte, cioccolatini e pacchetti di Fonzies. Salvo poi sostare al reparto cosmetici per acquistare un nuovo lucidalabbra di tonalità Luscious Lavander nella inconsapevole speranza di fare incontri lascivi al banco surgelati.
Arrivata alla cassa scoprirà che nonostante il cestello abbia 1/5 del potere contenitivo di un carrello l'ammontare del suo conto è curiosamente vicino a quello della famiglia che l'ha preceduta nella coda e trasportava tre carrelli straripanti fino all'orlo di cibarie.
Rimossa questa amara considerazione si dirigerà verso l'autovettura sentendosi in un certo qual modo appagata e felice alla prospettiva di una serata casalinga. L'appagamento avrà però breve durata, giusto il tempo di arrivare a casa e rinvenire il rossetto alla Lavanda Lasciva in mezzo alle zucchine.

8.10.04

Ci sono cose ovvie di cui ci si dimentica facilmente, presi come si è dalla vita di tutti i giorni in un mondo non esattamente ospitale.
Poi capita che un giorno stacchi un foglietto da un volantino giallo appeso ad un portone nei pressi del tuo meccanico e ti si apra davanti un mondo diverso.
Fatto di persone che hanno voglia di impegnare il proprio tempo e le proprie energie per costruire qualcosa di bello, qualcosa di utile. Per "lasciare il mondo un pò meglio di come lo si è trovato" ed anche, diciamolo per una forma di "sano egoismo". Perché essere utili agli altri ci fa sentire meglio.
No non è che improvvisamente sono stata folgorata da una crisi mistica ... resto sempre la solita squallida perbenista di sinistra che poi programma le giornate di shopping sfrenato con le amiche modenesi il sabato pomeriggio in centro Milano. E' che ogni tanto incontrare delle persone speciali e generose fa bene all'animo.

7.10.04

Oggi il mio proxy è in sciopero. Io invece sto scrivendo una specifica architetturale che sembra un teorema di analisi 2. Peccato che nella mappa caratteri non ci sia il simbolo di inclusione, altrimenti potrei limitare ulteriormente il numero di parole.
L'unico problema è un algoritmo ricorsivo per determinare l'alberatura di una struttura, non mi è molto chiaro pertanto non riesco a spiegarlo. Potrei adottare la tecnica:
"si deduce facilmente che"
Frase temutissima nei libri universitari che sottendeva almeno una 50ina di righe di calcoli complicatissimi.

6.10.04

Nella mia mania catalogatoria, oltre a tenere traccia delle spese fatte mensilmente nell'inutile e patetico tentativo di capire in quali spese si vaporizzi il mio (misero) stipendio, contabilizzo anche libri letti e film visti.
L'autunno è cominciato e l'inverno sarà qui in men che non si dica, anche se la temperatura odierna sembrerebbe smentirmi. All'attivo ho 23 libri letti, ma solo 10 film visti al cinema. Pochi film visti per pigrizia e in parte per mancanza di adepti con i miei stessi interessi. Del resto sono anni che vengo accusata di guardare una volta al mese la corazzata Potemkim senza che peraltro io l'abbia mai visto.
Beh comunico ufficialmente che è mia intenzione andare a vedere i seguenti film:
La mala educacion (lo so che ci va un accento ma non lo trovo)
Lavorare con lentezza
Le conseguenze dell'amore
Le chiavi di casa (anche se prima vorrei leggere il libro di Pontiggia)
King Arthur (così posso incazzarmi a buon diritto per Ginevra in corpetto sadomaso e arco elfico)
Poi non dite che non l'avevo detto (da leggersi come "vi prego fate una buona azione portatemi al cinema").
Ultimamente ho un talento per imbattermi in cose a cui non pensavo nemmeno lontanamente e ficcarmici dentro fino al collo. Chissà se anche l'ultimo impegno fortuito si tradurrà in qualcosa di duraturo e coinvolgente. Intanto domani sera vado in avanscoperta, poi si vedrà.
Non mi abituerò mai al casino che possono produrre 23 donne in un ambiente chiuso quando i loro obiettivi non sono comuni.
Nella fattispecie in palestra ieri sera si è verificata una lotta a gomitate in faccia e mano al portafoglio per iscriversi al corso di danza del martedì che aveva solo 20 posti disponibili.
Io per pura fortuna sono arrivata abbastanza presto per non essere coinvolta negli scontri armati. E va già bene che in zona non erano rimasti bastoni (quelli che si usano per ballare), che se no si sarebbe visto scorrere il sangue.
Sempre a proposito di bastoni la maestra ci ha consigliato per iniziare di andare a comprare una di quelle canne che si usano negli orti per far crescere i pomodori che sono più leggere e maneggevoli.
Ecco io mi ci vedo ad entrare nell'agricola e domandare al commesso un bastone per piante:
"di che lunghezza scusi?"
"guardi come dal mio ombelico fino al suolo"

5.10.04

Inondazioni. News dal IV piano

Effettivamente sul soffitto del primo bagno c'è una macchia di umidità giallastra che si estende sospettamente in zona colonna di scarico del cesso. In un punto l'intonaco si è addirittura gonfiato. Se non se ne fosse accorta la donna delle pulizie, contando la condizione di rincoglionimento in cui il bagno viene frequentato alla mattina presto ed alla sera tardi, avrebbero fatto in tempo a cederci in testa i mattoni. Decidiamo che è il caso di avvisare in ditta affinchè facciano gli opportuni controlli.
Pochi giorni prima lo stesso bagno è stato teatro di un allagamento da parte della new Entry la quale, fiduciosa, ha attaccato la lavatrice senza premurarsi di controllare che fine facesse il tubo di scarico e lasciandolo quindi libero di riversare l'acqua sul pavimento. Fortunatamente era in casa e la catastrofe è stata arginata in breve tempo senza lasciare tracce visibili.
Stamattina invece Siv mi ha trascinato in camera sua e mi ha fatto esaminare le pareti ed il soffitto. Fortunatamente avevo su gli occhiali, ad ogni modo le chiazze di bagnato erano ben visibili. Ieri notte, mentre io ero già fra le braccia di Morfeo da un pò, al poveretto è stato negato il giusto riposo da una gocciolina che in stile tortura cinese gli cadeva ritmicamente al centro della fronte. Lo sgocciolio proveniva dal soffitto. Al piano di sopra l'appartamento era completamente allagato, alla faccia del tubo di scarico della lavatrice messo fuori posto. Manco ci fosse stata una gara di gavettoni fra ciclopi.
Forse in tutto questo c'è un significato, nel frattempo comunque vado a comprarmi un paio di galosce di gomma ed un ombrello nuovo.
Ieri il sospirato primo allenamento di basket.
Sono l'unica a non aver mai giocato in una squadra e questo la dice lunga sul mio livello rispetto al livello medio delle altre.
Grande gioia di fare uno sport divertente, con gente alla mano. E la palestra scalcinata in zona desolata val bene l'assenza di fighetti.
Per non parlare poi del fatto che con la quota associativa annuale non riuscirei nemmeno a pagare un mese in una palestra per un corso di aero-kick (che ormai l'aerobica pura e semplice è in via di estinzione).

4.10.04

Vanitosa e schiva.
Gli amici alle volte ti tirano dentro alle cose facendo leva sulla tua vanità latente di donna aehm diciamo di ragazza... Diciamo anche che non si devono impegnare molto. Quindi finisce che un giorno mentre ti metti d'accordo per una cena ti propongano per fare una sfilata di moda africana e che tu buttandola in ridere finisca con l'accettare a patto che si tratti di indossare dei burka.
Settimane dopo appena giunta in ufficio ti arriva la chiamata che rende reale la burla: ti vengono meticolosamente domandate taglia, altezza e misura di reggiseno. Nell'intontimento del lunedì mattina fai appena in tempo a chiedere dove sia il rendez-vous. Poi all'ora di pranzo comincia il panico.... stasera ti aspetta una passeggiata su e giù per il corridoio con i 3 volumi della divina commedia in testa. Forse di qui al 26 imparerai a camminare in maniera accettabile.
Ieri sera un poltergheist abitava la mia stampante.
Appena l'ho accesa ha preso a masticare i fogli. Quando finalmente l'ho placata e le ho fatto sputare l'ultimo foglio mi sono resa conto con raccapriccio che di sbieco a metà pagina era stampata questa frase: "Si venne a sapere che due cavalieri dell'esercito di Cesare si erano comportati molto male". Poi ho scoperto che era il compito in classe di latino per gli alunni di mia mamma e mi sono tranquillizzata

3.10.04

Era gratis
Venerdì sera alla festa di inaugurazione della scuola di danza c'era anche la cartomante. Io e Anna ci siamo guardate in faccia con aria colpevole e ci siamo messe in fila. Dopo un'oretta di attesa è giunto il mio turno.
La sciura Giancarla con aria professionale mischia le carte io, titubante, taglio il mazzo. Le carte vengono disposte sul tavolo secondo un disegno a me ignoto, una base di carte scoperte e sopra alcune coperte.
La sciura Giancarla inizia a scoprire le carte e quasi immediatamente aggrotta le sopracciglia e mi guarda di sotto in su, nella zona affettiva c'è qualcosa che non va. Il sunto è "C'è un uomo che è molto contrito per il tuo comportamento, molto dispiaciuto. Riguardo ad altri incontri, sì possono essercene, ma tanto tu manderai come sempre tutto a puttane". Ipse dixit.

2.10.04

Demenza motociclistica
Venerdì sono andata a prendere Baby dal meccanico, sono arrivata in officina e uno degli innumerevoli fratelli mi ha squadrato dicendo:"Sei venuta a prendere la tua bambina? Guarda che bel lavoro abbiamo fatto". L'officina si è fermata e tutta la truppa mi fissava con aria compiaciuta. Baby al centro del palcoscenico sfoggiava un'aria da piccola peste, con il portatarga snello inclinato un pò più del dovuto e le freccine minuscole.

1.10.04

Ieri mi telefona l'architetto per comunicarmi l'atroce notizia:
"Oggi è venuto l'idraulico, la lavatrice in bagno non ci sta proprio".
-Nemmeno una piccola piccola, di quelle che lavi un lenzuolo alla volta?
"Guardi rimangono si e no 20 cm."
-Ok non ci sta
Segue giro di consultazioni telefoniche spasmodiche con mamma e consiglieri del caso:
che faccio rinuncio alla vasca da bagno? metto la lavatrice in cucina rinunciando alla lavastoviglie?
Ognuno ha la sua teoria.
Poi la folgorazione:
la lavatrice alloggerà dentro l'armadio (a muro).
Fantastico!
Continuo ad avere incubi notturni non so se è colpa della dieta serale (ma in fin dei conti una porzione di tortelli sfogliavelo ricotta e spinaci non dovrebbe essere troppo allucinogena), delle letture prima di andare a letto ( su Vanity Fair ho letto che volevano far intervistare Totti dalla Fallaci e questo sì è un pò inquietante) o del fatto che il lavoro mi irrita... fatto sta che anche stanotte ho fatto sogni angosciosi in cui fra l'altro comparivano coinquilini e colleghi.
Baby avrà un super restyling.... freccine piccole triangolari e forse ma forse portatarga snellito (sempre che l'operazione sia possibile). Sono in trepidante attesa di andarla a recuperare dal meccanico!

30.9.04

Sto per andare a firmare il classico assegnetto mozzafiato(il mio fiato, per qualcuno sono bruscolini) per la mia futura casa indi poscia portero' baby a fare il tagliando e forse ma forse il restyling...
L'altra sera ho visto Ghost Dog.
Quando ho acceso il pc avevo una vaga idea del fatto che in qualche modo nel film si parlasse di samurai, ma non sapevo che fosse un film di Jim Jarmush. Insomma non avevo aspettative di sorta anche perchè gli amici si erano equamente divisi fra il "mi è fatto schifo" e "è un bel film".
Beh a me è piaciuto moltissimo. Mi ha commosso l'amicizia sordomuta fra Ghost Dog e Luie, il gelataio francese.
ieri sono andata in piscina. ad essere onesti Sabrina è venuta in camera mia, ha interrotto i miei propositi di pisolino pre cena e mi ha trascinato per un orecchio fino a bordo vasca. ora che ci penso mi ha anche pagato l'ingresso. fatto sta che oggi ho riscoperto l'esistenza di muscoli che non sapevo di avere.
Ho due nuovi soprannomi, il primo l'ha partorito Edith, la mia nuova coinquilina, che non riesce a ricordarsi come mi chiamo e mi ha ribattezzato GIACARTA, che è pur sempre un nome geografico che comincia con la G. Il mio collega invece ieri ha cominciato a chiamarmi Alzata con Pugno (un personaggio di Balla coi lupi a quanto pare) a causa della mia acconciatura.

28.9.04

cucina per ingegneri
altrove se n'è già parlato, io non so decidermi se è una cosa fantastica o una cosa triste, comunque da vedere.
Un giovane Nanni Moretti in non mi ricordo più quale film(*) si domandava: "Ma mi si nota di più se vado alla festa e sto in disparte tutto il tempo o se invece non ci vado proprio?"
Oggi il mio ex compie 30 anni, ieri mi ha invitato alla sua festa di compleanno. Mi trovo con un dubbio analogo: "Ma dimostro più indifferenza se rifiuto l'invito o se vado alla festa e fingo di divertirmi?"
Si potrebbe giustamente obiettare che facendomi io di questi problemi è chiaro che son tutto fuorchè indifferente alla questione. Ebbene, putroppo è così, mi capita mio magrado di trovarmi a spendere delle energie mentali su questioni di questo genere.
Chiariamo che comunque non sono qui a piangere il mio perduto amor, più che altro sono incazzata con me stessa per essermi fatta tanti problemi, per essermi creduta sbagliata a causa della fine di questa storia. E a dirla tutta sono incazzata anche un pò con lui che nonostante mi dicesse non che non era colpa mia in realtà mi faceva accuse pesanti sulle mie mancanze quasi a dire che era il mio modo di amare ad essere sbagliato.
Comunque scartata l'ipotesi "Ally Mc Beal" ovvero affittare un modello per farmi accompagnare alla festa (che si sa, nell'immaginario collettivo i modelli sono tutti gay), scartata l'ipotesi di farmi accompagnare da un giocatore di basket, che attualmente non ne conosco nessuno che sia alto 2 m e abbia un bel faccino, mi ritrovo a declinare l'invito. Che comunque venerdì ho la festa di inagurazione della scuola di danza.
(*) dalle retrovie mi suggeriscono che il film è "Ecce Bombo", thanks!
Ieri DG mi ha detto "So che è una notizia ferale, ma mi dispiace comunicarti che ormai non sei più una ragazza, sei una donna". Poi vedendo la mia aria da cane bastonato ha aggiunto "Una giovane donna". Secondo lui il mio subconscio sarebbe più avanti in questo processo di accettazione dello stato delle cose, rispetto alla mia parte vigile.
A riprova di questo fatto adduce i capi da me acquistati di questi tempi, dal sandalo vamp con tacco alto e strass al maglione di lana nero attillato con scollo a barchetta, passando per il top di pizzo nero stile Madonna Material Girl e il fatto che io abbia iniziato a leggere di quando in quando Vanity Fair. Ad ogni buon conto, stamattina ho messu su i jeans e le sneakers e nello zaino c'è "Harry Potter and the Philosopher's Stone".

27.9.04

se la pausa caffè di metà mattina era come il pranzo, il pranzo come la cena... a questo punto sarebbe quasi ora di andare a dormire
Campionato francese: ottava giornata.
Vittoria 2-0 per il Nizza contro il Rennes -> è sestultimo con 9 punti assieme al Nantes.
Pareggio 1-1 per il Bordeaux con il Tolosa -> è quarto con 13 punti assieme all'Auxterre e all'O. Marsiglia.
Sconfitta per il Bastia fuori casa contro il Marsiglia -> ha 12 punti.

p.s. Mi rendo conto adesso che anche in Francia la scorsa settimana c'è stato il turno infrasettimanale:
Bastia - Bordeaux : 1-4
Metz - Nizza : 1 - 1
Prima vittoria della Samp!
Fiorentina-Samp 0-2.
Ha segnato anche Sacchetti.
Mi sono alzata alle 5.15 è un pò come se fosse già ora di pranzo nonostante le dosi massicce di caffè che mi sono sparata cammin facendo.
Sembra che stia arrivando l'autunno: stamattina sull'IC l'aria condizionata era stata rimpiazzata dal riscaldamento, nel sottopasso di Rogoredo c'era la bora e in moto senza guanti per poco perdo le prime falangi delle dita.

26.9.04

Avevo giurato che non sarei più andata a Milano il lunedi' mattina, manco a dirlo sono in ritardo su qualsiasi tabella di marcia e domani mi tocca la sveglia alle 5.15.
Oggi Recco (0 m slm)- Manico del lume (801 m slm)- Santuario di Montallegro- Rapallo (0 m slm) per 7 h e 30 di cammino.
I sentieri erano deserti, le more erano abbondanti e mature, i corbezzoli pendevano acerbi dagli alberi. Il sole splendeva sul golfo del Tigullio. Una meravigliosa domenica di settembre.

24.9.04

Comunicazione di servizio:
Sto camminando a un metro da terra. Mi ha mandato una mail il kayakkista della Gwada!!!
Nulla di che, un salutino per ringraziarmi della mail che gli avevo scritto io al rientro delle vacanze... però sono contentissima lo stesso.
Belly Dance Superstars
Sono cresciuta con un'idea della danza molto classica. Una disciplina ferrea e strettamente legata alla tradizione, anche nei suoi aspetti più moderni. Per dire, quando si faceva il saggio di flamenco solo musica rigorosamente d'autore, guai a indulgere a qualche tocco di modernità che poi si fa la figura della Estrada che notoriamente il flamenco non sa ballarlo. Quindi niente pantaloni, niente capelli sciolti e per lungo tempo niente gioielli in scena. Lunghe ramanzine per un taglio di capelli troppo corto, per non parlare delle urla di raccapriccio alla vista di un tatuaggio che andava prontamente coperto con kg e kg di cerone.
Rimango quindi piacevolmente sorpresa a vedere questo spettacolo in cui una danza molto antica viene presentata in veste moderna, senza per questo essere involgarita o perdere di credibilità.
La compagnia è un gruppo di ballerine provenienti da svariate parti degli USA con qualche aggiunta internazionale. Il manager che ha ideato lo spettacolo e lo sta portando in giro per il mondo è Miles Copland, che fu manager dei Police prima e di Sting poi. Uno che insomma di spettacoli che fanno incassare soldi a palate se ne intende.
Il teatro a dire il vero era un pò vuotino ieri sera, tant'è che la balconata era chiusa e siamo stati fatti accomodare tutti in galleria, ma c'è anche da dire che non era stata fatta poi molta pubblicità (io avevo adocchiato un manifesto di dimensioni 40 x 50 su un muro in viale Quaranta passando in moto, solo perchè ho l'occhio allenato) per dire, ieri sera sul cartellone luminoso dello Smeraldo veniva reclamizzata qualsiasi cosa tranne lo spettacolo, tanto che quando sono entrata per comprare i biglietti ho dovuto chiedere conferma che effettivamente lo spettacolo ci fosse.
Tutte le ballerine erano bravissime ed avevano una padronanza di ciascun muscolo del proprio corpo da lasciare senza fiato.
Fra le tante una delle performance che più mi hanno colpito è stato il pezzo solista di Rachel Brice nel suo stile tribale.

Note futili a lato:
- il merchandise aveva un prezzo sconvolgente
- la storia che un pò di pancetta, qualche maniglietta dell'amore siano d'aiuto per la danza del ventre è una falsità: le superstars erano dotate di seno più o meno abbondante, ma avevano addominali scolpiti e ventre piatto come una tavola.

23.9.04

Diagnosis:
I do not know how you feel about it, but you were female in your last earthly incarnation.
You were born somewhere around territory of modern Saudi Arabia approximately on 1200.
Your profession was trainer, holder of the fine animals, birds, insects.

Your brief psychological profile in that past life:
Revolutionary type. You inspired changes in any sphere - politics, business, religion, housekeeping. Could be a leader
Lesson, that your last past life brought to present:
Your lesson -- to learn humility and faith in spiritual principles. You should believe in High Reason
O almeno cosi' dicono qui.
(via pulsatilla)
Cominciamo a pensare dove ci piacerebbe andare a Capodanno.
Dove ci piacerebbe? Forse è meglio dove possiamo permetterci di andare... e comunque sia, cavolo, è solo settembre: come si fa?
devo portare la Anna a casa di suo fratello in moto acciocchè lei recuperi la macchina e poi si possa andare a vedere "belly dance superstar" allo smeraldo.
a patto di trovare posto.
la fase che più mi preoccupa comunque è caricare la Anna in moto e non farle venire un infarto nel trasporto.
350 km di viaggi vari nel traffico piu' o meno intenso
30 euro di benzina
16 euro di pedaggi
un principio di afonia
un istinto omicida represso per buona educazione
e la sensazione di essere pirla
Sampodoria-Juventus 0-3.

22.9.04

Il problema è che noi donne siamo geneticamente programmate per farci delle seghe mentali, quindi per quanto si tenti di vivere il presente a mente sgombra, godendo degli attimi che ci regala, la paranoia è in agguato.
Varie ed eventuali.
Ieri sera sono andata a cena fuori con coinquilini ed altri colleghi nel ristorante vicino a casa che fa pesce ed ha prezzi ragionevoli. Penso di aver esagerato col vermentino perchè stamattina ho lasciato un lobo del mio cervello a casa ed insieme ad esso i miei occhiali da vista con le lenti chiare.
O forse è che mi sono esaltata perché l'oculista ieri mi ha detto che ho una bella retina, la pressione dei miei occhi è fantastica ed è un bene che in 4 anni la mia miopia non sia peggiorata.
Fatto sta che adesso scrivo col naso a 15 cm dal monitor, che mi sento meno scema che a tenere gli occhiali da sole graduati in ufficio.
Di questi giorni un interrogativo mi assillava, chi mai si potrebbe mettere a collezionare le miniature dei quadri dei grandi maestri, reclamizzati in tv di questi tempi. Insomma quella mini dama con l'ermellino circondata da una cornice baroccamente dorata penso potrebbe indurre incubi anche nelle menti piu' tranquille. Invece lemme lemme davanti al cofano della mia micra è sfilata una vecchiettina con sotto braccio il quadretto incriminato.

21.9.04

Festicciola in ufficio.
Io mi domando e dico.... ma certa gente una doccia alla mattina e un po' di deodorante? E certa altra gente piantarla di chiamare ansiosamente il capo per invitarlo a feste che non ha organizzato lui?
Incazzarsi appena arrivati in ufficio.
Arrivano specifiche contenenti un interfaccia da cui devo dedurre cosa deve fare il modulo che devo sviluppare. Pongo una domanda a chi le ha stese per un chiarimento e lui mi risponde: ah no quella parte dell'interfaccia non la devi implementare, ti giro il modulo che ho sviluppato io in tutta fretta. Sempre peggio adesso il mio ruolo è quello di mettere a posto e rilasciare il codice che nei ritagli di tempo l'analista si è dilettato a sviluppare. Ma vaffanculo!
Incubi.
Devo cambiare dieta per la cena o inaugurare un nuovo filone di post.
Il mio fervido nonché guasto subconscio ha prodotto il seguente incubo. E' giorno e mi trovo sul bordo di una strada, sulla distanza la pista di atterraggio di un aeroporto. Un aereo tenta l'atterraggio, ma ha dei problemi, riprende quota, ma poi si avvita in una spirale e si schianta a terra. Solo che a quel punto sono affacciata alla finestra della sala a casa di mia mamma, la pista è quella di Genova e l'aeroplano si è schiantato in mare. Ci sono le persone che nuotano o si tengono a galla ed io penso che dovrei fare raccolta di asciugamani e indumenti da portare in spiaggia ai superstiti. Solo che una volta aperte le ante dell'armadio mi ritrovo paralizzata davanti alla scelta... forse è meglio un'asciugamano, forse è meglio un cappotto....

20.9.04

Campionato francese sesta giornata.
Come si diceva sotto la Samp continua a prendere bastonate, pare che fosse dal 1975 che non perdeva le prime due di fila e che in quell'anno avesse poi vinto la terza, ottenendo la salvezza a fine stagione nell'ultima giornata e diciamo che non è un buon auspicio.
In Francia pareggio 0-0 (o "a reti inviolate" come direbbero a 90esimo minuto) per Bordeaux e Bastia. Vittoria casalinga per il Nizza.
In testa alla classifica il Monaco.
Qui i risultati e la classifica.
Farenheit 9/11
Sono andata a vederlo senza aver letto alcun commento, proprio per non arrivare con pregiudizi o aspettative di sorta.
Nessuna cosa che non si sapesse, molte Moore le aveva già raccontate in Stupid white men. Di certo il film è ben girato e molto ad effetto, ma non mi ha convinto al cento per cento.
Mentre Bowling for Columbine manteneva una certa obiettività, questo addentrandosi sul campo minato dell'attacco politico cade un pò nel tono dell'invettiva.
Sacrosanto sottolineare i rapporti della famiglia Bush con l'Arabia Saudita, sottolineare che alcuni membri della famiglia Bin Laden dopo l'11 settembre sono stati fatti partire dagli USA con jet privati senza essere stati interrogati, che assieme ad essi siano stati fatti partire un congruo numero di (ricchi) cittadini sauditi. Era il modo in cui questo veniva presentato a lasciarmi perplessa, sì che l'idea era quella di suggerire che mentre per gli arabi "comuni" (alias non petrolieri in rapporti di affari più o meno diretti con l'entourage di Bush) valevano le leggi e le restrizioni dei diritti civili del Patriots Act, per i ricchi faccendieri invece veniva utilizzato il guanto di velluto, ma non era così evidente. Suonava più un al lupo al lupo hanno fatto scappare gli arabi cattivi.
Una delle scene a mio giudizio più riuscite, quella in cui puntuali mi sono salite le lacrime agli occhi nonché mi si è chiuso lo stomaco, era quella in cui venivano intervistati i soldati americani in Iraq e questi raccontavano di come si "caricavano" con la musica a tutto volume dentro il carro armato prima di andare ad attaccare, seguita poi dalle varie scene di devastazione.

Update : Un po' di discussioni a lato e sul film si trovano qui e qui.
We milanese(?)
Sabato giro nel lecchese alla ricerca della falesia perduta. Dopo più di un anno di inattività con le mythos imprestate di un numero esageratamente striminzito, mi sono arenata sul 5b per eccesso di dolore all'alluce (sorvoliamo sulla mancanza di forza nelle braccia). Mi è tornata la voglia di arrampicare, ma come andare in kayak, farlo seriamente richiede un impegno che non sono in grado di sostenere.
Certo che per le gioie che mi sta dando la Samp che ha perso le prime due partite di fila e mercoledi' si appresta a perdere la terza con la Juve, potrei anche devolvere il mio abbonamento allo stadio e dedicarmi allo sport praticato più che a quello visto.
Domenica è stato un giorno autunnale, non per il clima, ma per come l'ho passato. Prima di pranzo sono andata a fare la spesa spendendo una quantità smisurata di soldi senza peraltro capacitarmi di come ho fatto. Poi ho visto un pezzo di moto GP. Poi sono andata al cinema a Cerro Maggiore a vedere il film di Micheal Moore infine ho scroccato l'ennesima cena in casa Yamashita a Saronno.

17.9.04

Ho soccombuto?
Si dice? Va beh diciamo che mi sono arresa all'arrivo dell'autunno. Questo we non torno a Genova dalla mamma e dal mare. Non vado in montagna, non parto per nessuna località esotica. Resto a Milano. Erano mesi che non restavo e forse non sono mai restata senza avere una ragione specifica. Invece.
E' sbucato il sole dietro ai nuvoloni, ma continua a fare un freddo porco:i miei sandali neri giaceranno inutilizzati fino alla prossima estate. Grazie al cielo non li ho portati a Milano, chissà cosa si sarebbero inventati i miei coinquilini uomini se li avessero visti. Per una volta che sono uscita di sera indossando una minigonna svolazzina arancione e innocenti scarpe con gli occhielli (leggi kickers estive) hanno deciso che come minimo mi ero data al rimorchio selvaggio. Per non parlare del fatto che avendo passato l'altra sera un'oretta abbondante a chiaccherare col cestista berlusconiano sono diventata a loro giudizio la sua amante. E poi sono le donne ad essere ciattelle!

16.9.04

A spiegarla non rende, comunque ci provo.
Nel nostro ufficio vige la legge del tormentone. Ogni giorno, in maniera casuale, una frase pronunciata da un ignaro soggetto, viene eletta a tormentone del giorno. Qualsiasi cosa venga domandata, qualsiasi affermazione venga fatta, del tutto a sproposito insomma in qualsiasi discorso viene introdotto il tormentone. Le cose si complicano poiché è possibile che non tutti i 13 presenti nell'ufficio siano impostati sullo stesso tormentone e che pertanto le frasi ripetute ad nauseam siano molteplici. Se non è possibile telefonare dal telefono fisso presentandosi "Buongiorno sono Ginevra" senza che immediatamente i restanti 12 occupanti dell'ufficio se ne escano con un coro di "Chiiiiiiii? Ginevra?????? MAI SENTITA". Altresì la conversazione ordinaria è devastata da pezzi di frase ripetuti a caso. Sia chiaro, per lavorare nel nostro gruppo ci vogliono comprovati squilibri mentali e questa è semplicemente la risultante dell'interazione di 13 informatici parzialmente autistici. Al delirio ordinario oggi si è aggiunta in back ground una telefonata in viva voce che porta in gioco i rumori di fondo di un'altro ufficio e la prova microfoni delle guardie che vanno ripetendo ormai da dieci minuti "Ah ah ah ah prova sorveglianza Ah Ah prova".
e poi mi stupisco del dolore lancinante alla testa.
E alla fine pare uscito il sole.... e io sono in macchina e devo andare in centro milano.
La mia carenza di sonno si aggrava di giorno in giorno.

Ieri sera mi ero ripromessa di "fare un salto" alla festa di compleanno del mio ex coinquilino e tornare velocemente a casa (anche perchè in zona c'era almeno una persona che non avevo voglia di vedere), salvo poi rimanere fino a notte inoltrata nell'attesa che il temporale cessasse la sua furia. Ogni volta che facevo l'atto di abbandonare la mia sedia a seguito di una presunta diminuizione del flusso della pioggia, si scatenavano una serie di lampi da gelare il sangue.

Dalla mia sedia strategicamente piazzata vicino alla finestra di cucina, osservavo il playground del broccolamento aziendale ed extra aziendale.
In mezzo a colleghe ninfette bionde il playboy della bassa mantovana non riusciva a indirizzare gli sforzi in una direzione precisa, carezzando il braccio della fanciulla dal top turchese, abbracciando la rossa entrata senza salutare nessuno, porgendo il bicchiere alla mechata abbigliata da lezione di funky. Sarei pronta a scommettere che non abbia rimediato nemmeno un appuntamento, anche se sono la prima a riconoscere che di primo acchito fa la sua figura. Più scientifico il ricciolino che dopo avermi istruito sul fatto che quelle siciliane sono lE arancinE di riso (e non GLI arancinI) ha suddiviso la serata in finestre temporali di ugual dimensione, appartandosi in fitte conversazioni con una sola fanciulla alla volta. Il bresciano che alle elementari tifava sampdoria si è anchilosato a lato della sedia di una leccese né bionda né ninfetta, ma discretamente carina.
Io ho evitato di rimanere intrappolata in spinose discussioni politiche con il cestista berlusconiano, allontanandomi non appena ho sentito pronunciare la data 11/9. Sono poi ritornata nei paraggi quando si discorreva di cose di poco conto per constatare che a tratti è piacevole scambiarci due parole. Anche se Giuli dal Giappone mi ammonisce a non farmi abbindolare.

15.9.04

Stanotte ho sognato che ero nel montacarichi del mio ufficio e stavo scendendo, quando all'improvviso i classici scricchiolii erano accompagnati da un pauroso aumento della velocità, un pò come se si fosse staccato un cavo e stessimo precipitando. Nel sogno facevo un calcolo approssimativo del tipo: noi pesiamo x kg, la cabina y kg contando che g = 9,81 e che siamo al terzo piano, quando arriviamo al suolo è un pò come se ci cadessero addosso 256 kg.
La cosa inquietante è che negli ultimi istanti della mia vita passavo il tempo a fare atrusi calcoli e che il numero di Kg era uguale al numero dei MB di RAM del mio pc.
Sono sicura di essermi già lamentata del mio collega dirimpettaio, è che ci sono giorni in cui mi pare la caricatura di se stesso quindi ancora più insopportabile del solito.
Ma dico chi mai sarà quella disgraziata della sua fidanzata? Probabilmente lo sopporta solo perché lui vive a Milano e lei a Lecce.
Anche se a pensarci io trovo assolutamente insopportabili anche solo le sue telefonate:
cosa hai mangiato dove sei cosa stai guardando alla tv?

update, credo di aver capito che sono fatti l'una per l'altro: lei gli sta chiedendo di controllare su internet perché è stata soppressa la sua trasmissione preferita. oh cielo!!!!
Ieri ho preso una ramata d'acqua devastante. Arrivata in garage i pantaloni freschi di bucato erano appiccicati alle gambe in un improbabile "effetto zuava" e nella scarpa sinistra c'era abbastanza acqua per ospitare un pesce rosso. Le trecce sgocciolavano ai lati delle mie orecchie.
Dopo la doccia e la cena avevo intenzione di andare diretta a dormire, ma mi sono fatta distrarre dal telecomando. Ho visto un pezzo della nuova fiction di canale 5 con una avvocatessa isterica alle prese con un nuovo studio e in crisi col marito con gli occhi da panda e una cicatrice in fronte.
Poi mi sono imbattuta nella replica della prima puntata di The O.C., la solita immonda porcata. Gente straricca, mascelloni biondi, moretta dal nome improbabile, personaggio maledetto di turno (che a differenza di Dylan di Beverly Hills proviene dai bassifondi ed ha la mamma alcolizzata) che viene adottato da miliardaria con marito avvocato idealista e figlio imbranato. Però lui ha proprio un bel faccino.

14.9.04

Non sono pronta ecco tutto, e non è solo questione che oggi non ho il kway e indosso le scarpe aperte.
Non sono pronta per il precoce arrivo dell'autunno, del tempo grigio, della difficoltà a sgusciar fuori dalle coperte e infilarmi in un bagno gelido, dei panni che non si asciugano mai.
Non sono pronta e basta.
Mi sembra ieri che sono tornata dalla Guadeloupe, che tutte le volte che apro i pensili in cucina l'odore di colombo mi riporta su quelle spiagge lontane.
Se pesto i piedi per terra cambia qualcosa?
Oggi è una giornata da Doors né più né meno. E stasera sarà una serata da tuta calzettoni e tv, sempre che io riesca ad arrivare a casa sana e salva in moto sotto questa cazzo di pioggia senza kway.

You know the day destroys the night
Night divides the day
Tried to run
Tried to hide
Break on through to the other side
Break on through to the other side
Break on through to the other side, yeah

We chased our pleasures here
Dug our treasures there
But can you still recall
The time we cried
Break on through to the other side
Break on through to the other side

Yeah!
C'mon, yeah
Everybody loves my baby
Everybody loves my baby
She gets
She gets
She gets
She gets high

I found an island in your arms
Country in your eyes
Arms that chain us
Eyes that lie
Break on through to the other side
Break on through to the other side
Break on through, oww!
Oh, yeah!

Made the scene
Week to week
Day to day
Hour to hour
The gate is straight
Deep and wide
Break on through to the other side
Break on through to the other side
Break on through
Break on through
Break on through
Break on through
Yeah, yeah, yeah, yeah
Yeah, yeah, yeah, yeah, yeah
Il precoce arrivo del buio ha interrotto il mio primo allenamento di basket nel parchetto di via Tabacchi. Se in riscaldamento ero un cecchino in partita non c'è stato verso di fare canestro. Per essere la prima partita dopo secoli comunque poteva andare peggio.
Stamattina incurante delle avvisaglie dell'arrivo della stagione fredda ( e dire che nella notte mi ero alzata per recuperare la copertina di lana da mettere sul letto) ho adottato il classico look estivo con tanto di trecce alla pochaontas e canotta scollacciata.
Grazie al cielo un maglione di riserva ce l'avevo.

13.9.04

Un cucciolone + tre goleador liquerizia stanno dando luogo ad una reazione chimica devastante... è come se avessero delle minuscole piccozze e si stessero accanendo con le pareti del mio stomaco.
Sono stata insignita del titolo di back up dell'analisi per la configurazione delle promozioni e per la parte 3g. In pratica sono una novella Malaussene: un capro espiatorio.
Qui la quinta giornata del campionato francese che mi sta dando più soddisfazioni di quello italiano.
Il Bastia è sempre in testa alla classifica e domenica ha vinto in casa contro l'Auxerre per 1-0.
Il Nizza ha di nuovo perso.
Il Bordeaux ha pareggiato fuori casa 0-0.
Che dire ? La partita ieri sera è andata come è andata. Per dirla con Rustions UN GELO PAZZESCO.
Per non parlare poi del traffico di Milano stamattina.

12.9.04

Una cagata pazzesca.
Ho appena finito di leggere "Il codice Da Vinci" di Dan Brown.
Dal primo capitolo in poi è andato via via peggiorando. Passi il voler finire ciascun capitolo in un momento saliente senza svelare l'arcano, un pò come le telenovelas di retequattro, ma francamente il libro diventa sempre più inverosimile ad ogni piè sospinto. Va già bene che l'unica scena di sesso è tirata via en passant. Poi per il resto santo Graal, Opus Dei, templari, crittografi, sette segrete, morti ammazzati, intercettazioni telefoniche, storici, studiosi di simbologia, re Artù, Avalon c'è di tutto e di più. Credo che per espiare il mio malo acquisto finirò di leggere Il pendolo di Foucault di Eco, abbandonato a metà circa quando avevo sì e no 13 anni.
Ieri ho comprato un paio di sandali neri con un tacco di svariati centimetri, troppi centimrti per me che mi ostino a camminare con le kickers. A mia discolpa si può dire che erano in super saldo. Se riesco a metterli un paio di volte senza slogarmi una caviglia posso ritenere a buon diritto di essere rientrata della spese. L'unico problema è che a questo punto mi ci vogliono un paio di inviti a cena da parte di un giocatore di basket.

10.9.04

Sto per lanciarmi fuori dall'ufficio, correre alla macchina, sgommare davanti alla pensilina di Bisceglie, caricare Tadde, precipitarmi a Genova.
Programmi per il we according to the weather forecast:
sabato mattina commissioni varie, shopping incluso;
sabato pomeriggio mare;
sabato sera cena dal babbo;
domenica mattina dormire;
domenica pomeriggio poltrire;
domenica sera "Siaaamo l'armata blucerchiaaaata e mai nessun ci fermerà!"
Capita che io mi spenga. Che i miei neuroni tentino di suicidarsi per l'inutilizzo. Che io non abbia voglia di fare alcunché. Che io mi trascini attraverso i giorni curandomi solo di respirare, nutrirmi, rispondere a domande dirette e magari a volte fare conversazioni futili.
Che io esca con gli amici che io sia contenta di essere con loro, ma che mi limiti a stare li' senza intervenire.
Uno spettro in mezzo agli esseri umani, una non presenza.
Non so di preciso perché questo avvenga. Forse è che la mia vita mi annoia o mi sembra inutile e allora minimizzo le funzioni vitali per sopravvivere e far passare il periodo, in attesa di una nuova scintilla, di una direzione in cui convogliare le mie energie.
Fosse almeno un mal di vivere creativo.

9.9.04

oggi sono andata alla posta ed ho dovuto aspettare solo 8 minuti prima che un impiegato ritirasse la mia busta la pesasse e mi chiedesse 62 centesimi per la spedizione in modalità posta prioritaria. Con un gioco da prestigiatore l'impiegato, che la mattina si pettina guardando alternativamente lo specchio ed un poster di Einstein, ha fatto sparire il plico mentre distoglievo lo sguardo per estrarre la moneta dal portafoglio. Visto e considerato che è una settimana che ho spedito le lettere a Sophie e Caro e nessuna delle due si è degnata di una risposta, mi stavo chiedendo se per caso la lettera per Michel avesse raggiunto le altre due dentro il cestino della rumenta.
La moto che mi piacerebbe comprare costa più della somma con cui conto di arredare la mia futura casa. Credo che comincerò a giocare al superenalotto.
Maxcar sostiene che tutte le cose belle finiscono, io però sono proprio triste che abbia chiuso bottega.
Oggi mi è arrivata la solita mail sui consulenti, vecchia ma sempre attuale.

Amare verità.

Lavori a degli orari bizzarri
... come le prostitute
Sei pagato per rendere felice il tuo cliente
... come le prostitute
Il tuo cliente paga tanto, ma è il tuo padrone che intasca
... come le prostitute
Anche se sei bravo, non sei mai fiero di quello che fai
... come le prostitute
Sei ricompensato se soddisfi le fantasie del cliente
... come le prostitute
Ti è difficile avere e mantenere una famiglia
... come le prostitute
Quando ti domandano in che cosa consiste il tuo lavoro, tu non puoi spiegarlo
... come le prostitute
I tuoi amici si allontanano da te e resti solo con gente del tuo tipo
... come le prostitute
E' il cliente che paga l'hotel e le ore di lavoro
... come le prostitute
Il tuo padrone ha una gran bella macchina
... come le prostitute
Quando vai in "missione" da un cliente, arrivi con un gran sorriso
... come le prostitute
Ma quando hai finito, sei di cattivo umore
... come le prostitute
Per valutare le tue capacità ti sottopongono a dei terribili test
... come le prostitute
Il cliente vuole pagare sempre meno e tu devi fare delle meraviglie
... come le prostitute
Quando ti alzi dal letto dici "Non posso fare questo per tutta la vita"
... come le prostitute
Ieri sera a cena dagli amici a Saronno.
Dopo aver spiegato al benzinaio che a) non stavo andando al lago, b) non avevo intenzione di portarlo a fare un giro, mi sono lanciata nei soliti funambolismi con la moto: portare un vassoio di pasticcini alla panna in bilico sul serbatoio della moto nei 2 km che separano la pasticceria da casa di Yama.
La cena è stata piacevole, nel dopocena invece di guardare un film ci siamo imbarcati in una discussione su immigrazione, integrazione, modelli di sviluppo urbano in società multieniche. E dire che tutto era partito dal classico discorso dei giapponesi con la macchina fotografica dentro i musei.
Alle dieci e mezza stremata sono partita per tornare a casa, mentre stavo uscendo ho scoperto che il 26 ottobre inizierà la mia carriera di modella di sfilate di burka.

8.9.04

Ieri sera alle 23.50, aspettando di far passare i 20 minuti necessari acciocché la tinta facesse presa su quel ciuffetto bastardo di capelli bianchi al centro del mio cranio, ho iniziato "Il codice Da Vinci".
Ovviamente espletate le operazioni di rimozione tinta dai miei capelli, dal lavandino e dalla vasca da bagno, dal pavimento, dalla maglietta, dalla fronte e dal braccio sinistro appena sotto il tatuaggio (come dire che non sono esattamente portata per i lavori da parrucchiera), asciugati i capelli, infilato il pigiama, arrivate le 00.30 ho continuato a leggere.
Il libro è costruito a bella posta per finire ciascun capitolo in modo tale da non rispondere alle curiosità che suscita, in maniera peraltro sfacciata.
Il libro per ora è ambientato a Parigi. L'unica pecca è che per andare da Place Vendome ai giardini de la Tuillerie l'auto corre verso sud, ma Robert Langdon ha il tempo di osservare con attenzione un sacco di particolari architettonici, peccato che andando a piedi ci voglia non più di un minuto, figuriamoci su di un' auto in corsa.
Maglietta o pancetta?
E' la domanda postami ieri sera dal mio coinquilino mentre appoggiata ai mobiletti della cucina azzannavo un paio di michetti per placare i morsi della fame.
Dopo essermi strozzata con un michetto ho dovuto ammettere che purtroppo questa estate ho messo su un chiletto e passa. Poi sono corsa in camera ed ho fatto 120 addominali.
Stamattina mi sono guardata allo specchio, la pancetta è sempre lì, in compenso ho un'andatura vagamente innaturale a causa dei dolori.
Una leggenda metropolitana.

In questi giorni di malcontento aziendale circolano ipotesi sulle motivazioni della direzione nonché una serie di gossip sulle persone che ne fanno parte.
L'ultimo in ordine di tempo è quella che vuole che il nostro direttore associato abbia deciso di porre rimedio a quella che viene ritenuta una grave pecca della sua professionalità, la mancanza di una laurea. Pare che come benefit aziendale gli stiano pagando un corso al cepu per ottenere una laurea a punti.
Quando me l'hanno detto ho riso come se fosse una barzelletta, poi mi è venuto il dubbio che fosse vero e sono diventata triste.

7.9.04

Comunicazione della Direzione a tutto il Personale
Buon giorno a tutti,
mi scuso per il ritardo di questa nota informativa, conseguenza del periodo feriale.
......
Feriale?
Consulto il dizionario perplessa, scopro che:
feriale
agg. l non festivo O rar. che è proprio di tutti i giorni; usuale, ordinario O lett. che è dedicato al riposo, festivo | us. anche con valore di s. m. per indicare l'elenco delle feste ufficiali nell'antica Roma.

Sono commossa il nostro amministratore delegato quando ci vuol gettare fumo negli occhi usa addirittura espressioni letterarie.
Della professionalità.

Sappiamo che date sempre il massimo e siete professionali, ma in questa occasione vorrei sensibilizzarvi riguardo alla necessità di dare il massimo di voi e di sacrificarvi al fine della riuscita del progetto vista la situazione critica attuale.
Questa la mail del mio capo, cioè di colui il quale mi paga lo stipendio, ma che non si vede mai salvo abbia bisogno di rifilarmi qualche fregatura.
Riunione stato avanzamento lavori inizio ore 18.15. Mi raccomando la presenza.
Questo più pragmaticamente lo stratagemma del mio capo presso il cliente per evitare che si possa uscire dopo sole 8 ore di lavoro.
Campionato francese quarta giornata
Si' lo ammetto sono un po' indietro comunque vedo con piacere che il Bordeaux ha vinto in casa per 2-0 mentre il Nizza e il Bastia hanno pareggiato 1-1. Quindi il Bastia è terzo in classifica con 8 punti (in buona compagnia), il Bordeaux è quarto con 7 punti e il Nizza sfigatissimo è in penutlima posizione a due punti.
Ma poi si dirà il Nizza o la Nizza ?
Update: per chi fosse interessato, qui il tabellino .
Ieri sera dopo aver ascoltato S., l'ultimo dei miei coinquilini in ordine di arrivo, che mi diceva cose del tipo: "bisogna essere proattivi, bisogna essere commerciali di noi stessi" ho deciso che era ora di andarsene a dormire.
Peccato che poi durante la notte ho avuto incubi del tipo il mio capo con un coltellino svizzero gigante che accoltellava delle persone, bambini compresi.
Non so se è colpa del libro di Houellebecq che sto leggendo, del tg con i servizi dall'Ossezia o se è solo che al lavoro non mi diverto.

6.9.04

Mio padre mi tramanda le sue memorie odierne per tramandarle ai posteri... in the meantime me ne approprio per ravvivare il mio blog.
Potrei inaugurare una linea editoriale "le disavventure della famiglia ....ro alla ASL".
Lunedì mattina
Sveglia precoce, devo andare alla ASL per le analisi periodiche. Arrivo in loco alle 7.40 (digiuno) considerando che l'apertura dell'ambulatorio sia alle otto. Sorpresa! Aprono alle 7.30 e ci sono già una trentina di anziani in coda.
I trenta anziani in coda sono di default, se fossi arrivato prima li avrei comunque trovati davanti. Se fossi arrivato nel cuore della notte ed entrato per primo li avrei trovati nella sala d'attesa materializzati non si sa come.
Prendo il numero e aspetto. Il display elettronico è rigorosamente spento e le chiamate dei numeri avvengono vocalmente dall'interno dell'ufficio con voce rigorosamente flebile. Inoltre il portone è aperto, entra il rumore del traffico e gli anziani chiaccherano amabilmente. Conclusione non si capisce un tubo e si va per approssimazione. Difficoltà supplementare: ci sono tre sportelli e ciascun impiegato, che non sa che numeri stanno servendo gli altri, chiama numeri a caso. Nonostante ciò dopo un'attesa di un'ora e mezza riesco ad arrivare allo sportello. Altra difficoltà: l'impiegata è nuova (o è nuova la procedura informatica, il risultato non cambia) e va in crisi di fronte alla mia esenzione parziale dal tickett. Consulto con le altre due. L'ufficio si blocca. Poi si sblocca e ho completato la fase 1.
Fase 2: attesa per il prelievo. Vengo chiamato dentro la saletta. Un'impiegata/infermiera, leggermente nevrotica, mi chiede: "ha portato le urine delle 24 ore?" (spiegazione: il giorno prima si raccolgono le urine in un recipiente capace e poi se ne preleva una provetta). Risposta: "Sì, eccole". Impiegata trionfante: "Ma qui, nella richiesta non ci sono!" (Ma allora perché me le chiedi?). Risposta diplomatica: "Dovrebbero esserci". Impiegata: "Eccole, ma quante sono?". Risposta ingenua: "Una provetta, come al solito". Impiegata sdegnata: "Quante ne ha fatte? Un litro e mezzo, due litri? Perché se no deve portarle tutte". Risposta decisa: "Due litri". Si passa al prelievo, dopo aver commentato con favore la presenza di vene visibili sul braccio, l'altra infermiera procede. "Come sta?" mi chiede con un sorriso, dopo un poco. Due ipotesi: Ho l'aria veramente stravolta oppure il mio fascino funziona ancora. Propendo per la seconda. Fine del prelievo. Mentre esco sento la prima infermiera che chiede alla seconda: "Qui scrivo due litri o due cc.?" Non ascolto la risposta e mi involo verso una panetteria che fa la focaccia veramente buona. Chiuso per ferie. Seconda scelta: focaccia passabile, ne compro un etto.
Fase 3: ritorno a casa e mi faccio 50 gr. di focaccia con il salame dentro, un bicchierino di vino bianco e un caffé. Qualche gioia la vita può ancora riservarmi. Suona il citofono, non faccio in tempo ad arrivarci che suona di nuovo, imperiosamente. Apro rassegnato (spiegazione: il mio è l'unico campanello senza il nome e chiunque non sa dove andare suona lì. Mistero imperscrutabile: se è senza nome dovrebbe significare che l'appartamento è vuoto, perché tutti suonano lì?.
Fase 4: lavori di casa. Suona citofono. Non apro: che vadano tutti a quel paese. Giovanotto con accento meridionale e voce squillante che parla al telefonino, rigorosamente fermo sotto le finestre. Contromossa. Primo e secondo movimento della Pastorale ad alto volume.
Ora sono qui, davanti al computer e ascolto Delicate Sound of Thunder dei Pink. Oggi mangerò 40/50 gr. di spaghetti aglio-olio-peperoncino-pecorino romano grattuggiato.
Stanotte ho sognato che stavo scrivendo un libro, ho sognato l'incipit e i personaggi. Ovviamente come sempre al risveglio ho dimenticato tutto.
La zanzara tigre che vive in camera mia a Genova mi ha conciato per le feste. Il fatto è che i bozzi sono spuntati solo oggi.... o forse è una reazione allergica al rientro in ufficio?

5.9.04

Incurante dei buoni popositi riguardo a dieta e sport ho passato il we in orizzontale. Nel senso che mi sono trascinata dal lettino in camera mia fino al divano in sala e dal divano di sala ho fatto lo sforzo sovraumano di scendere le scale attraversare la strada ed andarmi a stendere sull'asciugamano in spiaggia. Il tutto trascinandomi dietro "Trilogia della città di M." di Colaprico e una copia di Vanity Fair (acquistata cedendo allo sguardo marpionesco di John Travolta che occhieggia dalla prima pagina).
La mia vita sociale si è risolta nell'accompagnare Ale a fare la spesa e nel successivo andare a sedersi su di una panchina perchè ha il menisco infiammato e la sua autonomia gli consente al più un giro al supermercato.
Però è stato un bel we.

update: però manca il viaggio di rientro a Milano. Sperem!

3.9.04

Da quando sono uscita dall'ufficio a quando sono arrivata chez ma mere ho impiegato solo 4 ore. In treno ero così cotta che mi sono addormentata seduta su di una ribaltina del corridoio.
Mio padre fa 300 addominali al giorno o almeno li aveva fatti ieri quando l'ho chiamato.
La cosa è seccante, visto che nonostante i miei buoni propositi, a parte la mia discutibilissima performance sui campi da calcetto di martedì scorso, l'unico sport da me praticato di recente è stato alzarsi dal letto negli intervalli pubblicitari di ally mc beal e andare a in cucina a prendere un pacchetto di fonzies.
Pare che forse le cose miglioreranno, se non mi cacciano al primo allenamento per comprovata incapacità, pare che io abbia trovato una squadra di basket con cui allenarmi.
Ogni riferimento a fatti o persone inesistenti è puramente casuale.


Metti che un contratto nazionale viene rinnovato dopo una trattativa di un anno e sei mesi.

Metti che riporti esplicitamente la dicitura "aumento contrattuale non assorbibile".

Metti che una ditta scarsamente sindacalizzata decida di fregarsene e di assorbire secondo criteri arbitrari aumenti e una tantum compensativa della vacanza contrattuale.

Metti che i dipendenti, che non ricevono aumenti di merito da ormai due anni con la scusa che l'economia è in stagnazione e i clienti riducono le tariffe, facciano affidamento su questo aumento per riassestare un pochino il potere di acquisto del proprio stipendio crollato a picco per le solite ben note ragioni (introduzione dell'euro e rincari, guerre e petrolio alle stelle etc etc).

Metti che i suddetti dipendenti siano giustamente furenti e nonostante l'indifferenza che di solito manifestano verso i diritti lavorativi meditino di iscriversi in massa al sindacato e lanciare una causa di lavoro.

Ecco, in questa situazione ipotetica viene da chiedersi come mai un'azienda compia un gesto palesemente illegale con la certezza quasi matematica che oltre a dover comunque sganciare i soldi si troverà poi il sindacato in seno.

Soprattutto visto che l'azienda in questione è sempre stata ligissima alle regole e alla burocrazia al limite dell'ossessione.


Metti che l'amministratore delegato, padre e padrone dell'azienda abbia cominciato nell'anno 2000 a vendere quote della sua azienda ad un noto gruppo internazionale, sponsor di auto di formula uno.

Metti che nell'anno 2005 si debba avere il saldo finale per cui l'azienda diverrà completamente proprietà del gruppo.

Metti che tale saldo sia proporzionale all'utile che l'azienda potrà dimostrare di aver avuto con la chiusura del bilancio del 2004.

Metti che l'ira fa tanto, ma la burocrazia è lunga. Metti che la direzione faccia due conti e si renda conto che 99 su 100 anche se le verrà fatta causa dai dipendenti riuscirà a chiudere il bilancio del 2004 praticamente senza pagare gli aumenti e quindi con un utile decisamente piu' alto che se li pagasse.

Sorge spontanea una domanda: ma il gruppo internazionale che interesse ha a comprare una ditta con l'utile alto, ma con i dipendenti in rivolta ed una causa di lavoro che le costerà comunque una notevole quantità di denaro?

Metti che poi uno scopra che uno dei top manager del gruppo in questione sia dietro le sbarre a causa di questioni di falso in bilancio e questo sia il polso della moralità del gruppo.

Ecco che i tasselli combaciano tutti.

I sacchetti per vomitare invece sono sotto la sedia.

2.9.04

Non e' che voglio rubare il mestiere a delio, ma questa notizia di repubblica oltre ad essere inutile assomiglia ad un quesito della susi
Joel

Ieri sera ho guardato "Good Bye Lenin!".
Inizialmente il programma era di andare al cinema a vedere Starsky & Hutch, poi data la classica dilatazione dei tempi di cena rasseto e preparativi per uscire di casa abbiamo optato per un film in dvd "rilassante e divertente". L'errore e' stato lasciarmi pascolare all'interno di BlockBuster e darmi carta bianca nella scelta del film, mi sono resa conto che di media vedo sempre film tristissimi, sarei un'ottima curatrice di rassegne da cine club di provincia.
Di "Good Bye Lenin!" conoscevo la trama e avevo sentito giudizi entusiastici di amici che me ne avevano parlato come di un film divertentissimo.
Tutta questa aspettativa mi ha un po'guastato la visione di questo film senz'altro carino, ma non eccezionale come mi era stato dipinto. Sarà anche che dell' umorismo amaro, io principalmente colgo l'amarezza (faccio parte della categoria che non riesce a vedere un film di Fantozzi intero senza deprimersi) e così piuttosto che sghignazzare delle scene comiche mi salivano le lacrime su quelle tristi.
La scena più bella comunque è la statua di Lenin che sorvola la città.

Ah in reltà poi è rimasto un dubbio: ma la madre alla fine aveva capito o non aveva capito?